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Fabio, Sport Masseur
Hamer: la tiroide e le paratiroidi
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Hamer: la tiroide e le paratiroidi;  La tiroide ed i suoi conflitti biologici. Nella Nuova Medicina Germanica® le cosiddette “malattie”, per millenni considerate come “insufficienze”, “deragliamenti”, “malignità”, “punizioni divine” ecc., sono ora viste come programmi speciali biologici sensati della natura. Oggi ci troviamo davanti ad un’opera meravigliosa della natura divina, possiamo prenderne visione, come madre natura ha sistemato tutto in modo sensato, poiché non era la natura ad essere insufficiente ma eravamo noi medici accecati dogmaticamente ad essere ignoranti.

Hamer: la tiroide e le paratiroidi

Da ora in poi il nostro compito cambia: alla vista di ogni sintomo, di ogni conflitto dobbiamo per prima cosa chiederci dov’è il senso biologico del programma speciale. In seguito comprendiamo se il processo è ancora in fase attiva o già nella fase di guarigione e se, a seconda dell’appartenenza ai foglietti embrionali, il senso biologico si compie nella fase di conflitto attivo (fase ca) o se si compierà solamente nella fase di guarigione (fase pcl).

Hamer: la tiroide e le paratiroidi

Anche le cosiddette “malattie” della tiroide hanno un senso biologico, come vedremo più avanti. La tiroide governa il metabolismo ormonale, cioè gli ormoni sono intermediari di meccanismi capo, che stimolano i nostri organi a compiere determinate prestazioni. L’ormone tiroideo per esempio agisce sull’intera funzione del nostro organismo. Alterazioni delle ghiandole endocrine causano una funzione eccessiva o deficitaria.

Il Morbo di Basedow per esempio è sinonimo di una funzione eccessiva della tiroide = ipertiroidismo.

In questo caso si immette più ormone tiroideo nel sangue, e questo causa un aumento del metabolismo ed una ipereccitazione dell’intero organismo.

Con la diminuzione della funzione tiroidea = ipotiroidismo (mixedema), i processi metabolici interni sono rallentati. Questo stato è caratterizzato da un’occlusione cistica dei dotti della tiroide secernenti nel sangue. Ciò è paragonabile a delle cisti nodose sul collo. Come effetto finale si immette eventualmente meno tiroxina nel sangue.

Nel passato (evolutivo) le tiroidi e le paratiroidi erano ghiandole esocrine che secernevano nell’intestino. Oggi esse sono ghiandole endocrine che secernono i loro ormoni nel sangue.

Il contenuto di conflitto nel caso dell’adenocarcinoma tiroideo, parte acinosa (gli acini sono resti dell’antica mucosa intestinale). A livello cerebrale:

a) lato sinistro del tronco encefalico:

“non potersi liberare in tempo di una cosa a causa di una scarsa secrezione ormonale nell’intestino (muovere il boccone in avanti); per esempio non essersi liberato (aver venduto) in tempo delle azioni che valevano poco”.

Il senso biologico (nella fase ca): aumento del metabolismo grazie ad un aumento di secrezione di tiroxina per poter eliminare più in fretta il boccone non desiderato.

b) lato destro del tronco encefalico:

“non riuscire ad afferrare un boccone desiderato, poiché l’individuo non è sufficientemente veloce”.

Il senso biologico (fase ca): aumento del metabolismo attraverso secrezione di tiroxina per poter captare il boccone desiderato più rapidamente.

Esempio: una medico di 32 anni (anestesista) si fece assegnare una tesi di laurea. Evidentemente si aspettava un lavoro di facile svolgimento, ormai sono 4 anni che cercava di terminare la tesi ma è costretto di chiedere sempre di nuovo un rinvio della consegna.

Da allora ha un ipertiroidismo bilaterale con carcinoma tiroideo:

a) a sinistra: perché non è sufficientemente veloce per consegnare la tesi

b) a destra: perché non è sufficientemente veloce per raggiungere il titolo di dottore.

Si somministrano “tireostatici” che bloccano la funzione tiroidea, ma la soluzione sarebbe: consegnare rapidamente la tesi di laurea, allora inizierebbe la caseificazione dei tumori e la normalizzazione dell’iperfunzione.

Nella fase di conflitto attivo cresce un adenocarcinoma compatto a crescita di cavolfiore di qualità secretoria, il cosiddetto struma duro, con ipertiroidismo o tireotossicosi (M. di Basedow). Grazie all’ipertiroidismo il metabolismo è aumentato e l’individuo diventa più veloce. Più delle volte i tumori nodosi, grossolani rimangono e vengono incapsulati. Se invece erano presenti batteri fungiformi nella fase di conflitto attivo, i noduli caseificano tubercoloticamente nella fase pcl. Questo sarebbe il percorso normale biologico che riporta ad una normalizzazione del tasso ormonale.

La mancanza di batteri della Tbc, che fondamentalmente sono di vitale importanza, nel caso di un programma speciale biologico sensato governato dal cervello antico, significa che il tumore cancerogeno non può essere demolito nella fase di guarigione nonostante la soluzione del conflitto (non si ha sudorazione notturna ma solamente febbre iniziale). Il tumore rimane, la qual cosa non dovrebbe capitare secondo il concetto biologico. Infatti in natura questo non si verifica biologicamente in quanto i micobatteri fanno parte del programma speciale biologico.

Nel caso del carcinoma tiroideo o anche del carcinoma dell’ipofisi questa assenza di batteri porta ad un aumento persistente della produzione ormonale, che era voluta in modo passeggero e non in modo permanente. L’organismo del paziente continua a produrre maggiormente ormoni nonostante il conflitto sia già risolto. Non solo scombussola tutto il sistema endocrino ma in fondo il paziente è “artificialmente ammalato”. Egli ha per esempio una tireotossicosi artificiale che sarebbe esistita in presenza di micobatteri tubercolotici solo per breve tempo (fase ca), e che dopo la soluzione del conflitto invece non ha più nessun senso. In questo caso resta solo di operare per abbassare di nuovo i valori della tiroxina.

Nel caso del carcinoma paratiroideo (parte acinosa) si tratta di un conflitto:

a) lato sinistro del tronco encefalico: “non poter sputare una cosa”. Conflitto di non aver assicurata la contrattilità muscolare a causa del basso tasso di calcio. Questo causa una carente secrezione che impedisce di sputare il boccone non desiderato.

Il senso biologico (fase ca) solo per il tipo assorbente sta nell’aumento del tasso di calcio per migliorare la contrattilità muscolare, specialmente dell’attività muscolare espellente della muscolatura liscia del lato sinistro della cavità orale primordiale.

b) lato destro del tronco encefalico: “non poter inglobare una cosa”. Conflitto di non aver assicurata la contrattilità muscolare a causa del basso tasso di calcio = l’attività muscolare potenziale non è assicurata. Per questo (secrezione insufficiente) il boccone desiderato non può essere inglobato, (inghiottito).

Nella fase di conflitto attivo si sviluppa un adenocarcinoma compatto a forma di cavolfiore di tipo secretorio (cosiddetto struma duro) con iperparatiroidismo (ormone paratiroideo che regola il tasso di calcio).

Il senso biologico (fase ca) solo per il tipo di qualità assorbente sta nell’aumento del tasso di calcio per migliorare la contrattilità muscolare, specialmente per inglobare il boccone di cibo.

Anche in questo caso i noduli grossolani della paratiroide rimangono quando al momento della DHS non sono presenti batteri fungiformi (micobatteri). Essi vengono incapsulati ma il tasso ormonale resta aumentato. Nel caso di un percorso biologico essi vengono demoliti caseificando e questo porta ad una normalizzazione del tasso ormonale.

Oltre ai carcinomi della tiroide e della paratiroide, che creano aumento di cellule in fase di conflitto attivo e appartengono dal punto di vista evolutivo al tronco encefalico, esistono parti governate dal neoencefalo, che appartengono dal punto di vista evolutivo ai dotti secretori delle antiche branchie formate da epitelio pavimentoso che danno origine a diminuzione di cellule (ulcere) in fase di conflitto attivo.

Mente nei conflitti del tronco cerebrale la lateralità non aveva ancora nessuna importanza, qui diventa di grande importanza diagnostica, in quanto determina quale conflitto o malattia il paziente sviluppa quando subisce una DHS. Il test dell’applauso è il metodo più sicuro per accertarsi su quale emisfero lavora la persona. Se applaudendo la mano destra si trova sopra l’altra, l’individuo è destrimane, se ci si trova della mano sinistra abbiamo davanti una persona mancina.

L’ulcera dell’epitelio pavimentoso del dotto escretore della tiroide (cosiddetto nodulo freddo), con HH nel neoencefalo, ha come contenuto del conflitto:

a) HH frontalmente a sinistra: conflitto di impotenza: “ho le mani legate, non posso farci niente”, o “bisognerebbe urgentemente fare qualcosa ma nessuno si decide a fare qualcosa”.

Il senso biologico si trova nella fase di conflitto attivo: grazie all’allargamento ulceroso dei dotti escretori è facilitata la maggiore secrezione di tiroxina.

Nella fase ca si formano ulcere nei dotti escretori della tiroide, ormai chiusi verso l’esterno (adesso è una ghiandola endocrina), che però non si vedono e solo a volte portano ad una sensazione di stiramento nella tiroide.

Nella fase di guarigione si formano le cosiddette cisti eutiroidee della tiroide (anche retrosternali o mediastinali). Queste possiedono lo stesso meccanismo delle cisti non-Hodgkin. Il processo viene chiamato “struma eutiroideo” o “gozzo benigno“.

b) HH frontalmente a destra: conflitto di paura frontale: “paura di un pericolo che sembra stia per travolgere inevitabilmente la persona, per esempio paura del cancro causata dalla diagnosi”.

Il senso biologico sta nell’allargamento ulceroso dei antichi dotti degli archi branchiali per migliorare la percorribilità dell’acqua e quindi per migliorare la respirazione.

Nella fase ca si formano ulcere nei antichi dotti degli archi branchiali ormai in disuso, che sono coperti di epitelio pavimentoso. A volte si avvertono leggeri dolori nella zona.

Nella fase di guarigione, come segno di attenuazione del conflitto di paura frontale o del conflitto di paura del cancro, la mucosa si gonfia intorno alle ulcere all’interno dei dotti degli archi branchiali e porta alla formazione di cisti che contengono liquido serioso all’interno. Possono ritrovarsi dal mediastino fino al diaframma. Erroneamente queste cisti vengono chiamate “linfoma centrocistico centroblastico non Hodgkin“, e di solito vengono diagnosticate dalla medicina ufficiale solo nella fase pcl.

Durante la guarigione delle ulcere dell’epitelio pavimentoso con l’aiuto di virus negli organi tubolari si verificano momentanee occlusioni a causa del gonfiore, perciò questo avviene anche negli antichi dotti degli archi branchiali del collo o nei dotti secretori della tiroide da loro evolutisi.

Nel percorso della guarigione normalmente le cisti si sgonfiano gradualmente, se non si ricade in recidive ed il paziente cade in un circolo vizioso. In quel caso i canali tubolari posso eventualmente incollarsi o chiudersi con aderenze, cioè rimaner ostruiti. Tali “stadi finali” sono fondamentalmente innocui come sintomatologia, cioè il paziente può conviverci tranquillamente fino a cent’anni.

Quando le cisti dei dotti degli archi branchiali o dei dotti secretori della tiroide vengono “trattati” con la chemio, regrediscono inizialmente, ma il processo di guarigione è solo interrotto, non terminato. Appena finisce la chemio riprende la guarigione e le cisti riprendono a gonfiarsi. Questo immette il paziente in un circolo vizioso dal quale diventa difficile uscire.

Ai paziente con cisti nella zona del mediastino (cosiddetto struma retrosternale) spesso viene praticato un grande intervento toracico per arrivare al mediastino. Solo l’annuncio dell’intervento diventa facilmente da se una nuova DHS, un conflitto d’attacco contro il torace, un cosiddetto mesotelioma pleurico, e per la medicina ufficiale una “metastasi”. Se il paziente riesce ancora a risolvere questo conflitto, sviluppa un versamento pleurico come segno di guarigione, per la medicina ufficiale l’inizio della fine.

Ma adesso è iniziata una nuova era!

I pazienti impauriti, distesi sulla schiena che guardano con gli occhi dilatati dallo spavento (della diagnosi) come un cane sottomesso o anche ipnotizzati come un coniglio che guarda il serpente, appartengono al passato. Poiché i cosiddetti “pazienti” possono comprendere la Nuova Medicina Germanica® altrettanto bene come ogni dottore. Loro sono i veri capi del processo, non appena hanno compreso l’azione di madre natura. Noi cosiddetti moderni uomini civilizzati abbiamo una relazione alquanto disturbata con la “malattia”, che guardiamo generalmente come una nemica. Questa è adesso un’idea del tutto superata che ricorda i tempi di un mondo abbastanza primitivo come quelli del vecchio testamento, nel quale la malattia era qualcosa di non naturale e dove animali e piante non potevano avere un’anima. La Nuova Medicina Germanica® invece è un dono divino che vale in ugual misura per persone, animali e piante.

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Hamer: A volte l’ecografia crea danni al nascituro
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Hamer: A volte l’ecografia crea danni al nascituro;  Conflitti, “malattie” e guarigioni del bambino durante la gravidanza e dopo il parto che possono venire eventualmente causati da esami ecografici.

La Nuova Medicina Germanica® è un riassunto delle scoperte delle leggi della natura sulla causa, sul percorso e sulle guarigioni delle “malattie”. É fondamentale la conoscenza che le “malattie” seguono in fondo delle leggi speciali biologici sensati (biologico = seguendo le necessità della vita). Queste leggi della natura sono state scoperte nel 1979 dal medico tedesco Dr. med. Ryke Geerd Hamer e da allora sono state verificate e esaminate da lui e da migliaia di medici, naturopati, persone di altre professioni paramediche e da persone laiche (pazienti).

Hamer: A volte l'ecografia crea danni al nascituro

Hamer: A volte l’ecografia crea danni al nascituro

Lunghe discussioni sull’aborto volontario contenevano da sempre la domanda: da quale momento in poi la nuova creatura poteva essere considerata un essere umano? C’è chi gli attribuisce l’umanità solo dopo la nascita, altri considerano il momento della fecondazione con la prima divisione cellulare come inizio dell’essere umano e ci sono una gamma di punti di vista tra questi due estremi. A parte le questioni puramente legali inerenti alla pratica degli aborti ci sono considerazioni da fare inerenti alla qualità del diventare e dell’essere umano. Le ricerche in questo ramo con sempre maggiore possibilità tecnologiche hanno portato nella letteratura moderna ad un quadro sempre più umano. E’ stato sempre determinato con più precisione il momento nella gravidanza dopo il quale il feto poteva vedere, sentire e sviluppava i vari sensi. Una cosa che però non traspare da questo punto di vista puramente tecnico (poiché fondato su una scienza tecnica) ad una futura madre ed al suo partner è il fatto che un bambino già durante la gravidanza ha un’anima ed ha delle sensazioni proprio come un poppante, un bambino piccolo, un adolescente, un adulto ed un anziano. In altre parole, considerando la gravidanza dal punto di vista medico, se si conosce la Nuova Medicina Germanica®, è chiaro che un bambino durante la gravidanza può subire naturalmente anche degli choc conflittuali biologici. Si sviluppano gli stessi programmi speciali (“malattie”) in caso di conflitto attivo ed in caso di soluzione di conflitto sempre durante la gravidanza naturalmente anche le fasi di guarigione.

Dall’esperienza di ormai migliaia di persone, dalla scoperta della Nuova Medicina Germanica® nel 1979, si sono mostrati alcuni conflitti tipici con i loro percorsi nei bambini durante la gravidanza. Ne vogliamo ora accennare alcuni soprattutto riguardo alle nove malattie che possono essere causate dalle ecografie.

Il premere contro il ventre durante un’ecografia può essere vissuto come una minaccia dal nascituro. La minaccia si può esprimere in vari modi che riflettono il vissuto emotivo.

Paralisi (con epilessia dopo il parto).

L’ecografia può essere una minaccia dalla quale il bambino vorrebbe fuggire. Rinchiuso nell’utero, questo non è evidentemente possibile, allora il bambino vive un conflitto del non poter fuggire che comporta paralisi motorie. Queste diventano più gravi e croniche se la madre si sottopone ad esami ecografici frequenti ripetendo in quel modo la minaccia. Con la nascita questo conflitto si risolve molte volte (“finalmente posso fuggire”) e nella fase di guarigione risulta l’epilessia nel neonato.

Ulcera del dotto biliare/della vescica biliare (con epatite dopo il parto).

Se il nascituro vive il premere contro il ventre materno come una lesione del limite del suo territorio il conflitto comporta un’ulcera del dotto biliare o della vescica biliare. Se il conflitto viene risolto con la nascita, nella fase di guarigione segue l’epatite. Oggi l’epatite nel neonato viene già considerata una cosa normale (ittero).

Cancro polmonare.

Se la minaccia viene vissuta in modo estremo come paura di morire risulta nella fase di conflitto attivo un cancro polmonare. Con la soluzione del conflitto inizia (in presenza di batteri tubercolari) una tubercolosi polmonare. Questo può avvenire sia durante la gravidanza sia anche dopo il parto.

Il tinnitus.

Il suono dell’apparecchio ad ultrasuoni può disturbare il bambino non ancora nato. Il liquido nel sacco amniotico conduce il suono meglio dell’aria, perciò amplifica gli ultrasuoni. Nel caso che il rumore dell’ultrasuono, collegato con la minaccia, venga vissuto come uno choc conflittuale con il contenuto “questo non lo voglio (o non lo posso) sentire”, questo vissuto produce un tinnitus (una sordità improvvisa, un fruscio, o rumori vari permanenti nell’orecchio, una perdita crescente d’udito). Quando le donne gravide di oggi vanno molto spesso a fare l’ecografia (in casi estremi ogni due settimane o anche più di frequente), in caso di choc conflittuale con tinnitus con recidive frequenti questo comporta che i bambini nascono sordi.

Il diabete mellito.

Quando il nascituro vorrebbe opporsi all’esame ecografico e sente l’esame con uno choc conflittuale dell’”opporsi”, produce un diabete mellito.

Per ulteriori informazioni vedi SBS “Diabete”.

Neurodermite.

In caso di uno choc conflittuale del “non poter evitare una minaccia” si forma la neurodermite che si presenta prevalentemente sui lati esterni di braccia e gambe.

Perdita della capacità visiva.

Essa risulta dopo uno choc conflittuale con “paura alla nuca”. Molte recidive portano alla cecità.

Tumore negli antichi dotti degli archi branchiali.

Esso risulta dallo choc conflittuale con “paura frontale”.

Tumore della laringe e/o delle corde vocali.

Essi risultano dallo choc conflittuale con “paura/panico” (questo è un conflitto tipicamente femminile).

Esami ecografici si o no?

Dal punto di vista critico della medicina ufficiale viene a volte ammesso che in ogni caso solo nel 20% degli esami possono essere tratte delle conclusioni rilevanti. I radiologi parlano all’interno dei loro ambienti del 50% di margine d’errore nelle diagnosi. Tutto quanto è solo un modo per far soldi e non è di reale utilità medica. E solo per la curiosità di sapere se è maschio o femmina, non si dovrebbe correre un tale rischio. Sarebbe inoltre molto interessante esaminare realmente la frequenza dei soprannominati conflitti. In ogni caso si producono più danni di quanti se ne possano evitare col presunto scopo delle ecografie, cioè “scoprendo difetti”.

La “sindrome della sega circolare”.

Nel codice antichissimo del cervello umano c’è il ruggito di un predatore, che segnala: Attenzione! Pericolo! Fuga! Nella quotidianità odierna dell’uomo esistono rumori che per il nascituro nel ventre materno assomigliano al ruggito di un predatore. Questi sono per esempio i rumori delle automobili (specialmente dei camion a causa delle frequenze basse), quando la madre abita molto vicino ad una strada molto frequentata. Ma può già essere sufficiente una sola volta in cui la madre stia aspettando al passaggio pedonale al semaforo ed un camion a mezzo metro di distanza riparte. Questo può anche succedere quando una donna gravida va ad assistere ad una corsa automobilistica o motociclistica (peggio ancora di motocross). Il termina “sindrome della sega circolare” deriva dalle osservazioni che questi fenomeni sono stati osservati più di frequente in donne che abitavano vicino a falegnamerie o il marito dei quali aveva una falegnameria. In questi casi si presentano prevalentemente tre delle sopraelencate possibilità, che possono presentarsi singolarmente o anche insieme. Questi sono lo choc “di paura di morire” con cancro ai polmoni e tubercolosi polmonare in caso di soluzione del conflitto, il conflitto del “non voler o poter sentire” con tinnitus come anche il conflitto del “non poter fuggire” con paralisi durante la fase di conflitto attivo ed epilessia dopo la nascita. Ma sono possibili anche conflitti di paura (paura frontale, paura alla nuca, paura/panico).

Quando tali eventi sono così massicci da causare conflitti multipli contemporaneamente, una combinazione particolare di questi conflitti causa la nascita di bambini mongoloidi (sindrome di Down). L’opinione della medicina ufficiale, che si tratti di un “difetto genetico”, è semplicemente errata. In caso di soluzione del conflitto i bambini mongoloidi tornano sani e “normali”. Crescono, recuperano la maturazione e dopo un po’ di tempo hanno un aspetto come se non fossero mai stati mongoloidi.

Cancro osseo e leucemia.

Molte persone non possono neanche lontanamente immaginare che un bambino noti già durante la gravidanza che non è desiderato. Questo può causare uno choc conflittuale dell’autostima ed il bambino ha un cancro osseo. In caso di soluzione del conflitto durante la gravidanza o dopo la nascita la leucemia si presenta nella fase di guarigione.

Dopo la nascita.

Durante la gravidanza il bambino è completamente al sicuro. Con la nascita questa sicurezza (che si spera non sia stata disturbata da ecografie) diminuisce un po’. Per evitare che il distacco sia troppo estremo il bambino dovrebbe poter vivere almeno i primi due giorni dopo la nascita in continuo contatto cutaneo senza nessuna interruzione con la madre. La cute ha raggiunto adesso un significato particolare in quanto è il collegamento dell’individuo con il mondo esterno. La separazione del contatto cutaneo con la madre causa perciò spesso una gamma di “malattie cutanee”, della quale la neurodermite è la più frequente. In natura nel mondo animale la separazione dalla madre significa morte sicura. La separazione dalla madre dopo la nascita nella nostra odierna ostetricia della medicina ufficiale è un crimine terribile e la causa di molti problemi sociali.

 

 

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Hamer: Il morbo di Parkinson;   Programmi speciali biologici sensati ; Secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica® del Dr. med. Ryke Geerd Hamer Il morbo di Parkinson, una guarigione pendente.

Il cosiddetto morbo di Parkinson non è fondamentalmente una malattia come si intendeva fino ad ora ma solo una guarigione pendente che non trova mai fine.

Hamer: Il morbo di Parkinson

Nella Nuova Medicina Germanica® ogni cosiddetta malattia è un processo bifasico, se avviene la soluzione del conflitto. Ogni cosiddetta malattia inizia con una DHS, alla quale segue immediatamente una fase di simpaticotonia (fase di conflitto attivo), e se avviene la soluzione del conflitto (cl) segue la fase di guarigione di vagotonia, inframezzata dalla crisi epilettica o epilettoide. Se il conflitto non si risolve, l’attività conflittuale persiste, cioè la malattia rimane nella prima fase (simpaticotonica) dell’SBS. Significa che la malattia o porta alla cachessia o l’organismo riesce a trasformare il conflitto, cioè il conflitto rimane ma l’intensità diminuisce.

Un conflitto però può anche avere recidive, e allora troviamo due possibilità: per esempio abbiamo prevalentemente un conflitto attivo, interrotto da piccole o brevi fasi di guarigione e parliamo di un processo conflittuale cronico recidivante; altrimenti il conflitto può trovarsi quasi sempre in soluzione ma non termina mai il processo poiché si presentano sempre di nuovo brevi recidive di conflitto attivo.

Questo è il caso nel cosiddetto morbo di Parkinson. Il paziente presenta di solito un tremore da Parkinson che è una forma di guarigione, per essere più precisi la guarigione di un conflitto motorio, spesso della muscolatura della mano. Può succedere per esempio che il paziente sogna regolarmente il suo conflitto, breve ma forte. Allora la guarigione dura 23 ore e 58 minuti, il recidiva dura solo 2 minuti, e pure così la guarigione non trova fine. Si parla in questi casi di una guarigione pendente, che assomiglia ad un conflitto cronico recidivante, in quest’ultimo però la distribuzione dei tempi è differente. La guarigione dura e dura e viene interrotta da brevi recidive di conflitto, cioè un ritorno allo stesso conflitto che stava all’origine.

Secondo il sistema ontogenetico dei tumori e degli oncoequivalenti tutte le cellule e gli organi che si sono evoluti dal foglietto embrionale esterno (ectoderma) creano in fase di conflitto attivo diminuzione di cellule (necrosi, ulcere) o nei cosiddetti oncoequivalenti (tutto ciò che non è cancro è oncoequivalente) un deficit funzionale o una mancanza totale di funzione, per esempio una paralisi.

Nelle paralisi motorie, sensorie come anche nello scheletro osseo è determinante la lateralità del paziente: nel destrimane (uomo e donna) tutti i muscoli del lato destro hanno a che fare con il partner (o il padre), tutti i muscoli del lato sinistro con i figli o la propria madre. Nel mancino le correlazioni si invertono. Nelle paralisi bilaterali sono stati coinvolti entrambi i gruppi anche nella DHS (almeno con il pensiero). Ogni muscolo ed ogni gruppo muscolare hanno il loro significato specifico. Per esempio con il lato estensore della gamba il destrimane spinge il partner lontano, con il lato flessore lo abbraccia.

Creano un’eccezione quegli eventi nei quali viene colpito casualmente un determinato muscolo. Per esempio qualcuno inciampa con il piede nella cintura di sicurezza della macchina mentre stava scendendo dall’auto e batte pesantemente la testa. Se era per caso destrimane ed è inciampato con il piede sinistro naturalmente ciò non ha niente a che fare con i figli o con sua madre.

Esistono due tipi di paralisi: la paralisi motoria inerente alla corteccia motoria del gyrus precentralis, e la paralisi sensoria, inerente alla corteccia sensoria del gyrus postcentralis, nella quale sono bloccate le conduzioni afferenti. I contenuti del conflitto naturalmente sono differenti.

Il contenuto dei conflitti motori è sempre il non poter fuggire o il non poter venire via insieme a qualcuno (gambe); il non poter afferrare e tener stretto o il non poter respingere (braccia, mani); il non poter scansare (muscolatura delle spalle, del dorso); il non saper che strada/decisione prendere (paralisi della gambe).

Nella fase di conflitto attivo, con l’inizio della DHS, vediamo una paralisi progressiva a seconda dell’intensità del conflitto. Partono sempre meno impulsi dalla corteccia motoria cerebrale per la muscolatura striata fino a cessare del tutto. Possono essere colpiti singoli muscoli, interi gruppi muscolari o interi arti. La paralisi però non è dolorosa.

Nella corteccia motoria frontale (a seconda della lateralità destra o sinistra) si vede una cosiddetta configurazione a bersaglio (focolaio di Hamer) nella TAC cerebrale.

Se avviene la soluzione del conflitto motorio la configurazione a bersaglio accumula edema. Questo peggiora apparentemente la funzione motoria in questa fase pcl (fase di guarigione) in modo passeggero.

Sempre si presenta un attacco epilettico, poiché ogni fase pcl, se non viene interrotta da una recidiva, ha al culmine della fase di guarigione una crisi epilettica con attacchi tonici, clonici o contrazioni tonicocloniche o crampi. Alla fine della fase di guarigione le paralisi regrediscono gradualmente.

L’idea antica, che questi attacchi epilettici distruggessero le cellule cerebrali, era errata. In realtà il focolaio di Hamer nel cervello cicatrizza in modo progressivo come avviene in tutti i programmi speciali biologici sensati (SBS) con frequenti recidive. Ogni malattia ha i suoi sintomi pcl specifici, che iniziano con la soluzione del conflitto.

Con quale leggerezza ed ingenuità i nostri chirurgi cerebrali adoperavano questa conoscenza superficiale lo dimostra il fatto, che si cercava comunemente di estirpare chirurgicamente i “focolai epilettici”, il che portava naturalmente ad una paralisi irreparabile del gruppo muscolare interessato.

Nel morbo di Parkinson non si arriva mai ad una guarigione completata, perciò parliamo di“guarigione pendente”.

Esempio: un paziente destrimane sognava tutte le notti un episodio avvenuto nell’anno di guerra 1944. Dei partigiani avevano aggredito una truppa di soldati tedeschi in un’imboscata. Per vendicare l’episodio i soldati avevano circondato un villaggio e invitato la popolazione a tradire i partigiani. Per fare pressione presero la donna ed il bambino di un presunto partigiano minacciando di fucilargli. Visto che non cedevano, il migliore amico del paziente ricevette l’ordine di eseguire l’esecuzione. Quando questi alzò il fucile per sparare, il paziente, allora soldato giovane, saltò su, spostò bruscamente la spalla dell’amico gridando: “Bastardo, non puoi farlo.” L’ufficiale in commando ignorò l’episodio, poiché c’era la pena capitale sull’impedimento, ma l’esecuzione ebbe luogo. Il paziente sognò questa scena tutte le notti di nuovo … e di giorno aveva un tremore da Parkinson nella mano e nel braccio destro, con il quale aveva cercato di fermare l’amico. Dopo che il paziente ha potuto “elaborare” il terribile episodio, i sogni scomparvero un po’ alla volta e anche il Parkinson. Oggi il paziente è guarito.

Il grande pericolo sta sempre nella possibilità che i pazienti subiscano un secondo conflitto motorio come lo choc da diagnosi, come per esempio con la diagnosi “Parkinson” e quasi sempre con la diagnosi “sclerosi multipla”: “Lei ha la sclerosi multipla e non potrà mai più camminare.” Con ciò il paziente subisce immediatamente un secondo conflitto “del non poter mai più camminare”, che grazie al fatto di credere alla diagnosi del medico, al paziente rimane quasi come una programmazione postipnotica che rendere difficilmente accessibile una terapia. Anche il 70-80% dei nostri paraplegici appartengono a questa categoria.

L’insensibilità della cute governata dalla corteccia sensoria cerebrale comporta sempre delle ulcere dello strato di epitelio pavimentoso coinvolto, eccezione fatta per l’intreccio nervoso sensorio inerente al periostio, l’epitelio pavimentoso del quale è regredito nell’arco dell’evoluzione. Qui si tratta del conflitto di paura di non poter sentire, in natura di solito letale, anche di paura di perdere il contatto fisico, o di essere abbandonato, conflitto di essere piantato in asso, conflitto di isolamento: conflitto del non aver più contatto con i famigliari, il branco, ecc.

La fase di guarigione comporta sempre una delle molteplici forme di orticaria, dermatite atopica che guarisce le ulcere con iperestesia, gonfiore e sanguinamento. Nella cosiddetta crisi epilettoide vediamo un’assenza che può durare perfino alcuni giorni.

Tutte le paralisi motorie, non importa se chiamate sclerosi multipla, distrofia muscolare, atrofia muscolare, sclerosi laterale amiotrofica (ASL) o cosiddetta ischemia “pallida” o morbo di Parkinson, sono spiegabili secondo le cinque leggi biologiche della natura della Nuova Medicina Germanica®, e con la comprensione della 5 leggi della natura possono trovare una soluzione e con ciò scomparire.

Hamer: Il morbo di Parkinson

 

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May
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Fabio, Sport Masseur
Hamer: La sclerosi multipla o a placche
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Hamer: La sclerosi multipla o a placche; Programmi speciali biologici sensati

secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica® del Dr. med. Ryke Geerd Hamer

La sclerosi multipla (sm), le paralisi motorie e sensorie.

La medicina ufficiale si studiava seguendo un sistema di pensiero a seconda della vicinanza di posizione degli organi nel corpo. Nella Nuova Medicina Germanica® l’unico sistema sensato per tutta la medicina è l’orientamento che guarda l’evoluzione dei foglietti embrionali. Conflitti appartenenti allo stesso foglietto embrionale hanno anche relè cerebrali imparentati, i cosiddetti focolai di Hamer, organi imparentati, formazioni istologiche inerenti ai foglietti embrionali stessi.

Hamer: La sclerosi multipla o a placche

Tutte le cellule e gli organi che si sono evoluti dal foglietto embrionale esterno (ectoderma) mostrano nella fase di conflitto attivo diminuzione di cellule (necrosi, ulcere) o in caso di malattie oncoequivalenti solamente deficit o blocco funzionale, per esempio una paralisi.

Parliamo di malattie oncoequivalenti quando non formano né tumori né necrosi in fase di conflitto attivo. È il caso del diabete, dell’insufficienza di glicogeno, dei disturbi di vista o d’udito e delle paralisi motorie.

Nei conflitti motori abbiamo una certa difficoltà di definizione in quanto vediamo solo una diminuzione funzionale come paralisi motoria, però notiamo anche nell’organo d’esecuzione, il muscolo, appartenente al foglietto embrionale medio, una cosiddetta atrofia muscolare.

A causa della mancata innervazione il muscolo atrofizza, pensavamo fino ad ora. Sarebbe possibile anche però che si tratti di un processo che si sovrappone a due foglietti embrionali: riguardo al foglietto embrionale esterno è un oncoequivalente che crea deficit funzionale; riguardo alla sostanza bianca del foglietto embrionale medio, dal quale dipendono i muscoli, che crea necrosi nella fase di conflitto attivo, cioè calo delle fibre muscolari, che pure questo lo chiameremo atrofia muscolare.

Vediamo un sistema che si soprapone a due foglietti embrionali anche nel caso del seno femminile, dove il carcinoma ulceroso dei dotti lattiferi si orienta rigidamente secondo le ghiandole mammarie del seno destro e sinistro governate dal cervelletto.

Perciò non ci sorprende che dobbiamo attribuire ad un sistema sovprapposto la paralisi della corteccia motoria del foglietto embrionale esterno e la cosiddetta atrofia muscolare governata dalla sostanza bianca cerebrale del foglietto embrionale medio.

Questo processo complesso è stato molte volte il motivo di una diagnosi scorretta di “sclerosi multipla”: i “focolai demielinizzati”, che riguardavano spesso i gruppi muscolari e le parti scheletriche interessate, venivano considerati erroneamente come cause della paralisi motorie o sensorie.

È da tempo che si era in grado di attribuire determinati organi o la loro innervazione ad determinate aree della corteccia motoria e sensoria. Era nota anche la correlazione della sensibilità cutanea con i relativi relè nella corteccia sensoria degli emisferi cerebrali. Purtroppo questa conoscenza si perdeva di nuovo poiché i neurologi cercavano la sclerosi multipla sempre nella sostanza bianca, dove poi trovavano nella TAC o nella risonanza magnetica questi “focolai demielinizzati” e piccole placche o addensamenti di glia e li ritenevano causa della sm. Questo però era sbagliato.

In realtà i pazienti presentano una paralisi motoria, e spesso subiscono a causa della paralisi crolli dell’autostima (a livello organico: osteolisi). Quando alla fine vengono a patti con la loro paralisi ed hanno risolto il loro conflitto di crollo dell’autostima o almeno lo hanno compensato, allora si trovano piccoli focolai di glia come residuo di questi relè ossei nella sostanza bianca.

Possiamo costatare che la sm come credevamo in passato, non è mai esistita. Nella Nuova Medicina Germanica® parliamo non più di sclerosi multipla ma di paralisi motorie o sensorie, che possiamo attribuire con esattezza all’omuncolo nella corteccia motoria e sensoria .

Il contenuto del conflitto è sempre un conflitto di “non poter fuggire o del non poter venire via insieme” (gambe), “del non poter respingere” o “del non poter trattenere” (braccia), “del non poter scansare” (muscolatura del dorso, delle spalle) o “del non saper cosa fare/che decisione prendere” (paralisi delle gambe).

Nella fase di conflitto attivo, iniziando con la DHS e a seconda dell’intensità del conflitto, la paralisi progredisce gradualmente. Partono sempre meno impulsi dalla corteccia motoria cerebrale per la muscolatura striata fino a cessare del tutto. Possono essere colpiti singoli muscoli, interi gruppi muscolari o interi arti. La paralisi però non è dolorosa. Nel caso che la paralisi perduri da parecchio tempo c’è il grande rischio di un secondo conflitto che porterebbe ad una costellazione schizofrenica!

Uno dei conflitti secondari più frequenti è la diagnosi dei medici: “Lei ha la sclerosi multipla e non potrà mai più camminare.” Il paziente subisce immediatamente un secondo conflitto del “non poter mai più camminare”, che rimane quasi sempre in forma definitiva a causa del credere da parte del paziente alla diagnosi , quasi come in una programmazione postipnotica, il che lo rende particolarmente difficile ad un approccio terapeutico. Anche il circa 70-80 % dei paraplegici appartengono a questa categoria. In questi casi bisogna procedere criminalisticamente, scoprire con esattezza quando e quale paralisi è apparsa. Non si può più definire tutto ciò che non si riesce a spiegare, come una paraparesi o come compressione di radici nervose.

Una ragazzina aveva subito una DHS enorme, quando le venne somministrato un vaccino contro il vaiolo paravertebralmente in mezzo alle scapole. Breve tempo dopo la bambina era paralizzata in tutte e quattro le estremità. I medici sospettavano erroneamente un tumore nel canale vertebrale che causasse una paraplegia incompleta. In questo modo si teneva il conflitto attivo, manipolando sempre la stessa zona.

Anche bambini che nascono con una paralisi hanno subito nel periodo intrauteriono una grave DHS conflittuale, che ha colpito il centro motorio o sensorio.

Spesso con la diagnosi “sm” il primo conflitto perde consistenza per il paziente, in quanto la dichiarata malattia riempie la sua coscienza. Ma a causa del conflitto secondario attivo persiste la paralisi.

Esistono due tipi di paralisi: la paralisi motoria inerente alla corteccia motoria del gyrus precentralis; e la paralisi sensoria, inerente alla corteccia sensoria del gyrus postcentralis, nella quale sono bloccate le conduzioni afferenti.

Il contenuto del conflitto è la paura di “non poter notare qualcosa” o “di non poter sentire …”, cioè la paura di non notare in tempo un pericolo, in natura un rischio letale; inoltre anche la paura di perdere il contatto fisico o un conflitto di paura di essere abbandonato: conflitto di essere piantato in asso, conflitto di isolamento: conflitto di non avere più contatto con i famigliari, il branco ecc.. Questi conflitti (con DHS) causano una paralisi sensoria.

Se avviene la soluzione del conflitto motorio, la formazione a bersaglio nel cervello accumula edema. Questo peggiora apparentemente la funzione motoria in questa fase pcl (fase di guarigione) in modo passeggero. Inoltre si presentano scatti incontrollabili. Sempre avviene un attacco epilettico con crampi muscolari. Crisi epilettiche corticali sono quelle che partono da un HH nella corteccia cerebrale, possono espandersi sull’intera corteccia cerebrale e manifestarsi in crampi tonico clonici, morso della lingua, schiuma alla bocca, ecc. Per natura una crisi epilettica è un reazione da choc dell’organismo, con la quale si cerca di spremere l’edema intra e peri focale dell’HH, in quanto il relè corrispondente soffoca letteralmente nell’edema eccessivo, cioè si cerca di garantire la sua funzione. Dopo questa crisi epilettica l’innervazione muscolare riprende gradualmente. La crisi epilettoide dopo soluzione di un conflitto sensorio consiste nell’assenza, che può durare perfino alcuni giorni senza essere un coma vero e proprio. I pazienti sono in parte reattivi, possono mangiare e poi tornano del tutto coscienti senza aver fatto null’altro che somministrare cortisone per sgonfiare l’edema cerebrale( n.d.t. attenzione: ora il Dott. Hamer ci tiene a chiarire che utilizza questo mezzo sempre più raramente, mentre lo scritto originale risale a tempo fa).

Ogni programma speciale biologico ha la sua forma specifica di crisi epilettica. Nel conflitto motorio si tratta dell’attacco epilettico tipico, nel conflitto sensorio dell’assenza.

Esistono anche altri quadri clinici con deficit motori o sensori: per esempio nel cosiddetto morbo di Parkinson il conflitto è quasi permanentemente in soluzione ma non riesce mai a terminare. In quel caso parliamo di “soluzione pendente”, che corrisponde quasi ad un conflitto cronico recidivante, solo che i tempi sono diversi. Cioè guarigione permanente con brevi recidive di conflitto. Il tremore del Parkinson è una forma di guarigione di un conflitto motorio della muscolatura della mano (non poter trattenere qualcosa). Di notte il paziente sogna regolarmente di nuovo il suo conflitto, solo brevemente ma intensamente. La guarigione dura 23 ore e forse 58 minuti, la recidiva del conflitto dura solo 2 minuti, e pure la guarigione non riesce a terminare.

Nella paralisi facciale, cioè nella paralisi dell’innervazione della muscolatura del viso, si tratta sempre di un conflitto “di perdere la faccia” o di essere “stato reso ridicolo”. Spesso confuso erroneamente con un ictus. Dopo la soluzione del conflitto l’innervazione della muscolatura facciale torna. Anche qui esiste il rischio del conflitto secondario nella convinzione del paziente che crede di “aver perso (apparentemente) la faccia”.

La differenza tra una cosiddetto ictus bianco o rosso:

L’ictus bianco avviene coma, paralisi, con DHS, di solito a causa di un conflitto paracentrale. I pazienti sono pallidi, freddi, in simpaticotonia, cioè si trovano in fase di conflitto attivo.

L’ictus rosso significa sempre che il paziente si trova già in fase di guarigione e la paralisi risulta a causa dell’edematizzazione del relè motorio. In questo caso per esempio il HH può trovarsi nella sostanza bianca sotto la corteccia e coinvolgere il relè corticale solo in modo passeggero nell’edema perifocale. I pazienti sono caldi, hanno edema cerebrale, buon appetito, dormono bene e tanto, sono evidentemente nella fase di guarigione, cioè in vagotonia.

Disturbi della sensibilità, che di solito non vengono notati, se non sono presenti contemporaneamente delle paralisi, non sono necessariamente da imputare ad un HH nella corteccia, come nell’ictus bianco (conflitto attivo), ma possono risultare anche da un’edema sotto la cortex, per esempio nella sostanza bianca, e sono in questo caso di tipo passeggero (attenzione: epilessia).

Per essere più chiari:

Paralisi = corteccia motoria del gyrus precentralis

Non viene più emesso nessun codice motorio per quanto dura l’attività conflittuale. Il contenuto del conflitto è la “paura di essere vittima di un incantesimo”, la paura di non poter fuggire o scansarsi.

Disturbi della sensibilità = corteccia sensoria del gyrus postcentralis.

La via della conduzione afferente è bloccata. Il contenuto del conflitto del centro sensorio è la “paura del non poter notare o del non poter sentire”.

I conflitti motori e sensori sono malattie oncoequivalenti. Hanno una DHS, un focolaio di Hamer, mostrano simpaticotonia in fase di conflitto attivo, vagotonia ed edema cerebrale in fase di guarigione. Entrambi mostrano deficit funzionale in fase di conflitto attivo. Nei conflitti motori con paralisi motorie vediamo sempre un attacco epilettico nella fase di guarigione, mentre nei conflitti sensori con paralisi sensorie troviamo un assenza.

La Nuova Medicina Germanica® non è una dottrina di fede ma un punto di vista, secondo le categorie scientifiche di pensiero, nuovo, biologico, completo, verificabile e riproducibile in ogni singolo caso (clinico). Perfino la differenziazione mentale tra psiche, cervello ed organo è solo accademicamente fittizia. In realtà è un tutt’uno, ed un aspetto senza l’altro non è immaginabile in modo sensato.

 Hamer: La sclerosi multipla o a placche

Copyright by Dr. med. Ryke Geerd Hamer

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May
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Fabio, Sport Masseur
Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione
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Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione;   Programmi speciali biologici sensati

secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica® del Dr. med. Ryke Geerd Hamer

Il diabete: causa, terapia, guarigione.

Per comprendere dettagliatamente quanto segue è necessario occuparsi prima del sistema della Nuova Medicina Germanica®.

Secondo le 5 legge biologiche della natura della Nuova Medicina Germanica® ogni cosiddetta malattia dell’intera medicina è un processo bifasico, se avviene la soluzione del conflitto. In passato erano descritti nei libri di testo di medicina alcune centinaia di “malattie fredde” ed alcune centinaia di evidenti “malattie calde”.

Le “malattie fredde” erano quelle nelle quali il paziente aveva la cute esterna fredda, le estremità fredde, era sotto stress permanente, perdeva peso, aveva disturbi del sonno o nell’addormentarsi o nella continuità del sonno. Un esempio ne sono il cancro, la sclerosi multipla, l’angina pectoris, la neurodermite, le malattie mentali o psichiche ed anche il diabete.

L’altro tipo di “malattie” erano quelle alle quali appartenevano anche tutte le cosiddette malattie infettive, come pure le “allergie” reumatiche, gli esantemi ecc..

Le “mappe topografiche del cervello” che ho composto per la prima volta nell’agosto/settembre del 1983, contengono per ogni zona del cervello l’organo corrispondente ed il contenuto del conflitto corrispondente ad ogni organo.

Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione

 

La “regola ferrea del cancro” e “la legge della bifasicità di tutte le malattie”, in caso di soluzione del conflitto, sono stati i presupposti per trovare la 3° legge della natura, “il sistema ontogenetico dei tumori e degli oncoequivalenti”. Essa non si limita solo alle malattie di cancro ma è valida anche per tutte le cosiddette malattie oncoequivalenti (simili al cancro: cioè tutte le altre “malattie”).

Per gli organi governati dal cervello antico non esistono oncoequivalenti ma solo cancro ed, in caso di conflittolisi, la fase di guarigione dopo la soluzione del conflitto.

Anche per gli organi mesodermali governati dal neoencefalo (ossa, tessuto connettivo, linfonodi ecc.) non esistono oncoequivalenti ma solo “cancro” sotto forma di necrosi, osteolisi, buchi nei tessuti, in breve diminuzione di cellule così come, in caso positivo di conflittolisi, la fase di guarigione con riempimento del difetto di sostanza.

Oncoequivalenti sono malattie governate dall’ectoderma, dalla corteccia cerebrale, che al posto del difetto di sostanza cellulare o parenchimale o della diminuzione di cellule mostrano invece un difetto di funzionalità. Ad essi appartengono paralisi motorie, difetti visivi ed uditivi, anche il diabete e l’insufficienza di glucagone con i conflitti corrispondenti ed i cosiddetti focolai di Hamer nel cervello.

Nonostante le alterazioni, queste cellule sembrano, anche dopo molti anni di attività conflittuale, essere ripristinabili funzionalmente, dopo la soluzione del conflitto, a determinate condizioni.

Con la conoscenza delle 5 leggi biologiche della natura e la conoscenza dei sintomi tipici del processo su tutti i tre i livelli (psiche, cervello ed organo) finalmente si può lavorare in modo causale e quasi riproducibile nella medicina, anche nel caso del diabete.

Per prima cosa guardiamo le categorie della medicina ufficiale per il tipo ed i sintomi del diabete: diabete di tipo I, II a e II b, detto grossolanamente, sono categorie del tutto arbitrarie.

Vengono elencati come sintomi del diabete mellito:

– polidipsia (molta sete)

– poliuria (escrezione di molta urina)

– stanchezza

– spossatezza

– diminuzione di resa

– diminuzione di peso

– disturbi della vista

– ipoglicemia con sensazione di fame

– iperglicemia

– sudorazione fredda

– tachicardia

– crampi muscolari (ipoglicemici)

– nausea e vomito

complicazioni:

– choc ipoglicemico

– chetoacidosi diabetica (iperacidosi)

– coma iperglicemico iperosmolare

Guardiamo questo miscuglio di sintomi secondo il quale la medicina ufficiale appella le sue cosiddette “malattie”: nessuno dotato di buon senso riesce a capire questo non senso, in quanto quasi tutti i sintomi sono l’esatto contrario del diabete, cioè ipoglicemia!

La Nuova Medicina Germanica® ha fortunatamente risposte chiare a quasi tutte queste domande.

Nella biforcazione dei ventricoli cerebrali frontalmente si trovano due centri per gli zuccheri:

– nell’emisfero sinistro il centro per il glucagone (= centro per l’ipoglicemia) = cellule insulari Alfa
– nell’emisfero destro il centro per l’insulina (= centro per l’iperglicemia) = cellule insulari Beta

Esempio:

Una donna sessualmente matura, destrimane (cioè prima della menopausa) senza conflitti precedenti, subisce in caso di conflitto di paura/schifo un’ipoglicemia, fatto che la porta a mangiare molto (diminuita produzione delle cellule insulari Alfa del pancreas e del fegato).

Se la stessa donna con lo stesso conflitto di paura/schifo si trova in menopausa, reagisce l’emisfero destro del cervello, non più come prima l’emisfero sinistro. Dall’ipoglicemia si sviluppa adesso più o meno velocemente un’iperglicemia (con diminuita produzione di insulina), cioè un diabete del tipo II a o b, cioè un “diabete senile”.

Spesso però succede che la paziente vaga “fra due mondi” per mesi o anche per anni, cioè a volte è ipoglicemica, fatto che più delle volte non viene rilevato, a volte è iperglicemica (= diabete), o entrambi i centri reagiscono contemporaneamente con “ancora” conflitto e “già” conflitto, che porta summa summarum ad una compensazione.

Se le donne giovani destrimani prendono la pillola, il conflitto di paura/schifo si sposta pure sull’emisfero destro e crea diabete.

Nella donna giovane mancina il conflitto paura/schifo crea immediatamente diabete, ma in caso di somministrazione della pillola o in menopausa invece crea ipoglicemia.

Queste elaborazioni non sono teorie ma si possono dimostrare con precisione in ogni singolo caso.

Ma in più esistono altre possibilità, che hanno pure una loro logica: una destrimane per esempio può subire per primo un conflitto di paura/schifo e in un secondo tempo anche un conflitto maschile dell’opporsi.

La paziente si trova adesso in una posizione che potrebbe essere definita come costellazione schizofrenica degli zuccheri, fa continuamente sogni di schifo e dell’opporsi. A seconda se sia accentuato il conflitto cerebralmente a sinistra (ipoglicemia) o cerebralmente a destra (diabete), il valore del glucosio nel siero è più basso o più alto.

L’uomo destrimane può subire con il 1° conflitto solo un conflitto dell’opporsi, cioè a livello organico una diminuzione dei valori dell’insulina, cioè un diabete con i valori del glucosio nel siero ematico aumentati. Durante il climax virile, o per esempio in una pseudoterapia che blocca il testosterone, il diabete cambierebbe in ipoglicemia, cioè con i valori del glucagone diminuiti. Allora i medici credono erroneamente che il diabete sia scomparso a causa di una qualsiasi terapia (antidiabetica).

L’uomo mancino subisce naturalmente con lo stesso conflitto (maschile) dell’opporsi un focolaio di Hamer cerebralmente a sinistra con ipoglicemia. Durante il climax virile l’uomo mancino svilupperebbe improvvisamente (per la medicina ufficiale senza causa evidente) un diabete (diabete senile), se il conflitto resta attivo.

Anche in questo caso se si attivano i due conflitti contemporaneamente si tratta di nuovo di due conflitti singoli (= costellazione schizofrenica dei conflitti degli zuccheri).

Adesso la faccenda diventa ancora un po’ più complicata ma rimane logica.

La costellazione corticale, “la costellazione del conflitto degli zuccheri”, l’abbiamo già brevemente nominata, ma un paziente (maschio o femmina) può avere anche un altro conflitto corticale nella cosiddetta zona di territorio a destra o a sinistra.

Da allora in poi reagisce:

– la donna destrimane sull’emisfero destro (ancora libero)

– la donna mancina sull’emisfero sinistro (ancora libero)

– l’uomo destrimane sull’emisfero sinistro (ancora libero)

– l’uomo mancino sull’emisfero destro(ancora libero).

Naturalmente reagisce anche con il relè degli zuccheri correlato.

Esempio:

Un uomo destrimane subisce un conflitto di disputa di territorio (ulcera gastrica o ulcera del dotto biliare), ed in seguito reagisce in modo femminile, sviluppa un conflitto di paura/schifo con ipoglicemia. L’intero processo lo chiamiamo bulimia.

Una tale bulimia può essere sviluppata da un uomo mancino solo in una sequenza differente e con un altro conflitto;

a) conflitto dell’opporsi con ipoglicemia

b) conflitto di disputa di territorio con ulcera gastrica o ulcera dei dotti biliari.

La donna destrimane sviluppa una bulimia nel seguente modo:

a) conflitto di paura/schifo con ipoglicemia

b) conflitto di disputa di territorio con ulcera gastrica o ulcera dei dotti biliari.

La donna mancina sviluppa una bulimia nel seguente modo:

a) conflitto d’identità con ulcera gastrica o ulcera dei dotti biliari

b) conflitto di paura/schifo con ipoglicemia.

Questo principio è valido per tutti i conflitti e le costellazioni conflittuali nella zona del territorio.

Prima di arrivare al cosiddetto “tipo II” o il “tipo II b” con adiposità, bisogna chiarire una cosa fondamentale: il senso biologico del diabete e dell’ipoglicemia.

Come sappiamo, tutti i programmi speciali biologici sensati (SBS) hanno un senso biologico, questo vale anche per il diabete e l’ipoglicemia. Per quanto possa sembrare strano questi SBS, apparentemente opposti, mirano ad un risultato simile: lo scopo è apportare glucosio per i muscoli, più precisamente, per il tremore muscolare nella sensazione di schifo o dell’opporsi a qualcuno o qualcosa.

Nel caso dell’ipoglicemia l’individuo ingurgita rapidamente cibo che causa in breve tempo un aumento di glucosio nel siero e apporto di glucosio per la muscolatura.

Nel caso del diabete il glucosio presente viene offerto maggiormente alla muscolatura abbassando il livello di insulina.

L’adiposità (sovrappeso).

Nel caso dell’ipoglicemia, nella quale l’individuo consuma una grande quantità di cibo per avere sufficientemente glucosio a causa della sensazione di schifo, l’individuo logicamente aumenta di peso, nonostante il conflitto attivo, cioè la simpaticotonia, e si tratta di peso vero, di sostanza!

Un’alternativa importante nel caso di aumento di peso, circa il 90%, è dato naturalmente dalla sindrome con SBS attivo dei tubuli collettori renali, cioè conflitto di ritenzione idrica. Naturalmente la medicina ufficiale non lo prende minimamente in considerazione, in quanto la ritenzione idrica (carcinoma del tubuli collettori renali) in fondo non è collegata con il conflitto degli zuccheri.

Vediamo chiaramente quanti sintomi differenti sono considerati “tipici” per il diabete, mentre l’ipoglicemia non viene neanche considerata una vera malattia (“si può sempre mangiare qualcosa velocemente”).

Perciò tutte le cosiddette “ricerche sul diabete” erano palesemente senza senso, e lo resteranno fino a quando si crederà di poter ignorare la conoscenza della Nuova Medicina Germanica®.

Il diabete nei bambini.

Il diabete nei bambini è altrettanto diffuso come l’ipoglicemia infantile. L’ultima non viene considerata grave, quei bambini sono considerati solo golosi. I conflitti sono identici come negli adulti:

Conflitto di paura/schifo e conflitto dell’opporsi.

Il diabete mellito nei bambini e negli adolescenti viene considerato incurabile poiché l’adulto riesce più facilmente ad evitare i binari. L’adulto può dire: “Questo mi fa schifo, non me lo faccio più fare. Il bambino invece tante volte viene messo di nuovo sullo stesso binario, senza essere interpellato, senza essere preso in considerazione (“Non fare tante storie!”).

Terapie del diabete:

Naturalmente bisogna trovare il conflitto o il meccanismo del conflitto (“prima della terapia gli dei hanno posto la diagnosi”) per risolvere il conflitto e poter evitare i binari.

Fondamentalmente vale la regola: ogni diabete si può curare in questo modo.

La durata del conflitto determina la variazione dei valori di glucosio nel siero. Con ciò non è un dramma se il glucosio nel sangue a digiuno per esempio rimane a 130 mg %. Un valore così permette a chiunque di vivere.

Per rendere sensata la terapia maneggiando in modo responsabile l’insulina, bisogna sapere che in caso di dubbio il troppo di insulina è molto più pericoloso (choc ipoglicemico, a volte con conseguenze mortali!!) del troppo poca insulina. Perfino con 500 mg % di glucosio nel siero non succede normalmente niente. Naturalmente bisogna sondare il terreno per bene all’inizio, riguardo alla situazione del conflitto, dei valori nel siero, dell’assunzione della pillola ecc, per evitare sorprese. E’ altrettanto importante valutare la possibilità di eventuali recidive di conflitto, in quanto non viviamo sotto una campana di vetro. In particolare il terapeuta non deve perdere il coraggio, quando il paziente, dopo un dialogo particolarmente intenso sul suo conflitto, dimostra valori di zucchero più alti invece che più bassi. Il dialogo spesso ha l’effetto di una forte recidiva.

Come in tutti i campi della Nuova Medicina Germanica® non si tratta di trovare il trucco per “eliminare ogni diabete”. Non avrebbe senso. Sono necessari sensibilità e buon senso ed anche la cooperazione dei membri della famiglia coinvolti.

Evitiamo accuratamente di fare da poliziotti del pensiero. Non dobbiamo abusare della fiducia del paziente. Che ci siano sempre dei limiti, ogni terapeuta lo sa bene.

Quando il paziente si rende conto che c’è un maestro all’opera, professionalmente ed umanamente, porterà la fiducia necessaria a questo maestro (che secondo il mio desiderio dovrebbe agire sempre disinteressatamente).

Accanto agli arnesi del mestiere per una momentanea regolazione del diabete secondo la Nuova Medicina Germanica® troviamo anche altri strumenti, per esempio la somministrazione mirata di ormoni (pillola) in una donna mancina si può smantellare il diabete in modo sintomatico, accettando momentaneamente un’ipoglicemia, che forse è più facile da gestire con un assunzione di cibo più frequente.

Nota bene, tutti gli strumenti ausiliari sono di utilizzo passeggero, fino a quando non sia risolta la causa del diabete.

“Il sapere strumentale”, vecchia insulina, deposito di insulina, unità di pane, demolizione degli zuccheri attraverso il movimento, restano naturalmente presupposti. Ripeto, questa terapia sintomatica è nella Nuova Medicina Germanica® solo passeggera, in quanto alla fine il diabete di solito scompare.

Anche se i miei ex colleghi mi hanno tolto l’abilitazione e mi hanno chiuso in prigione per la mia scoperta, in futuro tutti dovranno rispettare i fatti, volenti o nolenti, poiché si sono dimostrati semplicemente corretti.

 Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione

Copyright by Dr. med. Ryke Geerd Hamer

 

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Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione  Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione       Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione    Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione    Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione  Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione  Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione       Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione    Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione    Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione  Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione  Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione       Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione    Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione    Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione Hamer; Il diabete: causa, terapia, guarigione  

May
20
Fabio, Sport Masseur
Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi
dottor g. r. Hamer - official group
0

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Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi;  Programmi speciali biologici sensati

secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica® del Dr. med. Ryke Geerd Hamer

La bulimia: combinazione di due SBS attivi.

La bulimia è una combinazione speciale di due programmi speciali biologici sensati attivi. Grazie alla combinazione ed all’attività di questi due conflitti si forma la cosiddetta costellazione schizofrenica: esistenza contemporanea di due conflitti, DHS con SBS con il loro focolai di Hamer in due emisferi cerebrali differenti.

I conflitti contengono l’ipoglicemia e un’ulcera gastrica.

La sequenza dei conflitti biologici dipende alla lateralità del paziente ed anche dalla sua situazione ormonale (per esempio menopausa, pillola anticoncezionale ecc.). Quando cambia la situazione ormonale facoltativamente cambia anche il sentito del conflitto, cioè lo stesso episodio può essere elaborato in modo del tutto diverso, per esempio nel caso della menopausa la donna può sentire il conflitto non più con un contenuto femminile ma con una decodificazione maschile.

Il test dell’applauso è il metodo più sicuro per accertarsi della lateralità.

Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi

Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi

Una donna giovane destrimane per esempio subisce, in caso di un conflitto di paura/schifo (frontomedialmente a sinistra), un’ipoglicemia. Il relè interessato si trova nella zona di territorio femminile a sinistra. Se invece prende la pillola, o se ha subito un conflitto doppio con questa DHS (per esempio contemporaneamente un conflitto di paura/panico), allora l’emisfero sinistro è bloccato e il prossimo conflitto può colpire solo l’emisfero destro, quello maschile. Se lei subisce in seguito (temporalmente a destra) un conflitto di disputa di territorio, lei diventa immediatamente bulimica poiché si trova in costellazione schizofrenica.

Una donna giovane mancina subisce in caso di conflitto di paura/schifo un’iperglicemia, cioè il conflitto colpisce (a causa dell’essere mancina) sul lato opposto destro, maschile. In teoria può subire un altro conflitto di paura/schifo, questa volta con ipoglicemia, ma si trova “solamente” in costellazione schizofrenica. Nel caso subisca anche un conflitto d’identità temporalmente a sinistra, esso cambierebbe emisfero, e organicamente svilupperebbe un’ulcera gastrica e da allora sarebbe bulimica.

Se una donna mancina prende la pillola, reagisce sull’emisfero sinistro femminile, ma come un uomo mancino, le sue sensazioni sono prevalentemente maschili, ma anche un po’ femminili (bi-sex), e quindi adesso può subire come primo conflitto un conflitto di paura/schifo-dell’”opporsi”.

L’uomo destrimane sviluppa da un conflitto di disputa di territorio un’ulcera gastrica (temporalmente a destra). Al 2° conflitto cambia emisfero e allora può subire anche un conflitto di paura/schifo, ma si trova allora automaticamente in una costellazione schizo-bulimica.

Il mancino invece sviluppa con un conflitto di disputa di territorio un carcinoma rettale ulcerosa (temporalmente a sinistra), il quale bloccherebbe l’emisfero sinistro…. Ad ogni cambiamento ormonale le carte vengono di nuovo rimescolate.

Tra mancini e destrimani è invertita solo la relazione tra psiche e cervello. Tra cervello ed organo la relazione è sempre costante. La lateralità ha inizio nel cervello, a partire dal cervelletto tutto è definito secondo la lateralità. Nel tronco encefalico invece non ha praticamente nessuna importanza. Perciò la lateralità è un criterio molto importante nella Nuova Medicina Germanica® e indispensabile per la diagnostica.

Un esempio: una paziente destrimane ha dovuto assistere all’età di 7 anni mentre sua madre veniva violentata da dei russi. Ella subì un conflitto doppio: un conflitto di paura/schifo con stati ipoglicemici ed und conflitto di paura/panico. I conflitti sono rimasti pendenti per anni, attivi, cioè erano sempre attivi ma l’intensità era bassa.

All’età di 17 anni si sposò; poco dopo le nozze ebbe luogo una tremenda lite fra i giovani sposi. Durante questa la paziente subì una DHS, un conflitto di disputa di territorio con ulcera gastrica. Da questo momento in poi era in bulimia. La lite era ricapitata, ma quando faceva pace con il marito, a volte aveva sanguinamenti gastrici nella fase di guarigione. Ogni volte che litigavano di nuovo tornava immediatamente in bulimia.

Il conflitto di paura/schifo è rimasto ancora attivo in modo pendente per molti anni, ogni tanto sveniva (ipoglicemia). Bisogna sapere: un conflitto pendente può accendersi di nuovo in ogni momento, e con il prossimo conflitto il paziente si trova immediatamente in costellazione schizofrenica. Particolarità: il paziente non forma massa conflittuale. D’altro canto si può campare cent’anni con questi conflitti pendenti. Perfino se si riuscisse a risolvere definitivamente il conflitto di disputa di territorio, l’altro non sarebbe ancora risolto. Allora se si potrebbe in modo duraturo evitare la lite di coppia o se il conflitto si risolvesse per esempio con un divorzio, il conflitto di paura/schifo resterebbe ancora attivo in modo pendente. Alcuni conflitti si possono superare solo con un lavoro mentale.

Un altro esempio: ad un ragazzo di 5 anni è stata riempita la bocca con pomodori, cetrioli e pesce in scatola da suo padre, che conosceva quasi solo ubriaco. Vedendo il bambino schifato, il padre lo picchiò, urlò e barbugliò nell’osteria. Il ragazzino vomitò. Il padre si irritò ancora di più e lo picchiò di più. Il ragazzo (destrimane) subì un conflitto di disputa di territorio con ulcera gastrica ed un conflitto d’udito “non credo alle mie orecchie, non può essere” (tinnitus). Il padre riprese immediatamente a riempirgli la bocca di pomodori, cetrioli e pesce in scatola. Il bambino si sentiva schifato in modo indescrivibile, ma il padre “per principio” non lo mollò, perché era ubriaco. Dopo ogni vomito il padre gli riempiva la bocca di nuovo. Cosi il bambino subì pochi minuti dopo il primo conflitto anche un conflitto di paura/schifo.

Da subito era in costellazione schizo-bulimica con diversi binari: ogni volta che si mettevano in tavola pomodori, cetrioli o pesce in scatola gli veniva la nausea o doveva vomitare. Inoltre a causa dell’ipoglicemia provocata dal conflitto di paura/schifo gli veniva la bramosia di mangiare immediatamente qualcosa di dolce. Quando il padre barbugliava perché ubriaco era già sufficiente per la bulimia ed per il tinnitus. I binari sono sempre aspetti aggiuntivi del conflitto o sensazioni nel momento della DHS. Se il paziente più tardi incontra uno di questi binari può già essere sufficiente per una recidiva dell’intero conflitto.

Ma il sapere, se e quali conflitti si possono risolvere, e soprattutto quali non devono essere più risolti, dimostra quale coscienziosità è necessaria nell’utilizzo della Nuova Medicina Germanica®. Il medico della Nuova Medicina Germanica® deve essere formato a livello medico includendo tutte le specialità, deve essere umanamente qualificato ed inoltre deve essere un criminalista (investigatore) in medicina. Si dovrebbe approfondire ancora di più chiedendo, se si tratta di 2 programmi speciali biologici sensati, e qual è il senso biologico per ognuno di essi.

E quale è l’eventuale “senso superiore” in una costellazione schizofrenica? …

La Nuova Medicina Germanica® non ha niente a che fare con ciò che oggi viene chiamato medicina olistica, cosa che comunque nessuno capisce davvero. Essa si orienta strettamente a comportamenti biologici e conflitti e dà nuove regole. La più importante è la conoscenza delle correlazioni tra psiche, cervello ed organo contenuta nella regola ferrea del cancro, cioè la correlazione sistemica, trovata in modo empirico, tra malattia fisica e causa psichica cerebrale.

La regola ferrea del cancro dice che ogni cosiddetta malattia (non solo il cancro) viene attivata da una DHS, cioè da uno choc conflittuale specifico, biologico, che nello stesso momento causa un focolaio di Hamer (HH) dimostrabile con una TAC cerebrale nel relè cerebrale responsabile per l’organo e le alterazioni corrispondenti nell’organo.

La Nuova Medicina Germanica® è un sistema determinato in senso strettamente scientifico: cioè quando si conosce un livello, gli altri si trovano con la logica. Essa fornisce anche le spiegazioni embriologiche ontogenetiche per comprendere perché i relè cerebrali si trovano esattamente nelle loro zone ben definite. La TAC al cervello diventa allora “solo” una conferma per le cose che sapevamo già, una specie di autocontrollo.

La causa della bulimia era fino ad ora sconosciuta. Ma adesso, sapendo la causa, si sa anche la terapia, che risulta inevitabilmente dal sistema.

La Nuova Medicina Germanica® è un sistema logico che comprende tutto, in modo che tutte le cosiddette malattie, in realtà programmi speciali biologici sensati, si inseriscano in modo sensato naturalmente in un insieme organico, mentre prima per esempio non riuscivamo nemmeno a trovare un senso nel presentarsi contemporaneo dei sintomi.

Qual’è probabilmente il senso biologico della bulimia?

Il conflitto di paura/schifo (o nel mancino il conflitto dell’opporsi) deve servire ad evitare un pericolo, il quale ci fa schifo o al quale ci opponiamo.

Nel processo dell’opporsi (contrazione muscolare tonica con tremore) si consumano molti zuccheri (= carburante dei muscoli). Contemporaneamente si riduce la produzione di glicogeno (= antagonista dell’insulina = avversario), in modo che le riserve di zucchero nel fegato non possano essere mobilitate. Le donne svengono per la sensazione di schifo.

Nel conflitto dell’opporsi (nell’uomo destrimane) e nel conflitto di paura/schifo (nella donna mancina) la faccenda è diversa. L’uomo deve resistere al conflitto dell’opporsi, deve vincere la lotta. Perciò la produzione di insulina viene ridotta in modo che possono restare più zuccheri possibili nel sangue (specialmente nella muscolatura). Questo probabilmente è il senso biologico.

Nell’ulcera gastrica il senso biologico è evidentemente quello di rigurgitare il cibo per poter superare meglio l’improvvisa disputa di territorio, in quanto le possibilità con lo stomaco pieno sarebbe minore.

Il “senso superiore” della costellazione bulimica può essere cercato solo nel senso che l’individuo deve continuare a resistere alle recidive delle schifose dispute di territorio. Questo causa il meccanismo altalenante.

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Copyright by Dr. med. Ryke Geerd Hamer

Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  Hamer; la Bulimia, coesistenza di due SBS attivi  

May
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Hamer, crisi epilettica o epilessia o crisi epilettoide
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Hamer, crisi epilettica o epilessia o crisi epilettoide;

Programmi speciali biologici sensati

 

secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica® del Dr. med. Ryke Geerd Hamer

L’epilessia o crisi epilettica: il suo significato.

Alcune informazioni.

L’epilessia non è una cosiddetta malattia vera e propria a se stante, ma, anche nel caso di attacchi epilettici frequenti, è solo una “manifestazione del percorso di guarigione” cronicizzata.

Hamer, crisi epilettica o epilessia o crisi epilettoide

Un attacco epilettico o una crisi epilettica sono un attacco tonico clonico al punto più profondo della vagotonia durante la fase di guarigione dopo un conflitto motorio. Precedentemente ad un tale conflitto c’è sempre stato un grave episodio conflittuale, una cosiddetta DHS (choc conflittuale). In tutte le paralisi motorie, come anche nelle problematiche inerenti alle ossa dello scheletro o nelle paralisi sensorie è determinante la lateralità del paziente (test dell’applauso): nel destrimane (uomo o donna) tutti i muscoli del lato destro hanno a che fare con il partner, tutti i muscoli del lato sinistro con i figli o con la propria madre. Nel mancino (uomo o donna) la correlazione è invertita. Nelle paralisi bilaterali sono coinvolti entrambi i gruppi come pure nella DHS, almeno con il pensiero. Un’eccezione formano solo i processi dove viene colpito casualmente un determinato singolo muscolo, per esempio durante un incidente. In quel caso naturalmente non si ha a che fare con i figli, il partner o la propria madre. Il contenuto specifico del conflitto è la paura conflittuale di non poter fuggire o scansarsi. Esempio: Un bambino piccolo subì un conflitto motorio durante una vaccinazione, quando venne avvolto in un asciugamano per essere tenuto fermo.

Hamer, crisi epilettica o epilessia o crisi epilettoide

Anche ogni muscolo ed ogni gruppo muscolare hanno uno specifico significato conflittuale: con il lato estensore della gamba per esempio il destrimane spinge il partner lontano, con il lato flessore lo tiene stretto. Secondo l’intensità del conflitto motorio la paralisi aumenta, cioè non viene più emesso nessun comando motorio fino a quando persiste l’attività conflittuale. Possono essere coinvolti singoli muscoli, gruppi muscolari o intere estremità.

Il pericolo grande si trova sempre nella possibilità che il paziente subisca uno choc da diagnosi con un secondo conflitto motorio, coinvolgente prevalentemente le gambe, se gli viene detto che probabilmente resterà a vita in sedia a rotelle, per esempio con la diagnosi di sclerosi multipla. Da questo conflitto il paziente molte volte non riesce più a liberarsi.

Anche i bambini che nascono con una paralisi, hanno subito un grave DHS/conflitto nell’utero che ha colpito il loro centro motorio.

Il conflitto embrionale largamente più diffuso è il conflitto (del rumore) della sega circolare. Anche noi esseri umani abbiamo dei codici innati come gli animali. Viviamo da milioni di anni nello stesso territorio terrestre come il leone o gli altri animali predatori. Il verso del leone per l’uomo è un segno d’allarme. Questo è conservato nella memoria innata. Perfino l’embrione riconosce la voce del leone e diventa molto inquieto. La nostra sega circolare imita all’incirca la frequenza di voce di un animale predatore. La madre incinta dell’embrione ha perso in gran parte i suoi istinti nella nostra civiltà. Senza nulla sospettare si mette accanto ad una sega circolare o la adopera perfino, non sapendo che il bambino nel suo grembo viene preso da un panico terribile, egli non può aspettarsi altro che la madre fra un momento venga mangiata dal leone, embrione incluso. E così vediamo dopo il parto delle paralisi motorie o sensorie o entrambe. Il nostro cervello non ha ancora codificato nel suo programma i rumori della civiltà e gli associa ai pericoli che sono codificati nel nostro programma grazie all’adattamento filogenetico.

La DHS è sempre l’inizio di una fase di conflitto attivo e anche l’inizio di ogni malattia. Perciò è importante risalire alla DHS.

Ogni malattia che ha una soluzione del conflitto, ha una fase ca ed una fase pcl. Ogni fase pcl ha, se non viene interrotta da una recidiva di conflitto attivo, una crisi epilettica o epilettoide al punto più profondo della vagotonia.

L’attacco crampiforme epilettico o la cosiddetta crisi epilettica, che segna più o meno marcatamente e drammaticamente ogni fase di guarigione dopo un conflitto motorio, si sviluppa sempre sulla base di un’edema cerebrale. La crisi epilettica o epilettoide indica che l’edema viene fermato dall’organismo stesso, viene regolato. Avviene allora una soluzione del conflitto motorio, e la formazione a bersaglio (HH) nel cervello sviluppa edema. A causa dell’edema la funzione motoria in questa fase pcl peggiora apparentemente in modo passeggero. In più si presentano scatti incontrollabili. Si presenta sempre un attacco epilettico con crampi muscolari. Tale crisi epilettiche corticali, che partono da un HH nella corteccia cerebrale, possono espandersi su tutta la corteccia cerebrale causando crampi tonici clonici, con morso della lingua, schiuma alla bocca, movimento della lingua ecc..

La natura dell’attacco epilettico o della crisi epilettica è una regolazione dello choc dell’organismo, che cerca di spremere l’edema intra e perifocale dall’HH, poiché il relè relativo rischia di “soffocare” nell’edema eccessivo senza poterne garantire la funzionalità. La crisi epilettica è il punto di svolta per il ritorno alla normalità, inserita dalla natura, come quasi una recidiva conflittuale, obbligata e fisiologica nel bel mezzo della fase di guarigione. In questa crisi epilettica il paziente rivive l’intero conflitto biologico della fase di conflitto attivo, come ad una moviola veloce. L’organismo elimina gli edemi, va verso una fase di aumentata diuresi, per tornare alla normalità, cioè l’innervazione dei muscoli ritorna lentamente dopo la crisi epilettica.

L’antica idea che la crisi epilettica distruggesse le cellule cerebrali, era errata. Il corrispondente focolaio di Hamer nel cervello cicatrizza gradualmente, un processo che avviene comunque anche in tutti gli altri programmi speciali biologici sensati con frequenti recidive. Con quale leggerezza e ingenuità i nostri chirurgi cerebrali usavano la loro conoscenza, lo dimostra il fatto che si cercava dappertutto di eliminare chirurgicamente detti focolai epilettici, intervento che portava quasi sempre a irreparabili paralisi dei gruppi muscolari coinvolti ed anche all’epilessia causata dalle cicatrici.

Se il paziente ha due conflitti motori, uno su ogni emisfero, si trova in costellazione schizofrenica ed ha una mania motoria, cioè molte volte sviluppa un tic, fa sempre lo stesso movimento in una determinata situazione, che ha a che fare con il conflitto; egli fa una determinata azione motoria apparentemente senza senso che possiamo però comprendere conoscendo entrambe le DHS.

Oltre ai conflitti motori, che hanno una crisi epilettica nella fase pcl, tutte le malattie dell’intera medicina hanno una crisi epilettoide, cioè una crisi simile all’epilessia. Nella crisi epilettoide non si presentano attacchi tonico clonici come nei conflitti motori, ma ogni tipo di conflitto biologico ed ogni tipo di malattia ha il suo specifico tipo di crisi epilettoide. Il contenuto del conflitto nei conflitti sensori è la paura di non poter sentire (tattile), cosa mortale in natura, unito alla paura della perdita di contatto fisico o alla paura di essere abbandonato.

La natura in milioni di anni ha sviluppato lo stato di choc ed anche la sua terapia. Ogni malattia ha i suoi sintomi pcl ben specifici che iniziano con la soluzione del conflitto. La breve fase di svolta o l’inizio della contro regolazione lo chiamiamo crisi epilettica o epilettoide. Ad esempio nel caso del cancro ulceroso delle coronarie si tratterà di un infarto cardiaco. Non si negano i rischi delle fasi di guarigione.

Nel caso dell’infarto cardiaco per esempio, quando la durata del conflitto supera i 9 mesi, come abbiamo dimostrato nella nostra ricerca di Vienna sull’infarto cardiaco, le possibilità di sopravvivenza diminuiscono notevolmente secondo le odierne possibilità di terapia della medicina ufficiale. I paziente avevano sempre la loro crisi epilettica dalle 3 alle 6 settimane dopo la conflittolisi. Nessuno dei pazienti, che aveva avuto un conflitto di territorio con più di 9 mesi di durata, è sopravvissuto, premettendo però un’attività conflittuale “normale”.

Questo rischio si può ridurre notevolmente iniziando la terapia nella fase precedente, cioè nelle 3-6 settimane di vagotonia prima della crisi epilettoide (dell’infarto cardiaco), frenando la formazione dell’edema cerebrale con l’aiuto di cortisone e raffreddamento della testa. Con ciò la mortalità nell’infarto cardiaco si potrebbe senz’altro ridurre a meno della metà (n.d.t. nelle pubblicazioni più recenti le indicazioni sull’uso del cortisone sono quanto mai limitate).

Ogni formazione di edema nella fase di guarigione ha il suo punto culminante o di svolta. Se il paziente ha superato questa crisi e se il suo stato resta stabile, cioè senza panico e senza recidive di conflitto, il paziente di solito ha già superato gran parte della sua malattia.

La fase pcl contiene generalmente più grandi difficoltà per il medico che non la fase ca. Non solo perché dobbiamo insegnare al paziente che i sintomi, definiti fino ad ora come peggioramento, sono da salutare come passi verso la guarigione, ma si possono presentare anche delle crisi mediche reali. Pensiamo per esempio alla prima fase di guarigione leucemica od alle crisi epilettoidi, che ci mettono anche a livello farmacologico davanti ad una nuova sfida, fino ad ora misconosciuta o messa sotto etichette sbagliate. Guardando tutte le serie di farmaci, che un paziente riceve in un ospedale come lo conosciamo oggi, quasi nessun medico sa più quale farmaco agisce quando, dove e come. In fondo si era partiti con basi del tutto errate.

Nella Nuova Medicina Germanica® abbiamo trovato criteri precisi: quali per esempio sono sintomi tipici di conflitto attivo a livello psichico, cerebrale ed organico, e pure quali sono i sintomi tipici nella fase di guarigione su tutti e 3 i livelli. Si aggiungono i sintomi tipici su tutti e tre i livelli durante la crisi epilettica o epilettoide, che sono un po’ differenti per ogni malattia, ma tipici per ogni specifica malattia per quanto riguarda l’aspetto vegetativo, cerebrale, organico e psichico.

La crisi epilettica o epilettoide è in molti conflitti corticali del neoencefalo il momento più pericoloso nel percorso del conflitto biologico, per esempio l’infarto cardiaco, l’embolia polmonare, la lisi polmonare, assenza dopo il conflitto di separazione ecc.. In alcuni percorsi di malattia la fase pcl è molto più pericolosa della fase di conflitto attivo. L’attenuazione preventiva perciò può essere di importanza determinante.

La Nuova Medicina Germanica® è una scienza severamente logica e coerente, contemporaneamente però anche la scienza più umana e responsabile, ben comprensibile sia per il medico sia per il paziente. È fondata solo su 5 leggi biologiche della natura, in contrasto alla medicina conosciuta fino ad oggi basata su ipotesi.

Copyright by Dr. med. Ryke Geerd Hamer

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May
20
Fabio, Sport Masseur
Hamer: I foglietti embrionali
dottor g. r. Hamer - official group
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Hamer: I foglietti embrionali;

Programmi speciali biologici sensati

secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica® del Dr. med. Ryke Geerd Hamer

I foglietti embrionali: nessuno aveva intuito la loro importanza!

Hamer: I foglietti embrionali

Gli embriologi suddividono lo sviluppo embrionale secondo i tre cosiddetti foglietti embrionali: l’endoderma, il mesoderma e l’ectoderma, che si formano già all’inizio dello sviluppo dell’embrione e dai quali derivano tutti gli organi ed ogni cellula del corpo.

La medicina ufficiale non si era mai interessata in modo particolare a questi cosiddetti foglietti embrionali. Nessuno aveva intuito la loro importanza. Questa è la causa del perché nessuno era riuscito ad applicare un sistema alle cause del cancro.

La 3° legge della Nuova Medicina Germanica®, cioè “il sistema ontogenetico dei tumori e degli oncoequivalenti”, classifica tutte le malattie secondo l’appartenenza ai foglietti embrionali. Classifichiamo tutti questi tumori, gonfiori, e ulcere secondo la loro storia evolutiva o secondo i criteri dei vari foglietti embrionali. Si può costatare che le malattie che appartengono allo stesso foglietto embrionale (nel caso del foglietto embrionale medio differenziamo comunque l’appartenenza al mesoderma governato dal cervelletto da quello governato dalla sostanza bianca cerebrale) presentano anche altre caratteristiche e particolarità comuni. Ad ognuno di questi foglietti embrionali appartiene una specifica zona del cervello, a causa dalla storia evolutiva, una particolare istologia, specifici microbi imparentati al foglietto embrionale e oltre a questo anche ogni cosiddetta malattia, meglio nominata programma speciale biologico sensato della natura (SBS), secondo un senso biologico comprensibile alla luce dei parametri della storia evolutiva.

Le cellule o gli organi che si sono evoluti dal foglietto embrionale interno hanno i relè, cioè i punti di comando dai quali vengono diretti, nella parte più antica del cervello. Anche lì troviamo una locazione sistematica che inizia dorsalmente a destra con le malattie della bocca, della cavità naso-laringea e prosegue in senso antiorario seguendo il tratto digerente per finire con il sigma e la vescica. Dal punto di vista istologico, in queste zone, tutti i carcinomi sono adenocarcinomi senza eccezioni. Gli organi appartenenti a questo foglietto embrionale fanno in caso di cancro aumento cellulare con tumori compatti di tipo adenoidale, come per esempio nel fegato, nell’intestino, e nel polmone (a focolai rotondi).

Tutte le cellule o gli organi che si sono sviluppati dal foglietto embrionale esterno hanno i loro relè nella corteccia cerebrale, la parte più giovane del nostro cervello. Tutti loro fanno in caso di cancro diminuzione di cellule sotto forma di ulcere o diminuzione funzionale al livello organico, come per esempio nel diabete o nella paralisi.

Nel foglietto embrionale medio differenziamo tra un gruppo più antico ed uno più giovane. Le cellule o gli organi appartenenti al gruppo più antico del foglietto embrionale medio, hanno i loro relè nel cervelletto, cioè appartengono al cervello antico e creano anche loro in caso di cancro tumori compatti di tipo adenoidale nella fase di conflitto attivo, per esempio nel seno, nei melanomi, nei mesoteliomi del pericardio, della pleura, e del peritoneo.

Le cellule o gli organi appartenenti al gruppo più giovane del foglietto embrionale medio, hanno i loro relè nella sostanza bianca cerebrale e fanno, in caso di cancro, nella fase di conflitto attivo, necrosi o buchi nei tessuti, cioè diminuzione di cellule, per esempio nell’osso, nella milza, nel rene o nell’ovaio.

La 4° legge della Nuova Medicina Germanica®, cioè “il sistema ontogenetico dei microbi”, classifica i microbi secondo la loro appartenenza ai tre foglietti embrionali, in quanto ogni gruppo di organi correlato ad un dato foglietto embrionale si associa anche a microbi specifici per lo stesso foglietto embrionale. Insieme alla programmazione dei nostri organi da parte del nostro computer cervello sono stati programmati anche i nostri fedeli lavoratori specializzati: i microbi.

Questo comporta:

· Che i microbi più antichi: funghi e batteri fungiformi (micobatteri), sono responsabili per l’endoderma, ed in parte per il mesoderma del cervelletto, e in ogni caso solo per gli organi governati dal cervello antico.

· Che i microbi antichi, cioè i batteri, sono responsabili per il mesoderma e per tutti gli organi da esso formati.

· Che i microbi cosiddetti giovani, cioè i virus, che in senso stretto non sono veri microbi, e quindi non veri e propri esseri viventi, sono responsabili esclusivamente per l’ectoderma o per gli organi governati dalla corteccia cerebrale.

Essere “responsabile” vuol dire in questo contesto che ogni gruppo di microbi elabora solo un determinato gruppo di organi, che appartengono allo stesso foglietto embrionale, cioè si sono evoluti da esso. Forma un eccezione la “zona limitrofa” degli organi governati dal cervelletto mesodermale, che vengono elaborati sia (prevalentemente) dalle micosi e dai micobatteri ma anche (meno di frequente) dai batteri, che normalmente sono responsabili per gli organi governati dalla sostanza bianca cerebrale. Il momento, da quando possono attivarsi i microbi, non dipende da fattori esterni, come si era supposto finora, ma viene comandato esclusivamente dal nostro computer cervello.

La 2° legge, “la bifasicità di tutte le malattie in caso di soluzione del conflitto”, dice che tutti i microbi, senza eccezioni, lavorano esclusivamente nella seconda fase, cioè nella fase di guarigione (fase pcl), iniziando con la soluzione del conflitto e terminando alla fine della fase pcl. La fase di guarigione è molto differente nei tre foglietti embrionali. Con l’inizio della fase pcl gli organi governati dal cervello antico demoliscono i loro tumori con l’aiuto dei microbi specializzati, mentre sempre dall’inizio della fase pcl, i buchi e le ulcere degli organi governati dal neoencefalo vengono riempiti con l’aiuto di virus e batteri comportando edemi. Tutti i microbi sono più o meno specializzati, non solo per quanto riguarda gli organi che devono riparare, ma anche riguardo al loro modo di lavorare.

Più avanzavamo nell’evoluzione filogenetica, più si sono evoluti e complicati i programmi del nostro cervello. Siamo arrivati dai programmi più antichi, arcaici del tronco encefalico, attraverso i già più complicati contenuti dei conflitti del cervelletto, passando per i programmi già abbastanza complicati della sostanza bianca cerebrale, fino ai contenuti dei conflitti corticali, che vengono governati dalla nostra corteccia cerebrale.

La DHS comprende non solo lo choc conflittuale acuto e drammatico, che ci ha colto “sul piede sbagliato”, ma nello stesso istante tutto è già programmato. In caso di una DHS, si forma un focolaio di Hamer (HH), una cosiddetta configurazione a bersaglio cerebrale, le zone organiche corrispondenti a questo HH reagiscono con un processo pertinente al foglietto embrionale cui appartengono: o con aumento di cellule o con diminuzione di cellule, buchi o ulcere (tumori scavati nella pelle o nella mucosa) o con un disturbo funzionale, nel caso dei cosiddetti oncoequivalenti. Tutto ciò che non è cancro è oncoequivalente, simile al cancro, e vengono così considerate tutte le cosiddette “malattie” della medicina, in quanto la nostra parola “malattia” mostra sempre solo o una fase di conflitto attivo o una fase di conflitto risolto.

Anche dalla locazione degli HH possiamo riconoscere con esattezza di che tipo di contenuto biologico di conflitto si deve trattare. Dal cervelletto in poi diventa importante la lateralità per stabilire su quale lato del cervello il paziente lavora. Perciò vale per tutti i relè del cervelletto e dell’intero neoencefalo che la correlazione dal cervello all’organo è crociata. Nel tronco encefalico la lateralità non ha importanza.

Ogni SBS contiene un senso biologico comprensibile alla luce dell’evoluzione che dipende pure dall’appartenenza al foglietto embrionale. Questo è molto importante se non addirittura una colonna portante per la comprensione dell’intera Nuova Medicina Germanica®. Per il parenchima renale (conflitto dell’acqua o dei liquidi) il senso biologico si trova per esempio nella fase di guarigione, durante la quale il rene viene ingrandito grazie alla ciste renale, che alla fine del processo, cioè dopo indurimento della ciste (nell’arco di 9 mesi), è molto più funzionale di prima. In seguito, per esempio, la ciste renale indurita produce più urina, la ciste ovarica indurita produce più estrogeni.

Visto che nessuno capiva questi processi, il ripristino o il riempimento delle necrosi e delle ulcere nella fase pcl, venivano considerati come cancro o sarcomi, in quanto si trovavano aumento di cellule (mitosi) con cellule grandi e nuclei grandi, cosa che però permette la guarigione.

Adesso si capisce perché non avevamo potuto comprendere la formazione del cancro, fino a quando abbiamo conosciuto queste correlazioni, e soprattutto i meccanismi evolutivi dei programmi dei conflitti biologici.

La soluzione dell’enigma stà nel prendere in considerazione l’appartenenza ai foglietti embrionali e la localizzazione specifica dei relè cerebrali per ogni organo. Così troviamo un ordine meraviglioso per tutti i cancri e gli oncoequivalenti, che erano ogni volta solo una singola fase del processo, e troviamo anche i sintomi e la correlazione con la fase complementare. È affascinante che abbiamo compreso adesso la causa del processo di una malattia, possiamo comprenderlo contemporaneamente su tutti i livelli (psiche, cervello, organo) e possiamo costatare ammirati che madre natura ha sviluppato un sistema meraviglioso, che toglie il fiato, e che ha contribuito a conservare ogni singola specie per se ed accanto agli altri, fino a quando non è arrivato l’umano superfurbo, che si riteneva la coronazione del creato.

La medicina sagrada (come chiamano gli spagnoli la Nuova Medicina Germanica®) ha ribaltato tutto, niente è come prima tranne i fatti. Perciò in futuro si presterà un’attenzione particolare a queste zone di “cucitura” evolutiva tra tempi antichi, medioevali e moderni del nostro cervello. Alla fine si trova lì la chiave di comprensione per i processi e le leggi biologiche del nostro organismo, come anche per la comprensione delle correlazioni biologiche necessarie tra l’organismo umano ed il cosmo circostante.

Copyright by Dr. med. Ryke Geerd Hamer

 

Hamer: I foglietti embrionali

 

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May
19
Fabio, Sport Masseur
Hamer: La schizofrenia o costellazione schizofrenica
dottor g. r. Hamer - official group
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Hamer: La schizofrenia o costellazione schizofrenica  Programmi speciali biologici sensati, secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica® del Dr. med. Ryke Geerd Hamer.  La schizofrenia o la costellazione schizofrenica: Due programmi di conflitto attivo in differenti emisferi cerebrali. il mio primo posto di lavoro dopo l’abilitazione come medico lo trovai nella clinica psichiatrica universitaria di Tuebingen. Le cosiddette psicosi che vidi lì, per me, giovane medico, facevano parte delle cose più orrendamente senza speranza che si possano immaginare. Persone, perfino persone molto giovani (i cosiddetti ebfrenici), che avevano un aspetto come me e te, che avevano avuto sogni e speranze come me e te, stavano accucciati come animali in gabbia in un reparto chiuso (il repartino psichiatrico). Nessuno sapeva in fondo quale fosse la malattia che affliggeva queste persone degne di compassione.

Hamer: La schizofrenia o costellazione schizofrenica

Nel caso della melanconia, la cosiddetta depressione endogena, almeno la sintomatologia è abbastanza uniforme, ma nel caso delle cosiddette psicosi schizofreniche, o brevemente chiamate schizofrenie, nessuno psichiatra sa indicare attualmente il criterio determinante della malattia. Era già un azzardo definire come un’unica malattia sintomatologie così differenti. Cosa hanno in comune delle persone con una presunta mania di persecuzione con chi ha la mania di lavarsi o un altro che sente delle voci nel dormiveglia o uno con una cosiddetta catatonia, cioè che è di cattivo umore, arrabbiato? Cosa avevano in comune questi quadri sintomatici con le forme di psicosi depressive, spesso intervallati da fasi di depressioni tese? Non c’era nulla che faceva riassumere i sintomi in una malattia comune. Eppure tutti avevano qualcosa in comune che i detti popolari definivano in modo appropriato: erano pazzi, cioè spostati (n.d.t.: tedesco: ver- e ruecken = spostare)! In altre parole si erano spostati dal loro precedente “luogo” psichico (stato d’animo).

Da allora fino ad oggi ho sempre avuto il forte desiderio di poter aiutare come medico, in modo sostanziale, questi più poveri dei poveri.

Invano si cerca da molto tempo in tutte le cliniche psichiatriche del mondo di trovare una causa per la malattia psichiatrica nell’anamnesi dei pazienti. Tante volte non si era potuto fare a meno di vedere che episodi incisivi, episodi conflittuali, precedevano l’insorgere di una malattia psicotica, ma con tutta la buona volontà non era mai stata scoperta una sistematicità.

L’enigma era tanto complicato quanto semplice: nel caso della cosiddetta schizofrenia si tratta sempre di due conflitti in due emisferi cerebrali differenti, che fanno perdere il ritmo al nostro computer, il cervello. Schizofrenia significa letteralmente pensare in modo scisso. Infatti qualcuno aveva avuto il sospetto che potesse derivare dal fatto che i due emisferi cerebrali non pensavano più in modo allineato, ritmico, armonioso. Ma nessuno aveva avuto l’idea che questo potesse essere causato da due differenti conflitti biologici, anche se sembra logico col senno del poi. Quasi tutte le cliniche psichiatriche possiedono oggi un apparecchio per la TAC, ma nessuno aveva notato nulla, poiché normalmente gli psichiatri non se ne intendono di TAC cerebrali e i neuroradiologi non si interessano di conflitti (biologici). Nel 99% dei casi di pazienti schizofrenici non si esegue neanche una TAC in quanto essi non presentano anomalie neurologiche.

Per il paziente è grave se viene nominata una psicosi in un referto medico. Fino alla fine della sua vita non riesce più a liberarsi da questa diagnosi. Una volta pazzo, pazzo per sempre! In questo modo la povera persona diventa una specie di persona minore/inferiore per il resto della sua vita. Anche se non viene trattato in modo disumano quasi nessuno lo prende più sul serio. Dappertutto si rispecchia in facce piene di compassione e condiscendenza.

Quasi sempre viene messo in pensione forzatamente ed escluso dalla società delle persone che si possono prendere sul serio. Eppure ogni persona può diventare schizofrenica improvvisamente da un’ora all’altra, perfino da un secondo all’altro. Una cosiddetta schizofrenia non si può sviluppare lentamente ma si presenta da un secondo all’altro, nel momento stesso della seconda DHS.

Il marchio di schizofrenico rimane nella nostra società, se questa diagnosi è stata confermata ufficialmente (cose simili avvengono con le diagnosi di cancro).

In fine la cosiddetta schizofrenia non è ereditaria, o endogena come viene considerata ufficialmente ancora oggi. Essa presenta solo una costellazione, infelice, ma biologicamente sensata.

Questa costellazione può essere causata da una serie di fattori: nel caso che esista già un conflitto attivo con precedente DHS e focolaio di Hamer nell’emisfero A del cervello e si presenti una seconda DHS con focolaio di Hamer nell’emisfero B ci troviamo immediatamente in presenza di una costellazione schizofrenica. Evidentemente il cervello riesce a tollerare un solo conflitto per un periodo di tempo determinato. In tal caso presenta già, a guardar bene, una specie di psicosi, un pensiero fisso, in quanto il paziente pensa praticamente giorno e notte al suo conflitto. Di giorno non riesce a seguire un pensiero lucido perchè continua a frullagli in testa il suo conflitto, di notte sogna il suo conflitto. Un paziente, che deve superare solo un conflitto con relativa DHS, riesce ancora a seguire la rotta della sua vita in modo che chi lo circonda noti poco o niente. Se il paziente però deve elaborare contemporaneamente due conflitti con i loro DHS, egli stesso si trova in confusione con l’elaborazione dei conflitti, senza esserne consapevole.

Semplicemente non ce la fa. Non riesce a pensare continuamente a due temi conflittuali. Può farcela per breve tempo, poi crolla. Allora commette delle azioni che normalmente non farebbe. Si tratta di una costellazione passeggera, infelice, di due programmi speciali, in conflitto attivo, in emisferi cerebrali differenti.

La terapia è tanto sorprendente quanto semplice: per togliere il paziente dal suo pensiero scisso è sufficiente la soluzione di uno dei conflitti. Nessun terapeuta di buon senso però si fermerebbe, poiché il pericolo di una recidiva di una costellazione simile con sintomi simili è troppo grande, senza parlare della malattia di cancro concomitante, in quanto per il periodo di tempo che il paziente si trova in costellazione schizofrenica non forma massa conflittuale, ma non appena ci troviamo in presenza di un solo conflitto, accumula massa conflittuale, cioè il processo oncologico o oncoequivalente va avanti.

Con ciò gli episodi acuti schizofrenici non sono nient’altro che ripetizioni infelici di tale costellazioni. Ma dobbiamo tenere ben presente che queste persone in costellazione schizofrenica possono pensare o fare in ogni momento delle cose strane, paranoiche. Può diventare insostenibile da un momento all’altro, quando si aggiunge un altro conflitto. Possono perdere completamente le staffe improvvisamente e diventare maniacali o depressi, impazzire.

Esistono tante persone che impazziscono a volte. La maggioranza però si calma abbastanza in fretta. Se diciamo però che molte persone hanno avuto per più o meno per breve tempo una costellazione schizofrenica, guadagniamo incomprensione in quanto già la parola schizofrenia è un giudizio che marchia a vita: una volta schizofrenico = schizofrenico per sempre. Spesso ciò comporta una sistemazione a vita in un istituto che quasi equivale a carcere a vita, cioè ospedalizzazione. In realtà si tratta solo di una costellazione che in fondo potrebbe cambiare altrettanto rapidamente come si era presentata.

Chi sa quanto soffrono le persone afflitte da tale costellazione, specialmente quando sono tornate normali ma continuano ad essere considerate schizofreniche, possono sperare solamente, insieme a me, che tutti gli istituti psichiatrici vengano esaminati in modo corretto per aprire le porte come hanno fatto gli italiani già da molto tempo.

Un fatto importante consiste anche nel pericolo che ogni paziente, affetto da un processo oncologico acuto, rischi con una successiva DHS in più, di ammalarsi di schizofrenia. In senso stretto questo pericolo esiste solo per i conflitti del cervelletto e del neoencefalo. In ogni momento un paziente ammalato di cancro, con una seconda DHS e una DHS di conflitto centrale in più può scivolare in uno stato delirante. Questo è più facile di quanto si possa immaginare e di quanto sembri probabile, visto che la comunicazione della prognosi nella nostra medicina ufficiale non lascia nulla a desiderare in quanto a brutalità.

Possiamo anche dire: la schizofrenia è un cancro doppio, attivo contemporaneamente, solo che in questa costellazione i sintomi psichici sono più notevoli e drammatici dei sintomi organici.

La cosiddetta schizofrenia è praticamente una reazione d’emergenza dell’organismo, quando esso non vede altra possibilità di elaborare i conflitti.

L’organismo del paziente si catapulta quasi da solo fuori dall’attività conflittuale, il computer cervello si blocca! Perciò non vogliamo più parlare di schizofrenia ma di costellazione schizofrenica o ancora meno di stallo compromettente degli emisferi.

Un fenomeno interessante e molto frequente in costellazione schizofrenica è il blocco della maturazione. La sua origine è semplice: si tratta di due programmi speciali biologici sensati (SBS) governati dal neoencefalo. La costellazione schizofrenica degli SBS governati dalla corteccia cerebrale non riguarda solamente la zona del territorio a destra e a sinistra ma l’intera corteccia cerebrale di entrambi gli emisferi. Perciò: anche una costellazione schizofrenica puramente motoria (a destra e a sinistra nella corteccia motoria) o puramente sensoria (a destra e a sinistra nella corteccia sensoria) è sufficiente per uno stop della maturazione (n.d.t. : Attenzione! Le definizioni nelle zone sottolineate sono state in parte riviste dal Dott. Hamer nella nuova tabella sinottica). Possiamo dire immediatamente quando deve essere avvenuto il secondo conflitto poiché la maturazione si è fermata a questo punto.

Questa conoscenza è un’importante criterio diagnostico.

In altre parole il primo conflitto deve essere avvenuto precedentemente, se a breve o lungo tempo prima, non possiamo ancora definirlo. Poiché conosciamo però la lateralità del paziente possiamo definire almeno riguardo alle SBS di territorio quale fosse la prima DHS e quale la seconda. Calcolando con discreta precisione il momento della seconda DHS possiamo indagare a questo punto sul conflitto. Il resto è routine diagnostica.

Visto che lo stop della maturazione aveva allora un senso biologico e probabilmente ce l’ha ancora, bisogna non solo chiarire la faccenda scrupolosamente fin dall’inizio, ma anche scoprire perchè il paziente non è mai riuscito ad uscire dalla costellazione stessa.

Esempio di uno stop della maturazione a causa di una costellazione schizofrenica:

Un ragazzo di 8 anni che si era sviluppato fino a quel momento in modo normale, precipitò da un momento all’altro in una costellazione schizofrenica. Accadde la seguente storia: una sera i genitori volevano andare ad una piccola festa con amici. Volevano essere di ritorno per mezzanotte. Si erano messi d’accordo con una nipote di 18 anni per badare alla casa mentre i due figli, una figlia di 13 anni e il ragazzo di 8 anni avrebbero dovuto dormire. Appena usciti i genitori i due figli si alzarono dal letto e convinsero la cugina di lasciargli guardare la tv. Non volevano dire niente ai genitori.

In tv facevano vedere un angosciante film del terrore nel quale rapivano dei bambini nottetempo dal loro letto. Il sequestratore arrivò senza far rumore dalla porta della camera e prese le sue vittime da dietro. Le due ragazze di 18 e 13 anni si godevano il film dell’orrore .

Ma il ragazzo di 8 anni lo prese per cero, come potemmo ricostruire più tardi. Guardò da dietro il divano con gli occhi sbarrati per la paura e subì contemporaneamente diversi conflitti come si potè vedere più tardi sulle immagini della TAC cerebrale. Con ciò si trovò immediatamente in una costellazione schizofrenica della corteccia cerebrale. Da quel momento in poi voleva dormire ogni notte nel letto della madre, richiesta ancora tollerabile per un ragazzo di 8 anni. Ma ancora oggi, 5 anni più tardi, vuole dormire nel letto con la madre, ormai all’età di 13 anni. La madre dice: è come se avesse 8 anni!

Dobbiamo renderci conto che per un ragazzo di 8 anni il televisore non è un palcoscenico da teatro fiabesco che potrebbe farlo ridere ma una cosa molto realistica che porta con se nei suoi sogni.

Ad un certo momento però si è cercato di sloggiare il ragazzo dal letto della madre e in seguito il ragazzo manifestò delle assenze combinate con un’epilessia motoria. Durante questi attacchi girava sempre gli occhi verso l’alto e, come raccontava, sentiva delle voci da lontano. Ma spesso sentiva le voci anche senza attacco. C’era un motivo per il quale girava gli occhi verso l’alto: quando l’avevano rimesso a dormire nel suo letto era girato con la testa verso la porta, perciò non poteva vedere se qualcuno entrava silenziosamente nella sua cameretta di notte, per esempio per prendere qualcosa, ma lo vedeva solamente quando appariva sopra la sua testa. Naturalmente pensava sempre al sequestratore cattivo del film d’orrore, come ha raccontato egli stesso più tardi. Probabilmente ha questi attacchi già da circa 5 anni, solo che nessuno li aveva notati nei primi anni. Quando ha sviluppato i suoi attacchi girando gli occhi il povero ragazzo ha potuto subito tornare a dormire nel letto della madre naturalmente.

A scuola ha frequenti attacchi ma viene trattato con riguardo. Si trova in una classe di tredicenni ma si comporta come un ragazzo di 8 anni anche se a livello dei voti è il primo della classe.

Nessun medico aveva saputo dare consiglio. Si valutava solo di dargli un farmaco piuttosto di un altro. Era etichettato con la diagnosi di “attacchi epilettici con assenze”.

Quando abbiamo scoperto, indagando criminalisticamente tutti insieme, che la causa di tutto questo stava nel film d’orrore, come il ragazzo ha poi confermato (non ne aveva mai neanche accennato), i genitori hanno tirato un sospiro di sollievo. Adesso si sapeva almeno dove iniziare! Però non è un caso facile anche conoscendo la causa e con ciò la direzione di un possibile aiuto per il ragazzo, che con molta probabilità può guarire sia dalla sua epilessia con assenza sia ricuperando il ritardo dello sviluppo.

Spero di aver spiegato il caso in modo tale da rendere l’idea che qualcosa definito come intrattabile ed inguaribile, adesso, può essere chiarito causalmente e può essere trattato.

Fino a quando la Nuova Medicina Germanica® , nonostante verifica, viene boicottata e semplicemente non se ne prende conoscenza, per questi poveri pazienti non cambia probabilmente niente.

La medicina ufficiale attuale non sa cos’è la schizofrenia o la costellazione schizofrenica. Ma ogni medico sa chi è schizofrenico! O almeno tutti fanno finta che sia molto chiaro che questo o quell’altro paziente è schizofrenico. Solo a chi è stato impresso una volta il marchio sulla fronte, anche se il medico che l’ha fatto, l’ha fatto con leggerezza e potrebbe risultare molto stupido, non se ne libererà mai più!

Hamer: La schizofrenia o costellazione schizofrenica

Ci sono politici che sognano di diventare presidenti, giocatori di tennis di diventare vincitori a Wimbleton. Io avevo sperato di poter aiutare nella mia vita da piccolo medico a chiarire le correlazioni delle malattie di cancro e, se mi resta ancora un po’ di tempo, le correlazioni delle psicosi. Mi vergogno profondamente e sono profondamente felice in quanto credo che entrambe le cose mi sono riuscite contro ogni aspettativa.

Fanno parte delle cosiddette costellazioni schizofreniche: sgomento, disorientamento, megalomania, morte emozionale, comportamento maniacale/depressivo, nevrosi di paura, aggressività, enuresi, mania di persecuzione, sentire voci, bulimia, mania di lavarsi, autismo, mitomania, disturbi della personalità, paranoia motoria, assenze, morbo di Alzheimer, ecc..

Copyright by Dr. med. Ryke Geerd Hamer

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May
18
Fabio, Sport Masseur
Hamer: Le psicosi, le depressioni
dottor g. r. Hamer - official group
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Hamer: Le psicosi, le depressioni;  Le psicosi, le depressioni, e le loro cause:

Programmi speciali biologici sensati

secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica® del Dr. med. Ryke Geerd Hamer

 

Hamer: Le psicosi, le depressioni

In tutte le cliniche psichiatriche del mondo si tenta, da lungo tempo invano, di trovare nell’anamnesi dei pazienti la causa per la malattia psicotica. Spesso si era potuto costatare che episodi importanti, episodi conflittuali, precedevano l’erompere di una malattia psicotica, ma con tutta la buona volontà non si era mai potuto scoprire un sistema. Nonostante quasi tutte le cliniche psichiatriche possiedono ormai l’apparecchiatura per la TAC, nessuno aveva mai osservato nulla, poiché gli psichiatri normalmente non comprendono una TAC cerebrale e i radiologi non si interessano di conflitti biologici. L’enigma era tanto complicato quanto semplice.

Nota: Nel testo seguente è presupposta la conoscenza delle leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica®.

La costellazione della depressione consiste sempre oltre al conflitto di territorio, in una costellazione ormonale particolare: lo stallo ormonale tra il tasso di ormoni maschili e quelli femminili, cioè o nell’amenorrea giovanile o in quella della post menopausa, o nella mascolinizzazione delle donne o nella femminilizzazione degli uomini. La depressione nelle donne mancine, per esempio, si può avere nel conflitto sessuale (femminile), nelle donne destrimani invece solo poco prima o dopo la menopausa cioè in caso del cosiddetto “stallo ormonale”. L’uomo destrimane può subire una depressione quando riesce subisce un conflitto di territorio, cioè in stallo ormonale. L’uomo mancino invece subisce una depressione quando non reagisce più in modo maschile ma già in maniera femminile e vive un conflitto sessuale femminile, cioè in una situazione di stallo ormonale.

Hamer: Le psicosi, le depressioni

Questo ci spiega perchè molte donne sviluppano una “depressione involutiva” dopo la menopausa. Esse costituiscono i tre quarti delle depressioni nelle donne. Il rimanente quarto è formato da giovani donne mascoline con amenorrea. Le donne che si ammalano di depressione dopo la menopausa presentano spesso crescita della barba, hanno una voce profonda e a casa sono “il capo”. Solamente tali donne mascoline possono ammalarsi psichicamente di un conflitto di territorio come un uomo, in quanto una donna femminile non può subire un conflitto di territorio ad eccezione della donna mancina. Perciò l’accertamento della lateralità è di fondamentale importanza.

Test: Applaudire come al teatro: la mano che si sovrappone all’altra indica la lateralità. Essa determina la via conflitto-cervello e con ciò, quale malattia può svilupparsi come conseguenza di un determinato conflitto in un paziente, maschio o femmina, e con quale conflitto possiamo aspettarci una depressione.

Il caso dell’essere mancino ci dimostra in modo particolare che i conflitti biologici non riguardano essensialmente Freud e la psicologia tradizionale, ma sono in realtà determinati dalla biologia. Il fatto che una giovane donna mancina con un conflitto sessuale subisca i sintomi organici di un conflitto maschile di territorio (angina pectoris) e a livello psichico una depressione, non ha un senso “puramente psicologico”. Un’altra particolarità: una donna mancina che si ammala di un conflitto sessuale femminile, con un focolaio di Hamer (HH) nella zona perinsulare destra (mancina!), non perde mai la funzione delle sue ovaie. Perciò continua ad avere l’ovulazione e le mestruazioni, mentre la donna destrimane perde l’ovulazione. A causa di questa “assenza” (di ovulazione e mestruazione) si protraeva la durata del conflitto in molte giovani donne, in quanto temevano a causa dell’amenorrea di essere gravide. L’ovulazione avviene di nuovo solo quando il conflitto sessuale si è risolto, cioè quando la donna ha di nuovo un rapporto. Nella fase di conflitto attivo la donna può però reagire in modo maschile a seconda della situazione ormonale originale e il grado del blocco degli estrogeni. Per questo motivo tali pazienti con un conflitto sessuale attivo (nel maschio conflitto di territorio) si trovano in pericolo permanente di reagire controlateralmente al sopragiungere di un’altra DHS che causa un altro conflitto, sia al livello psichico, sia cerebrale, sia organico e con ciò di trovarsi immediatamente in una “costellazione schizofrenica“; in tal caso “non funziona più niente”, il computer cervello si “blocca”, va in tilt. Quello che qualcuno chiama psicosi, l’altro lo chiama “esaurimento nervoso” e racconta che il paziente “ha dato i numeri”, è “impazzito”.

La faccenda sembra ancora peggiore poiché i pazienti subiscono, in tal caso, a volte una “costellazione schizofrenica depressiva” o a volte una “costellazione depressiva schizofrenica”, dove sembra dominare o l’una o l’altra delle componenti. Però è importante sapere che non esiste una schizofrenia come caratteristica. Esiste solamente una costellazione schizofrenica che è fondamentalmente passeggera e si può risolvere in qualsiasi momento. Non ha niente a che fare con l’ereditarietà. Si può ereditare solamente, per esempi, la predisposizione per un tasso ormonale ambivalente, la tendenza allo stallo ormonale. Ma questo non necessariamente ci fa ammalare per tutta la vita se non si subisce una DHS corrispondente o se si riesce ad evitarla.

Ho visto una volta una paziente in una fase di doppio conflitto attivo. Essa era come un oggetto di vetro che rischiava in ogni momento di rompersi, glaciale, di poche parole, diffidente al massimo e in depressione tesa, inoltre aggressiva, pronta a scappare come un animale braccato, ferito. Neanche l’ombra di un sorriso passava sul suo volto. Stava seduta, quasi ottusa, come se dovesse subire un’esecuzione capitale da un momento all’altro. Una combinazione classica di “costellazione schizofrenica” e “costellazione depressiva”.

Un altro paziente che era già finito in una costellazione schizofrenica con depressione, subì un ulteriore conflitto di territorio sull’emisfero cerebrale femminile sinistro. A causa dell’accentuazione dell’emisfero sinistro da quel momento in poi il paziente si trovava in una costellazione schizofrenica maniacale depressiva, che si manifestava in modo da continuare a trovarsi in depressione, ma in più, da quel momento in poi, era spinto da una paura maniacale, dal panico. Perciò la costellazione schizofrenica precedente aveva acquistato un’altra dimensione: da quel momento l’uomo si trovava in una costellazione schizofrenica maniacale depressiva, con un pensiero fisso postmortale, cioè continuava a sognare il periodo dopo la sua morte. Si vedeva adagiato nella bara, vedeva la sua famiglia piangere sulla sua tomba, vedeva la sua famiglia senza sostentamento.

Senza la conoscenza di questo sistema il trattamento di tali pazienti era estremamente problematico in passato, in quanto si trovavano in uno stato d’animo “ottuso da costellazione schizofrenica” ed erano d’umore “depressivo, melanconico e poco comunicativo”. Di conseguenza era quasi impossibile ricevere informazioni da tali pazienti e bisognava limitarsi alla descrizione della sintomatologia. Una terapia causale era impossibile, la pseudoterapia consisteva regolarmente nella sedazione, cioè nel “manganello di droga” o camicia di forza farmacologica. I pazienti vegetavano, riempiti di droghe di ogni tipo.

Mentre le depressioni si sviluppano in una situazione di “stallo ormonale”, la schizofrenia o costellazione schizofrenica si presenta in caso di 2 conflitti attivi in differenti emisferi cerebrali, i quali fanno perdere il ritmo al cervello, il nostro computer. Non si tratta quindi di uno stallo ormonale, ma di uno stallo fra i due emisferi.

Oltre le costellazioni già nominate esistono una certa quantità di altre costellazioni, per esempio:

– la costellazione suicidale = il paziente si suicida

– la costellazione agressiva, biomaniacale = il paziente è violento.

Quest’ultimo esempio lascia intuire che gli atti criminali spontanei avvengono quasi per forza quando ci troviamo in presenza di una disposizione specifica al delitto. Nella Nuova Medicina Germanica®si apre una nuova comprensione biologica interessante della predisposizione del crimine e anche al tipo specifico di atto criminale. Questo conduce contemporaneamente anche alla possibile terapia come conseguenza logica.

Gli ormoni sessuali agiscono su ogni singola cellula del corpo e variano giustamente a seconda del sesso: interagiscono fortemente anche con il cervello. Per quanto conosciamo già le correlazioni tra organo e cervello e tra la psiche e il cervello, riguardo agli ormoni sessuali queste però acquistano una dimensione particolare. Ogni manipolazione nella costellazione ormonale verso uno stallo ormonale può, come abbiamo già visto nel caso di un conflitto di territorio, condurre ad una depressione immediata. La soluzione del conflitto, in questo caso, è di solito molto più difficile che nel caso di un conflitto di territorio semplice, in quanto il paziente, in fase depressiva, è molto meno disposto ad ascoltare considerazioni razionali di quanto non lo sia un altro che si trova “solo” in conflitto di territorio attivo.

É importante sapere che uno stallo ormonale significa solamente stallo tra tasso ormonale maschile e femminile, cioè tra androgeni ed estrogeni. Se cambia la situazione ormonale cambia anche il modo di sentire il conflitto, cioè lo stesso episodio viene elaborato in modo del tutto differente: per esempio, nel caso della menopausa e della mascolinizzazione nella donna, il conflitto sessuale femminile non viene più recepito come “non essere più posseduta” ma come un conflitto di territorio in senso maschile.

La regola per la depressione dice: si ammala di depressione una donna mancina in caso di conflitto sessuale, di conflitto di paura panico, di conflitto d’identità o di conflitto di marcare il territorio oppure una persona, maschio o femmina, in una situazione di stallo ormonale (cioè dove gli ormoni maschili e femminili sono livellati ma pendono leggermente verso il lato maschile), in caso di conflitto di territorio, conflitto di paura per il territorio, conflitto di Revieraerger (n.d.t. : lo riportiamo nell’originale tedesco perché ci è impossibile di tradurlo correttamente) o conflitto di marcare il territorio, cioè quando il conflitto si trova nella zona del territorio a destra, nel lobo temporale destro.

Nota:

La donna mancina vive il primo conflitto come la donna destrimane, cioè come un conflitto femminile. I conflitti però colpiscono il lato destro (maschile) della corteccia cerebrale! Anche in caso di stallo ormonale con leggera prevalenza degli ormoni maschili, i conflitti vengono vissuti come maschili! I focolai di Hamer si trovano di nuovo nella corteccia cerebrale del lato destro (maschile)!

 

Un uomo mancino vive automaticamente una mania in caso di un conflitto di territorio (paura per il territorio, aerger (n.d.t. : lo riportiamo nell’originale tedesco perché ci è impossibile di tradurlo correttamente) o per marcare il territorio) in quanto subisce il suo HH sul lato sinistro. Oppure, se un paziente, in stallo ormonale con leggero accento sulla componente femminile, subisce un conflitto sessuale femminile di paura panico, d’identità o di marcare il territorio interno.

Nota:

L’uomo mancino vive il primo conflitto come un uomo destrimane, come un conflitto maschile. A causa della sua lateralità però esso colpisce il lato sinistro della corteccia! In caso di stallo ormonale con leggero accento sugli ormoni femminili i conflitti vengono vissuti come femminili. I focolai di Hamer si trovano sul lato sinistro della corteccia!

 

Come depressione vera possiamo considerare solamente la “depressione tesa” in fase di conflitto attivo (fase ca) nei casi di stallo ormonale.

La “depressione sciolta” non è più una vera depressione, in quanto la troviamo in tutti i pazienti ammalati di cancro nella fase di guarigione (fase pcl).

Tutti i pazienti con una depressione sciolta si trovano in fase pcl. In questa fase la depressione è più leggera e ha una qualità differente.

Il quadro della depressione tesa comprende malumore, tristezza, malavoglia, mancanza di stimoli, mentre la depressione sciolta mostra un paziente senza forza, fiacco e stanco, in fase vagotonica di guarigione.

I psichiatri, non conoscendo né la regola ferrea del cancro né il percorso delle malattie di cancro, supponevano che pure questa profonda vagotonia della fase di guarigione appartenesse alla depressione. Potrebbe essere vero, nel senso che questa depressione sciolta segue sempre la depressione tesa, se avviene la soluzione del conflitto (cl). Solo che non si tratta in senso vero e proprio di una depressione, di una perdita di stimoli ecc., ma è semplicemente la fase di guarigione dopo una malattia di cancro, che si manifesta, anche nel mondo animale, senza che questo venga attestato da uno psichiatra.

Tutte le psicosi sono costellazioni speciali durante le malattie di cancro. Le depressioni sono malattie di cancro con quasi un solo livello, dove solo la costellazione ormonale presenta livelli diversi, un multistrato (stallo ormonale). In futuro necessiterà trovare un sistema nuovo per considerare le malattie mentali, le psicosi a seconda della loro origine, secondo il loro vero carattere, secondo le leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica®.

Se in futuro ci prendiamo l’impegno di controllare il percorso delle depressioni in modo retrospettivo, potremmo constatare che tutte si evolvono esattamente secondo la regola ferrea del cancro e che tutti quelli che hanno subito una nuova fase depressiva, cioè una recidiva (per esempio dopo essere stati dimessi dalla clinica), si sono messi di nuovo nella situazione del vecchio conflitto o a casa o sul posto di lavoro (senza saperlo) e in questa situazione devono per forza di cose subire unaltra depressione.

Anche gli psichiatri sanno di non poter applicare la psicoanalisi in caso di psicosi. Dobbiamo imparare invece a comprendere le psicosi in modo biologico, per trovare la chiave per capirle.

 

Fino a quando tutti i colleghi che lavorano nel campo diagnostico rifiuteranno di dare la loro collaborazione, nel senso della Nuova Medicina Germanica®, tocca al paziente stesso di imparare a comprendere il sistema.

Copyright by Dr. med. Ryke Geerd Hamer

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