• 11/05/2016 alle 14:19

    Piede Piatto – Rimedi possibili  .   È una delle patologie più frequenti, può colpire dall’età infantile fino all’età adulta e fa riferimento    a una deformazione in valgismo del calcagno. Quali sono i rimedi alle diverse età?

    Piede Piatto – Rimedi possibili

    Il piede piatto o “pes planus” è considerato la più comune condizione dismorfica del piede in soggetti di ogni età.

    Il termine “piatto” fa riferimento propriamente a una deformazione in valgismo del calcagno, associata a protrusione in direzione plantare e mediale della testa astragalica, la quale si manifesta clinicamente con l’assenza o con l’appiattimento dell’arcata plantare del piede e con il conseguente aumento della superficie di appoggio del medesimo al suolo. Nel passato il piede piatto era considerato un’affezione invalidante, ma oggi non è più così nella quasi totalità dei casi. Il “piattismo”, è una situazione del tutto fisiologica nel bambino al di sotto dei tre anni di età, in virtù della particolare conformazione delle ossa dello scheletro infantile, dell’incompleta maturazione muscolare e della presenza di un abbondante tessuto adiposo plantare. Il piede rimane piatto, infatti, fino a quando il bambino non inizia a camminare.

    Piede Piatto - rimedi possibili

     

    Ci sono diversi gradi

    Il piede piatto rappresenta una delle patologie più frequenti che colpiscono dall’età infantile fino all’età adulta. Nella fascia di età da zero fino a tre/quattro anni il piede piatto non è considerato una patologia, bensì una condizione parafisiologica, che non va quindi considerata né trattata, a meno che non si tratti di piede piatto congenito (condizione che si verifica solo nell’1% dei casi). Nella fascia di età successiva, vale a dire dai quattro/cinque anni fino a nove/dieci anni circa, il piede piatto incomincia a rendersi evidente e deve essere trattato. Per questa ragione diventa importante eseguire la classificazione detta di Viladot, che distingue il piede piatto in quattro gradi, dal meno grave (il primo grado) fino al più grave (il quarto grado). Si tratta di una classificazione importante, in quanto serve all’ortopedico a guidare il trattamento. Normalmente, in questa fase il piede piatto, si tratta con esercizi di ginnastica (detti cavizzanti) che sviluppano la muscolatura della fascia plantare. Molto utile, per esempio, è camminare sulle punte o sui talloni o, ancora, afferrare oggetti con i piedi: tutti esercizi che si possono far eseguire al bambino a casa, sempre dietro indicazione dell’ortopedico. Anche la pratica di alcuni sport risulta utile, come giocare a minibasket, praticare la danza, il judo o il karate, perché sviluppano la muscolatura plantare. Si tratta di attività che sono indicate nei casi meno gravi (primo e secondo grado) e comunque sotto i dieci anni di età perché aiutano a stimolare la propriocettività, ossia la capacità del piede di adattarsi alle modificazioni del terreno o agli stimoli esterni. Servono quindi a sviluppare la muscolatura del piede.

    I plantari ortopedici

    I plantari ortopedici su misura sono indicati per il trattamento del piede piatto di terzo grado (secondo la classificazione di Viladot), nella fascia d’età compresa tra i 4 e i 9 anni. La funzione principale del plantare ortopedico su misura è quella di sostenere la volta mediale garantendo un miglior e maggior appoggio soprattutto durante la deambulazione. Il piede piatto è una patologia molto complessa e molto frequente nella prima fase dell’età evolutiva. L’utilizzo di un plantare ortopedico su misura, a partire dai 4-5 anni, è utile per formare la struttura fisiologia della volta plantare e per sostenerla. L’utilizzo del plantare ortopedico su misura deve essere accompagnato dall’utilizzo di una calzatura predisposta all’alloggiamento dello stesso, adeguata inoltre, per forma e rigidità. L’utilizzo contemporaneo di un plantare ortopedico su misura e di una calzatura predisposta al plantare, permette un miglioramento del piede piatto. I plantari sono molto utili perché, in questo stadio del problema, il piede piatto del bambino può essere ancora corretto e sostenuto. Il piede piatto flessibile nel bambino, infatti, di norma risponde con ottimi risultati al trattamento incruento; tuttavia ci sono casi in cui questo non avviene ed è necessario prendere in considerazione la risoluzione chirurgica del problema. Le metodiche di approccio al trattamento del piede piatto con plantare possono essere di vario tipo, le più utilizzate sono 3, quelle di “Lelièvre”, di “Martorell” ed il sistema di Gusci Varizzanti.

    Tratto da: http://www.orthopharmagroup.com/index.php/news-e-articoli/139-arti-inferiori-anca,-ginocchio,-caviglia-e-piede/38-piede-piatto-i-rimedi-possibili.html

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