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Set
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Fabio, Sport Masseur
Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer
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Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer
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Il seguente articolo si suddivide in 2 articoli, con 2 autori diversi.
Uno del giornalista  Avv. e ambientalista Fabio Balocco, per . Il Fatto Quotidiano .it (articolo di Dicembre 2013)
Il secondo articolo di Fabio Bongini, da 9 anni studioso delle scoperte del dott. Hamer,  Le 5 Leggi Biologiche, chiamate anche: Nuova Medicina Germanica; e testimone diretto della veridicità di tali Leggi su di sé (2009), a seguito dell’arrivo di una cosiddetta malattia, (SBS in termini Hameriani) poi, risolta.
Introduzione: ( F.Bongini.)

In tutto il Mondo, VIP e facce note varie, mediante denaro sonante, e mai gratuitamente, si fanno portavoce della bontà di iniziative varie a favore di sventurati di ogni tipo. Tra le associazioni più malefiche (il termine non lascia margini di equivoci), ci sono quelle che si arrogano di fare ricerca scientifica contro i tumori ed onco equivalenti di ogni tipo. Dietro di esse c’è parecchio orrore.

Voi, vi siete mai posti delle domande del tipo…:

La  telethon si comporta come l’airc, sacrificando animali vivi da laboratorio? (La vivisezione)

La risposta, è sì. Lo sapevate questo? Alcuni sì.. Alcuni no. Finora. Ebbene ora ne siete a conoscenza. Sapevate che non portano a nulla gli esperimenti crudelmente effettuati a danno di animali vivi di vario tipo? (ratti, gatti, cani… senza alcuna pietà). Non porta a nulla per due motivi. Uno Hameriano (chi è Hamer? più in là lo scoprirete.).
L’altro per il semplice motivo che gli esperimenti fatti con gli animali da vivisezione, non portano a nessun risultato pertinente la natura biologica dell’essere umano.
La sperimentazione, arricchisce solo i magnati della medicina cosiddetta ufficiale, che con le sue 5.000 ipotesi, fa acqua da tutti i buchi.

Come mai si dice sempre che i ricercatori sono a buon punto, ma statisticamente non cambia nulla?  (l’inutilità)
Semplice, vi prendono in giro. Vi raggirano anche pubblicando dei poster per la città, dove vi fanno credere che una malattia (col loro folle metodo) sia “quasi”, incurabile. Vi lasciano un bagliore di speranza macchinando con la vostra buona fede, e la vostra NON corretta informazione in materia.

Chi sono i TROLL ?
Sono dei loschi individui che sul WEB sono molto spesso al servizio dei potenti per diffamare qualcuno, in qualsiasi ambito.. Politico, ambientale… Scientifico… E per quello che riguarda Hamer, in questo periodo, Settembre del 2016, stanno affiorando come funghi, e stanno diffamando a più non posso, Hamer, facendolo passare per uno stregone dai riti improbabili, ed ora, in questo momento, vendo a leggere anche un articolo ad infangare Hamer, che pare che lo stesso Hamer asserisca che i tuomori li portano gli ebrei impiantando microchip nei malcapitati.
La diffamazione diventa sempre più grottesca, e c’è un comune denominatore alla fine di ogni articolo diffamatorio: la chemioterapia. E sapete perché? Sempre più persone si sottraggono a questa cura folle e velenosa, a discapito di chi se ne strafotte delle Vite umane, al solo scopo di vendere chemio terapie a più non posso.

Da notare quanto è subdola questa foto che girava, o che gira ancora, chissà.

Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer

Messaggio Subdolo

Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer  Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer

 

(La seguente foto invece, l’ho scattata durante la Race for the Cure al CIrco Massimo nel 2015,  e cosa t’ho immortalato? Guardate un po’? Pensate che la Komen si vanta di essere una iniziativa senza scopo di lucro, eppure, se vi recate sulla komen italia, vedrete che hanno molti modi per farsi inviare il denaro. Fate pure, non crederete ai vostri occhi. Ecco nella fotografia un Bancomat piazzato a mestiere sul terriccio del Circo Massimo. Incredibile).

 

Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer

Telethon, ciò che non sapete. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non sapete. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non sapete. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non sapete. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non sapete. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non sapete. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non sapete. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, 

E arrivano a parlarvi di malattie genetiche che… per assurdo, ad un certo punto,  giungono  come bombe ad orologeria, e prima o poi, morirete del male che ha messo a tappeto un vostro parente o un vostro antenato (niente di più idiota, e in risposta alla burla scientifica della ereditarietà della malattie, dovrete leggere l’articolo fino in fondo. Oppure rimarrete erroneamente convinti di ciò che subdolamente tv e riviste e Palloni gonfiati pseudo baroni della medicina, vi hanno sempre voluto far credere. A voi la scelta.).

Dove vanno a finire i miei denari che devolvo con gli sms o bonifici o altri mezzi, a favore delle iniziative varie, tipo telethon?  (la poca trasparenza)
Voi pensate davvero che c’è tanto entusiasmo nelle tv dettato da un senso di vera solidarietà a favore dei meno fortunati? Sbagliate di grosso. Spiacente.  Prima della bontà d’animo,  bisogna possedere un bagaglio di corrette informazioni. O verrete buggerati.
Tra breve vedrete dettagliatamente grazie ad un articolo scritto dall’Avv. e Ambientalista Fabio Balocco  dove finiscono i denari che inviate a telethon.

Ho vagamente sentito parlare del Dott. Hamer. Chi è e cosa ha scoperto? (Chi è Hamer)
Qui di seguito devo esser breve per motivare il lettore ad arrivare fino alla fine dell’articolo.
Hamer è uno scienziato ed oncologo, tedesco, plurilaureato, inventore di vari brevetti,  genio a tutto tondo in sostanza., nato il 1935.  Tra le sue lauree conseguite,  quella in oncologia.

Subito dopo il decesso (1979) del figlio Dirk, R. G: Hamer scopre di avere un tumore al testicolo. Scopre che non è casuale, e pertanto  porta avanti delle intense ricerche  nei suoi pazienti del reparto di oncologia della sua città.
Hamer  afferma che   la Psiche (anima), cervello, ed organo, in presenza di un evento molto drammatico e destabilizzante, sono sempre perfettamente correlate tra loro. Sono: Inscindibili. Hamer continua i suoi studi, e scopre altri 4 aspetti di questi fenomeni traumatizzanti.

Passano circa altri 10 anni, ed Hamer arriva alla conclusione che quello che ha scoperto non lascia dubbi, poiché riconducibile a Leggi Biologiche della Natura, che a noi non scienziati ci passavano sotto il naso nel quotidiano. Ma non a lui. Pertanto  il dott. Hamer Postula Le 5 Leggi Biologiche, tra il 1980 circa e il 1991.

Le 5 Leggi Biologiche in PDF, 26 pagine molto interessanti, scaricale GRATIS

Ma cosa è una Legge Biologica?

Una Legge Biologica, è un evento scientifico che non ha margini di errore alcuno, dimostrabile Sempre:
Su qualsiasi individuo preso a caso (Uomo, animale, pianta)
In ogni luogo;
In qualsiasi momento.
E’ imbarazzante vero? Eppure, stanno sabotando Hamer in ogni modo. Nei media, nella carta stampata, nel WEB, in tv. E tutto questo in arrivo delle campagne donazioni guarda caso!

Sapete come si comporta la comunità scientifica, detta “ufficiale”,  malata nel profondo, che lucra sulla salute degli individui?

Ci vuole veramente poco per sabotare qualcuno. E’ un po’ come la caccia all’untore dei tempi del Medioevo.
Il Dott. R. G: Hamer, viene aggredito e infangato  facendolo passare per:

Antisemita.    Falso (semmai è un anti sionista, e comunque questo tema, sebbene delicato, nulla a che fare con la veridicità delle sue straordinarie scoperte)

Scopritore della Vita Eterna:   Falso, ovviamente. Hamer ha scoperto che in molti casi, circa l’80%, è possibile salvare il paziente, se questo riesce a risolvere il proprio conflitto entro i 9 mesi dall’evento traumatico  che ha scaturito il malessere.

Contrario alla chirurgia per asportazione delle masse: tumorali:      Falso. In molti casi è favorevole alla chirurgia.

Assassino:    Ad Hamer vengono imputati decessi attorno al Mondo di persone dette “seguaci”, che hanno usato gli unguenti di Hamer per guarire. Questo è molto ridicolo, in quanto queste notizie diffamatorie sono scritte da pennivendoli senza scrupoli, che fanno passare il genio Hamer per un maghetto di turno che consiglia impacchi di chissà quale spezia da cucina. E fanno passare fantomatici malcapitati, per seguaci manipolati da sette sataniche che rifiutano la chemioterapia, per avvicinarsi a impacchi di prezzemolo … o chissà quale altra stronzata di inventiva appunto dei pennivendoli di vari giornali tra i più faziosi, anche in Italia.

Hamer è contro la chemioterapia:    Affermativo, Hamer è sempre stato contro la chemioterapia, in quanto veleno per tutto l’organismo umano. Distrugge ogni cosa gli capiti a tiro, depauperando il paziente senza pietà. Semmai il paziente in quelle condizioni, deve avere più forze possibili, e starsene sereno, per affrontare la fase di riparazione Biologica,  del Conflitto risolto psicologicamente.

Fine della premessa
Fabio Bongini, admin di warmfit

Segue l’articolo di    Ambientalista e avvocato

Anche quest’anno si è svolta la consueta maratona televisiva a favore di Telethon. Del resto, Telethon è proprio la contrazione di Television Marathon (a suo tempo inventata dal comico Jerry Lewis) ed il suo scopo è noto: raccogliere fondi da destinare alla ricerca volta alla cura delle malattie genetiche, in particolare la distrofia muscolare. Più di trenta milioni di fondi raccolti quest’anno, che confermano un trend davvero lussuoso.

Non esiste nessuna raccolta fondi in campo scientifico che sia in grado di mettere in campo così tante risorse e rastrellare così tanti soldi. Del resto, la Rai ci mette la faccia, anzi, le facce, tipo Conti, Frizzi, Venier, Insinna, Clerici, insomma, gente che “buca il video”. Il presidente di Telethon è il ben noto pluripresidente Luca Cordero di Montezemolo (succeduto a Susanna Agnelli). E dietro c’è una potenza come Bnl Paribas. Lo stesso Presidente della Repubblica si è speso a favore. E, molto terra terra, quante volte vi chiedono le cassiere del supermercato se volete fare un’offerta a Telethon?

Insomma, una “macchina da guerra” volta a fare del bene all’umanità. Questo è quello che appare.

Ma se su Telethon si dice tutto il bene possibile, viene invece nascosto un dato, ossia che gli istituti di ricerca usano anche la vivisezione per fare esperimenti. Anzi, a detta loro, cioè di Telethon,la vivisezione sarebbe irrinunciabile per raggiungere dei risultati.

A parte il fatto che c’è chi afferma che rispetto ai finanziamenti che Telethon ottiene, la ricerca non raggiunge poi grandi risultati, ed anzi le malattie genetiche stanno aumentando in maniera esponenziale, ma forse c’è almeno da dubitare che la vivisezione sia effettivamente necessaria per raggiungere i tanto agognati risultati. Per lo meno, voci autorevoli di scienziati sostengono che, al di là della crudeltà del mezzo, la vivisezione – oggi definita “sperimentazione animale” – non è poi così utile/necessaria.

Ma al di là che serva o non serva, quello che lascia allibiti (ma non poi troppo conoscendola…) è ancora una volta il cattivo servizio pubblico fatto dalla Rai. Nel caso, una scintillante campagna promozionale, un gigantesco spot, senza che nulla venga detto rispetto a questo problema. Che pure esiste.
(Fine articolo a cura di Fabio Balocco)

Siete curiosi di proseguire la lettura? Procedete passo passo, alla scoperta di una scoperta scientifica straordinaria, esatta e senza alcun margine di errore, che fa rabbrividire le multinazionali della medicina detta ufficiale.

Le 5 Leggi Biologiche 

In breve, e alla fine dell’articolo, in PDF scaricabile in + lingue:

Grazie a lui, ora sappiamo che La Natura non crea sfigati.
Grazie a lui sappiamo che le cellule NON impazziscono.
Grazie ad Hamer possiamo risalire alla VERA eziologia di tutte le cosiddette, mal chiamate, malattie.
Ogni trauma psicologico, altamente drammatico, destabilizzante vissuto in solitudine, si trasforma in un Conflitto Hameriano.
Psiche-Cervello-Organo, sempre perfettamente correlati da: “Le 5 Leggi Biologiche” (sinonimi: La Nuova Medicina Germanica; e la NMG, o Le scoperte di Hamer).
Importante sapere già la sola definizione di Legge Biologica.
Una Legge Biologica è un evento scientifico:
* Dimostrabile Sempre
* In ogni momento
* In ogni Luogo
* Su qualsiasi individuo preso a caso.
Una Legge Biologica, non ha margini di errore.

Nuova Medicina Germanica in breve
La Nuova Medicina Germanica (come si chiama adesso), che ho scoperto nel 1981, è una scienza severa che contiene solo 5 leggi biologiche della natura (e nessuna ipotesi), con le quali si può riprodurre in modo severamente scientifico ogni caso clinico.

La Nuova Medicina Germanica Biologica descrive esattamente il contesto medico biologico dell’organismo vivente come unità di psiche, cervello e organo.

Tutti i processi da psiche e organo sono connessi al cervello dove vengono coordinati.

Il cervello è per così dire il computer del nostro organismo, la psiche diventa il programmatore, corpo e psiche diventano l’organo esecutore del computer sia nella programmazione ottimale sia nella programmazione disturbata.

Questo naturalmente è valido anche per le cosiddette malattie, perché queste fanno parte di un programma Speciale Biologico Sensato della natura (SBS) che normalmente è bifasico.

La 1° Legge della Natura

La legge ferrea del cancro: i 3 criteri:

1° Criterio

Ogni programma speciale biologico sensato (SBS) nasce con una DHS (sindrome di Dirk Hamer), cioè con un singolo evento scioccante, conflittuale, che da la sensazione di isolamento psichico, molto grave, altamente acuto/drammatico, contemporaneamente sui tre livelli:

1. nella psiche

2. nel cervello

3. nell’organo

La DHS è uno shock conflittuale, vissuto con sensazione di isolamento, grave, altamente acuto/drammatico che coglie l’individuo “sul piede sbagliato”, ma contemporaneamente è una possibilità, un’occasione della natura di eliminare l’inconveniente che permette di superare la situazione improvvisamente sopraggiunta. Perché è in questo momento che si innesca un programma speciale, praticamente in sincronia nella psiche, nel cervello e nell’organo ed è constatabile in ognuno di essi, visibile e misurabile! E’ anche sempre un esperienza fulminante conflittuale e non invece un colpo del destino ne un evento che la persona colpita può in qualche modo cambiare.

Esattamente dalla DHS il paziente si trova sotto stress permanente: questo significa che ha mani e piedi freddi, continua a pensare giorno e notte al suo conflitto e tenta di risolverlo. Non riesce più a dormire di notte, e se ci riesce, solo nella prima metà della notte e solo per mezz’ora alla volta. Non ha più appetito, perde peso.

Questa è la fase del conflitto attivo.

In conclusione, al contrario dei conflitti normali e dei problemi, vediamo che nei conflitti biologici il paziente finisce in stress permanente e manifesta sintomi ben definiti che non si possono non vedere.

Questo stato cambia di nuovo quando il paziente ha risolto il conflitto.

Allora avviene una sedazione. La psiche deve riprendersi. Il paziente si sente spossato e stanco, ma è sollevato moralmente, ha buon appetito, il corpo è caldo, spesso c’è febbre, spesso mal di testa. Dorme di nuovo bene di solito però dalle tre del mattino in poi.

Questa è la fase di soluzione del conflitto.

2° Criterio

Il conflitto biologico determina all’istante della DHS sia la localizazione della SBS nel cervello, il cosiddetto Focolaio di Hamer, sia la localizzazione sull’organo come cancro o oncoequivalente.

Questo shock inaspettato lascia delle tracce nel cervello che possiamo fotografare con la TAC cerebrale. Un tale relè si chiama Focolaio di Hamer (FH).

Alla fine della fase di guarigione, la cosiddetta glia, viene depositata come tessuto connettivo cerebrale innocuo per riparare il Focolaio di Hamer.

All’inizio della guarigione il focolaio di Hamer è una cicatrice innocua di una cosiddetta malattia pregressa con deposizione di glia, i cosiddetti anelli di glia, che purtroppo vengono ancora erroneamente interpretati come tumori cerebrali e infelicemente asportati, per la sofferenza dei pazienti.

3° Criterio
Il percorso dalla SBS su tutti e tre i livelli, dalla DHS alla soluzione del conflitto e crisi epilettica/epilettoide al culmine della fase di guarigione e ritorno alla normalità, è sincrono!

La 2° Legge della Natura

La legge della Bifasicità di tutte i programmi speciali biologici sensati della natura se si arriva alla soluzione del conflitto.

Questa legge della natura capovolge profondamente tutto il nostro presunto sapere poiché tutte le malattie della medicina intera si evolvono in questa bifasicità. Nella nostra ignoranza dei contesti abbiamo descritto nei libri di medicina alcune centinaia di “malattie fredde” e altrettante centinaia di “malattie calde”. Le malattie fredde erano quelle nelle quali i pazienti avevano la cute fredda, le estremità fredde, si trovavano in stress permanente, perdevano peso, avevano problemi del sonno (difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti). Le “malattie calde” dove i pazienti mostravano le estremità calde bollenti, quasi sempre avevano febbre, avevano buon appetito, ma grande stanchezza.

Nella Nuova Medicina Germanica viene considerato un grosso errore non aver chiesto la lateralità del paziente, cioè se è destrimane o mancino, poichè la coordinazione dei conflitti con i focolai di Hamer e i tumori o le necrosi dell’organo è di grandissima importanza, in quanto non decide solamente l’evoluzione del conflitto o del cervello, ma anche quale “malattia” o SBS subisce un paziente nei vari conflitti.

La 3° Legge della Natura

Il sistema condizionato ontogeneticamente dei programmi speciali biologici sensati del cancro e degli oncoequivalenti.

La 3° Legge della Natura della Nuova Medicina Germanica riordina tutte le cosiddette malattie secondo l’appartenenza ai vari foglietti embrionali.Collocando tutti questi vari tumori, gonfiori, ulcere secondo la storia evolutiva, rispetto ai diversi foglietti embrionali, si può constatare, che le “malattie” con appartenenza allo stesso foglietto embrionale dimostrano anche altre caratteristiche e peculiarità comuni (nel foglietto embrionale medio c’è ulteriormente da differenziare tra la parte diretta dal cervelletto e quella diretta dalla sostanza bianca cerebrale del mesoderma).

Ad ognuno di questi foglietti embrionali appartiene, secondo la storia evolutiva:

· una parte specifica del cervello

· un tipo specifico di contenuto conflittuale

· una localizzazione specifica nel cervello

· un’istologia ben precisa

· microbi specifici imparentati con il foglietto embrionale

e inoltre ogni cosiddetta malattia o SBS ha un senso biologico da comprendere secondo la sua storia evolutiva.

La 4° legge biologica della natura

Il sistema ontogeneticamente determinato dei microbi.

Il momento, dal quale possono iniziare a “lavorare” i microbi, non dipende, come avevamo presupposto erroneamente fino ad ora da fattori esterni, ma viene ordinato esclusivamente dal nostro computer cervello.

I microbi non sono nostri nemici ma ci aiutano, loro lavorano su nostro comando, su comando del nostro organismo, diretto dal nostro cervello, perché ad ogni gruppo di organi appartenente ad un foglietto embrionale appartengono specifici microbi tipici di quel foglietto embrionale.

Secondo la legge della bifasicità di tutte le malattie, nella soluzione del conflitto tutti i microbi “lavorano” – senza eccezione – esclusivamente nella seconda fase, la fase di guarigione, iniziando con la soluzione del conflitto e finendo con la fase di guarigione.

La 5° legge biologica della natura.

La legge sulla comprensione di ogni cosiddetta malattia come parte di un programma speciale biologico sensato della natura alla luce della storia dell’evoluzione

La quintessenza.

La 5° legge della natura è la vera quintessenza, perché ribalta l’intera medicina. Quando si guardano i singoli foglietti embrionali separatamente si può constatare che esiste evidentemente un senso biologico, che le cosiddette malattie non sono errori insensati della natura da combattere, ma che ogni malattia è un processo sensato. Da quando non intendiamo più le presunte malattie come “malignità”, guasti della natura o punizioni divine, ma come parti o singole fasi dei nostri programmi speciali biologici sensati della natura, da allora il senso biologico contenuto in ogni SBS acquista naturalmente un significato decisivo.

Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer  Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer Telethon, ciò che non dicono. Vivisezione, inutilità, chi è Hamer

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les 5 lois biologique decouvertes par le Docteur R. G. Hamer

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Giu
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Veronesi, dichiarazioni imperdibili
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Veronesi, dichiarazioni imperdibili  ;   Se siete un po’ esperti del Dott. Veronesi, saprete che non ha mai parlato fino ad ora della connessione tra anima e tumori. Incredibile. Anche se purtroppo non cita mai Hamer (non si è capito se non lo fa perché non lo accetterebbe mai o non lo conosce affatto), parla di rivedere le scartoffie della medicina ufficiale che non aveva mai preso in considerazione di investigare nell’anima del paziente, per chiedergli del suo passato…

Veronesi, dichiarazioni imperdibili

 

 

Video da non perdere…! Clicca qui per il video incredibile di Veronesi

di seguito, informazioni importanti su Hamer, e i suoi libri:

Veronesi, dichiarazioni imperdibili

La Nuova Medicina Germanica in Breve – Libro

Ryke Geerd Hamer

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€ 7,65 € 9,00 (-15%)
Disponibilità: Immediata

LibroAmici di Dirk – Giugno 2010 – Cancro

Le nozioni-base per il paziente e per i medici con cuore e sensatezza.  In questa brochure si vuole spiegare le cinque leggi biologiche della Natura della Nuova Medicina Germanica in maniera comprensibile. Anche se si… scheda dettagliata

Tabella Scientifica della Nuova Medicina Germanica. Con poster e tabella

Ryke Geerd Hamer

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€ 40,80 € 48,00 (-15%)
Disponibilità: Immediata

LibroAmici di Dirk – Gennaio 2009 – Cancro

Atteso da tempo, è finalmente arrivato in Italia il testo compiuto e definitivo, tradotto in italiano, del Dr. Ryke Geerd Hamer: la Tabella Sinottica delle correlazioni tra Psiche-Cervello-Organo.Nel 2005 un’edizione molto… scheda dettagliata
Veronesi, dichiarazioni imperdibili

Il Cancro e Tutte le Cosiddette Malattie

Breve introduzione alla Nuova Medicina Germanica

Ryke Geerd Hamer

(22)

€ 25,00
Disponibilità: Immediata

LibroAmici di Dirk – Settembre 2005 – Nuova Medicina Germanica

La fama del Dr. Hamer e delle sue fondamentali scoperte sta ormai dilagando in tutta Europa e offre grandi speranze per un prossimo abbandono delle rozze, inefficaci e mortali terapie ancora in uso per tante cosiddette… scheda dettagliata
Veronesi, dichiarazioni imperdibili

Il Capovolgimento Diagnostico

La genesi delle malattie e in particolare del cancro

Ryke Geerd Hamer

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€ 40,00
Disponibilità: Immediata

LibroAmici di Dirk – Novembre 2003 – Nuova Medicina Germanica

Questo testo ci permette di comprendere come psiche, cervello ed organi siano tre livelli dello stesso organismo. Hamer ci spiega in modo dettagliato cosa accade negli uomini, negli animali e perfino nei vegetali durante… scheda dettagliata

Testamento per una Nuova Medicina Germanica e la sua nuova dimensione terapeutica – Libro + CD

Mein Studentenmadchen – Ottava Edizione

Ryke Geerd Hamer

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Disponibilità: Immediata

LibroAmici di Dirk – Maggio 2015 – Nuova Medicina Germanica

Testamento per una Nuova Medicina è il testo fondamentale per la conoscenza approfondita della diagnostica della Nuova Medicina, elaborata dal medico, fisico e teologo Ryke G. Hamer: un vero e proprio sistema diagnostico e… scheda dettagliata
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Le 5 Leggi Biologiche: Testimonianze
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Le 5 Leggi Biologiche: Testimonianze;  Stiamo ricevendo tantissime mail: ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno voluto dare la loro testimonianza dando voce ai benefici che queste conoscenze portano nella nostra vita.
Mano a mano che inseriamo nuove testimonianze le potete leggere in coda al testo.

Le 5 Leggi Biologiche: Testimonianze

A seguito di visita mammografica di routine, a mia moglie  fu riscontrato un adenocarcinoma duttale alla mammella destra. Questo in data 27 Febbraio 2007.
Da un amica comune abbiamo saputo del dott. Hamer e dell’associazione ALBA in Italia.
Abbiamo letto il libro “testamento per una nuova medicina” e preso un appuntamento, tramite ALBA, con un dottore che conosce le 5 leggi biologiche del dott. Hamer.
Il medico ci ha meglio spiegato ciò che avevamo già capito dal libro, ma ci ha lasciati assolutamente liberi di scegliere cosa volevamo fare in merito alla ” malattia tumorale ” e noi abbiamo scelto di far operare il tumore. ma senza eliminazione dei linfonodi né di fare  radio né chemio o altre terapie
Il prof.che poi al 30 Marzo 2007 ha operato mia moglie, ci aveva preventivamente informati che almeno il linfonodo sentinella l’avrebbe tolto assieme al tumore, per analizzarlo, altrimenti non operava.L’operazione è stata fatta , il linfonodo sentinella aveva ” infiltrazione neoplastica di  micrometastasi” come si evince dalla cartella clinica che ci siamo fatti consegnare.
Nonostante che  il professore ,dopo l’operazione, ci abbia, quasi implorati per fare  almeno radio e altre terapie , noi abbiamo rifiutato il tutto firmando gli appositi moduli di scarico responsabiltà.A distanza di oltre 4 anni mia moglie stà benissimo senza più aver paura del cosidetto brutto male.Abbiamo poi avuto altre esperienze positive con le 5 leggi biologiche del dott. hamer. su noi stesi per piccole cose,sul nostro cane che avrebbe dovuto  operarsi al buio per capire  cosa era che faceva sempre gonfiare la sua guancia ( un conflitto di attacco) , da noi poi curato con solo tante coccole, e su vari nostri amici che ci hanno interpellato dopo essere arrivati quasi alla disperazione con la vecchia medicina.
Grazie dott. Hamer e grazie anche Voi ALBA che ci avete insegnato la via.
Sentitamente.
Renato Leoncini e moglie Rita Del Novanta
Sono un uomo, sposato e padre di due bambini.
Per fortuna, nessuno di noi ha mai dovuto affrontare la diagnosi di un tumore.
Trovo però che la conoscenza delle 5 leggi biologiche sia fondamentale anche per affrontare la vita e i piccoli problemi di tutti i giorni.
Il sangue da naso frequente, un’otite che si ripresenta spesso, la presenza sporadica di sangue nelle urine, ecc
La conoscenza delle leggi biologiche portate avanti dall’associazione ALBA permette di affrontare la quotidianità
con più serenità e di non spaventarsi ad ogni sintomo, in quanto si capisce un po’ meglio cosa sta succecedendo nel nostro corpo.
Il semplice fatto di capire che certe “malattie” potrebbero di fatto essere delle fasi di guarigione da una “malattia” della quale non ci eravamo nemmeno accorti, ci permette di recuperare un rapporto più sereno con noi stessi e di non spaventarci inutilmente.
Dalla mia esperienza personale, in questi ultmi 5-6 anni, ho potuto capire che le Leggi Biologiche non si oppongono alla medicina classica (per intenderci: i miei figli continuerò a portarli dal pediatra), ma permettono di utilizzarla con maggiore consapevolezza, in modo più mirato, più utile e solo quando necessario.
Massimiliano
Tenero
Svizzera

Ciao, mi chiamo Katherine Mendoza origine peruviana, e questa e la mia testimonianza:
a gennaio del 2009 mi trovo un nodulo molto grosso sul seno destro, la mia dottoressa mi manda col bollino verde a fare una mamo, ed ecografia, che dopo essere esaminata tramite la biopsia mi viene detto che avevo un tumore maligno, subito mi hanno cominciato a dare tutte le indicazione da seguire come da prassi o protocollo medico. Nell’ arco di un mese mi fecero tutti gli esami e cominciai subito 4 lunghi mesi di chemio. L’intenzione era di ridurre al massimo il volume dei tumori che erano 3 di 50, 30 e 20 mm. Ma prima di iniziare, una amica mi parlò della nuova medicina, mi sembrò una bella possibilità di risparmiami soprattutto la dolosa perdita dei capelli, ma siccome non avevo approfondito l’argomento non ero pronta a metterla in pratica, perciò ho seguito le terapie fino al giorno dell’ intervento, una settimana dopo i medici in un colloquio con me e la collega mi dissero che nell’ esaminare il pezzo che avevano tolto di seno (una quadrantectomia) non c’erano trace di cellule tumorali, nemmeno una, non avevano trovato una sola cellula maligna, e fu lì quando incominciai ad avere i miei dubbi, e a ricordare quello che mi aveva detto la mia amica, sul fatto di pensare veramente ad un conflitto emotivo. La mia amica mi fece conoscere Hamer tramite il libro “Il Cancro”, lessi due volte il libro e cominciai a capire il possibile conflitto. Una persona che di nuova medicina ne conosceva più di me mi aiutò a trovare il conflitto ( le liti con mio marito per mio figlio, risolte quando finalmente divorzio da lui e mi sento libera )
Ero molto affascinata della scoperta e di come ero arrivata persino a sapere quando aveva avuto inizio il mio primo conflitto, in totale sono state 3 le fitte forti e poi la separazione parziale fino al’arrivo del divorzio che non vedevo più l’ora che arrivasse. Smisi di fare terapie feci solo 30 grey di radio terapia, e con stupore dei medici interruppi le seguenti terapie, e le famose immuno terapie da fare per un anno . Non fu facile affrontare i medici che non si facevano problemi a dire che se non continuavo a fare le terapie mi tornava il cancro.Adesso mi era più chiaro quanto era vero quello che diceva il libro, e allora chiesi alla dottoressa:

“mi assicura che se faccio le terapie non mi torna più il cancro?” lei mi rispose “no, non possiamo assicurarle niente” ed io dissi: ” e allora come può assicurare che mi torna se non faccio le terapie se non mi può assicurare che facendo le terapie non mi torna più?” Non mi disse più niente, rimase zitta.

A causa di questa malattia persi il lavoro e la casa , facevo la portinaia con uso alloggio, per quasi un anno subii il conflitto del profugo, per di più mi aspettavo di avere la disoccupazione per licenziamento ma non mi aspettava perché mi avevano già dato una piccola pensione civile: questo mi provocò un disturbo molto forte allo stomaco che adesso sto risolvendo perché ho capito che è stato quel boccone che non sono riuscita ad inglobare (la disoccupazione che mi aspettava di diritto). Prima dovevo prendere l’omeprazolo per digerire da quando ho capito il senso biologico non lo prendo più già da un mese: quindi posso dire che il mio conflitto di non inghiottire il boccone lo sto già risolvendo, spero solo arrivare a capire la crisi epilettoide per passare alla riparazione. Adesso non ho più il gonfiore e il bruciore di stomaco, almeno non come prima, ma soprattutto non ho paura di pensare al cancro come una cosa mortale, so come affrontare il problema e sono serena e tranquilla, penso solo a come arrivare nel modo migliore alla riparazione se ci riesco. Solo mi resta di ringraziare Hamer per condividere le sue scoperte e aiutare coloro che sono pronti a metterla in pratica. Grazie perché da un anno non so che significa essere raffreddata, non sono allergica a nulla e non mi viene mai la febbre, solo mi dispiace non essere stata pronta prima di subire un intervento che mi ha lasciato il segno comunque, però sono in grado di superar anche quello.

grazie mille!
Sono Faella Simonetta e ho avuto per diversi mesi la pelle della mano sx secchissima fino ad avere delle spaccature; si alternavano periodi di rossore con gonfiore e poi di nuovo secca. sono destrimane. Pensavo fosse un conflitto di separazione da mia madre (non mi dilungo sul perchè) ma essendo in contatto con una amica che ha fatto il corso con me, mi ha fatto riflettere sul fatto che poteva anche essere un CONTATTO NON VOLUTO.
Infatti è stato così: accudisco dal lunedìì al venerdì la mia nipotina di quasi due anni, per le mie energie è veramente un impegno molto grande; evidentemente all’inizio c’è stato questo improvviso sentito di un fardello pesante, facevo continue recidive fino a quando, ricoverata in ospedale per togliermi un calcolo ureterale, mi sono accorta che la mano mi è guarita: é bastato staccare per un periodo per far sì che il processo potesse arrivare a termine.
Adesso ho ricominciato a guardare la nipotina ma la mia mano sta bene.
Saluti veramente sinceri e buona lavoro davvero.
Come Presidente di un’Associazione che si occupa da più di 15 anni di auto-guarigione,  riscontro continuamente la veridicità delle 5 Leggio Bio-Logiche e sono, come la maggior parte di coloro che le hanno anche solo un po’ sperimentate, pienamente solidale con l’Associazione ALBA e con gli straordinari e coraggiosi medici e terapeuti che, consapevoli della Verità di quello che Hamer ha scoperto, non se la sentono più di avallare meccanicamente i protocolli ufficiali e scelgono di portare avanti questa fondamentale conoscenza, per levare la paura, fermare gli errori in essere e salvare – ove possibile – preziose vite umane.

Il mio caso personale – diagnosi di CUC /colite ulcerosa cronica da ca. 20 anni.
Sulla mia tessera sanitaria ho addirittura l’esenzione per MORBO di CHRON (diagnosi mai confermata, peraltro,  dalle biopsie degli esami endoscopici, ma dovuta alla gravità della colite ulcerosa mista a proctite ed esofagite da cui ERO   affetta ).
Avevo, ovviamente, provato di tutto e di più, avendo contatti con tutto il mondo della Medicina alternativa come Presidente di un’associazione di auto-guarigione. Digiuni, erbe, omeopatia, trattamenti psicologici, agopuntura, shiatzu, ecc. ecc. ecc. Tutto utile, ma solo temporaneamente.
Devo ai medici e terapeuti della Nuova Medicina il fatto di aver smesso di prendere fino a 17 pillole al giorno più supposte e sciroppi. DELTACORTENE, PENTASA, PANTECTA, VITAMINA C, pilloloni di FERRO, FERMENTI LATTICI di ogni tipo, SUPPOSTE di ASACOL, GAVISCON sciroppo e spesso MONURIL  (per quelle che credevo cistiti dovute ai germi intestinali)  erano “i miei preferiti”.  Ogni sei mesi colonscopie e prelievi endoscopici, sempre nel terrore di vedere “qualcosa di brutto”.
Grazie ad un corso introduttivo del dott. Claudio Trupiano ho compreso a fondo l’origine bio-logica della mia situazione  e dei suoi continui movimenti nel tempo, ho imparato a distinguere fra i vari conflitti in essere, ho allontanato gran parte delle loro cause, ho eliminato i farmaci e se, talvolta, la mia bella pancina produce un po’ di gas o manda altri annunci di attenzione, ne prendo atto con tenerezza per effettuare quelle correzioni di rotta che la mia Vita richiede in quel momento.
Inoltre, mentre prima avevo un atteggiamento da vittima – la diagnosi, all’età di 36 anni, con la previsione di tumore “appeso lì” e l’obbligo semestrale di un tubo che indagava le mie parti intime, avevano bloccato la mia vitalità, facendomi credere di essere il mio intestino, marcio, sporco e sfigato (anziché un Essere Umano pieno di risorse!) – ora ho vinto la paura e vivo quotidianamente il miracolo del mio meraviglioso corpo.
GRAZIE DOTT.  HAMER!   Grazie dal profondo del mio cuore!
GIOVANNA FANFANI – Presidente del Centro LUCE e ARMONIA –  Genova

Da due anni  studio ” LE   5  LEGGI  BIOLOGICHE  “ e ogni giorno ho la possibilità di verificarne l’esistenza e la loro consistenza .
Ringrazio l’A.L.B.A che mi ha dato la possibilità di approfondire e avere gli strumenti per verificare  l’esattezza di esse e mi sento di dire che  mi sento piu’ ” libero “.
Adriano Prandelli

Ho spesso sofferto di bronchiti fin da piccola...ma negli ultimi anni ho avuto due ricoveri ospedalieri e ormai mi ammalavo ogni due o tre mesi…e ovviamente mi imbottivo di antibiotici prescritti dal medico perchè non si poteva rischiare che l’infiammazione arrivasse ai polmoni…quindi al minimo raffreddore e mal di gola antibiotico ogni due mesi circa…non ce la facevo più!!!…dalle ultimi analisi e accertamenti ho avuto conferme che il mio problema partiva tutto dal naso….Da quando ho incontrato Claudio Trupiano…solo due volte…la mia vita è cambiata radicalmente….non ho più paura di prendere freddo…di stare vicino a gente infetta…ho fiducia nella vita nella gente in me stessa…non è più forte un farmaco di me nel farmi star bene… Ragazzi non sono mai stata così bene!!
CRISTINA FESTA

Le 5 Leggi Biologiche: Testimonianze

Questa storia potrei dire che è iniziata nell’estate 2006,
Ero diffidente a farmi analizzare, non ho un buon rapporto con gli ospedali ma avevo una persistente diplopia,delle contratture muscolari che mi spaventavano ed una stanchezza disarmante per la mia età.
Ho passato 3 giorni nel girone del day hospital a fare flebo di cortisone e analisi fastidiose e alcune dolorosissime (ho fatto la puntura lombare e non voglio più sentir dire che è il parto il dolore più grande della vita!)
A novembre è arrivato il verdetto: nel mio liquor avevano trovato linfociti contro la mielina quindi era sclerosi, probabilmente multipla.
Arrivai a casa dal mio ragazzo (ora mio marito),gli comunicai il verdetto seguito da un corollario: facciamo un figlio. Lui coraggiosissimo rimase turbato ma disse di sì, provi amo ad avere un figlio; io mi sentivo la persona meno fertile del mondo dopo aver avuto quella diagnosi e pensavo-va bèh proviamo, conosco tante persone che impiegano anni ad avere bambini!- Sottovalutavo la nostra fertilità:il mese dopo ero in cinta e dopo qualche mese ci sposammo.
Il dottore dell’ospedale  mi aveva spiegato che la cura non c’era e mi aveva proposto anche l’aiuto di uno psicologo dell’ospedale. Io rifiutai fin dall’inizio di credere a quella sentenza e iniziai a cercare aiuto altrove, arrivai fino ad un ciarlatano invasato ad Alessandria che mi disse che passava tutto smettendo di mangiare patate…. Poi andai a Pesaro da una naturopata che mi diede pillole  omeopatiche strane che mi creavano solo ancora più l’ansia.
Io ne parlavo con tutti, prima con i miei genitori e amici, poi con i vari conoscenti più o meno intimi che mi capitavano a tiro.
Nel frattempo la mia pancia cresceva e stavo bene, la psicologa dell’ospedale che vedevo una volta alla settimana cercava di convincermi ad accettare la malattia, che poi sarei stata meglio, questa psicologa era più giovane di me, aveva al tempo 27 anni e non riesco ancora a capire con che coraggio….
Mi disse anche che durante la gravidanza sarei stata protetta ma dopo il parto erano usuali crisi,mi diede anche librettini di consigli “per i malati” dove c’era scritto che noi malati di sclerosi, per non stancarci troppo, dovevamo fare la doccia seduti!!!
Non l’ho più voluta vedere: era troppo innamorata della mia malattia!
La mia gravidanza procedeva bene.
Incontrai Luca e raccontai anche a lui cosa mi avevano diagnosticato . Il mio instancabile angelo custode (lavora sodo dalla mia nascita) prese le sue sembianze, Luca mi fece quindi fare un incontro con Claudio (un terapeuta) senza avere fatto un corso introduttivo e avendo letto solo qualcosa sulla NMG. Avevo visto troppi ciarlatani, ognuno sapeva come fare;non riuscivo a  credergli anche se ciò che avevo letto mi aveva colpito molto e l’avevo sentito vero, in particolare la  IV e V legge biologica in riferimento al ruolo di microbi e batteri , la sentivo giusta.
Dopo la gravidanza stavo bene ma dovetti comunque andare all’ospedale a fare dei controlli. la diagnosi e l’ospedale erano spade di Damocle sospese sulla mia testa, Questa mia condizione di malata senza sintomi e con tante energie mi piaceva ma non la capivo e fatico ad accettarla.
Convivevo con la paura dell’avvento di nuove “crisi”
Dopo 7 mesi dalla nascita della mia bambina mi sentii un po’ peggio, non ricordo più bene cos’ebbi, e andai all’ospedale ansiosa di essere riconosciuta come malata e ritrovare un mio ruolo. Iniziai il cortisone, che questa volta mi faceva stare solo peggio. Mi risentii con Luca che mi parlò di Ramona, una donna che ha la diagnosi da 12 anni e sta bene, andava persino a ballare il latino americano(!), iniziarono lunghe e frequenti telefonate con lei e Paola per capire la leggi biologiche e condividere il vissuto, dopo le prime due flebo smisi il cortisone, stetti male, mi sentivo un drogato in crisi d’astinenza (o almeno, penso che ci si senta così,non ho esperienza diretta)
Iniziò la risalita dal tunnel e quel bellissimo viaggio che non conosce la parola fine, fatto di letture interessantissime, di pensieri sulla mia vita passata cercando,e riuscendo, a capire la dinamiche biologiche di cose successe nel passato. Capisco che quella volta che ero stata male con parestesie in tutto il corpo stavo risolvendo un forte e lungo conflitto di separazione.
Mi rendo conto per la prima volta nella pratica della veridicità della NMG quando, mentre stavo già leggendo il libro di Trupiano una sera d’estate cammino a piedi scalzi, sicura che il fatto che facesse male erano solo paure materne. Ricevo a casa una persona poco gradita, il mattino dopo mi sveglio con un po’ di mal di gola e penso “cavoli è per i piedi scalzi di ieri?Allora mamma aveva ragione?”chiamo Paola e parlo con lei, mi dice se la sera prima ho tenuto per me qualcosa che volevo dire, ci penso, sì cavoli la volevo proprio mandare a cagare quella persona ma non l’ho fatto. E poi continuano verifiche su verifiche, non riesco a trattenere la popò e mi accorgo che era stato un forte rancore verso mio marito, che mi aveva lasciato a casa da sola con la bimba. La prima volta non conosco la NMG e penso “ecco:è la sclerosi multipla che non mi fa più controllare l’intestino” la spada di Damocle si avvicinava a me… La seconda volta avevo appena partecipato al corso e capisco che era solo la rabbia animale per essere stata abbandonata sola col mio cucciolo.
Assieme a queste dimostrazioni vedo le leggi biologiche sulla mia bimba, che ha la febbre quando si sente abbandonata e poi riaccolta, ha la diarrea quando prende paura, le viene la tosse se io e il papà la sgridiamo e poi la consoliamo.
Penso che il mio viaggio è sì apparentemente iniziato nel 2006 ma ciò che mi ha permesso di rompere gli schemi senza indugiare troppo sono stati il mio carattere di indole molto poco conformista, l’essere donna e,in quanto tale, dotata di intuito (m’ha aiutato anche in altre situazioni) e gli studi fatti,in particolare penso ad un professore universitario che ruppe tutti gli schemi parlando di pensiero sistemico in una facoltà prettamente tecnica.
Tutto questo mi ha permesso di abbracciare la NMG istintivamente, prima ancora di capire tutto a livello razionale.

Ora non faccio la doccia seduta 😉
Continuo il viaggio elaborando in me quanto imparato, rendendomi conto che –cavoli!- è vero e torna tutto e che, quando qualcosa l’ho risolta nel corpo poi riesco a risolverla anche praticamente nella vita. E’ bellissimo, consiglio un po’ di Germanica a tutti, per poter vivere senza paure insensate e irrazionali e crescendo i propri bambini più sicuri ed indipendenti, figli di un’epoca nuova in cui il mondo e i suoi abitanti hanno finalmente senso tutti assieme.
Grazie dott.Hamer.
grazie 1000 suoi “discepoli”.
Maddalena

Mi chiamo Bandinelli Letizia , ho conosciuto le 5 leggi biologiche nel 2007 , ho sempre sofferto di una fortissima mastopatia fibrocistica al seno. Mi dava fortissimi dolori a volte non riuscivo ha lavorare per i dolori che si accentuavano se alzavo le braccia . Ho letto il libro del dott hamer e mi sono tranquillizzata . Ho deciso che non avevo piu’ bisogno di questa mastopatia e dopo alcuni giorni è sparita. Mi è ritornata dopo 3 anni , allora ho deciso di capire qualè la causa della mastopatia e una volta capita ho meditato ( io sono buddista ) e ho cercato di cambiare atteggiamento . Nel mio caso il problema era una troppa apprensione verso alcuni familiari. Cosi’ mi è sparito la mastopatia fibrocistica . GRAZIE .

Mi chiamo Giuseppe ho 55 anni conosco le 5 leggi biologiche da circa 6 anni, grazie alle quali sono risalito alle cause di due seri problemi di salute come un tumore al colon sigma,vene varicose alla gamba destra e posso tenere queste situazioni sotto controllo e anche 2 paresi facciali in tempi diversi ho potuto vivere senza panico perché personalmente mi sono assunto la responsabiltà della mia salute e continuo a studiare le 5 leggi biologiche osservandole ogni giorno sulla mia vita e ho anche messo al corrente il mio medico curante delle mie scelte di salute e ascoltandolo sulla sua competenza del corpo umano. GRAZIE
Barbato Giuseppe
Ho sentito parlare delle leggi biologiche del dott. Hamer nel 2004 e ho avuto la possibilità di studiarle un po’ più a fondo grazie alla frequenza dei corsi promossi dall’associazione ALBA. La conoscenza di queste leggi mi permette di comprendere spesso i “veri” motivi dei sintomi che si presentano in me o in chi mi è vicino. Un bimbo piccolo che manifesta una congiuntivite dopo che rivede il suo papà che aveva perso di vista per una settimana o quando rivede i nonni. La pelle più secca là dove c’è frequentemente un contatto piacevole e rassicurante e che, nel ciclo dei contatti, si arrossa e poi torna a seccarsi. Un’otite a destra per un boccone uditivo che da mesi si attendeva di inglobare. Tutto ora ha un senso, anche la malattia. Siamo proprio ben fatti. Per quanto spiacevole possa essere il dolore che quasi sempre si accompagna ai nostri sintomi, non possiamo che restare ammirati di fronte a un meccanismo così preciso che mostra come il sentire soggettivo si lega ai processi biologici del nostro organismo….naturalmente a certe condizioni.
D’altra parte è ben chiaro a chi frequenta da un poco le leggi biologiche che queste mettono chiarezza nella comprensione dell’eziologia e rendono più sensato il contenimento dei sintomi, ma non rendono certo invulnerabili, nè mettono del tutto al riparo dalla paura. Difficile, ad esempio, quando si hanno dei sintomi di fibrillazione o forte tachicardia non spaventarsi e temere di rimetterci la vita.
Per cui ammiriamo pure questa bellissima creazione o il magnifico meccanismo di questa “evoluzione”. Facciamo pure il possibile per portare più verità nell’ambito della comprensione medica e della prassi. Il tutto però senza dimenticare che abbiamo un limite, che siamo un limite.
Gianluca Stocchi

Ho conosciuto la NMG 2006 durante il corso introduttivo a cui mi ero iscritta perché mi avevano parlato di un nuovo modo di intendere la malattia. Questa premessa per me era stata sufficiente per interessarmi al tema e iscrivermi al corso.
Alla fine del 2007 ho iniziato ad avere delle perdite molto forti a metà del ciclo e la prima ipotesi del ginecologo è stata menopausa precoce. Avevo 39 anni. Ricontattai il docente del corso e andai a parlare con lui del problema. In realtà mi pose una serie di domande, diverse rispetto a quelle del mio ginecologo. Disse che non pensava ci fosse il rischio di una menopausa ma soprattutto tentammo insieme di risalire alla causa che aveva determinato le perdite. Nel frattempo furono pronti anche gli esami ordinati dal ginecologo che non portavano traccia alcuna di  menopausa imminente.
Da allora è diventata un’abitudine interrogarmi, e spesso interrogare i medici di NMG, circa le ragioni di alcuni miei malesseri. Per fortuna non ho fino a oggi avuto grandi problemi, ma i vari sintomi mi hanno comunque aiutato a capire i conflitti che vivevo e, soprattutto, a cambiare posizione rispetto ad essi, diminuendo e eliminando così i dolori e il disagi dei sintomi.
La cosa più importante che la NMG mi ha insegnato è la necessità di essere attivi e protagonisti nel processo di guarigione. Mi ha insegnato la necessità di essere attiva, non mi ha insegnato a essere attiva perché quello è solo mia responsabilità.
E se la responsabilità è pesante, certamente la persona in cambiamento – e non più il malato – ha l’opportunità di sfidarsi e migliorarsi ogni volta che si trova a dover, per forza di cose ma anche per sua scelta, cambiare la sua posizione rispetto agli altri, ai problemi, a se stesso e al mondo. Lo trovo bellissimo e difficilissimo!
Silvia Pezzoli

Prima e più importante di tutto è la tranquillità con la quale posso affrontare le sintomatologe delle quali altrimenti mi preoccuperei, cosa che in passato facevo. Ricordo bene, ad esempio, l’angoscia con la quale anni fa andai dal dottore per capire che cosa significassero i miei dolori al petto, immaginando che fosse un problema al cuore, quando invece era solo un dolore allo sterno che ora individuerei senza patemi con una soluzione di un conflitto di svalutazione.
Recentemente ho vissuto una sintomatologia particolarmente forte, nel bel mezzo di una notte. Dopo i primi secondi di tensione per questo sintomo mai avvertito prima con quella intensità, ho cercato di capire la situazione che aveva portato al sintomo e quale era il processo che stavo vivendo. Dal momento in cui ho capito che la parte più acuta era solo questione di un breve tempo, mi sono calmato e ho atteso che il sintomo arrivasse alla sua conclusione, come è accaduto. Nei giorni successivi ho preso una serie di decisioni grandi e piccole sul mio futuro, con la consapevolezza che quel sintomo era un messaggio chiaro rispetto a cosa poteva e doveva essere messo in discussione, dentro e fuori di me. Questo per mettermi in condizione di uscire dalla situazione che facilmente mi riporterebbe al processo di conflitto e soluzione con relativi sintomi e conseguienze biologiche.

Per portare un altro esempio, il mio medico di famiglia non vuole sentir parlare di Leggi Biologiche. Nonostante questo, il fatto che io le conosca mi permette di parlare con lui come con un consulente e mi mette in condizione di scegliere se utilizzare farmaci, diciamo, di un certo peso, ovvero semplicemente prendermi il tempo di lasciare andare il processo di guarigione se questo si concilia con i miei impegni personali e professionali. Mi viene in mente che è lo stesso atteggiamento che utilizziamo un po’ tutti quando andiamo, ad esempio, dal meccanico per un problema con l’automobile, anche se non siamo veramente competenti sul suo fumzionamento. In effetti è sufficiente conoscere i principi di base che ci servono per guidarla, per esigere ed ottenere un servizio del quale possiamo valutare la professionalità e l’utilità. Se la guardiamo dal punto di vista del risultato, è una modalità di relazione naturale ed efficace. E’ curioso e spesso drammatico il fatto che quando si tratta della nostra salute non riusciamo a mettere in campo la stessa modalità, nonostante si tratti di argomenti che ci stanno ben più a cuore di un consumo eccessivo di benzina o di una frizione troppo dura.

Questo salto di qualità nel rapporto con la mia salute, ma anche con quella di chi mi sta vicino, la devo alla conoscenza delle 5 Leggi Biologiche. Ringrazio sempre questa opportunità che ho avuto come una benedizione.
Mirco Malaguti

Mi chiamo Nicola Schibuola, sono Osteopata, vivo e lavoro a Rovigo. Ho seguito la puntata di “mi manda RAI 3” del 06 maggio 2011. Nella mia pratica professionale ho avuto modo di verificare, ogni giorno e per ogni paziente visto in 8 (otto) anni, l’assoluta esattezza delle Leggi Biologiche scoperte dal Dott Hamer. Ad oggi, non ho trovato nessun caso in cui tali Leggi siano state disattese. Semplicemente: Hamer ha ragione. Chiunque può fare come me: verificare le 5 Leggi Biologiche è molto semplice, anche per un giornalista o un medico; unica condizione rimane comunque, quella di conoscerle.

Ho tenuto sveglio fino alle 4 del mattino la prima persona che mi ha parlato della nuova medicina, alla fine mi ha consigliato di fare dei corsi.
le scoperte e le ipotesi del dottor Hammer erano qualcosa che stavo cercando fin da piccola, non ho mai potuto credere che il mio corpo o la natura facessero cose non sensate osservando quello che mi circonda(eccettuati gli umani)tutto mi sembra seguire logiche molto profonde e l’idea che senza un motivo profondo e reale mi ammalassi proprio non mi risultava credibile.
la nuova medicina ha dato un senso alla malattia e alla morte un senso più ampio e profondo,mi fa sentire parte di un disegno più ampio al di la del mio piccolo corpo.

Della nuova medicina ho sperimentato soprattutto le parti che mi riguardavano personalmente e non solo mi permette di accettare quello che mi succede senza ansia ma anche di trovare delle soluzioni ai miei problemi.
Faccio un esempio:
ho sofferto per tutta la vita di mal di gola duravano parecchi giorni e quando passava mi veniva il raffreddore e la tosse poteva cominciare in autunno e finire a giugno,ora appena la gola mi brucia cerco di capire cosa mi ha spaventato e pluff appena lo capisco la gola smette di bruciare, ho notato una corrispondenza prima faccio questa analisi meno dura raffreddore e tosse anzi se me ne accorgo subito riesco a non averli.
Ho osservato questo fenomeno molte volte.
Mi rendo conto che non è una malattia grave ma per questo problema la medicina ufficiale aveva “diagnosticato” una bronchite cronica con cui avrei dovuto convivere e anche se non grave è comunque spiacevole.
questa è la cosa di cui ho più esperienza mi sono capitate anche altre cose che analizzate alla luce della nuova medicina ho vissuto con molta serenità.
Da sempre la paura permette a qualcuno di avere il dominio su di noi e la paura più grande è la malattia e la morte…ainoi è difficile sradicare queste paure risalgono alle notte dei tempi quando c’erano ancora i sacerdoti stregoni.per quel che mi riguarda so che l’unico modo per superare le difficoltà è affrontarle non delegare ad altri la soluzione.
Faccio la shatsuga cerco di far ritrovare alle persone il contatto con il loro corpo evitando di essere la soluzione dei loro problemi con alcuni mi riesce altri cercano qualcun altro c’est la vie.
GRAZIE DI ESISTERE E CONTINUATE IL VOSTRO LAVORO
Anna Boiti

Ho avuto la grande fortuna di incontrare la Nuova Medicina  nel 2004. Nel momento in cui ne sono venuta a conoscenza, ho cominciato a studiarla  per comprenderla, ma anche  per rifiutarla, qualora  non mi avesse convinta.
Mentre,  a poco a poco,  cominciavo a comprendere la chiave di lettura delle “cosiddette malattie”, potevo ammirare la grande saggezza della natura e la sua logica stringente.
Ha ragione la trasmissione in oggetto,  infatti a parlare di plagio; solo che non è il medico che segue la N.M. a plagiare, bensì è proprio  la N.M.  che “plagia” chi si prende  la briga di studiarla, rimanendo affascinato dalle sue infinite qualità; in primis proprio dalla sua logica stringente.

In questi sette anni ho cercato sistematicamente di comprendere, uno ad uno, gli shock che stavano alla base dei miei  vari malesseri, soprattutto quello  di un problema molto serio, avuto nel 2008.
In tale anno mi sono trovata in una  situazione altamente problematica, a causa  di un ictus che aveva colpito  mia madre ultranovantenne,  e che mi ha costretta per i due mesi successivi  a mendicare,  quasi, per lei  un posto di lungodegenza,   che non si trovava da nessuna parte.
Come descritto minuziosamente dalla NM,  ho vissuto un serio conflitto del profugo,  vivendo biologicamente come  mio il rifiuto sociale subito da  mia madre e, di conseguenza,  la mia diuresi si è ridotta di circa due terzi. Senza conoscere la  NM, mi sarei trovata costretta a bussare alle porte degli ambulatori medici, alla ricerca di un esame, di una qualche cura…   Invece, ho cercato di comprendere e di risolvere biologicamente il mio conflitto, bussando insistentemente ad altre porte,  al fine di  poter ricoverare dignitosamente mia madre,  in un istituto adatto. Quando,  finalmente,  a mia madre è stata assicurata in un’ottima casa di riposo tutta l’amorevole assistenza di cui aveva bisogno, il mio problema si è risolto, senza far nulla (!) ripeto  la frase continuamente ridicolizzata dalla trasmissione in oggetto, senza far nulla,  in una decina di giorni.

Certo, la NM:

– richiede di essere studiata, compresa e verificata, nè più nè meno di  una lingua straniera o dell’aritmetica;

– non salva la persona che non riesca a risolvere il suo shock/conflitto, giacché la natura prevede  che il membro di un gruppo (vale anche per gli animali!) incapace di risolvere il suo problema venga  biologicamente eliminato… Anche se  è duro da accettare per la nostra cultura, esiste una strategia che  non si colloca nell’etica, ma , semplicemente,  nella pura e semplice biologia.

Venerdì sera, durante la trasmissione,  ho pensato a Galileo. Se ai suoi tempi fosse esistita la trasmissione MI MANDA RAI TRE su quale banco si sarebbe trovato questo Grande: su quello del  conduttore esagitato e del suo staff che procedevano in una direzione predeterminata  come bulldozer o su quello di  chi  provava, faticosamente e senza trovare né ascolto né rispetto,  a difendere una  visione  capace di rivoluzionare la vita dell’umanità intera? L’avvenuta  reazione negativa della famiglia  alla scelta terapeutica della donna deceduta,  mi induce ad evidenziare la grande importanza  del gruppo familiare della persona che si avvalga della NM, in un momento difficile della sua vita, anche se  ciò,  evidentemente,  vale  per qualsiasi altra scelta terapeutica alternativa alla medicina convenzionale. Scegliendo una nuova strada,  infatti, soprattutto per un problema serio come quello di cui si è parlato nella trasmissione, la persona impegnata a risolvere il suo grave conflitto, dovrebbe poter contare su un ambiente familiare e amicale sereno, che condivida, supporti e sostenga,  o quantomeno rispetti,   il percorso  personale –  delicato e impegnativo – necessario per la sollecita  risoluzione dello shock. In caso contrario, come potrà essa affontarlo  e risolverlo con successo, se quotidianamente la sua scelta sarà messa in discussione  e se la sua energia sarà assorbita da logoranti discussioni,  nella situazione più angosciosa che esista per l’essere umano: la solitudine?
Io, fortunatamente, ho una famiglia ed amici che condividono, o quantomeno, rispettano  la mia scelta e  con cui, addirittura, posso confrontarmi proprio sul necessario percorso di risoluzione.

Auspico e anzi credo con tutto il cuore, che un giorno si riconoscerà  il nesso esistente fra psiche e malattia, rincuorata dalle seguenti parole che sento profondamente vere.
La verità continua ad essere tale anche se creduta errore; l’errore continua ad essere errore anche se creduto verità.Le leggi biologiche funzionano e continueranno a funzionare egregiamente anche in coloro che le ridicolizzano e le combattono, perché sono il  “libretto di istruzioni” non solo dell’uomo ma di ogni altro essere vivente, che non si può smarrire, nel bene e nel male, giacché è scritto nel DNA.
Rita Santuliana
Nel 2004 ho asportato un melanoma sulla mia gamba sinistra. A quel tempo non conoscevo le 5 Leggi Biologiche del Dr. Hamer, tuttavia, consigliatomi da mio fratello, lessi un libro molto interessante:” Guarire con i perché” di Robin Norwood. Comincia così la mia ricerca personale su quale poteva essere stato il fattore scatenante del mio melanoma,  cercai nel mio passato lontano e prossimo situazioni di dolore che potevo aver vissuto, infatti,  già allora credevo che tutto ciò che nella nostra vita esperimentiamo abbia un effetto sulla nostra psiche che si traduce poi in malesseri fisici di vario tipo a seconda dell’entità dell’esperienza. Devo dire che la mia ricerca è stata molto lunga e solo nel 2009 scopro, sempre tramite mio fratello, la Nuova Medicina. Inizio a leggere “La medicina sottosopra” poi alcuni altri libri per comprendere bene di cosa si trattasse. In seguito, partecipo al corso introduttivo tenuto dal Dr. Trupiani ed è li che le risposte alle mie molteplici domande cominciano ad emergere e non più soltanto per quanto concerneva il mio melanoma, ma anche per altri vari disturbi/malattie che avevo accusato negli anni precedenti. Lessi poi il libro “Grazie Dr.Hamer”, che tutt’oggi sfoglio quando necessario. Insomma, finalmente riesco a trovare una risposta certa riguardo il motivo del sorgere del mio melanoma sulla gamba sinistra. La DHS, il conflitto inaspettato per cui la psiche non fa in tempo ad intervenire e ad elaborare il conflitto, scatena una serie di strategie biologiche di protezione, che noi poi andremo ad identificare come “malattie”, che altro non sono che processi di riparazione da parte del nostro corpo di quel conflitto che ci ha fatto tanto male. Bene, a circa 8 anni, evento che per altro avevo dimenticato fui fermata e afferrata per la mia gamba sinistra da un ragazzo con problemi mentali che aveva brutte intenzioni nei miei confronti, fortunatamente riuscii a scappare, ma avendomi sorpresa nel buio senza averlo visto fui terrorizzata nel sentire la sua mano che mi afferrava la gamba. Fino ad oggi ero sempre stata convinta che il mio melanoma fosse stato frutto di tutte le sofferenze vissute nel mio matrimonio fallito ecc..mentre vi è sempre una risposta ben precisa ad ogni manifestazione biologica. Naturalmente, è necessaria una ricerca approfondita che deve necessariamente essere guidata da un medico, dopodiché, non vediamo il nostro corpo come un nemico che ci gioca contro, ma anzi vediamolo come il nostro migliore amico, che tenta solo di riparare ciò che con la nostra psiche/testa non abbiamo potuto fare. Una volta capito questo meccanismo possiamo veramente guarirci da soli. Prova ne è che, nonstante il mio melanoma fosse stato profondo e avessse lasciato i dubbi circa la sua eventuale riproduzione, non si è più ripresentato ed io mi sento assolutamente tranquilla, avendo risolto il conflitto il corpo non ha più bisogno di riparare nulla e quindi non si ripresenteranno melanomi, eccetto se dovessi avere un nuovo conflitto inaspettato “DHS” nella mia vita futura.

Vorrei terminare testimoniando che la nostra vita è piena di DHS e non possiamo farci nulla, ma comprendendo il processo biologico di cui parla il Dr.Hamer possiamo imparare ad ascoltare il nostro corpo e ad essere piu in contatto con lui, onde riuscire ad individuare i segni che ci vuole dare e aiutarlo nel suo perfetto lavoro. Non sentiamoci separati dal nostro corpo, come due entità a se, siamo una cosa sola, interagiamo e tutto risulterà più semplice e non farà paura.
Grazie Dr. Hamer!!!!!
Silvia Morresi

 

Ho tre figli e due di loro sono soggetti ad attacchi cosiddetti allergici.
Matteo, 12 anni, dal 2006 e per ogni anno, da febbraio a giugno, aveva degli attacchi violenti di tosse, asma (l’hanno scorso è addirittura stato ricoverato in pronto soccorso per forti difficoltà di respirazione), raffreddori, e viaggiava con spray cortisonici per i momenti più difficili.

Silvia, 10 anni, sempre dal 2006 e per ogni anno, da marzo/aprile a giugno, aveva degli arrossamenti agli occhi con forte lacrimazione, attacchi di tosse, soprattutto notturni.
Non ricordo esattamente a cosa fossero allergici, a graminacee, betulle e qualcos’altro ancora.

Da un anno ho capito il senso delle 5 Leggi comprendendo in modo preciso perchè siamo soggetti alle “allergie”. Questo ha permesso a me e mia moglie (anche lei segue la Nuova medicina) di tranquillizzarci (le notti degli anni passate erano molto angoscianti e spesso ci svegliavamo per vedere che i nostri figli respirassero correttamente..), e seguire alcuni semplici ma efficaci consigli forniti da Emanuele Mangano e da Marco.

Abbiamo quindi cercato di “far cambiare posizione” ai nostri due bambini, risultato: quest’anno quasi non ci siamo accorti dei sintomi, solamente qualche colpo di tosse, qualche raro utilizzo dello spray e per un periodo ridotto a qualche settimana circa. Siamo ancora a maggio e praticamente non hanno più alcun sintomo.
Spero che la Nuova Medicina, che a me ha cambiato il modo di percepire la Vita (e non solo per il caso delle allergie) la possano conoscere tutti perchè è un bene dell’umanità ed è sensato che tutti ne traggano beneficio.

Spero anche di essere stato utile e vi ringrazio per tutto quello che Alba, ogni giorno, fa con grande forza.
Un abbraccio
Saverio Fantacuzzi

Lavoro nel campo medico e, sebbene per correttezza deontologica io non intereferisca mai con i pazienti riguardo alle terapie tradizionali prescritte dai medici e non faccia menzione con loro delle mie scelte personali, perchè ritengo siano percorsi che debbano essere scelti liberamente, per quanto riguarda me stessa uso da anni le tecniche alternative psicologiche, anche perchè il mio fisico mal sopporta i farmaci che non siano omeopatici.
Seguo Jodorowsky, ho partecipato a seminari di guarigione e mi hanno curato.
Ma il primo a curarmi definitivamente ed in poche ore un problema grave di cistite emorragica recidivante (mi veniva 5 – volte l’anno) e che nessun medico mi aveva risolto, nonostante anni di antibiotici, è sato Giorgio Mambretti, seguace di Hamer, circa 10 anni fa. Dopo essere stata da lui e avere capito e risolto il mio conflitto psicologico, non ho mai più avuto nemmeno un piccolo fastidio.

La cosa più grave erano però i miei esami del sangue. Positiva dal 2004 agli anticorpi del lupus e a quelli anticardiolipina, senza fare nessuna cura (nè cortisone nè chemioterapici), con gli stessi metodi si è negativizzato praticamente tutto: alcuni anticorpi autoimmuni sono scomparsi, altri sono a livelli minimi e si stanno negativizzando.
Ho gli esami del sangue a testimonianza di questo e non ho mai fatto cure se non le terapie psicosciamaniche con appunto Giorgio Mambretti e Cristobal Jodorowsky.
Devo comunque concludere, per onestà, che soffro di asma e bronchiti e che, non avendo ancora lavorato a livello psicologico su questo, faccio uso di aerosol a base di cortisone.
Nei prossimi mesi ho intenzione di ritornare da Giorgio Mambretti e lavorare anche su questo. Se vi fa piacere, vi manderò un resoconto successivo per raccontare come vanno le cose.
Grazie per il vostro impegno.
Damiana Dell’Agnello

 

Nel 2008 mi sono recata nello studio di un  medico che informa durante i suoi incontri  i pazienti dell’esistenza delle 5 Leggi Biologiche elaborate e scoperte dal Dr Hamer..ero arrivata da lui dopo un ennesimo violento arresto cardiaco, per il quale la medicina tradizionale mi aveva aiutata  nel 2002 con la somministrazione  di un Beta Bloccante e l’impianto di un Defibrillatore automatico.

Premessa:Prima del 2002 non avevo mai avuto un arresto, molte extrasistoli…ma mai una fibrillazione così forte da indurre ad una sincope!Durante uno studio elettrofiosiologico però era arrivato questo arresto…e la soluzione più valida per i medici ai miei giovani 27 anni era stata quella!Evito di dire a livello psicologico cosa mi ha comportato…e quanto tempo ho impiegato per “Digerire”la cosa….
Ho iniziato il mio cammino verso il benessere con cure alternative, Shiatsu, yoga,Riflessologia Plantare….ottenendo nel percorso sempre miglioramenti a livello di extrasistoli…finchè un giorno dopo un arresto cardiaco,sento parlare da un’amica che aveva avuto dei benefici, di questo medico che illustra e rende consapevoli le persone di queste “Leggi Biologiche”.

Prendo appuntamento.Un colloquio professionale, dettagliato, approfondito…fa emergere alcuni dati, fatti ed eventi della mia vita che per me avevano costituito dei forti shock…ma che minimamente pensavo di poter correlare a quella situazione !..la consapevolezza di ciò mi fa riflettere…a li!Il mio percorso verso il benessere, la scomparsa degli arresti cardiaci, hanno avuto un’accelerata pazzesca!

Ad oggi…2 mesi fa!Ho partorito mio figlio in modo assolutamente naturale, senza nessun trattamento analgesico!Nessun medico di allora avrebbe dato l’ok perchè io potessi fare ciò…mentre  ora, ho referti medici che non vietano o precludono nulla nella mia vita, esattamente come qualsiasi persona NORMALE!
Sono pertanto lieta di ringraziare il Dr Hamer delle scoperte millimetriche che è riuscito a fare, il medico che mi ha seguita e al quale ancora oggi al bisogno mi rivolgo, e tutti coloro che portano avanti Le Cinque Leggi Biologiche.
Con Stima!
Ivana Elia

 

L’unica testimanianza che posso darvi è quella di avervi conosciuto dopo essere stata operata di un tumore al seno dx dopo aver fatto 4 chemio particolarmente forti che mi hanno distrutta, tanto da non avere più nè globuli bianchi, nè rossi.
Prima di subire l’operazione sono stata sottoposta a RM che dimostrava che il tumore non c’era più neppure straschichi di nessun genere. Mi hanno operato ugualmente perchè dicevano che potevano esserci cellule residue che con il tempo potevano svilupparsi e, cellule che avevano resistito alla chemio sabbero state assai più devastanti.

Voglio puntualizzare che gli esami istologici effettuati dopo l’intervento sulla ghiandola mammaria e sui linfonodi ascellari sono risultati assolutamente negativi.

Non sono una sciocca, ma in quel momento il mio potere dcisionale era nullo, mi sono lasciata trascinare dagli eventi e così mi hanno operato. Dopo qualche mese hanno detto che dovevo sottopormi ad altre cure preventive che sicuramente avrebbe contribuito alla mia completa distruzione – per fortuna ho conosciuto Marco –

Mi ha spiegato, con calma ed umanità che dovevo riprendermi ed avere fiducia prima di tutto in me stessa e in quello che i libri di Hamer spiegano esaurientemente. Non ho fatto nessuna terapia successiva all’operazione, da allora sono trascorsi 4 anni e 5 mesi ed io, ringraziando Dio, stò bene, sono riuscita a ritrovare la forza di vivere e di assaporare giorno dopo giorno la gioia di essere ancora su questa terra.

Sapere che ci siete, mi aiuta e mi conforta, se ho un dubbio siete sempre disponibili a chiarirmelo, quindi, il vostro aiuto psicologico mi sostiene sempre.
Per saperne di più ho fatto 2 volte il Corso base con Claudio Trupiano, ma soprattutto l’ho fatto per conoscere altre storie e confermare la mia conoscenza sulle 5 Leggi Biologiche.
Mi riprometto quest’anno di partecipare al Congresso di Assisi. Se quanto esposto vi è utile vi autorizzo a parlarne.
Con profonda stima, un saluto carissimo a tutti.
Rosanna Pianigiani

 

Mi chiamo Barbara Milighetti sono una fisioterapista e osteopata e socio di ALBA. Venerdì 6 maggio ho visto la trasmissione “Mi manda rai 3” su rai3. Da subito si è capito come fosse  costruita ad hoc per non permettere nessun tipo di contraddittorio da parte dei rappresentanti di ALBA. Comunque sia, tutto questo mi ha fatto venire voglia di riportare la mia esperienza riguardo alla conoscenza  delle 5 Leggi Biologiche sia nel mio ambito lavorativo che nella mia salute personale.
Riguardo il mio lavoro: tutti i giorni mi confronto con persone il cui sintomo principale è il dolore: mal di schiena, problemi alle articolazioni, muscoli, visceri, ecc. e conoscere le 5 leggi biologiche ha significato accogliere la persona in toto non solo per  il suo mal di schiena, conoscere a che punto del processo di soluzione si trova il tessuto sintomatico così da trattarlo nel modo più adeguato. Prima di venire in contatto con queste conoscenze lavoravo ugualmente ma non ero così efficace e precisa.

Riguardo la mia salute: anch’io soffrivo di mal di schiena a livello lombare dx (la prima volta quando avevo 24 anni ora ne ho 40) tanto da non riuscire a camminare quando avevo dolore che durava anche 1 settimana. Naturalmente ho fatto tutti gli esami del caso (RX, RM, Tac) e ho preso anche dei farmaci (antinfiammatori, antidolorifici, cortisone, rimedi omeopatici e fitoterapici). L’unica cosa che mi dava sollievo erano i trattamenti osteopatici ma a volte funzionavano quasi in maniera miracolosa altre volte no. Imparando a conoscere il funzionamento del foglietto embrionale che riguarda muscoli, ossa, tendini ecc. e i conflitti ad esso legati ho compreso prima di tutto cosa  mi succedeva e perchè e questo mi ha dato spazio per capire cosa fare di pratico sia sul sintomo del dolore che nella mia vita per non continuare a recidivare. Ora i mal di schiena sono quasi scomparsi e quando ci sono sono molto lievi. Un po’ mi sono “evoluta”.

Ci sono poi innumerevoli volte in cui verifico l’esattezza delle 5 leggi biologiche e il legame tra un determinato sintomo e un determinato conflitto per esempio: quando ho il raffreddore, l’allergia, le coliche intestinali, quando sono affaticata o depressa e in ogni attimo della mia vita. Sapere cosa mi sta succedendo mi ha reso più presente nella vita e questo per me significa meno paura e meno fatica.

Volevo ringraziare il Dott. Hamer che ha portato alla luce queste conoscenze e il lavoro incessante di tutti i componenti di  ALBA che mi hanno permesso di entrarne in contatto: mi hanno cambiato la vita. Grazie.
Barbara Milighetti

Grazie alla conoscenza delle 5 leggi biologiche ho potuto finalmente dare un senso alla morte di mio padre, che ha seguito il protocollo classico fatto di chemioterapia, cortisone, ossigeno,  ecc. ecc, ma dove io ho potuto, dopo tanto dolore e rabbia, fare i conti con la mia impotenza di fronte ad un evento che fa parte della vita: la morte. Ed è grazie alla morte di mio padre che ho conosciuto le 5 leggi biologiche.

Nella mia professione, mi son data la possibilità di osservare come le persone, conoscendo il processo che stava alla base della sintomatologia, abbiano cambiato la loro posizione di fronte alla “malattia” e con questa nuova prospettiva abbiano potuto cogliere la loro responsabilità di fronte alla propria vita. E non mi riferisco solo a sintomi psichici di “lieve entità” ma anche a situazioni molto complesse.

Personalmente, di fronte a qualsiasi sintomo ritenuto “grave” dalla medicina ufficiale, che ha riguardato me ma anche le persone a cui voglio bene, grazie alla conoscenza delle 5 leggi biologiche, ho potuto verificare e cogliere la sensatezza di ciò che stava accadendo stando con il sintomo e riflettendo su quella che era la mia posizione di fronte alla vita che ho voglia di vivere responsabilmente, seguendo ciò che è meglio per me e facendo in modo che nessuno, se non io, decida per il mio benessere!
Laura Deledda

Le 5 Leggi Biologiche giunsero nella mia vita al momento perfetto. Con i problemi di salute che mi hanno riguardata da quando avevo 17 anni, ero stanca di sentirmi dire “possiamo solo provare con dei farmaci… se non funzionano quelli, i tuoi problemi te li devi tenere.
Da quando ho iniziato a vivere i miei sintomi con la consapevolezza biologica donatami dalle scoperte del Dottor Hamer, sono passata dall’avere 10 emicranie atroci al mese ad una… e questo semplicemente grazie al fatto di comprendere l’origine biologica del mio “disturbo”.
Ho infatti iniziato a lavorare su di un “cambio di posizione” rispetto al conflitto che stava alla base dei miei sintomi.
Ho imparato ad accettare il mio dolore come la risposta sensata del mio corpo ad un conflitto che mi porto dietro sin da quando ero bambina.

Mia madre, alla quale sette anni fa era stata diagnosticata l’ernia iatale, dopo un primo consulto alla luce delle 5 leggi biologiche, ha cambiato vita. Inutile dirvi quante medicine la Scienza Ufficiale le aveva prescritto per ogni giorno della sua vita. Mia madre ha semplicemente voluto provare a smettere i farmaci per vedere come il suo corpo avrebbe reagito. Questa decisione però l’ha potuta prendere solamente dopo aver scoperto quale era il conflitto alla base dei suoi disturbi.
Ora, sapendo che i suoi riflussi gastroesofagei compaiono solo quando si ritrova a vivere un conflitto di rancore sul territorio, assume i farmaci all’occorrenza, come dei sintomatici… non di certo come la cura ai suoi mali… è lei stessa a dirmi che, da due anni a questa parte, i farmaci fanno in tempo a scadere nel suo armadietto.
Una mia zia, profondamente fiduciosa nel protocollo ufficiale, ha subito diversi interventi per due tumori al seno, con diversi cicli di radioterapia… con il risultato che il seno le è stato amputato e rimodellato grazie alla chirurgia plastica…

Io, conoscendo le 5 leggi biologiche e dunque il motivo dei miei sintomi, di fronte ad un aumento spropositato della ghiandola, mi sono semplicemente data il tempo di verificare cosa il mio corpo avrebbe fatto… e, a differenza di mia zia, il mio seno è dove è sempre stato… sul mio petto.

Avendo negli ultimi quindici anni patito molto dolore fisico posso dire una cosa; avere un dolore al quale ora sappiamo dare un senso biologico comporta inevitabilmente un aumento nella capacità di affrontare con serentià e sopportare i propri sintomi.
Non c’è nulla di peggio di un dolore senza motivo… in quanto è facile che quest’ultimo ci faccia cadere nella trappola del vittimismo, abbassando notevolmente la nostra capacità di tollerare ed affrontare i sintomi.

Per questo voglio ringraziare il Dottor Hamer e chi ha reso possibile la divulgazione della sue scoperte, che sono di una portata rivoluzionaria epica: la consapevolezza donataci dalle 5 Leggi Biologiche ci permette di comprendere il motivo per cui ci “ammaliamo”, permettendoci di affrontare qualunque cosa con altri occhi, di prendere delle decisioni in maniera biologicamente sensata, al di là del protocollo previsto dalla Scienza Medica.
Ci permettono di essere liberi dall’anatema del “brutto male”, e pertanto di vivere senza più paura di qualcosa di maligno che possa minare le nostre vite. Grazie alle 5 Leggi biologiche non c’è più nulla da temere, ma solo tanto da capire.
Eleonora M.

Ritengo che sia quanto mai opportuno, e vedo con piacere che lo state facendo, divulgare quanto piu’ possibile le leggi di Hamer.
La trasmissione “Mi manda Rai Tre” per quanto possa essere sembrata, come in effetti lo è stata “nauseante” , ha confermato, a chi ha saputo coglierlo, il carattere prezzolato e mercenario della trasmissione, dei suoi ospiti e del suo conduttore…

A mio avviso ha ottenuto un effetto contrario a quanto si riproponeva, creando curiosità e interesse sulla “teoria di Hamer cosi’ come è accaduto a suo tempo per “Di Bella”

Per quanto mi riguarda ho avuto una esperienza diretta e ritengo molto significativa a riguardo.

Infatti nel settembre 2007 mi sono stati riscontrati tre tumori (dico tre) rispettivamente all’occhio sinistro di cm.1,3, al rene destro di cm. 8 e ad ambedue i polmoni da pochi millimetri a qualche centimetro.

Il tutto è comprovato chiaramente da ecografie, radiografie, tac con mezzo di contrasto, total body (Pet) etc…
Lascio a Voi immaginare il mio stato d’animo, quello dei  miei familiari, amici, di tutti i miei conoscenti e quello del mio amico medico curante.
In queste circostanze si puo’ fare qualsiasi pazzia e provare qualsiasi espediente che va dall’esorcismo, alla cura “new age,” alla preghiera……

Fortunatamente in un incontro con uno psicologo è emerso il nome di Hamer…

La lettura dei suoi libri, quello di Claudio Trupiano ( che ho conosciuto personalmente a Cagliari) e di altri medici orientati verso quella teoria mi ha permesso di aprire gli occhi su un mondo nuovo ma del quale intuivo da tempo la veridicità.

Purtroppo la carenza che ho riscontrato nel seguire Hamer è che non prevede una “reale” terapia, ma il solo fatto di avermi aiutato a comprendere le cause (che ho individuato dopo una visita fatta dal Dottor Landori di Paliano, Vostro convinto assertore) che hanno provocato la malattia ed il senso biologico della stessa ,mi ha tirato fuori dal “Panico”.
Per farla breve (è bello dire cosi’..) dopo due mesi di cura omeopatica/testata dalla data di accertamento dei tumori la situazione era la seguente:

Il tumore all’occhio era aumentato fino a cm 1.5 ma non piu’ vascolarizzato, e risultava un totale distacco della retina.
Il tumore al rene era aumentato fino a  cm. 11 ed anch’esso non era piu’ vascolarizzato.
A distanza di altri 4 mesi le varie “formazioni” nei polmoni erano completamente sparite senza lasciare alcuna cicatrice.

Dopo ulteriori due mesi la situazione era la seguente:
-il tumore all’occhio era completamente scomparso e la retina si era perfettamente risaldata (termine tecnico “auto organizzata”)
– Il rene si era ridotto a cm. 3

Vi lascio immaginare le espressioni dei vari medici che hanno avuto modo di vedere i referti…
Sembrava di vivere in uno di quei films che si proiettano a Natale, con un lieto fine degno di una favola……
Considerato il periodo in cui gli chefs di cucina sono alla ribalta televisiva e mediatica, mi permetto di consigliare la ricetta che mi ha fatto uscire dall’incubo.

Intendo sottolineare il fatto che, nonostante le varie pressioni dei medici, specialisti e parenti, né in quel periodo né dopo ho mai fatto nessuna biopsia, mai sottoposto a chemioterapia né effettuato alcun tipo di radioterapia.

La ricetta è la seguente:

Comprendere tramite Hamer le cause della malattia;
Una robusta cura omeopatica /radionica;
Una specifica dieta;
Molta meditazione
Infinita positivita’

Avere vicino persone che ti appoggiano e incoraggiano in queste scelte (nel mio caso specifico mia moglie)

A leggere quanto ho scritto potrebbe sembrare come aver dovuto scalare una montagna insormontabile, ma Vi assicuro che non è stato così.

Per assurdo è stato come curarsi un lungo raffreddore ( neanche troppo fastidioso)

Per inciso intendo precisare che tutto il percorso mi ha distolto dal mio lavoro solo per 5 giorni (cinque) e l’incidenza economica della cura è stata irrilevante, neanche 3.000 euro, spesi tra visite mediche,varie analisi,prodotti omeopatici e viaggi a Roma e Padova.

Raccontare nei dettagli tutti i particolari e le sensazioni provate richiederebbe una infinità di tempo.

Spero con queste poche righe di poter dare un contributo a chi, come me ha vissuto o sta vivendo l’orribile esperienza della “malattia”.

Rimango a disposizione per ogni documentazione o colloquio possa essere di aiuto, mentre nel ringraziarVi per il lavoro che state facendo Vi trasmetto un caloroso saluto.
Maurizio

Mi chiamo Manuele Baciarelli , faccio il naturopata e ho 55 anni.
Nel giugno del 2003 dopo un controllo urologico mi consigliano degli esami alla prostata.
ERA IL 11.07.2003 .
La diagnosi fu :  Adenoma prostatico di 26 mm in sede craniale  . Valore del PSA 16.2 Psa Free 3.2 %  .

Alla luce di questi dati entrai in panico totale .

Di seguito riporto quello che compare su internet , in siti medici che riguardano la prostata :

Valori di PSA inferiori a 4 presentano un rischio di tumore pari al 5%, Valori di PSA compresi tra 4 e 9.9 sono associati ad un rischio pari al 25%, Valori di PSA superiori a 10 si rivelano tumori nel 55% dei casi

Per Il Free-PSA (Antigene Prostatico Specifico Libero)  Il rapporto va considerato dubbio tra 10 e 20, patologico se minore di 10 (sospetto carcinoma prostatico) e segno di un’ipertrofia prostatica benigna se superiore a 20.

Allora il mio medico mi disse che,  visti i miei  valori, soprattutto quello del PSA Free (3.2 % ) ,  la percentuale di probabilità che fosse un tumore  maligno era elevata e che pertanto si doveva procedere alla biopsia.

Sono entrato nel panico totale , ero spaventato  e non sapevo che cosa fare
Scelsi di non fare nulla.

Nel frattempo ero dimagrito tantissimo, avevo perso quasi 14 Kg .

Nel  Novembre del 2003 il mio incontro con le 5 leggi biologiche .

Partecipo ad un seminario a Trento , leggo il testamento del dott. Hamer e grazie all’aiuto di un terapeuta che conosceva bene queste leggi , comprendo l’origine embriologica del tessuto prostatico, quale è la sua funzione e quale è l’emozione , il conflitto che scatena  l’ aumento di  funzione e addirittura la formazione di un adenoma .

La prostata è un tessuto di origine endodermica , innervata dal tronco cerebrale, ha la funzione di produrre liquido spermatico . Il conflitto riguarda un sentito arcaico profondo “Non sono in grado di  fecondare !! “ . Ma non ho intenzione di entrare nella mia storia personale.

Negli anni successivi ho approfondito la conoscenza di queste 5 Leggi biologiche , frequentando seminari e la formazione biennale presso L’associazione A.L.B.A.

Che cosa ho imparato ? Attraverso questa conoscenza ho imparato a non avere piu’ paura del BRUTTO MALE ,  che io sono l’artefice e il responsabile della mia vita , che è sensato fare conflitti e che questi conflitti sono il motore della vita  e che non è sensato rimanerci troppo a lungo … e che non è sensato parlare di GUARIGIONE …

Oggi cosa vuol dire per me essere guarito ? Non ha senso parlare di guarigione , IO SONO  IN SALUTE  , ho una attività sessuale regolare e urino da Dio , anche se sono sempre in compagnia del mio adenoma prostatico.

Termino la storia con un fatto  che per me è stato molto importante . Lo scorso Agosto , esattamente il 15 Giugno 2010 , sono andato a rifare un controllo ecografico . Sapevo che era rischioso , e che , come conoscitore delle 5 leggi biologiche , non era il caso di andare a risvegliare certi brutti ricordi (binari) .

Responso : Prostata con diametri di 34 x 27 x 48 mm con nodulo anteriore di adenomatosi di circa 19 mm. Quindi il nodulo , a distanza di 7 anni, era regredito da 27 mm a 19 mm.

Oggi, Grazie alla conoscenza di queste leggi biologiche so cosa puo’ scatenare un aumento di funzione della prostata o  un suo aumento di volume , e questa consapevolezza mi è di grande aiuto anche se so che questa ( della prostata) è un’area della mia vita dove sono più sensibile,   piu’ fragile …  e potrei  ricadere in quel  buco PROFONDO  ..ma oggi ho imparato a cambiare strada .

Grazie

 

Ciao sono Marco. Devo dire di avere un esperienza pratica della Nuova Medicina.
Sono partito un pò scettico alcuni anni fa quando un collega terapista mi parlava di leggi che collegavano sintomi e malattie a un evento particolare vissuto dalla persona.

Scettico ma incuriosito tant’ è che continuavo a fargli domande su domande. Poi fase di stallo (prendevo e lasciavo continuamente il testamento) fino a quando qualcuno, sempre collega, mi ha chiarito tanti dubbi che la medicina “classica” non era riuscita e non riesce tutt’ora a chiarire.

Ad ogni sintomo o problema che si presentava c’era sempre una risposta e la cosa più interessante era che potevo dire “ma è vero, come fa a saperlo?”.Tutto aveva una spiegazione dimostrabile e non doveva più essere solo un atto di fede. Potrei dilungarmi per pagine intere ma aggiungo solo che ogni volta che compare un qualsiasi sintomo a me o a chi mi sta vicino è sempre curioso e fantastico vedere che è successo qualcosa di tangibile e concreto che l’ha scatenato e soprattutto che non siamo in balìa del destino o della fortuna o peggio ancora sfortuna per quanto riguarda l’esito. Bello no???

Grazie per questa possibilità. Accordo totale.
Marco Rovesti

 

Sono una signora che oggi ha 57 anni. Nell’anno 2000 mi è stata diagnosticata una LEUCEMIA LINFATICA CRONICA e nel 2001, in seguito ad una caduta, un tumore alla colonna, come logica conseguenza della malattia precedente, senza pensare che forse il problema era inerente alla caduta stessa (come poi spiegato in seguito da specialisti di altro ospedale).

Questa leggerezza nella valutazione del problema mi ha portata a sottovalutare notevolmente le condizioni effettive delle mie vertebre (fratturate) e a rischiare una paralisi.

Per circa due anni ho seguito i protocolli dettati dalla Medicina Tradizionale, senza risultato alcuno, se non un peggioramento continuo della situazione e una sofferenza morale che ha rasentato la disperazione.

Ero venuta a conoscenza delle 5 Leggi Biologiche già al sorgere del mio problema, ma, come moltissimi pazienti, mi sono fidata ciecamente delle cure proposte dai vari protocolli della Medicina ufficiale e quando, con il passare del tempo, ho verificato che chi mi seguiva mi stava usando come cavia da laboratorio e non sapeva darmi alcun tipo di certezze sul divenire, ma neppure delucidazioni sulle cause, a gennaio  2002 ho deciso di abbandonare il percorso e di affidarmi ad una medicina che innanzitutto  si rivolgeva a me come persona singola e unica, diversa da tutte le altre, con un vissuto solo mio e che mi dava la possibilità di imparare a conoscere il mio corpo in tutte le sue manifestazioni.

Ho capito che, in quanto essere unico,  i miei problemi non possono essere valutati in base a statistiche, ma necessitano di un’analisi individuale e attenta al mio modo di essere nei vari contesti in cui mi trovo ad agire e a rapportarmi con gli altri esseri viventi e non.

Oggi, a distanza di nove anni, posso dire, senza ombra di dubbio, che con le 5 Leggi Biologiche sono pienamente guarita, sono tornata a dare vita ai miei giorni, con tanta pace nel cuore; non so più cosa sia la paura delle cosiddette “malattie”, perchè ogni manifestazione del mio corpo è semplicemente una risposta sensata ad uno specifico evento.

Non dico che questo cammino sia stato facilissimo, ma neppure ho la presunzione di dire che ho imparato tutto, pur avendolo vissuto l’evento sulla mia pelle: mi preme dire che chi ha la pretesa di condannare una medicina che non conosce, dovrebbe innanzitutto informarsi e formarsi, dare la possibilità di un confronto e di una valutazione alla pari, prima di emettere sentenze mirate solamente a screditare, oltretutto in modo arrogante e direi anche maleducato.
Elide

 

Ormai sono trascorsi sette anni da quando sono venuto a conoscenza delle 5 leggi biologiche, le ho sperimentate sulla mia pelle. Ciò che ho visto in tv ha solo confermato quello che già sapevo:hanno paura.

Io no.
Rocco Marzano

 

Mi chiamo Giovanni Canta –  26 anni fa ricoverato in coma a seguito di ictus con emorragia cerebrale presso l’ospedale Cardarelli di Napoli non fu possibile effettuare l’angiografia a causa di guasto al macchinario dopo trenta giorni trasferito presso altro ospedale
– dopo 15 giorni di “osservazione” effettuano l’esame
– decisione d’intervento alla testa- netto rifiuto da parte mia
– rientro a casa in pessime condizioni
– abbandono della medicina ufficiale e passaggio alla omeopatia e fitoterapia.

Sono in perfetto stato – ho 75 anni.

 

Come medico ma soprattutto come essere umano ho potuto apprezzare la validità delle 5 leggi biologiche che integrano in modo scientifico e dimostrabile la complessità delle connessioni mente/corpo tante care alla psicosomatica . Lungi dall’essere una cura codificata e  standardizzata, è sicuramente materia da conoscere, approfondire e verificare per noi terapeuti e per tutti coloro che hanno a cuore una comprensione dei sintomi che riporta l’attenzione sull’individuo, ridandogli la facoltà di capire e poter scegliere la via migliore per una guarigione che sia non solo fisica. Spero che la comunità scientifica dimostri più saggezza del passato  , i Cristoforo Colombo attuali hanno nomi differenti : fritz Albert Pop, Benveniste,Karl Pribram , Hamer, tutti uomini di scienza con idee innovative ma la storia sembra non cambiare, i dogmi hanno vita lunga e la scienza da sempre considera eretiche le nuove idee,fino a quando non diventano comuni.
Monica Rastelli

 

Mi chiamo Marielisa Beconi e negli anni passati ho sofferto di gravi problemi di salute.
Da quando mi sono avvicinata alla Nuova Medicina Germanica del Dr. Hamer, frequentando lo Studio del Sig. Marco Pfister, ho progressivamente riacquistato salute, serenità e, soprattutto, mi sono liberata da paure e angosce di “ricadere” nel brutto male.

Adesso vivo una vita degna di essere vissuta, e ringrazio la NMG, Marco Pfister, A.L.B.A. e tutti quanti si dedicano ad essa.
Cordiali saluti,
Marielisa Beconi

 

Sono seguita dal dott.Aiese, alcuni anni fa più di preciso nel gennaio 2007 in seguito ad analisi ed ad un gonfiore alla base del collo mi hanno diagnosticato il Linfoma di Hodgking, dopo essere stata sottoposta a biopsia mi fu prescritta la chemio.

Nel frattempo erano passati alcuni mesi ed avevo parlato un po’ in giro di questa cosa che mi era accaduta. Un giorno un caro amico mi diede il numero del dottor Aiese e mi disse “vatti a fare una chiacchierata con lui”.

Si deve considerare che io l’idea della chemio la rifiutavo a priori, insita dentro di me c’era una repulsione verso quello strazio che vedevo negli ospedali, ma a mia richiesta di un metodo alternativo di cura i medici “convenzionali” mi dicevano di stare zitta e seguire i loro dettami e che sarebbe andato tutto bene.

(bah pensavo ti cadranno i capelli,sarai in un letto senza forze,chissà quali altri effetti…e loro dicono tutto bene!!!!).

Dilemmi personali a parte incontro il dottor Aiese e mi si apre una finestra sul mondo comincio a documentarmi sulla medicina di Hamer e finalmente tutti i pezzi del puzzle vanno al loro posto.

Era giugno del 2007 quando sono entrata nel suo studio ad agosto me ne sono andata in vacanza in moto come tutti gli anni.

Da allora non ho più messo piede in un ospedale o da un medico allopatico.

Ricordo che al tempo il medico di famiglia mi voleva denunciare ma ora si è convinto anche lui cioè almeno rispetta la mia scelta.

Ora è passato tempo il gonfiore al collo c’è ma so che quella è la soluzione e che non è una cosa maligna da estirpare, ringrazio ogni giorno l’apertura mentale che mi ha portato a percorrere questa strada.

Questi sono i fatti, sono stata anche presentata come caso clinico allo scorso Convegno di Genova, spero di apportare un beneficio seppur minimo alla divulgazione della NMG,
saluti e buon lavoro.
Rosalba

 

Conosco le 5 LB da poco tempo, ma le ho già potute verificare in tanti piccoli disturbi miei e della mia famiglia.
Dal raffreddore di mio figlio di 7 anni … fino alla comprensione del motivo che ha scatenato il mio “tumore” asportato 6 anni fa.

Infatti all’età di 31 anni (ora ne ho 37) ho subito una quadrantectomia per carcinoma duttale infiltrante al seno sinistro (sono destrimane).

Ho dovuto effettuare 6 cicli di chemioterapia seguiti da 25 sedute di radioterapia, oltre alla terapia ormonale.

Dopo aver subito un intervento di questo tipo, anche se i medici ti rassicurano (?!), ho passato anni temendo un’eventuale recidiva e l’eventualità di ripercorrere il calvario dall’inizio.

Ora so che il mio problema risale al momento in cui ho smesso di allattare al seno mio figlio.

Decisione non pianificata ma arrivata naturalmente: mio figlio non ne aveva più bisogno.

Ora sono serena, sapendo di non avere più una spada di Damocle che mi pende sulla testa solo perchè sono S.S.!

Ringrazio A.L.B.A. per il lavoro che sta facendo e acconsento che la mia testimonianza sia eventualmente pubblicata sul sito.
Cordiali saluti.
Simona Corradi

 

Dopo i primi giorni di “rabbia e sconforto” provocati da quell’ignobile messa in scena, ha sicuramente preso il sopravvento (in un qualche modo!) la calma e la ragione … sperimentata in prima persona e da tantissimi altri compagni di studio e conoscenza … e non di credenza .

La conoscenza e lo studio non dovrebbero essere mediati da altro, ma solo stimolo per un possibile miglioramento della propria vita e una adeguata ed equilibrata presenza nel mondo.

Questo è lo stimolo che lo studio e la conoscenza delle 5 leggi biologiche del Dott. Hamer continua ad offrirmi giorno dopo giorno, nella relazione con gli altri e nella professione

Io, Barbara, sono grata a Voi … Marco, Simona e a tutti i componenti dell’Associazione Alba.
Barbara Cavaliere

 

Nel giugno 2008 ho avuto la fortuna di partecipare al congresso europeo della “decrescita felice”e  delle transitino towns;  ho avuto la conferma di ciò che  sentivo come profondo desiderio già da qualche tempo, un bisogno vitale: cambiare la mia vita, e con me quella di mio figlio, per dare anche a lui una vita  migliore.

Alla fine del 2009, alla fine di un lungo periodo di ricerca e di riflessioni,  ho messo in vendita la mia casa per cercarne una con terreno lontano  dalla  città,  ed iniziare una nuova attività.

La gente veniva  a  vedere il mio appartamento, quando un bel giorno  mio figlio – che sulle prime sembrava essere d’accordo –  mi ha detto: “tu vai pure, io resto qui”.

E’ stato terribile.

La  mia casa era  in vendita, mentre giravo alla ricerca di una nuova casa in campagna, con l’angoscia addosso che mio figlio non si sarebbe convinto.  Ma ero decisa ad andare avanti.

Per diversi mesi non ho dormito di notte o meglio, mi addormentavo per la stanchezza, ma poi tra le due e le tre  mi svegliavo senza più riuscire a riaddormentarmi; di giorno ero in preda ad uno stato di ansia e agitazione esagerato;  non potevo condividere con nessuno tutto questo; sono andata avanti così per  quattro o cinque mesi circa. Mi ero  ridotta  uno straccio.

Un giorno,  era la metà del mese di maggio, è accaduto un evento inaspettato:  sui giornali di tutta la città compare la foto del palazzo dove abito  titolata “il palazzo che crolla”. (a seguito di una denuncia fatta da noi proprietari su alcune problematiche rilevate nell’edificio, le perizie hanno portato a questo risultato).

Questo evento, benché non piacevole, ha avuto un effetto straordinario: il mio stato di angoscia permanente si è dissolto in un attimo: non posso più vendere la casa, quindi non  posso più portare avanti il mio progetto, quindi  il dramma con mio figlio si risolve da solo.

Tre settimane più tardi (l’8 giungo) vado a fare la mia consueta  visita semestrale di controllo preventivo al seno.  Mi dicono (e me lo fanno vedere durante l’ecografia) che c’è un nodulo sospetto alla mammella sinistra, nella parte inferiore,  ma che sono fortunata perché è di soli 6 mm.; mi viene praticato l’ago aspirato: ho sentito un’invasione sul mio corpo, un continuo punzecchiamento che non finiva più e dentro di me pensavo che se lo lasciavano stare lì tutto intero forse era meglio.

Un paio di settimane dopo  (il 24 di giugno) mi fanno arrivare il risultato dell’esame tramite una mia amica: è un carcinoma duttale infiltrante di tipo C4 e perciò va operato subito.

Nel giro di 3 giorni l’oncologo mi  fissa  un appuntamento con il chirurgo; il 2 luglio sono in day hospital per le analisi pre-operatorie di routine e vien fissata la data (che non  mi ricordo) e la modalità dell’intervento.

Ah! Mi hanno precisato : “lei è  fortunata perché non ha ancora compiuto 50 anni e quindi può usufruire di un nuovo metodo di irradiazione (?) che va focalizzato direttamente sulla parte aperta nel corso dell’intervento”. Ho rifiutato, ma non ho potuto fare a meno di pensare  a tute quelle donne sfigate che hanno più di 50 anni???!!!!

Non ho rispettato la data prefissata ed ho chiesto di potermi prendere qualche giorno di tempo per valutare.

Nel frattempo studiavo di giorno e di notte per trovare altre soluzioni che sapevo dovevano esserci. Ho letto diversi studi, di svariate tesi e diversi medici di tutto il mondo e anche della nuova medicina: ho comprato tanti di quei libri…!

Leggendo la N.M.  ho ritrovato i nessi con la mia sintomatologia nella fase  simpaticotonica, le fasi di sonno-veglia, la ritenzione urinaria che non riuscivo a capire dovuta al conflitto del profugo (mi sentivo assolutamente sola e perduta in un luogo in cui non volevo più stare);  il tempo intercorso tra la soluzione e la formazione del nodulo (tre settimane); ho capito il tipo di conflitto su cui ho cominciato a lavorare, e soprattutto  ho capito che potevo permettermi di non avere fretta.

Questa conoscenza però non mi è bastata per sentirmi sicura tanto da intraprendere questo percorso;  infatti  sono tornata dal chirurgo ed  ho chiesto di procedere cambiando la modalità dell’operazione:  ho concordato di  fare una prima volta solo un prelievo per l’istologico del nodulo e del linfonodo, in modo da avere la certezza che si trattasse proprio di un c.d.i. con metastasi ai linfonodi ascellari; sono riuscita anche a concordare per l’anestesia locale.

Il giorno 16 luglio a pomeriggio sono a Forlì  per  fare l’individuazione del linfonodo sentinella; stesa sul lettino ho sentito  che non dovevo essere là: mi sono alzata per andare via ma in quel momento è arrivata la dottoressa e mi sono lasciata convincere a restare.

La mattina successiva sono in day hospital:  il chirurgo asporta il nodulo completamente perché molto piccolo e contemporaneamente  anche il linfonodo sentinella. Dopo due ore mi riporta il risultato in estemporanea : si conferma carcinoma duttale infiltrante (mm.8) ma stavolta in fase C5,. Si conferma anche l’esito del linfonodo sentinella  mostrante metastasi di carcinoma mammario.

Il chirurgo mi dice quindi che l’operazione dovrà riguardare necessariamente una quadrantectomia e l’asportazione totale dei linfonodi ascellari (svuotamento ascellare), seguita da cicli di chiemio e di radio.

Vene fissata la data dell’intervento al 27 di luglio (ma non ricordo con certezza).

La mattina prefissata  mi sono presentata in ospedale chiedendo che mi fosse risparmiata la mammella praticando solo una leggera “pulizia”  dei tessuti circostanti  anziché una quadrantectomia, e che fossero risparmiati anche i  linfonodi. Non è stato  possibile, neanche  se avessi sottoscritto la mia dichiarazione di responsabilità. Questo è il protocollo in tutto il mondo, mi ha risposto. Ho scoperto due anni dopo che non è vero.

Dentro di me c’era una forza che mi portava a non accettare tutto ciò, sentivo che non era quello il mio percorso .

Ho rifiutato l’intervento ed ho firmato per l’uscita. Il chirurgo, benchè visibilmente infastidito, mi  ha detto che se avessi deciso in qualunque momento avrei potuto portare a compimento l’operazione, ma di non aspettare molto perché il ciclo va chiuso entro 40gg.

Un paio di giorni dopo l’oncologo si è premurato di farmi sapere sempre tramite la stessa amica : “dille di non perdere tempo e che se non fa l’operazione muore”.

Un giorno, verso la metà di agosto, all’incirca, ho avuto la fortuna di conoscere (tramite l’amica di  un’amica…) una donna che aveva fatto un’esperienza personale con la nuova medicina: è stato un incontro fatale: una conferma reale e concreta a tutto ciò che avevo letto e soprattutto a ciò che sentivo dentro di me. La sua esperienza mi ha dato ancora più forza e determinazione ed ho capito che non avrei mai più fatto ritorno in ospedale.

Da quel momento ho cominciato a stare meglio: mi sono liberata di un carico di ansia e tensione indescrivibili, ho sentito una nuova forza nascere in me….

Nei giorni successivi ho continuato i miei studi sulla materia perché avevo ancora tante cose da capire… Nel frattempo ho cominciato anche ad adottare un tipo di alimentazione che mi aiutasse a ripulire i miei organi e a dare sostegno al fisico.

Nel mese di ottobre ho partecipato al corso base della n.m. è stato davvero illuminante; mi ha aiutato a chiarire diversi dubbi e a capire anche altre storie capitate sia a me o ai miei cari.

Nel mese di novembre mi sono decisa a fare una PET total body:  esito negativo. Ho  fatto esami ematici ogni mese per un anno. I valori sono stati sempre buoni. Sono trascorsi esattamente  due anni. Tutta la documentazione è a disposizione di chiunque.

Posso solo aggiungere una cosa: Sono grata ad H. per  il suo lavoro, ma soprattutto per la determinazione  con cui ha continuato  a lottare per la sua divulgazione;  i suoi studi sono un patrimonio dell’umanità.

Ringrazio i medici e gli informatori italiani che ne hanno consentito l’apprendimento anche nel nostro paese.
Rosanna
4 anni or sono mi sono rivolta al Dott. Luciani Roberto (di Monza ), che avevo visto ed ascoltato durante una serata introduttiva della NMG.
Era da 9 mesi che convivevo con una cistite che non presentava bruciori durante la minzione, ma mi procurava un peso insopportabile alla vescica da mane a sera, e talvolta anche quando ero coricata, ed addirittura mi ritrovavo spesso piegata in avanti per ovviare il disturbo. Aggiunto a questo disagio c’era quello classico di sensazione di dover urinare spesso.
Durante i 9 mesi un primo medico mi aveva prescritto l’antibiotico Levoxacin 250mg.compresse, col risultato di una micosi estesa ( candida ), durata parecchio ed ovviamente sottoposta ad un dermatologo con conseguenti cure. Successivamente un ginecologo mi aveva prescritto Neofurandantin 100mg., antibiotico blando ma efficace contro l’escherichia coli che non ha sortito alcun effetto e l’e.coli è rimasto ospite delle mie vie urinarie.

Finalmente dopo 9 mesi di calvario sono approdata dal Dott. Luciani, che non mi ha visitata ma mi ha invitato a parlare di me, della mia situazione familiare ecc. Mi ero separata da pochi anni, avevo messo la casa in vendita, crescevo 2 ragazzetti in età adolescenziale, avevo trovato un compagno vedovo con una montagna di pesi sulle spalle, con il quale non ero riuscita ad organizzare una convivenza e che non mi dava nessun affidamento, non lavoravo più da qualche anno dopo una vita di impegno lavorativo da imprenditrice.

Luciani mi ha semplicemente detto: “ Se fossi ancora con tuo marito avresti altri disturbi ma non questo. Ora la casa è in vendita, non hai il tuo lavoro, il tuo compagno non ti sostiene: o ti rendi conto che il tuo nido in questo momento è costituito da te ed i tuoi figli, punto, oppure tieniti la tua cistite”.

Beh, il tempo di salutare, pagare e salire in macchina mi è bastato per rendermi conto che il peso non c’era più!! Miracolo? No solo presa di coscienza. Da allora credo mi sia capitato 3 volte di avere un’”idea di peso” che ho assecondato ricordandomi qual è il mio nido, senza dolore o rabbia ma solo come status quo, e quella sensazione se ne va nel giro di pochi minuti.
Cristina Canu

Mi chiamo Daniela, sono nata il 5/1/1964.
Nel giorno di Natale del 2006, sollevando una pentola un po’ pesante, sentii un rumorino e un forte dolore al terzo dito della mano sinistra. Pensando ad una distorsione, misi la mano in acqua fredda e poi proseguii le attività della giornata, senza preoccuparmi troppo del gonfiore, che ritenevo normale per un simile incidente.
Il 27 dicembre mi recai al lavoro (sono impiegata in un ente pubblico), ma i colleghi non ritennero normale una mano così gonfia e, avendo un ospedale a breve distanza, insistettero per una visita al Pronto Soccorso.

La prima radiografia evidenziò una formazione di tipo cistico alla falange prossimale, i medici immobilizzarono il dito, mi diedero una prognosi di 7 gg e mi rinviarono al giorno successivo per una visita.
Tornai al lavoro per consegnare il certificato di malattia: la faccenda iniziava a prendere una brutta piega…

Il 28 dicembre, alla seconda visita, ebbi una prognosi di 20 gg ed un appuntamento per l’11 gennaio presso l’ambulatorio di Chirurgia della mano.
La faccenda mi piaceva sempre meno…

L’11 gennaio il medico mi disse che bisognava operare con discreta urgenza, perché c’era una lesione ossea, un “encondroma”, che aveva indebolito il dito ed ero a rischio di frattura. Potevamo fissare subito la data dell’operazione.

Chiesi quale genere di operazione poteva migliorare un osso indebolito. Rispose che si trattava di incidere la falange, naturalmente senza toccare i tendini del dito, che non sarebbero stati compromessi (evidentemente avevo l’aria preoccupata), poi si doveva ripulire l’interno dell’osso da questa materia ormai spugnosa e fragile e riempire la falange con altro materiale osseo sano, prelevato dal gomito, con un’incisione appena sotto pelle.

Chiesi se il mio dito sarebbe tornato come nuovo… Rispose che la situazione sarebbe senz’altro migliorata, ma comunque un dito operato non sarà mai esattamente come prima… ovviamente!

Chiesi quali erano i rischi evitando l’operazione. Rispose che era un osso a rischio di frattura, sarebbe bastato un urto ed in quel caso poi sarebbe stata necessaria un’operazione più difficile, probabilmente su frattura scomposta.

Non ero dell’umore migliore dopo queste informazioni, e preferii rimandare l’appuntamento con il chirurgo a tempi migliori.

Ringraziai ed uscii rimuginando i miei pensieri, uno dei quali era: tutte le ossa sono a rischio di frattura in caso di urto, ma l’urto è di solito legato ad un incidente e l’incidente, in quanto tale, non permette di dosare l’impatto, quindi forse la mia falange era in una situazione simile a tutte le altre ossa. Perché mai dovevo disturbare anche il gomito, che magari poteva aversene a male, per far fronte ad un problema così diffuso nel corpo?

Pensieri un po’ folli, mi rendo conto, ma non sono mai stata operata ed evidentemente, non brillando per coraggio, mi stavo raccontando qualche cosa di incoraggiante per riprendermi.

Non diedi molta pubblicità, in famiglia e con gli amici, all’esito della visita, ciò nonostante qualcuno già mi proponeva il posto migliore dove farmi operare. Ero molto contenta di sentire persone soddisfatte delle loro esperienze chirurgiche, in controtendenza rispetto a quelli che parlano male della sanità. Purtroppo continuavo a non voler far parte del gruppo, e prendevo tempo per una decisione.

Mi venne in mente un libretto che avevo letto poco tempo prima, che parlava di un’altra medicina, intitolato “La medicina sottosopra”. Ora ero più interessata alle tematiche, cercai altro su Internet, trovai altre informazioni, lessi con vivo interesse la “Presentazione della Nuova Medicina Germanica” e cercai di contattare A.L.B.A.

Fu fissato un appuntamento, anche se ora però non ricordo la data esatta. Probabilmente, nel febbraio.

Incontrai la Sig.ra Simona Cella, che mi spiegò, in base alle 5 leggi biologiche, che la mia falange non solo non si era indebolita, ma alla fine del suo ciclo di guarigione sarebbe risultata rinforzata, anche se non sarebbe tornata proprio sottile come prima. Mi tranquillizzò sul ripristino della funzionalità (anche perché, nel frattempo, non sapendo se ricominciare ad articolare il dito o se, così facendo, rischiavo una frattura, continuavo a tenerlo immobile ed aveva assunto un’antiestetica posizione ad artiglio…).

Mi spiegò i motivi per cui un osso si indebolisce, e proprio la posizione ad artiglio del dito era illuminante, perché sembrava indicare un inutile tentativo di trattenere qualcosa, con relativo senso di impotenza e disperazione. Effettivamente c’era stata una brutta esperienza, che, se non è più che necessario, preferirei evitare di rivangare, e che all’epoca cercavo evidentemente ancora di “trattenere”.
Ho seguito le indicazioni della Sig.ra Cella, ho ripreso piano piano ad articolare la mano e, con il tempo, le mie normali attività.

Ho ripreso a praticare non solo yoga, ma anche equitazione ed aikido, pratiche nelle quali è necessario l’uso di entrambe le mani per prese che possono anche richiedere forza: direi che il mio dito, a distanza di oltre quattro anni, è ampiamente collaudato, ed i miei gomiti ringraziano per lo scampato pericolo.

RingraziandoVi per tutto quello che riuscite a fare nonostante gli inqualificabili attacchi, con rinnovata stima e fiducia invio i miei migliori saluti.
Daniela Curcumi

……Oggi potrei aggiungere che ho avuto un incidente la settimana scorsa: un’aggressione a morsi da parte di un cavallo particolarmente squilibrato. Braccio (ho sentito “cick!”, pensavo me l’avesse rotto)e spalla morsicati, mandibola graffiata… Per fortuna le due persone che, da lontano, hanno assistito alla scena, erano invece particolarmente equilibrate. Ho potuto riprendermi con calma, non mi hanno costretta ad un ricovero al pronto soccorso (ho già l’antitetanica), ci siamo limitati a constatare i danni, disinfettare le ferite, notare che non c’erano fratture, bere un pochino d’acqua, tranquillizzarci a vicenda, all’aperto, fra gli alberi, sotto un cielo sereno.
Bene, la sera ho dormito tranquillamente, non ho avuto incubi né altre reazioni anomale, le ferite stanno guarendo a vista d’occhio.

In tutta questa faccenda è mancato il panico!

Credo che uno degli insegnamenti della Nuova Medicina sia quello di mantenere la calma, ed io ho avuto la fortuna di trovare accanto a me persone che, pur non conoscendo le 5 leggi, hanno molto buon senso e non hanno creato un dramma da una situazione critica. Una specie di applicazione intuitiva, tanto logiche e naturali sono le 5 leggi e la Nuova medicina…

Non mi resta che ringraziare ancora per l’ulteriore attenzione e, di nuovo, per tutto quanto fate.
Un carissimo saluto, e arrivederci ai prossimi convegni!
Daniela Curcumi

Sono Stefania sono un medico di provincia e sono arrivata alla nuova medicina diversi anni fagrazie a mia cognata che durante la malattia incontrò la nuova medicina .
Il primo corso lo feci con Claudio Trupiano che mi fece incuriosire grazie al ‘teorema di Trupiano ‘ stimolandomi a ragionare in modo diverso .  In seguito mi iscrissi alla formazione in n.m.g di Marco Pfister e Simona Cella..

All’inizio non capivo il nuovo linguaggio poi quando ho cominciato a mettere in discussione le mie certezze ho capito la grande intuizione di Hamer .

Oggi utilizzo le nuove leggi come uno strumento diagnostico dentro di me senza che per questo i miei pazienti mettano in discussione i loro classici metodi di cura e per me è diventato molto più facile il mio lavoro .
Spero che un giorno anche altri riescano a capire la grande intuizione del dott .Hamer .
Un abbraccio

Le nuove scoperte preoccupano sempre un pò le vecchie convinzioni, poiché sembra quasi che quello fatto fino ad ora non vada più bene.
Le leggi biologiche sono le scoperte di un medico che grazie agli studi fatti in precedenza arriva a nuove conclusioni.
Non trovo così interessanti le varie idee che Hamer ha sulla realtà, quello che trovo utile é comprendere le suescoperte soprattutto se queste riescono a darmi un ulteriore punto di vista nel comprendere il funzionamento dell’uomo.

Esse danno una nuova modalità diagnostica che può essere verificata, ma come tutte le diagnosi ti dice cosa c’é e magari capisci anche cosa fare, ma non come farla. E’ per questo che credo debbano essere integrate con quello che già esiste: conoscere le leggi biologiche non significa eliminare la medicina o i medicinali, o chissàcos’altro, piuttosto, come si possono adoperare al meglio.

Esse si integrano perfettamente con tutto quello che già esiste perché non sono una nuova medicina che scaccia la vecchia, bensì la spiegazione verificabile di come l’essere umano funziona su questo piano esistenziale.

Pur avendole verificate personalmente, senza l’integrazione dei miei studi precedenti( e futuri) esse nonavrebbero avuto nessun senso. Insieme mi danno una nuova prospettiva, non migliore o peggiore, semplicemente diversa, funzionalmente più utile per me.

Mi spiace quando vedo schieramenti ultras su quello che é giusto o sbagliato, su cosa é meglio o peggio. Non può esistere faziosità se si parla di interesse comune e l’interesse della scienza é la scoperta, non la verità di qualcosa su qualcosaltro o a qualunque costo.
Luigi Franceschini – counselor

All’età di 5 anni, nel novembre del 1979, fui ricoverato in ospedale per accertamenti in seguito alla comparsa di un grande numero di ematomi in tutto il corpo, soprattutto alle gambe.

Dopo l’esame del sangue mi fu diagnosticato il morbo di Werlhof (considerato dalla medicina ufficiale una malattia autoimmunitaria acquisita, caratterizzata da piastrinopenia dovuta a distruzione periferica delle piastrine – in realtà “conflitto di ferita”). Precedentemente avevo subito altri prelievi del sangue durante un ricovero in ospedale per broncopolmonite (DHS). Cura per il morbo di Werlhof: cortisone e trasfusioni per parecchi mesi con ricoveri in ospedale fino a maggio 1980 circa.

Poi più niente fino all’età di 32 anni.

4.5.2006 piastrine a 2000 – esame di controllo in seguito a comparsa di petecchie e ecchimosi su fronte, lingua, braccia e gambe (valori considerati normali tra 150.000 e 400.000). Al Pronto Soccorso mi consigliano ricovero immediato con cortisone e trasfusioni, per rischio emorragie interne e/o al cervello. Firmo per tornare a casa.

Esiti dei successivi esami di controllo effettuati:

9.5.2006 piastrine a 9000

28.06.2006 piastrine a 133.000

13.07.2006 piastrine a 151.000

17.07.2007 piastrine a 393.000

Nessuna cura ufficiale, ma semplicemente la tranquillità dovuta alla comprensione del processo sensato in corso, acquisita conoscendo la Nuova Medicina nel 2004 ad una conferenza (e approfondita poi tramite i libri, e i corsi).

Per la piatstrinopenia ho fatto solo due consulenze con un medico che conosce la N.M. e, per i primi giorni in cui le ecchimosi erano molto visibili, ho preferito non farmi vedere da genitori, parenti e conoscenti, che non conoscendo la nuova medicina, non avrebbero sicuramente approvato le mie decisioni. Solo un’ amica a conoscenza delle leggi biologiche è stata il mio tramite per le incombenze con il “mondo esterno”.

I giorni precedenti del calo a 2000, avevo avuto episodi di emorroidi con perdita di sangue. Essendo mancino era la crisi epilettoide del “rancore nel territorio”, dato che avevo preso la decisione di andare ad abitare in un’altra casa, perché in quella in cui stavo con altri coinquilini, non mi trovavo bene, e mi era arrivata la notizia che ero vincitore di una casa messa all’asta (CL del “rancore nel territorio”). Contemporaneamente però c’era la preoccupazione di come fare a pagare il mutuo per l’acquisto della casa, dato che il contratto di lavoro che avevo scadeva a breve, e non avevo la certezza che venisse rinnovato. Inoltre avevo altri debiti (“conflitto del profugo – sentirsi in pericolo per la propria sussistenza, solo e abbandonato”). Il contratto di lavoro mi viene rinnovato a tempo indeterminato a fine luglio 2006. Il sanguinamento abbinato al profugo aveva fatto diminuire le piastrine, perché riattivava il sanguinamento che vedevo durante le trasfusioni e i prelievi, sia a me sia agli altri bambini ricoverati con me, e il profugo che facevo quando ero lasciato da solo in ospedale da bambino.

Ora ringrazio di aver conosciuto la nuova medicina, che ho sperimentato essere vera anche per altri sintomi.
Enrico P.

GRAZIE DR. HAMER: NON FINIRO’ MAI DI RIPETERLO
Mi chiamo Iolanda Galletti, ho 55 anni e scrivo da Ragusa, sono biologa e specialista in ecologia. Sono insegnante di Scienze Matematiche, ma nel mio percorso ho avuto esperienze di informatore scientifico di farmaci ed esperienza di lavoro in laboratorio di analisi in ospedale. Pertanto ho una competenza scientifica che mi porta a valutare un percorso in maniera analitica e con la necessaria precisione.

Desidero riportare la mia esperienza relativamente alla Nuova Medicina Germanica e alle 5 leggi Biologiche della natura scoperte dal dr. Hamer, in quanto ne ho verificato personalmente la veridicità.

Nel 2006 dopo aver compreso la causa di alcune mie “patologie croniche e acute” derivate da conflitti, sono riuscita a risolverle e guarire. Posso fornire a chiunque lo desidera la dovuta documentazione (praticamente una pila enorme di radiografie, diagnosi, ecografie, ecc). Ma sono i fatti quelli che contano, e i fatti sono: “ io sto bene”.

1)  Soffrivo di sinusite e di una tosse cronica praticamente dall’età di 20 anni con spasmi laringei, stati asmatici culminanti perfino in una broncopolmonite (ricovero ospedaliero documentato).

Ho provato tutte le cure esistenti della medicina ufficiale: 3 interventi al setto nasale, antibiotici, vaccini, antiallergici, antiasmatici, antistaminici, cortisonici, cure termali. Queste terapie risolvevano minimamente i problemi e i disturbi continuavano a peggiorare. Medicine alternative: omeopatia, alimentazione, training, yoga, agopuntura con miglioramenti periodici, seguiti da brusche recidive.

Comprendendo la causa, determinata da precisi conflitti descritti con precisione da Hamer, i sintomi sono spariti del tutto da circa 5 anni. E quando qualcosa riaffiora in poche ore riesco a riportare la situazione sotto controllo. Conosco le emozioni che mi hanno causato quei sintomi, non mi fanno più paura, non mi sento più ammalata, ma solo reattiva alle emozioni, quindi viva. In pratica ho riacquistato il controllo del mio corpo.

2)  Dal 2000 ho cominciato a soffrire di gastroesofagite (diagnosi con gastroscopia) e tachicardia culminante in un episodio di tachicardia parossistica (pronto soccorso). Mi è stato consigliato l’intervento di ablazione, che fortunatamente ho rinviato. Mi è stato prescritto il gastroprotettore (omeoprazolo) che ho preso fino a al 2006 accompagnato dalle opportune diete.
La sintomatologia non migliorava, non digerivo quasi nulla, dovevo dormire con due cuscini, la sera non cenavo, e perfino una festa o un invito a cena per me risultava una tortura.

Ma grazie ad Hamer, quando ho compreso la vera causa, determinata da un preciso conflitto, i sintomi sono diminuiti gradualmente, non prendo più l’omeoprazolo, mangio tutto quello che desidero. Quando riaffiora qualche piccolissimo sintomo, conosco bene l’emozione che lo ha generato, sono serena, aspetto il concludersi del processo e riprendo la mia vita normalmente.

3)  Nel 2004 comincio a riportare sintomi dolorosi in diverse parti del corpo che mi impediranno la normale deambulazione: tenovaginite stenosante alle mani; fascite plantare piede dx e poi anche sx; dolori alle creste iliache, ai polsi, ginocchia, lombare (protusione discale L5L6) ecc. il tutto culmina con una diagnosi di fibromialgia.

Le cure prescritte sono pesantissime (rimando), decido di fare alcune sedute di agopuntura che mi alleviano la sofferenza notevolmente, ma la soluzione radicale arriva quando leggo ancora una volta Hamer.

Sono guarita del tutto, qualche dolorino ogni tanto mi riporta alla mia reattività emozionale. Sono un escursionista e speleologa, e nel periodo della malattia ho smesso del tutto la mia attività. Adesso ho ripreso la mia operatività pienamente.

4)  Nel 2002 diagnosi alla tiroide di nodulo misto (cisti con colloide al suo interno) a sx e nodulo misto a dx. Mi prescrivono tirosint che prendo regolarmente.

Ma dal 2006 comincio a comprendere anche in questo caso la causa conflittuale e qualcuno direbbe “quasi miracolosamente” il nodulo di sx sparisce. Normale per la medicina di Hamer. Il nodulo di dx rimpicciolisce o si mantiene costante, ma non mi fa alcuna paura. Conosco il suo significato.

5)  1996 nodulo – fibroadenoma seno destro, asportato chirurgicamente, ma vivo nel terrore di una recidiva, la nonna è morta con cancro al seno e cirrosi epatica (non conoscevo Hamer, mi ero convinta della famosa familiarità, non dimentichiamo che sono biologa).
Nel 2009 in prossimità dell’areola mammaria destra cisti di 5 mm con area sospetta di 3 mm con cono posteriore ipoanecogeno meritevole di approfondimento mammografico.

Il medico è allarmato, io no perché conosco la medicina di Hamer, oramai ho verificato tante e tante volte, giorno, dopo giorno. Non approfondisco un bel niente, so bene qual’è il conflitto. I conflitti non li possiamo evitare, ci insegnano a vivere, ma ho imparato a comprendere e controllare le mie emozioni, ho imparato ad essere flessibile, ho imparato soprattutto a non avere paura, ho imparato che le malattie non esistono, (una biologa fa fatica ad ammetterlo, ma adesso ne sono certa). Si anche i tumori, nel senso che sono solo reazioni alle nostre emozioni, ai nostri conflitti e dipendono anche dalla nostra modalità di percepire gli eventi. In poche parole dopo un anno e mezzo rifaccio l’ecografia e la cisti è sparita. Ma anche se fosse rimasta sono sicura che non avrebbe avuto mai il decorso previsto dalla medicina ufficiale che spesso è causato dalla paura del brutto male, dalla diagnosi infausta, dall’etichetta che gli altri e noi stessi ci affibbiamo di “malati”. Ho visto morire persone care all’interno di reparti di oncologia, e oggi sono sicura che la paura, la diagnosi infausta hanno giocato il ruolo principale.

Potrei continuare ancora perché i conflitti li facciamo continuamente, ci servono per vivere, siamo reattivi e vivi, ed io come tutti ne faccio continuamente. Ma è cambiata la mia modalità di percepire gli eventi.

La Medicina di Hamer è una grande rivoluzione, è scientifica nel vero senso della parola, non è riduzionistica, ma tiene conto della visione olistica del corpo, della mente della psiche. E’ una rivoluzione, ma chi ha studiato embriologia, istologia, evoluzione, biologia, etologia, ecologia, biochimica, fisiologia, con un approccio non settoriale, ma trasversale può riconoscere che questa non solo è scienza pura, ma è anche etica, morale, comportamento, socialità, relazione. In una parola impari a vivere realmente.

Ma non mi illudo, passeranno ancora molti anni. Galileo Galilei insegna.

Avendo lavorato come informatore del farmaco conosco bene certe dinamiche, i protocolli, la ricerca sui farmaci, la sperimentazione, l’approvazione e la registrazione di un farmaco, in poche parole il business.
Se si considera evoluta una società che inventa un virus H1N1 per vendere vaccini, allora siamo ancora all’età della pietra.
Se si considera corretta una informazione che non fa scattare lo scandalo mediatico per quel virus, siamo ancora all’ABC dell’informazione.
Ma sicuramente è più facile farlo scattare per la medicina di Hamer che non promuove grandi interessi economici, ma che piuttosto, per forza di cose, da fastidio al business del farmaco.

Ho scritto questa lettera perché ancora credo che la corretta informazione possa esistere in Italia e nel mondo.
Ringrazio per l’attenzione
Iolanda Galletti

(una persona che ha ripreso il controllo della sua vita grazie alla medicina di Hamer).

Quando nel 1997 conobbi la Nuova Medicina Germanica mi ritenni fortunata e capii che finalmente qualcuno mi avrebbe spiegato perché il raffreddore “infetta” 3 persone in ufficio su 8 o perché nell’aula delle scuole, soltanto alcuni bimbi contraggono la rosolia o il morbillo.

Sono una “cittadina” e all’epoca dello choc abitavo da poco tempo in campagna, con poca dimestichezza delle abitudini e degli animaletti. Un giorno mio papà vedendomi con della legna in mano, mentre accendevo la stufa, mi disse: lavati bene le mani dopo aver toccato la legna, perché ci passano in mezzo i topi e la polvere della legna è infettata dai loro escrementi!. Il mio choc fu immenso, una doccia gelata e per tutta la notte pensai solo a quello. Quando riuscii a parlarne con mio marito che mi tranquillizzò, iniziarono a formarsi delle bolle piene d’acqua in entrambi i palmi delle mani, dolorosissime.
Conoscendo la Nuova Medicina Germanica individuai il mio choc e riuscii ad aspettare con pazienza che le bolle facessero il loro decorso e si asciugassero, aiutando il processo con acqua tiepida e bicarbonato.

Le 5 Leggi Biologiche sono in grado di spiegare il decorso del Processo Biologico Sensato relativo ad uno choc ben preciso ed essere tranquilli quando quella che viene chiamata “malattia” si manifesta.
Nadia Bechelli.

Dopo un trauma subito al seno, ha cominciato per me un percorso da incubo totale. Per 8 mesi la “medicina ufficiale” (nella quale da sempre non ho mai avuto fiducia e ho sempre creduto nei rimedi naturali) mi ha terrorizzata e maltrattata sia fisicamente che psicologicamente.
Sono stata tirata in quel vortice spaventoso a causa delle pressioni della mia famiglia e a causa della mia paura causata dal terrorismo psicologico esercitato dai medici. Sono andata contro me stessa perchè non ho ascoltato il mio istinto.

Poi grazie a una mia amica ho conosciuto la nuova medicina germanica…era il pezzo mancante del mio puzzle per farmi capire fino in fondo la natura nella quale ho sempre creduto. Sono riuscita ad uscire da quel vortice spaventoso della ignoranza della medicina ufficiale, grazie ad ALBA.
Posso dire che ALBA mi ha salvato e ridato la mia vita. Ora sto riaquistando piano, piano il mio equilibrio e infatti sono in vagotonia con la labirintite e cervicale. Ringrazierò per sempre il grande spirito per avermi fatto conoscere la nmg. Nulla accade per caso, sicuramente dovevo fare questo percorso doloroso, per poter crescere e rinascere e alla fine sono felice perchè ho avuto in dono la nmg che ti insegna anche una nuova filosofia di vita.

ALBA con Marco Pfister vedo come re Arthu ed i suoi cavallieri…sono degli eroi che si battono per il bene di tutti contro mille dificoltà. Non potrò mai ringraziarvi abbastanza per tutto quello che state facendo, grazie…grazie per sempre.

Tutte le benedizioni al dott.Hamer, alla nuova medicina germanica, ad ALBA. Ringraziamenti speciali a Marco Pfister, Marco Brazzo e Luciano Poiani

Un abbraccio a tutti, vi voglio un sacco di bene
P:S: La NMG trionferà, e CHE COSì SIA
Isa Matzneller

Mi chiamo Anna sono una terapista e socio A.L.B.A, ho conosciuto la NM nel 2003 e da allora non ho piu’ smesso di approfondirla e studiarla.
La conoscenza delle 5LB mi ha dato, nel corso degli anni, sempre piu’ consapevolezza sulla correlazione tra psiche-cervello-organo e su come ognuno di noi re-agisce agli eventi in base alla propria percezione e storia personale e questo oggi mi permette di vedere le persone nella loro globalità.

Ogni giorno ne verifico l’esattezza sia nel mio ambito lavorativo che nella mia vita privata.
Per fare un piccolo esempio, con mio figlio, di soli 3 anni, a volte ho l’impressione di ” conoscerlo veramente” grazie ai suoi piccoli sintomi come raffreddore, tosse, pelle secca etc., come una sorta di per-corso al contrario e questo mi
da sempre piu’ “leggerezza” e fiducia nell’accompagnarlo nel processo biologico con particolare attenzione
a tutto quello che lo fa sentire veramente a casa, accudito e coccolato, consentendomi di essere “parte attiva”del mio e ns. stare in salute senza sentirmi in colpa per averle tolto troppo in fretta la canottiera piuttosto che non averlo coperto in modo adeguato.

Per tutto questo e altro ancora GRAZIE DR. HAMER.
Anna Posa

Ieri mi e’ venuta la tosse, oggi mi e’ scoppiato il raffreddore…
circa una settimana fa’ mio padre e’ partito x il Peru’ lasciandomi tutta la responsabilita’ di una gioielleria, sono un tipo che annusa tutti i luoghi , le persone e le situazioni…

Tutta la settimana ho annusato se vi erano pericoli, inconsciamente di sicuro, ma e’ stato cosi’.
Mio padre doveva tornare lunedì ed io domenica ho iniziato a sentirmi strana, poi tosse,voce bassa, raffreddore…
So che tra pochi giorni staro’ bene.

grazie ciao veronica

Mi chiamo Luca Bartolini faccio il terapeuta (pratico da anni la kinesiologia e la terapia craniosacrale);
da quando ho fatto la formazione con A.L.B.A. sulle 5 leggi biologiche ho potuto verificare (continuo a farlo tutti i giorni) su di me e su i miei clienti l’efficacia e la precisione di questa grande scoperta.

La cosa che ho trovato fantastica è il fatto di essermi liberato dall’angoscia del sintomo = malattia: “Oddio, cosa sarà?”.
Questa libertà l’ho acquisita grazie al fatto di poter verificare che sintomi precisi indicano quale tessuto è coinvolto, in che fase è, e quale “sentito” preciso riguarda.
Grazie di cuore ad A.L.B.A. per il gran lavoro che ha fatto e che continua a fare, nonostante gli ostacoli sul percorso.

Grazie alla conoscenza della nuova medicina ho iniziato a vivere la mia vita con più serenità e leggerezza.
Mi chiamo Martina Caldart e sono una fisioterapista conosco la nuova medicina dal 2005 ed ho frequentato la formazione biennale con Marco e Simona.
Io sono sempre stata una persona molto ansiosa con una gran paura delle “malattie” ad ogni sintomo che non potevo controllare correvo dal medico a cercare una soluzione.

Fortunatamente sono anche una persona molto curiosa, caparbia e come tutti i terapeuti un po’ megalomane perciò ad ogni sintomo mio, dei miei cari o dei miei pazienti percepivo che la medicina tradizionale non mi dava spiegazioni concrete, tutto era avvolto da nuvole di dubbi in particolare sulle cause.

Poi il “caso” mi ha fatto incontrare la nuova medicina mentre nel 2005 frequentavo un corso di comunicazione…credo di non aver mai letto un libro così velocemente e mentre leggevo mi usciva una sola frase “oh mio Dio questo medico ha visto giusto…non ci posso credere…i conti tornano!”.

E così è iniziata questa meravigliosa avventura di approfondimento della materia e di me stessa.

Quando mi sono permessa di ascoltare i miei sintomi e fare la rilettura con la nuova medicina è sparita la paura per le malattie e anzi è addirittura diventato più facile perché ho capito che non siamo vittime di qualcosa che ci attacca da fuori ma i problemi fisici sono solamente sintomi causati da ciò che stiamo vivendo e quindi possiamo fare qualcosa per venirne fuori.
Vi faccio qualche esempio: ho sempre sofferto di mal di testa e per me il mal di testa una volta voleva dire tumore poi grazie alla nuova medicina ho potuto capire che avevo il sintomo quando ero in soluzione delle prime vertebre cervicali e cioè quando sentivo che ero all’altezza per la mia mamma. Ricordo in particolare una volta che mia madre decise di venire in vacanza con me dopo circa un’ora che lei aveva telefonato al hotel per prenotare mi iniziò il mal di testa.

Oppure l’ultima soluzione di mio figlio di 8 anni quando finalmente papà e mamma (siamo separati) abbiamo trovato un accordo per gestire i giorni di affidamento del bimbo…il giorno dopo il piccolo ha avuto puntini rossi su tutte le gambe perché ha sentito i genitori vicini e quindi ha ritrovato un po’ di contatto con loro ed ha fatto una soluzione di separazione…e invece che spaventarmi per una fantomatica allergia come avrei fatto in passato…guardavo le gambe del mio bambino ed ero felice che lui si fosse messo un po’ il cuore in pace.

Infine colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che portano avanti con coraggio la nuova medicina, che mi hanno aiutato ad aprire gli occhi e a percorrere questa strada che ci rende ogni giorno un po’ più liberi.
Martina Caldart

 

Nel dicembre 2006 mi hanno diagnosticato un carcinoma indifferenziato infiltrante al rinofaringeseguito da metastasi polmonari.
Ho fatto chemioterapia e radioterapia  ma purtroppo i medici non mi avevano dato speranze, fin dall inizio

La mia vita e completamente cambiata e solo chi ha vissuto un’ esperienza simile può capire la disperazione di certi momenti

Nel 2007 mia moglie viene a conoscenza della nuova medicina del dott. Hamer.

Cosa posso dire??

Che, se oggi posso raccontare la mia storia, la mia esperienza, e solo grazie alla conoscenza delle 5 leggi biologiche della nuova medicina

ma non solo..

Mi ha permesso di vivere meglio, con piu serenità, e in pace ma sopprattutto ho potuto decidere e scegliere in maniera consapevole e trovare l’ equilibro necessario per superare un momento cosi difficile.

RINGRAZIO DI CUORE, L’ ASSOCIAZIONE A.L.B.A. E MARCO PFISTER
Boulila Romdhane

 

Ciao sono Giuseppe per quanto riguarda il discorso “testimanianze”, ho avuto modo , per via di problemi fisici di mia moglie di avere un’incontro e visita presso vostro collega dottore di Verona, non si tratta di un problema grave ma di fastidioso e doloroso da diverso tempo, in quanto ad un piede.
Per noi è stata un’esperienza positiva sia per la visita molto accurata, e con particolare attenzione alla persona , sia per i consigli dati per la cura della malattia, che oltretutto sta risolvendosi positivamente.
Saluti

Nel 2006 mia suocera si accorse di avere un cancro al fegato e uno all’intestino, conoscevo da poco la nuova medicina germanica e andai alla manifestazione di Roma a favore della NMG per sostenerla e per cercare di avere delle informazioni su come poter aiutare la povera donna.

Giuseppina così si chiamava, aveva totale fiducia nei medici e non mise mai in discussione di fare chemioterapia.

Riuscii quel giorno a parlare con il Dr. Toneguzzi, notai subito la sua disponibilità e non si fece problemi in futuro a ripropormela quando lo contattai telefonicamente, per me una cosa nuova…”un medico che senza ricevere soldi e senza conoscermi sia così disponibile”.

In quell’occasione gli raccontai la storia e gli chiesi un consiglio (c’era anche un mio amico con me), ebbene lui mi disse: sua suocera deve seguire la strada in cui crede e l’unica cosa che puoi fare è di sostenerla in questo percorso e cercare di non creare ulteriori traumi (psicologici intesi io).

Quasi rimasi un pò deluso, mi aspettavo di dirigere Giuseppina verso la NMG; solo qualche tempo dopo capii l’importanza del credere in quello che fai, non un credere nel senso religioso, ma della consapevolezza.

Mia suocera fece esclusivamente chemio e morì in poco tempo. Il famaco della Roche che le iniettarono, Avastin, rivoluzionario dissero allora (2006), oggi, più precisamente due anni fa, il giornale Sole 24H pubblicava (22/04/2009) che il farmaco sopracitato perdeva il 10% in borsa perchè inefficace.

Che cosa dobbiamo o possiamo fare contro questi medici e queste lobbi?

Viene incriminato il Dr Toneguzzi perchè avrebbe plagiato la povera s.ra Trevisan inducendola verso la NMG-

La mia esperienza mi fa mettere la mano sul fuoco per il contrario, persone e soprattutto medici come lui, disponibile, altruista, generoso, paco, umile e potrei continuare, non sono comuni! (faccio presente che lui neanche sa chi sono o perlomeno non se lo ricorda!).

Provate a dire ad un oncologo di rifiutare la chemio,… vedrete cosa succede, altro che convincimenti!

Dov’è la coscienza di questi medici, perchè non mettono un pò di umiltà e non aprono le loro menti?
Che fine ha fatto l’art 32 della costituzione? E’ forse questo il modo dello Stato di difenderci?
Paoloni Pierluigi

 

Dopo aver fatto la mammografia di routine nel 2004, mi richiamano: “C’è qualcosa che non va, prenda subito appuntamento col chirurgo”.

Qualcosa dentro, d’istinto, mi dice di no. Ho preso tempo, mi hanno inseguito telefonicamente con insistenza per convincermi.

Quando, pur con tanta paura, ho ridetto no, mi hanno depennata dall’elenco delle donne a cui viene effettuato lo screening alla mammella nella mia città.

Ho continuato a fare una volta l’anno controlli, ogni volta in un centro diverso perchè non si risalisse a quel mio rifiuto, sempre con difficoltà ma soprattutto con intimidazioni (purtrpoppo da parte di medici) tipo puntandomi con rabbia un dito minaccioso: “Lei ha qualcosa di brutto, deve andare subito dal chirurgo” oppure ” Io mi devo tutelare giuridicamente”…

Non importa se si scarica altro terrore addosso alla persona che già di suo è in uno stato di grande apprensione!

Il mio intuito mi dice (…prima di morire..) di regalarmi una vacanza a 2000 m., in un posto dove mi sento sempre a casa. Cammino tanto, ascolto cose interessanti, mi riempio di colori, di aria pura, di bellezza, la sera dipingo, per me un mix eccezionale. Seguo assolutamente i miei ritmi in libertà.

Ritorno a casa e i marcatori sono scesi della metà, tutto a posto, in ordine…..fan brodo tutti! Vado avanti, ma in fondo in fondo il tarlo del dubbio e della paura continua a battere, poi ci pensano gli amici: “Vabbè tutte le tue terapie strane, ma i controlli li devi fare!!!”. Ok, facciamo questo esame più specifico e non se ne parli più.

Il reperto depone per “Carcinoma dottale e/o lobulare mammella dx – compatibile con forma eteroplastica – Necessaria exeresi”. DLING!!! Black-out!….

Di nuovo l’intuito mi dice di prendere distanza. Avevo sentito parlare della medicina del dott. Hamer. Ne parlo col medico che mi seguiva e dice che mi sostiene. Un grande sollievo.

Nel 2007 prendo contatto con ALBA, leggo “Il cancro e le cosiddette malattie” e mi ritrovo descritta e disegnata la ma tetta. Altro grande sollievo! Prendo appuntamento con M. Pfister, mi spiega che c’è stato un conflito di separazione da patner. Vero. Fiera del mio percorso non convenzionale, gli elenco le terapie seguite, naturali e artistiche. E lui con grande calma e serena competenza mi illustra tutto il processo, dal conflitto a monte, via via fino a spiegarmi che il mio corpo con intelligenza era già in ampia fase di risoluzione. DLING!!!

All’improvviso vedo tutto sotto un’altra prospettiva, un’altra visuale. Si apre una finestra su un mondo nuovo. Poco determinante era la scelta della terapia o dei medicinali se di fondo io pensavo di essere “malata”! Ho potuto trovare un riscontro scientifico in quello che intuitivamente avevo seguito…….e ho ancora tutti i miei pezzi!

Non è tutto così facile e semplice soprattutto quando si sta male e non si hanno abbastanza informazioni e un sostegno medico vicino. Però, grazie alla conoscenza delle 5 Leggi Biologiche, l’approccio con ciò che accade e si muove nel nostro fisico è diverso. Volendo si possono osservare, con grande meraviglia, l’intelligenza e la saggezza con cui opera il nostro corpo, si crea con esso una confidenza e una cura che non c’è quando, girando la testa, lo affidiamo ciecamente a qualcun’altro perchè se ne occupi lui.

Ciò richiede conoscenza, attenzione, responsabilità, creatività, osare, un inevitabile cambio di abitudini e di coscenza.

Perciò GRAZIE a TUTTI gli OPERATORI di ALBA che con coraggio e determinazione portano avanti la divulgazione e l’applicazione delle 5 LeggiI Biologiche.
Con riconoscenza
Miranda Stivali

Questa è la mia storia.
Nell’agosto 2004 ero con le mie sorelle all’ospedale di Cuneo, per assistere mio padre che doveva affrontare un’operazione; a detta del chirurgo l’intervento era senza rischi per la vita.

Improvvisamente, quando mio papà era già in sala operatoria, un medico ci disse: “Con i problemi al cuore che ha vostro padre potreste anche non rivederlo più vivo”.

In quel momento mi sentii raggelare e pensai che non l’avrei più rivisto.
L’operazione riuscì bene, lui tornò a casa e piano piano riprese la sua vita normale.

Nei primi giorni di gennaio mi accorsi di vedere un velo con macchie nere dall’occhio sinistro. Andai all’ospedale oftalmico di Torino dove venni ricoverata.

Io subito chiesi che mi venissero fatti controlli ma non interventi. Dagli esami risultò uno strappo alla retina con sanguinamento.

Secondo i medici era necessario rimuovere i coaguli, per poi intervenire con il laser.

Chiesi di aspettare qualche giorno e fui dimessa. Dopo tre settimane ritornai per il controllo: i coaguli erano quasi del tutto spariti e si vedeva che lo strappo sulla retina si stava cicatrizzando naturalmente.

Quel giorno ebbi la conferma che, risolto il conflitto, il corpo ha la capacità di ripristinare tutte le sue funzioni, guarendo completamente.
Laura Quaranta.

Sono Rosanna Spatari, frequentai il primo corso sulle 5 Leggi Biologiche nel 1998.
Con queste conoscenze compresi un problema avuto anni prima.

Dopo un’esperienza di tradimento di mio marito, mi era stata diagnosticata una forte condilomatosi che mi provocava escrescenze dolorose e gonfiori. L’unica soluzione possibile era cauterizzare le escrescenze, cura non definitiva perché, con molte probabilità, si sarebbero riformate.

L’intervento, per cause fortuite, fu sempre rinviato. Nel frattempo nella mia vita c’erano stati alcuni cambiamenti: separazione dal marito, nuovo lavoro e trasferimento in altra città.

Dopo sei mesi fui ricoverata al san Lazzaro di Torino. Il primario, durante la visita pre-operatoria, stupito, mi disse che era completamente regredita.

Durante il corso mi fu chiaro tutto il processo, dalla DHS alla conflittolisi, ebbi la certezza del funzionamento del nostro corpo e da quel giorno vivo in armonia con le 5 Leggi Biologiche.
Sono Monica Olivas ed ho 21 anni.
Un giorno, quando avevo 16 anni, mi ritrovai cosparsa di bollicine molto pruriginose su tutto il torace ed in parte sulla schiena.

Andai dalla mia nonna tutta preoccupata ma fiduciosa che lei, avendo seguito i corsi di Nuova Medicina, mi avrebbe aiutata. La nonna mi guardò e mi disse:”Chi hai abbracciato dopo tanto tempo? Forse avevi litigato?”

Subito mi venne in mente che pochi giorni prima avevo abbracciato una mia intima amica con cui non parlavo da tempo per un litigio.

Non andai dal medico e dopo pochi giorni la pelle tornò normale.

Rimasi così stupita che da allora sempre mi rivolgo alla mia nonna per ogni problema fisico , certa che la strada giusta sia seguire le Leggi Biologiche.

A volte i miei amici mi prendono per pazza ma, quando racconto loro l’episodio delle bollicine, mi guardano stupiti e increduli. Un giorno anche loro capiranno!

Mi chiamo Loredana Ponzetti, grazie alla conoscenza delle 5 Leggi Biologiche, 10 anni fa riuscii ad affrontare senza panico un grosso problema all’utero.

Per quasi un anno ebbi continue perdite consistenti, poi un venerdì improvvisamente cessarono. Andai dal mio ginecologo il quale mi disse che restava solo una leggera infiammazione.

Da quel giorno applico regolarmente la conoscenza delle 5 Leggi Biologiche, non faccio prevenzione, e godo di ottima salute.

Nel gennaio 1993 mio marito fu ricoverato in ospedale, a causa di un linfonodo gonfio. Fu curato con chemio e radioterapia. Il 4 dicembre 1994 morì; aveva 46 anni.

In quel periodo ponevo molte domande ai medici, le loro risposte per me non avevano alcuna logica.

Quando venni a conoscenza della Nuova Medicina del Dottor Hamer, tutto mi fu chiaro.

Sono 15 anni che vivo traquilla, in salute, perché so che cosa sta succedendo nel mio corpo ogni volta che ho un “problema”.

Quando ebbi un forte dolore alla spalla, unicamente per giustificare l’assenza dal lavoro, andai dal mio medico che mi diagnosticò una periartrite e mi disse.”Non creda che passi in pochi giorni, poi comunque ritornerà”

Io me ne stetti 4 giorni completamente a riposo, consapevole che la mia spalla stava guarendo, non presi farmaci, il quinto giorno il dolore sparì e non tornò. Sono passati 11 anni e la mia spalla è perfetta. Questo è uno dei tanti riscontri che ho avuto.
Rosanna Ponzetti.

Noi abbiamo la fortuna di avere una mamma (suocere e nonna) che da anni conosce la nuova Medicina del Dottor Hamer.
Lei ci ha trasmesso la sua tranquillità e sicurezza e ci aiuta a risolvere i nostri malesseri.

Non siamo in ansia per la nostra salute perché sappiamo che “la malattia è un’altra cosa”
Matteo, Sandro, Chiara e Fulvia.

Ho conosciuto le 5 Leggi Biologiche scoperte dal Dr. Hamer qualche anno fa, andando ad una conferenza condotta dal dr. Trupiano. La scoperta fu emozionante.

Non mi sto a dilungare sull’elenco delle malattie fino ad allora vissute da me e mia figlia, con cause idiopatiche e conseguente consiglio di rassegnazione da parte dei medici ( avevo 42 anni e mia figlia 11 ).

Negli anni precedenti avevo evitato qualsiasi suggerimento di operazioni chirurgiche, sperimentando quello che le medicine alternative proponevano, scoprendo poi di avere seguito la strada giusta, fino all’incontro con le 5 L.B.

Questa conoscenza, cercare i conflitti, mi ha poi permesso di cambiare lavoro, modo di vedere le situazioni, e conseguentemente le scelte da fare per aiutare il nostro corpo che si fa carico di aiutarci nell’affrontare i conflitti che si presentano nella vita, situazione alle quali a volte non possiamo sottrarci, ma se ne individuiamo l’origine, non dobbiamo più sottostare passivamente.

Un enorme grazie alla disponibilità e tenacia di tutte le persone che si adoperano per continuare a divulgare la conoscenza delle 5 L.B. nonostante tutto quello che viene fatto per screditare una scoperta tanto importante e vitale per le persone.

Una annotazione fra le tante : sapere che il dolore fisico che si sente non è dato dal tuo corpo che si sta sgretolando ” alla sua età è normale, da adesso in poi sarà sempre peggio, si deve rassegnare ” , ma da una parte del tuo corpo che si sta ricostituendo, ti sta chiedendo di pazientare perchè sta tentando di riparare, fa una differenza notevole per come si vive internamente la situazione.

Io e mia figlia adesso stiamo meglio, e continuerò a seguire le 5 L.B. per potere imparare ogni giorno qualcosa di più, perchè ” nell’altra stanza ” nella quale ci si sposta per poterne comprendere il funzionamente si vive meglio e con più rispetto e considerazione.

Un grazie riconoscente al Dr. Trupiano che con semplicità e competenza riesce a fare capire anche a chi è lontano per conoscenze culturali dal campo medico, scoperte tanto importanti.
Angela Duranti

Sono trascorsi circa 8 anni da quando ho fatto il mio primo corso sulle Leggi Biologiche. Da allora moltissime cose sono cambiate nella mia esperienza di vita.

Alcune domande in passato mi avevano spinto a frequentare dapprima la Facoltà di medicina e poi diverse scuole private di medicina “alternativa”. Come funziona l’essere umano? Perché ci ammaliamo? Come mantenersi in salute ed evitare di soffrire? Le mie domande fino a quel momento non avevano avuto una risposta soddisfacente.

Fortunatamente da quel corso in poi tutto è iniziato a cambiare.

Iniziai ad approfondire sempre di più la conoscenza delle 5 leggi biologiche grazie ai percorsi formativi organizzati da A.L.B.A. ed a verificarne personalmente, sintomo dopo sintomo, la fondatezza.

Non nego che ho avuto una certa resistenza nel sostituire le vecchie ipotesi mediche con le nuove leggi biologiche, per me era come dover sostituire parte della mia identità e parte delle mie, seppur labili, certezze.

In ogni caso alla fine, gradualmente, l’evidenza dei fatti ha avuto la meglio e oggi posso costantemente vedere nella vita di tutti i giorni l’esattezza delle scoperte di Geerd Hamer e usufruire della conoscenza di tali leggi nella mia vita privata e professionale.

Inizialmente la conoscenza delle leggi biologiche ha schiarito e dato forma teorica a quella che era stata già la mia esperienza personale di salute fino a quel momento.

A 16 anni, infatti, mi era stata fatta una diagnosi di spondilolistesi L5-S1 che sarebbe stata la causa dei miei forti dolori lombari, patologia che avrebbe dovuto peggiorare anno dopo anno, rendendomi quasi impossibile sostenere anche il peso di una futura gravidanza. Cura proposta: analgesici, evitare di stare in piedi più di un’ora, consigliato intervento chirurgico. Poco dopo mi venne anche diagnosticata una presunta allergia al sole che mi provocava edema generalizzato e in particolare sulle palpebre. Cura proposta: cortisone e divieto di esposizione ai raggi solari.

Entrambe le patologie non erano gravi di per sé, non rischiavo la vita, ma le cure proposte erano abbastanza invalidanti, soprattutto per una ragazza di 16-17 anni. Quindi posso senz’altro affermare che queste cure non miglioravano la qualità della mia vita.

Dopo aver creduto per 2-3 anni a tali diagnosi, prognosi e cure, cominciai a metterle in dubbio. Fu così che a 20 anni misi da parte farmaci, creme protettive e consigli medici vari, da un giorno all’altro. Risultato: dopo qualche settimana non ho più avuto nessun dolore lombare, se non di rado come chiunque altro, e mi espongo al sole senza nessun problema (vivo in Sicilia e qui il sole non manca)!
Questo avveniva anni prima che io conoscessi le scoperte del dott. Hamer. Quando poi iniziai a studiarle capii quale era stata la causa dei miei sintomi e ciò che mi permise di non manifestarli più.

In effetti, le leggi biologiche sono valide anche se non le conosciamo.

Qualche anno più tardi ho ripercorso un iter molto simile a quelli precedentemente esposti, a seguito di una epatite virale “fulminante”!
Successivamente ho smesso di chiedere diagnosi sul mio stato di salute, ma di sintomi ne ho avuti. Alcuni anche molto fastidiosi e invalidanti. Non posso sapere quali sarebbero state le diagnosi mediche ufficialmente riconosciute.

So che, grazie alla tranquillità che mi deriva dalla conoscenza delle 5 leggi biologiche, ad ogni sintomo ho potuto agire in modo adeguato così da permettere che il mio corpo tornasse, con i suoi tempi, a quello che tutti noi consideriamo un normale stato di salute.

Inoltre tale modello medico permette un lavoro terapeutico a 360° gradi sul disagio manifestato dalla persona. Da una parte il disagio fisico e dall’altra il disagio emozionale derivante in prima battuta dalle situazioni di vita della persona e poi aggravato da diagnosi basate su modelli medici che considerano il corpo come una macchina da riparare ignorando, praticamente quasi del tutto, i collegamenti fra psiche e corpo.

E’ stato proprio questo a permettere un cambiamento globale della mia qualità di vita, che non si ferma al piano fisico ma si estende a quello, forse più intimo ed essenziale, delle emozioni e della psiche. Adesso, pur con tutti i miei limiti, sento di avere la libertà di vivere pienamente e liberamente la mia vita. Senza nessun dubbio rifarei la scelta che ho fatto.

Concludo la mia testimonianza con un augurio: che ognuno possa continuare a scegliere sulla base delle proprie esperienze e delle proprie informazioni liberamente, senza nessuna costrizione esterna.
Gina Cammarata

 

Sono venuta a conoscenza delle leggi biologiche da pochi anni e nonostante un’iniziale titubanza,ho voluto proseguire e studiare un po’ più a fondo. Con mio grande stupore ho potuto constatare ogni giorno, anche con piccole cose, la veridicità di queste scoperte.

Mi sono resa conto dell’importanza di ogni più piccolo sintomo, che non va trascurato ma anzi seguito o meglio, capito.

Credo che la possibilità più importante che queste scoperte ci danno, sia la quella di comprendere appieno la funzionalità e bellezza del nostro corpo, in ogni suo aspetto, ma cosa al di sopra di tutte, ci permettono di riappropriarci della responsabilità che ciascuno di noi ha nei confronti del proprio corpo e della propria persona.

Ho potuto verificare su me stessa, ma anche su persone a me vicine, che la conoscenza di ciò che succede durante una malattia e quindi a cosa è dovuta e in che modo si svilupperà, permette di affrontare la proria condizione con maggiore tranquillità e consapevolezza.
Patrizia Sanna

 

Buongiorno a tutti, mi chiamo Mauro Lavaroni e faccio il terapista in kinesiologia, cranio sacrale e shiatsu, e ho avuto la fortuna di conoscere le leggi biologiche oramai da diversi anni.

Ho sempre avuto la fortuna di vedere la esatta corrispondenza delle leggi biologiche di Hamer con le patologie delle persone, e ringrazio per questo la associazione ALBA che ha dato la possibilità a me e a molti altri di capire approfonditamente come stanno le cose.
La situazione italiana purtroppo è costellata di tante associazioni che vogliono diffondere Hamer, e posso dire di averle testate quasi tutte, ma solo di ALBA posso dare un giudizio ottimo.
Nella Nuova Medicina Germanica non è ammissibile la faciloneria e non è ammissibile l’atteggiamento distaccato solito della medicina ufficiale.

Ho la fortuna di ringraziare il sig. Marco Pfister per aver finalmente capito quale era il mio problema di stomaco oramai da 20 anni che mi accompagnava e che non avevo mai capito, una paura che era sempre vicino a me e che con due semplici parole ho capito.
Oggi assistiamo spesso a due cose: facilonerie nel trattare la materia e caccia alla strega per via delle case farmaceutiche che hanno paura di perdere i clienti.

Ancora grazie Hamer e Alba, per avermi dato gli strumenti per uscire dalla paura, spero che tanta gente comprenda che questa è una medicina vera, e che possano capire se stessi, depurando tutto il marciume che il sistema ha gettato su di essa. I pregiudizi uccidono.
Grazie ancora
Mauro Lavaroni

Buonasera volevo inserire una testimonianza sul sito alba
Sono una donna di 35 anni e di recente ho fatto un colloquio privato con uno degli operatori della Nuova Medicina.
Dopo tale colloquio la mia vita è cambiata in positivo nuove porte di guarigione notizie che mi sono state svelate a cui io non riuscivo a dare un senso e finalmente ho avuto la risposta alla mia forma maniaco depressiva e bipolare e mettiamoci anoressica che mi ha accompagnato dall’età di sedici anni fino ad oggi.

Finalmente ora so come e su quali punti lavorare per poter migliorare me stessa anche se il cammino sarà un pochino lungo io sono felicissima di aver incontrato la nuova medicina
Sono entusiasta di questo mondo a me fino ad oggi sconosciuto.
Spero che la mia testimonianza possa incoraggiare qualcuno che ha sofferto come me di questi disturbi
Grazie, cordialmente
Enrica Mangini

Sono Simona Lucarini compirò 50 anni il 3 Novembre di quest’anno. Ho sentito parlare della Nuova Medicina Germanica nel 2005 da alcuni amici che operano nel campo delle attività motorie e subito ho voluto approfondirne la conoscenza frequentando il corso introduttivo a Roma, (dove sono nata e vivo), con Claudio Trupiano e a lui ho chiesto il nome di un medico di Roma a cui potermi rivolgere.

Soffrivo di asma “allergica” dall’età di 27 anni alle polveri vecchie, sporche; mi avevano diagnosticato la Tiroidite di Hascimoto nel 1998 in seguito ad innumerevoli ricerche fatte dopo il secondo aborto spontaneo ( ne ho persi altri tre dopo) ; tutti gli aborti si sono verificati, senza un perché, dopo la nascita dell’unico figlio che ho, nato nel 1995;

per la Tiroidite ho preso per tanti anni Eutirox;
dal 2000 soffrivo di orticaria da freddo: bagnandomi o immergendomi in acqua fredda mi riempivo di ponfi.

Incontrando la Dottoressa ho trovato il coraggio di modificare e successivamente sospendere l’assunzione di Eutirox e da subito mi sono risentita me stessa, mi è sembrata una magia: il mio umore variava in una giornata 10, 20 volte, qualsiasi cosa, non sempre per la stessa cosa, mi irritava, mi faceva scattare la rabbia, sbattevo quello che mi capitava tra le mani, alzavo la voce. a volte per un non nulla; oppure ero scarica completamente di energia, non reagivo anche a forti sollecitazioni, sono stati anni terribili, per fortuna sono solo un vago ricordo.

La Nuova medicina, insieme a tecniche corporee di ginnastica posturale/antiginnastica, mi hanno insegnato a prendermi la responsabilità della mia vita e della mia salute; è troppo facile responsabilizzare il medico, o chi per lui se la terapia non funziona!
Condivido che è molto più faticoso e difficile mettersi in discussione e prendersela solo con se stessi ma le soddisfazioni per me sono state tantissime!

Le analisi di laboratorio sugli ormoni e gli anticorpi tiroidei sono forse anche meglio di quando prendevo Eutirox;l’asma ho imparato a capire che se mi viene qualche fischio nella respirazione è quando sono particolarmente stanca e cerco sempre di fermarmi “una fermata prima”; le bolle per il freddo le ho superate facendomi la doccia la mattina calda e fredda tutto l’anno dandomi un gran beneficio circolatorio ed estetico, poiché mi ha rassodato i tessuti!

La mia vita è cambiata, o meglio, era lì, io ero lì, nel mio corpo senza esserne consapevole; togliere la paura è stato fondamentale per potermi esprimere e per iniziare a vivere con l’entusiasmo della scoperta!
Simona Lucarini
Mi chiamo Elena e sono farmacista. Ho avuto la fortuna di entrare in contatto con le Leggi Biologiche per lavoro, grazie a dei corsi di formazione in medicina naturale, il cui logico e conseguente punto di arrivo sono state proprio le 5 Leggi.

I benefici personali sono stati enormi, riconosco ogni sintomo che ho e non mi preoccupo più, anzi ne rido! Quando per esempio al lavoro qualche collega ha “bronchite” o “raffreddore” e tossisce o starnutisce intorno a me e mi dice “oddio scusami non voglio “infettarti” !” ne rido di gusto e gli rispondo “tranquillo, in questo momento non ho soluzioni che richiedano i tuoi germi!” .

Anche mia figlia, di 17 anni, conosce già’ le 5 leggi. Ha una soluzione importante sul collo, una “neoformazione”, da circa tre anni.. senza Hamer avrei iniziato chissà quale percorso, non voglio neanche pensarci… invece è lì, tranquillo, anzi, ultimamente sembra pure meno gonfio..

Una volta, che l’ho chiamata da un’altra stanza, lei è venuta da me con l’atteggiamento “uffa, cosa vuole ancora questa qui”, quando poi le ho detto che l’avevo chiamata per raccontarle una cosa scherzosa, subito dopo ha starnutito… conoscendo le cinque leggi entrambe ci siamo messe a ridere… “ah sì, eh? pensavi che ti avevo chiamata per rimproverarti che lasci tutto in disordine eh?” quanto ci abbiamo riso..

Infine, sul lavoro: quante persone vengono dicendo “ho provato di tutto e non ho risolto nulla”, “nessuno riesce a capire perché ho questo”.. ed è emozionante quando gli spieghi che l’ “allergia” che il figlioletto ha sul corpo è perché finalmente ha cambiato scuola e i voti sono migliorati e ha recuperato l’affetto di babbo e mamma.., e la mamma inizia a piangere commossa…. o l’eczema sulla mano sinistra di una signora è perché finalmente si è risolto il problema della figlia…

Quanti altri esempi potrei portare, dal mesotelioma perché è caduto sciando, alla congiuntivite perché ha rivisto l’amichetto all’asilo.
E quanti ne vedo sulla porta dell’inferno.. vorrei allungare la mano e portarli via, ma credono nel loro medico e nella medicina tradizionale, e non posso fare nulla.. se non accompagnarli amorevolmente finché posso.

Grazie alle 5 leggi, grazie al Dott. Hamer che le ha portate alla luce, GRAZIE a Marco e Simona e a tutti i miei fantastici compagni del quarto corso.
Grazie al dott. Hamer, non ho più paura.
Elena Mazzantini, farmacista

Fatto avvenuto prima della conoscenza della “Nuova Medicina Germanica”
1° avvenimento: Dopo una procedura disumana e ingiusta con l’ufficio delle entrate terminata nel gennaio 2005 e un’altra ingiustizia relativa alla mia macchina nuova bruciata sulla strada nel medesimo anno, ho avuto nei confronti delle istituzioni rancore e diffidenza. Mi sono sentito un cittadino preda di uno stato male organizzato e rappresentato da persone indegne. Anche in casa, in relazione a questi fatti, le cose non andavano bene.

Successivamente ho iniziato a dimagrire e ad avere costantemente freddo.
Il medico di famiglia non sapeva che pesci pigliare e mi diceva semplicemente che dovevo crescere almeno di qualche chilo, ma senza darmi una linea di comportamento dietetico. I valori delle amilasi erano fuori norma anche se di non di molto.
Nell’arco di vari mesi ho perso 15 chili con un mio peso medio di 65.

Poi la svolta. Entro in contato con la “Nuova Medicina Germanica” attraverso il libro “Ho provato la nuova medicina del dottor Hamer” di Pierre Pelizzari. Mentre leggevo il libro, non è stato semplice, cercavo di interpretare il nuovo paradigma in relazione alla mia salute e un giorno capii che era dovuto al rancore per i fatti accaduti. Nei 5 mesi successivi ho avuto un incremento ponderale di 10 chili e successivamente il peso è ritornato sui valori medi.

Fatto avvenuto dopo la conoscenza della “Nuova Medicina Germanica”. Ho letto tutto quello che è stato pubblicato sulla “Nuova Medicina Germanica”

2° avvenimento: Senza entrare nei particolari, una sera del 2008 sono soggetto ad un conflitto di “non poter marcare i confini del proprio territorio”, vissuto con alta intensità e risolto in poco tempo. Successivamente ho febbre, mal di testa, qualche espirazione con fischio e soprattutto difficoltà nella minzione. Rimango a letto, non prendo antibiotici come mi era stato vivamente consigliato per possibili tragiche conseguenze, bevo solo succhi di frutta freschi.
Dopo qualche giorno la febbre e i vari altri sintomi gradualmente scompaiono. Non ho avuto ricadute.

Nei potrei raccontare altri accaduti a persone di mia conoscenza, ma per ora bastano questi.

Grazie al dottor R.G. Hamer (l’Einstein della medicina moderna) e all’associazione A.L.B.A. che diffonde con fortissimo coraggio il nuovo paradigma scientifico.
By Uberti Catullo

Un primo profondo GRAZIE va al Dott. Hamer per il suo immenso lavoro, ma un altrettanto sentito GRAZIE va a Marco Pfister e Simona Cella per il loro importante impegno riguardo all’ approfondimento e la divulgazione delle 5 leggi biologiche !!
Io sono un osteopata e sto frequentando il corso biennale in Nuova Medicina….la prima impressione che ho avuto fin da subito è stata di essere capitato nel posto giusto al momento giusto: già da un po’ di tempo mi ponevo domande riguardo le cause scatenanti le patologie su cui lavoro regolarmente con le persone che vengono in studio, ma tutto quello che avevo letto o studiato fino ad ora mi lasciava grosse lacune e difficoltà terapeutiche;
il corso che sto frequentando mi ha fatto fare un grande salto in avanti sia da un punto di vista cognitivo, sia sotto il profilo dell’approccio alla persona in difficoltà. Ho gradito fin dai primi giorni diversi aspetti degli insegnanti: la Serietà, la Precisione, l’Umiltà, la Dedizione, il Sentimento, la Conoscenza, il Calore umano, il Coraggio e la Forza…..tutte qualità fondamentali per portare avanti un progetto così importante; purtroppo non basta conoscere le 5 leggi biologiche per stare bene…bisogna anche saperle applicare ed è proprio in questo che l’associazione A.L.B.A. si sta impegnando!!

A livello lavorativo, come ho già detto, questa conoscenza mi ha permesso di essere molto più efficace e preciso nella valutazione delle problematiche; continuo sempre a fare l’osteopata, ma la mia posizione terapeutica è cambiata, ora sono una “persona” che accompagna un’altra “persona” in difficoltà nel suo percorso di guarigione!

Per quanto riguarda la mia vita personale posso dire che la conoscenza delle leggi biologiche mi consente di affrontare con molta serenità quei piccoli disturbi che ogni tanto affliggono le mie due bambine e di cogliere da questi disturbi una richiesta, un bisogno, un disagio…un CONFLITTO che sottostà a quel processo e grazie a ciò di modificare qualcosa che permetta di non recidivare sullo stesso problema…..direi che non è una cosa da poco!!!!

Infine, questo percorso, mi ha permesso di trovare una nuova posizione anche nei confronti di mia moglie…..che ora amo più di prima….sembrerà strano, per me è cambiato il punto di osservazione non solo sul concetto di “malattia”, ma su tutto ciò che concerne questo meraviglioso viaggio che è la VITA !!!!
FABRIZIO ALIOTTA

Ho ragionevoli motivi per pensare che aver conosciuto la NM mi abbia salvato la vita, permettendomi anche di ritrovarne una fiducia che, per vicende personali, avevo un po’ perso.

Elenco alcuni problemi fisici che ora non mi pre/occupano più proprio grazie a queste conoscenze e sento importante anche aggiungere cosa mi hanno insegnato:

– Ho un nodulo al seno sx da almeno 20 anni…. e non solo sto benissimo ma i miei seni sono ancora al loro posto!

Questo nodulo mi ha costretta ad osservare il mio rapporto con la morte e mi ha stimolato a trovare una posizione diversa nei confronti di chi muore o rischia la vita, per non sentire ogni volta la lacerazione della separazione come se davvero la persona che muore mi venisse strappata dal seno.

– Ho avuto un importante sanguinamento dall’utero per più di un anno e mezzo. Nei primi 6 mesi era così continuo ed abbondante da non riuscire più a distinguere quando fossero perdite e quando mestruo (i produttori di pannolini mi ringraziano ancora adesso!)
Tuttavia non sono dissanguata, non ho avuto necessità di trasfusioni e ho ancora il mio utero.

Con questa esperienza ho imparato che il mio corpo mi chiedeva di lasciar andare fino in fondo il mio compagno che era morto, e ho potuto tornare a vivere e ad amare ancora.

– Per 6 anni ho avuto un feroce mal di testa che nessun farmaco riusciva a contenere e che mi costringeva a letto per giorni a fila diventando pesantemente invalidante.

…Stavo pagando il pegno di anni in cui avevo dovuto essere all’altezza di situazioni impossibili. Quando ho potuto sciogliere i residui di una mia resistenza, abdicando dalla mission impossible di voler salvare il mondo dal suo destino… si è esaurito da un giorno all’altro, coadiuvata da una medicina miracolosa e poco costosa: acqua del rubinetto!

Mi fermo qui perché mi rendo conto che già a leggere quello che ho scritto, è sufficiente per legittimare l’idea che più che una donna sono un catorcio!
Beh, sono felice di sapere che chi mi conosce non lo pensa affatto, e che continuo a dimostrare meno dei miei effettivi 52 anni.

…Quello che in realtà testimoniano i miei sintomi è che ho passato un periodo lungo e molto buio della mia esistenza, durante il quale shock e massa conflittuale si sono tenuti per mano.

Finché nel tempo, un pezzettino alla volta, ho potuto sciogliere nodi e dolori e, di conseguenza, si sono manifestati i sintomi, alcuni anche importanti.

… Ma tutta la sofferenza fisica che ho provato, ad essere onesti, è davvero poca cosa in confronto all’immane lavoro fatto dal corpo che, nonostante la mia testardaggine, ha proseguito, giorno dopo giorno, nel tentativo disperato di rimettere le cose in ordine.

… La natura è davvero molto molto generosa.

E sono grata a queste conoscenze perché consentendomi di dare puntualmente il giusto significato ad ogni sintomo, piccolo o grande che fosse, mi hanno permesso qualcosa di ancora più grande: ho potuto conoscermi a fondo e prendermi la respons/abilità di scegliere cosa farne della mia vita.

La nuova medicina ti sveglia, ti tira fuori dall’ipnosi e non te la puoi più raccontare… così cominci a vivere.

Anche Ginger, una dei miei gatti, è grata al dr. Hamer per le sue scoperte perché da gattina di poche settimane, lanciata in un tombino di Milano, con problemi di deambulazione sulle zampe inferiori dovuto ad una rara malattia degenerativa che avrebbe dovuto condurla a morte certa dopo non più di un anno di lenta e inesorabile agonia, ora ne sorride perché sa di avere solo un problema motorio dovuto proprio a quel salto nel tombino.
E oggi, alla veneranda età di quasi 12 anni, è una gatta più che felice!
Simona Cella
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27 anni di dermatite atopica scomparsa da quando ho incontrato il vero amore. Ho sofferto di dermatite atopica per 27 anni, da 6 mesi di vita fino a 2 anni fa.
Tra periodi di miglioramento e recidive non ho mai avuto un periodo in cui la mia pelle fosse liscia e priva di infiammazione.

Fino all’eta’ di 24-25 anni avevo imparato a convivere con la mia pelle. Cercavo di evitare l’uso di creme a base di cortisone limitandole a periodi più’ gravi e utilizzando creme idratanti costantemente.

Ma un esperienza decisamente intensa mi stava aspettando quando ho lasciato casa dei miei e sono andata a vivere all’estero, in parte per seguire il mio ex-ragazzo, in parte per motivi professionali. Lui si mostrava carino con me ma non sono mai stata convinta dei suoi sentimenti nei miei confronti.

All’ inizio del 2008 alquanto inaspettatamente se n’e’ andato dall’altra parte del mondo per diversi mesi. Io ho sofferto parecchio per l’accaduto perché’, oltre a tenerci molto, lui era il mio punto di riferimento all’estero. Quindi mi sono decisa a parlargli. Gli ho chiesto cosa provasse per me. La sua risposta e’ stata molto titubante, mi voleva bene e ci teneva a rimanere con me pero’ non sapeva se quello che provava era amore.
In quel momento non riuscivo a dare un senso alla mia vita : ero li per lui (lontana da famiglia ed amici) ed ora lui se ne andava ed in più’ anche il lavoro (secondo motivo per cui ero li) in quel momento andava decisamente male.
Vittima della mia insicurezza ho commesso un errore: dopo alcuni giorni di riflessione alla fine decido di rimanere con lui e provare a mantenere una relazione a distanza. Ma non andava molto bene, ci sentivamo poco e dovevo sempre chiamare io.

Di mese in mese la mia pelle e’ peggiorata al punto tale che mi sono ritrovata un giorno in ospedale. In un intera settimana ho visto un dottore solo 5 minuti all’entrata e 5 all’uscita, per il resto venivano solo la mattina le infermiere a somministrarmi antibiotici e cortisone in flebo.

I dottori quando mi hanno dimesso erano entusiasti del mio miglioramento. Ma io ero titubante: so benissimo che il cortisone e’ solo un sintomatico che blocca la risposta infiammatoria!! E in più’ il suo utilizzo e’ sconsigliato in processi infiammatori cronici che scoppiano dentro senza un agente/irritante esterno.
(Con questo racconto non voglio sminuire l’efficacia di alcuni farmaci che a volte salvano la vita, tuttavia, nella mio caso –infiammazione cutanea cronica- l’assunzione di cortisone ad alte dosi e’ stata nettamente sbagliata).

Tre settimane dopo la fine della terapia da loro suggerita (in cui ho diminuito la dose gradualmente) la mia pelle e’ diventate almeno 10 volte peggio di quando sono entrata in ospedale. 90% del mio corpo era ricoperto, tutto rossissimo, gonfio, screpolatissimo (una cosa mai vista e lontanissima dalla dermatite di cui ho sempre sofferto!!!). Avevo i brividi a 30 gradi!! Era come se fossi ustionata. Non ho preso più’ cortisone ne niente di simile e ovviamente non sono tornata in ospedale perché’ sapevo che non avevano una cura per me. Sono stata 2 mesi a casa dal lavoro. Dopo un mese e’ tornato il mio ragazzo e quando l’ho incontrato la mia pelle e’ peggiorata ancora di più’ da un giorno all’altro. Per migliorare le cose (ironicamente) lui mi ha annunciato che sarebbe ripartito per un altra città’ a 500km dalla mia (la relazione a distanza sarebbe durata per sempre!!!). A me non andava bene, non potevo più’ scendere a questo compromesso ma in quello stato non ho trovato le forze di lasciarlo.

Fortunatamente lo ha fatto lui. La mia pelle ha iniziato a migliorare.

E’ stato duro! E’ durato più’ di un anno, ma l’ho affrontato da sola (senza medici). I primi 6 mesi sono stati pesanti: dovevo farmi bagni con oli e spalmarmi creme idratanti 3-4 volte al giorno. Nonostante ciò ho ripreso a lavorare e quando la pelle mi dava tanto fastidio andavo a correre, liberando endorfine stavo poi meglio e mi sentivo anche fisicamente più’ forte!
A gennaio 2009 ho conosciuto il mio attuale partner. Gia’ dopo un breve periodo lui mi ha dato sicurezza, mi ha accettata con il mio problema e mi ha fatto sentire amata per la prima volta nella mia vita!

Piano piano la pelle migliorava, le intolleranze alimentari che mi tormentavano (in aggiunta alla dermatite) sono scomparse quasi subito. Dopo qualche mese la mia pelle era perfetta! E fino adesso lo e’rimasta. La mia pelle e’ liscia come non l’ avevo mai sentita! Sono certa che la mia dermatite dipendeva in qualche modo da un forte bisogno di essere amata.
Barbara.

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Ciao sono Giovanni la mia esperienza con la NMG arriva quasi per caso leggendo un articolo sul web relativo alla scarcerazione del Dott. Hamer per curiosità mi trovo immerso dentro articoli che parlano della sua scoperta, ovviamente sia positivi che negativi e con molta titubanza, ma con enorme speranza, cerco di capire meglio e quando mi rendo conto di quanto importante sia la scoperta vengo a sapere che c’è una manifestazione a Roma per il riconoscimento. Quale miglior occasione per trovare qualcuno che mi posso “chiarire” alcuni dubbi. Prendo il treno da solo e vado.

Trovo una persona disponibile, calma, educata, intelligente e preparata quale in Dott. Trupiano che oltre a chiarire ad un non medico alcuni aspetti mi dice che nei giorni prossimi verrà dalle mie parti per un corso introduttivo, non me lo faccio sfuggire!!!
Da lì inizia il mio percorso fatto di verifiche sia personali sia su parenti ed amici, ed ogni volta che è diagnosticato qualcosa sentirsi affermare che quel conflitto che tu gli hai chiesto è stato davvero vissuto è davvero emozionante.

Ho trovato nel Dott. Trupiano una personale speciale e disponibile, con il suo aiuto ho fatto capire a parenti (padre e suocero) che quello che stavano vivendo conflittualmente, o che avevano già vissuto, fosse la causa dei loro mali; riuscire ad abbassare un valore di PSA soltanto “prescrivendo” un abbraccio alla sorella, senza dover fare nessun intervento chirurgico e senza dover prendere nessuna medicina prescritta dai medici, sia soltanto una cosa meravigliosa e non un qualcosa da denigrare o addirittura far sembrare, chi propone SENZA COSTRIZIONE certe cure, persone che appartengono ad una fantomatica “setta”.

Nei contatti con l’associazione Alba nessuno mi ha mai costretto dietro minaccia a dover applicare qualcosa o prendere medicine contro la mia volontà altrimenti….mi è sempre stato risposto di verificare quotidianamente nei sintomi la veridicità della NMG.
Ringrazio il Dott. Hamer per la scoperta che mi ha permesso di vedere la vita in maniera migliore, spero un giorno di poter disporre di cliniche dove è applicata la NMG con serenità e pace e per tutti.
Giovanni Pardera

Mi chiamo Davide Levi, sono cittadino italiano di religione ebraica e ho scoperto la Nuova Medicina inizialmente grazie alla mia amica Eleonora Brigliadori e successivamente grazie a Claudio Trupiano.
Qualche anno fa, a causa della radioterapia e della chemioterapia, ho perso mio padre, mia madre e una giovane sorella di 39 anni.
Questa dichiarazione a valere sul fatto che anche gli ebrei muoiono di chemioterapia.

Poi 3 anni fa mi venne diagnosticato un tumore alla prostata dal quale sono guarito grazie ad un percorso terapeutico secondo le Leggi Biologiche del dr. Hamer.
Se ritengo che il dr.Hamer sia un genio come medico e scienziato, non posso però non manifestare la mia ferma condanna contro ogni sua negazione dell’ olocausto o, peggio ancora, sminuendone la portata.
Tali affermazioni sono spregevoli e perseguibili e tutte le persone intellettualmente oneste dovrebbero dissociarsi.
L’ olocausto resta il piu’ grosso crimine che la storia umana ricordi e, come persona oggettivamente impegnata nel perseguimento del bene comune, sosterrò sempre la netta scissione tra la posizione  insostenibile   del dr. Hamer riguardo agli ebrei e le sue scoperte scientifiche.

Ed è un vero peccato constatare che il progresso e la divulgazione della Nuova medicina vengano di fatto danneggiate da simili posizioni del dr. Hamer.

Per gli altri sarà sempre una facile strumentalizzazione e per chi sostiene le Leggi Biologiche  una lotta ad armi impari.
shalom!
Davide Levi

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Ho iniziato il percorso di formazione biennale sulle 5 leggi biologiche l’anno scorso. Il cammino si fa sempre più interessante e la mia vita è sempre più densa di significato e leggera allo stesso tempo. Conoscere le 5 leggi biologiche mi ha dato tanto: la fiducia nelle potenzialità dell’organismo, nella perfezione della natura così com’è. Mi permette di lavorare con più serenità e presenza con i pazienti. E di fare al meglio il mestiere di medico. Sul piano personale, il vantaggio che mi dà questa lettura è di potermi permettere semplicemente di stare a guardare, prendermi il tempo, per osservare che dentro di me c’è un meccanismo preciso e utile per sopravvivere.

A 16 anni ero in amenorrea: il ciclo mestruale non era mai comparso. Dopo un’ecografia alle ovaie e gli esami del sangue con ormoni maschili elevati, il ginecologo mi disse che avevo “L’ovaio poli cistico” e che avrei dovuto prendere la pillola se volevo avere il ciclo. Ho assunto ormoni per stimolare il primo ciclo, poi ho iniziato a prendere estro-progestinici per anni ed anni. Ogni tanto interrompevo ma di ciclo mestruale non c’era ombra. Mi sentivo difettosa, come se avessi avuto una sorta di “difetto di fabbrica”! Ero arrabbiata. E impaurita.

Ho avuto il primo ciclo spontaneo alla “tenera” età di 25 anni, in vacanza col fidanzato. Da un anno e mezzo non prendo ormoni ed il mio ciclo mestruale si è presentato sorprendentemente per mesi di fila da quando ho smesso la pillola! Ogni tanto salta. Ma adesso ne conosco il motivo.

Non so se al momento nelle mie ovaie ci siano cisti o meno; probabilmente se sentirò necessità di saperlo farò un’ecografia. Ma l’ importante per me è che posso stare in osservazione; permettermi, scientificamente, e facendolo sulla mia pelle, di provare a vedere come sto; ad essere interamente responsabile della mia salute. Sono IO che scelgo cosa è meglio per me, nessun altro lo può fare, e non delego nessuno a dirmi cosa è giusto e cosa no in senso assoluto.

Avrei un sacco di altre cose da raccontare, ogni piccolo sintomo è un segno sorprendente di quanto funzioni a meraviglia e semplicemente..la vita. Ognuno di noi ci può provare..
Un abbraccio e grazie ad A.L.B.A.
Giulia Sottanis

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Sono un fisioterapista, osteopata e socio ALBA. Conosco le 5 leggi biologiche da circa 10 anni e cioè da quando mi capitò di leggere un libro sulle scoperte del dott. Hamer. Lo considerai molto interessante ed in più notai che queste teorie trovavano conferma nelle parole dei pazienti che trattavo allorquando mi raccontavano la loro esperienza e il loro percorso di malattia. Fino a quel momento solo informazioni, ma poi successe qualcosa:  il mio 2° figlio nacque con la sindrome di Down.

Un fulmine a ciel sereno, io e mia moglie ci trovammo ad affrontare una situazione imprevista e del tutto nuova.

Non sapevamo cosa fare e i medici a cui ci rivolgevamo ci davano sempre le stesse e vaghe risposte, dalle cause genetiche e familiari alle infauste previsioni sulla salute di nostro figlio fatte di complicazioni organiche e che lo avremmo dovuto sottoporre a continui e ripetuti controlli clinici. Solo cose negative e che forse… la colpa era anche nostra!!!

Ricordo che non volevamo sottoporlo a tutto questo ma allo stesso tempo volevamo dargli tutte le attenzioni e fare tutto il possibile ma, così facendo ci accorgevamo di tornare ogni volta allo stesso punto di partenza.

Eravamo in balia degli eventi, cercavamo di capire ma non sapevamo poi cosa fare. Arrivammo quindi alla conclusione che per essere utili a nostro figlio avremmo dovuto fare prima qualcosa per noi stessi. Decidemmo così di approfondire le 5 leggi biologiche e di contattare l’associazione ALBA.

Da quel momento attraverso la conoscenza, l’esperienza e l’applicazione quotidiana della nuova medicina siamo riusciti a contenere e a superare quel panico che ci era caduto addosso.

Questo lavoro naturalmente ha avuto su di noi delle conseguenze o per meglio dire delle “soluzioni”; mia moglie infatti a seguito di tutto ciò ha attraversato momenti particolari e delicati che solo grazie all’aiuto di Alba ed in particolare di Simona Cella e assistita dal punto di vista medico dal dott. Aiese, ha potuto capire, affrontare e superare . Ne è valsa la pena!!

Oggi mio figlio ha sette anni ed è un bambino felice e sereno, si sveglia presto appena la luce filtra nella stanza, non vede l’ora di alzarsi per cominciare la sua giornata e quando mi vede  fa un bel sorriso e mi saluta a modo suo dicendomi “ssao papà”!! riempiendomi il cuore.

Grazie al dott. Hamer e soprattutto agli operatori dell’associazione ALBA io e mia moglie abbiamo imparato ad affrontare lo stato di salute di nostro figlio alla stessa maniera e con le stesse attenzioni che rivolgiamo alle altre due nostre figlie ma soprattutto, stiamo imparando ad essere semplicemente…. dei genitori.
Michele Trapani

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Nel 2004 è nato Costantino, il mio 2° figlio con la sindrome di Down. Nei primi anni mi ha impegnata molto sia come madre che come fisioterapista, ma oggi posso dire che mio figlio non aveva poi bisogno di tutto questo impegno… forse ne avevo bisogno io.

Quando sono venuta a conoscenza delle 5 leggi biologiche mi sono un po’ rilassata ed ho concepito la mia terza figlia. Mi sentivo finalmente pronta ad affrontare la mia vita di madre e moglie con tre bei figli e un bel marito ma invece….. APRITI CIELO!!! alla nascita della terza bambina ho avuto delle crisi depressive così forti da farmi perdere completamente il senso d’identità come madre, moglie e come persona e….. cosi affanculo tutti i miei programmi di vita!!

Qui è iniziato il paziente lavoro di due persone verso le quali sento un profondo senso di gratitudine e cioè mio marito Michele che mi ha aiutato diverse volte ad uscire dal panico e non ha mai perso la fiducia in me e nelle 5 leggi biologiche e Simona Cella che con poche parole semplici ed essenziali è riuscita diverse volte a tirarmi fuori da dei grovigli mentali ed emotivi in cui rimanevo bloccata lasciandomi lo spazio per radicarmi in me stessa. In questi tre anni si sono susseguite diverse ed importanti soluzioni fisiche conseguenti ad una grossa massa conflittuale sospesa chissà da quanto tempo. In particolare ho avuto:

–      febbre alta con macchie livide in tutto il corpo;

–      attacco artritico al piede dx ;

–      coliche renali per tre settimane;

–      coliche biliari;

–      attacchi di asma bronchiale( superate con l’aiuto del dott.Aiese);

–      forti stati depressivi tanto da farmi credere che non avrei più provato la gioia nel cuore;

–      attacchi di ansia con conseguente paura di stare da sola e sola con i miei figli.

Oggi dopo tre anni posso dire che insieme alla persona che ero ce n’è una nuova, ed ho imparato:

–      che le 5 leggi biologiche hanno avuto ragione;

–      che sono una persona come tante che popolano la terra niente di più e niente di meno;

–      ho imparato la differenza tra l’andare in panico ed il reale attacco di panico;

–      ho imparato a tollerare di più i miei dolori fisici e a dargli tempo;

–      ho imparato ad ascoltare i miei dolori fisici perché sono lo specchio della mia psiche e mi avvertono che ho ancora tanto da imparare;

–      ho acquisito un maggiore stato di presenza ed ho imparato a godere di questa presenza e della serenità che ne consegue.

Oggi non mi oppongo più allo stato depressivo ma lascio che mi attraversi perché so che ha un suo senso biologico, e non mi sento “MALATA DI DEPRESSIONE”.

Ho risentito la gioia nel cuore. Mio figlio Costantino come le altre due figlie viene cresciuto con la consapevolezza delle 5 leggi biologiche e gode di ottima salute. Ringrazio di cuore il dott. Hamer e tutti gli operatori dell’associazione ALBA .
Licia Castellano

 

 

warmfit ringrazia A.L.B.A.

http://www.albanm.com/testimonianze

 

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Giu
1
Fabio, Sport Masseur
DOTT. HAMER - BIOGRAFIA E DATE IMPORTANTI
dottor g. r. Hamer - official group
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DOTT. HAMER – BIOGRAFIA E DATE IMPORTANTI;

 

DOTT. HAMER – BIOGRAFIA E DATE IMPORTANTI

 

1935 – Il dott. Ryke Geerd Hamer nasce il 17 maggio 1935 ed è allevato in Frisia, in Germania.

A 18 anni consegue la maturità ed inizia gli studi di medicina, teologia e fisica all’università di Tübingen dove conosce Sigrid Oldenburg, anche lei studentessa di medicina, di cui si innamora e che sposa due anni dopo.

A 22 anni supera l’esame di teologia. La giovane famiglia ha una figlia ed un figlio, Dirk, che in futuro giocherà un ruolo determinante, ed in seguito altri due figli.

A 24 anni supera l’esame di stato di medicina a Marburg .

1961 – Termina il periodo di assistente e riceve l’abilitazione alla professione di medico. In seguito lavora nelle cliniche universitarie di Tűbingen e Heidelberg per diversi anni.

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1972 – Consegue la specializzazione in medicina interna . Nella clinica universitaria di Tübingen si occupa, quale primario in ginecologia, di molti malati di cancro collaborando con la moglie, anch’essa medico, nello studio privato. Inoltre è anche inventore. Sono sua creazione lo scalpello Hamer per chirurgia plastica, a taglio atraumatico, con lama 20 volte più affilata della lametta da barba; la sega speciale per ossa utilizzato sempre in chirurgia plastica, il lettino da massaggio che si adatta automaticamente alla forma di qualsiasi corpo, come pure un apparecchio per eseguire diagnosi del siero in via transcutanea.

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1976 – Il dott. Hamer, con la moglie ed i loro quattro figli, va a vivere in Italia. Qui si organizzano, facendo la spola col lavoro tra l’Italia e la Germania, per mettere in atto il loro sogno, cioè poter un giorno curare gratuitamente le persone bisognose sostenendosi magari con l’aiuto di contributi (questo sogno resterà tale, perché, proprio quando la banca concede un contributo così che tutto si potesse realizzare, è capitato il tragico evento).

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1978 (18 agosto) alle tre del mattino il principe Vittorio Emanuele di Savoia, all’Isola di Cavallo, spara dei colpi con un fucile da guerra contro un medico e colpisce il figlio del dott. Hamer, Dirk, che stava tranquillamente dormendo in una barca vicina. Dirk non viene subito soccorso e si dissangua per circa 4 ore. Per oltre tre mesi Dirk lotta tra la vita e la morte, subisce l’amputazione della gamba e 19 interventi operatori, mentre il padre veglia angosciato al suo capezzale giorno e notte.

1978 (7 dicembre) Dirk muore. Questa perdita inaspettata cambia per sempre la vita del dott. Hamer e della sua famiglia. Poco dopo la morte di suo figlio lui si ammala di cancro ad un testicolo.

1979 – Marzo. Il dott. Hamer giace a letto gravemente malato, dopo due interventi chirurgici e una TAC addominale che mostrava un addome pieno di metastasi. Riesce a riprendersi grazie alle intense conversazioni con sua moglie, Sigrid, medico amorevole ed esperto, e risolve il suo conflitto vissuto per il figlio.

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1981 – Lavorando come primario in ginecologia nella clinica oncologica universitaria di Monaco, gli viene il dubbio che la sua malattia possa essere in rapporto allo shock per la morte del figlio e non causata da una “cellula impazzita”.

Inizia a chiedere alle sue pazienti se anch’esse avessero avuto qualche trauma, qualche shock, qualche sofferenza e scopre che tutte, senza eccezioni, avevano subito un evento traumatico prima di ammalarsi. Così capisce che lo shock della perdita del figlio vissuto tre anni prima, era l’origine del suo cancro al testicolo. Si trattava di uno shock biologico, drammatico, inaspettato, al quale era assolutamente impreparato e che l’aveva colto “in contropiede”.

Volendo capire di più, ha fatto fare la TAC cerebrale alle sue pazienti ed ha visto che nelle sezioni dei vari strati del cervello si evidenziavano dei cerchi concentrici che venivano confusi, dai radiologi, con “artefatti” della macchina. Ha il sospetto che non siano artefatti perché nota una loro evoluzione nel tempo.

Settembre. Il dott. Hamer individua per la prima volta un sistema riguardo la genesi del cancro, cioè la SINDROME DI DIRK HAMER. Aveva esaminato finora 170 pazienti.

Ottobre. Gira un piccolo filmato andato in onda in Baviera e viene riportato dalla RAI.

Il dott. Hamer spiega la sua scoperta, ma viene richiamato dal direttore della clinica in cui opera e posto davanti alla scelta di negare le sue scoperte o di lasciare la clinica. Non potendo certo rinnegare tale scoperte, e conscio di quale immenso beneficio avrebbero portato a chi è malato, decide di lasciare la clinica.

Prima di partire, lavorando giorno e notte, riesce a raccogliere i dati delle cartelle cliniche di tutti i pazienti affetti da cancro che aveva in cura.

Presenta la sua ricerca, sotto forma di tesi d’abilitazione, all’università di Tübingen, ma questa si rifiuta di eseguire la verifica e non accetta il documento.

1982 – Raggiunge la certezza che la Tac mostri inequivocabilmente il segno di un trauma subito e la correlazione con un certo organo e con una ben precisa emozione.

I decani dell’università respingono in circostanze misteriose le sue teorie sulla correlazione tra cancro e psiche, senza nemmeno verificarne l’esattezza su di un solo paziente! A oltre 20 anni di distanza , nonostante la stessa Università abbia ammesso che una verifica sarebbe facilmente fattibile in 2-3 giorni, la verifica non è ancora state eseguita.

Dopo questi avvenimenti il dott. Hamer è preso di mira dai tirapiedi al servizio della casa Savoia, dalla loggia P2, con attentati alla sua vita, tentativi d’internamento psichiatrico coatto, calunnie…, ma lui continua la sua ricerca e verifica, su migliaia di pazienti, delle leggi biologiche scoperte trovandone sempre l’esatta corrispondenza.

1983 – Il dott. Hamer annuncia le sue scoperte sul 1° canale della televisione tedesca.
Negli anni successivi cerca di aprire delle cliniche per i suoi pazienti. Vengono chiuse causa la complicità tra uffici, tribunali, stampa e associazioni oncologiche. I pazienti sono buttati in strada dalla polizia. Lettere scritte dai pazienti agli enti pubblici chiedendo la verifica della Nuova Medicina rimangono senza risposte. È sorvegliato dall’Interpol.

Il Dott. Hamer cerca di aprire delle cliniche per i suoi pazienti. Viene tutto bloccato sistematicamente, ed i pazienti sono buttati in strada dalla polizia.

1985 – La moglie, dott.sa Sigrid Hamer, muore di dolore per la morte del figlio Dirk e per le continue paure causate dalla famiglia Savoia.

1986 – Il governo del distretto di Koblenz intenta un processo con lo scopo di vietargli l’esercizio della professione medica, con la motivazione seguente: “non vuole abiurare la legge ferrea del cancro” e “non si vuole riconvertire alla medicina ufficiale”. Tale condanna è stata confermata dall’alto tribunale amministrativo di Koblenz in un’udienza nel 1990 dove gli viene anche vietata la possibilità di ricorso adducendo tra l’altro che al dott. Hamer manca la “capacità di autocontrollo” e inoltre ha “una scarsa capacità di comprensione riguardo alla terapia necessaria per il cancro”. Dal 1986 dunque non gli è più consentito parlare con nessun paziente.

Tutto ciò senza che le sue scoperte siano mai state contraddette!

Un tribunale condanna l’università di Tübingen a procedere alla verifica del documento d’abilitazione per la libera docenza richiesto dal dott. Hamer, ma non accade nulla fino al 1994. Ciò nonostante , a porte chiuse, il consulente legale della stessa Università abbia rilevato in modo confidenziale che già nel 1986, i professori l’avevano verificata analizzando 100 casi e si erano completamente convinti della validità della NMG.

1988 – A Vienna è verificata la Legge ferrea del cancro su 7 pazienti dal professore universitario dott. Birkmeyer e dalla dott.ssa Rozkydal sotto la supervisione di altri 5 medici. Il risultato raggiunto corrispondeva al 100% con le affermazioni del dott. Hamer.
14 giorni più tardi il dott. Birkmeyer trovò l’arredamento della sua casa devastato…

1989 – In una conferenza medica a Monaco venne presa in esame da 16 medici la Legge ferrea del cancro con 27 pazienti scelti a caso, che il dott. Hamer non conosceva precedentemente. Risultato: 100% di corrispondenza per tutti i casi.
Molteplici tentativi di ricoverare il dott. Hamer in un manicomio, con la motivazione: “Affetto da paranoia, manie di persecuzione”.

Un’ennesima richiesta di verifica ufficiale della Nuova Medicina è rifiutata con la motivazione: “Il dott. Hamer si rifiuta di sottomettersi ad una perizia psichiatrica”.

1990 – Fondazione del centro per la Nuova Medicina in Austria (Burgau).

A Namur, durante una conferenza medica, la Legge ferrea del cancro viene esaminata da 17 medici, su 6 pazienti sconosciuti dal Dott. Hamer. Risultato: 100% di concordanza.
Il dott. Hamer si lascia visitare in Belgio da una dottoressa, specialista in psichiatria, all’università di Louvain. Essa costata quanto segue: “Le sue argomentazioni sono logiche e coerenti, se lui ritiene di sollecitare un’altra diagnosi ed un altro trattamento, lo fa, in ogni modo, basandosi su analisi e ricerche fondate sulla filogenesi che sono derivate dagli elementi fondamentali della medicina accademica. Non trovo in lui nessun sintomo di paranoia”.
Petizione del dott. Hamer, con tutta la documentazione, al parlamento europeo a Lussemburgo. Nessuna risposta.

Conferenza medica a Burgau, sono esaminati 20 pazienti in presenza di 30 medici provenienti da vari paesi. Risultato: 100% di concordanza con le leggi biologiche della Nuova Medicina.

1991 – Un giudice, presidente del tribunale di Colonia (Liptov), consigliò ufficiosamente di non occuparsi più di medicina e di cercarsi un altro lavoro che non avesse nulla a che fare con la salute. Solo così avrebbe potuto evitare l’arresto… solo così gli si sottraeva ogni possibilità di fare ricerca scientifica.

1992 – Il dott. Pfitzer della facoltà di medicina all’università di Düsseldorf incarica il prof. dott. Stemmann, primario della clinica pediatrica di Gelsenkirchen, e la dott.ssa Elke Mühlpfort, medico legale, di esaminare 24 pazienti affetti di cancro, i quali, oltre al cancro e leucemia presentavano almeno quattro o cinque ulteriori affezioni gravi come: diabete, allergie, epilessia, tumori al cerebrali, malattie infettive, TBC, sarcomi.

Scopo dell’esame: verifica della legge ferrea del cancro.

Risultato: “Nei 24 casi, considerando che ogni paziente presentava più di un’affezione, abbiamo trovato le leggi biologiche delle Nuova Medicina corrispondenti, esattamente e senza eccezioni, per ogni singola malattia, e ciò su tutti tre i livelli (psichico, cerebrale, organico). Secondo le precise tecniche di verifica scientifica che esigono la riproducibilità, l’ipotesi che le leggi biologiche della Nuova Medicina siano esatte, deve essere sin d’ora seriamente considerata con la massima probabilità”. Nessuna reazione dall’università di Düsseldorf.

1993 – Si richiede al dott. Stemmann di astenersi dalle cure psichiche e gli viene assegnato a tale scopo uno psichiatra infantile nel proprio reparto!

Il dott. Willibald Stangl, medico legale, presidente dei medici legali dell’Austria meridionale, in seguito ad un processo in cui era stato citato in giudizio da un paziente per la non osservazione della legge ferrea del cancro, ne esamina personalmente la corrispondenza su 250 pazienti. Risultato: 100% di concordanza.

Scrive in seguito all’università di Vienna: “Quale presidente della nostra società scientifica, le chiedo, egregio decano, di provvedere alla verifica della legge ferrea del cancro nell’ambito della vostra università”. Reazione: per 14 giorni la famiglia Stangl è terrorizzata telefonicamente e il dott. Stangl è convocato al tribunale di prima istanza, dove gli viene insistentemente “consigliato” di ritirare la sua richiesta presso l’università sotto pena di vedersi revocato il diritto di esercitare la professione di medico. Il dott. Stangl fu costretto a ritirare la sua richiesta di verifica.

Il dott. Hamer ed alcuni pazienti scrivono al cancelliere austriaco: nessuna risposta. La stampa resta muta. Il presidente austriaco, sig. Klestil, promette infine di provvedere ad una verifica. Nulla di fatto!
In Francia, nello stesso giorno, circa 1000 medici, formati dal dott. Hamer e che praticavano da diversi anni secondo i principi della Nuova Medicina, sono convocati alle loro rispettive sedi del Conseil Médical (ordine dei medici) e posti davanti alla scelta di sottoscrivere che accettavano di abiurare la Nuova Medicina e di tornare alla pratica della medicina accademica oppure di essere espulsi dall’albo dei medici!

1994 – L’università di Tübingen viene condannata dal tribunale amministrativo a procedere finalmente alla verifica dei lavori del dott. Hamer (il documento di abilitazione era stato presentato già 13 anni prima!): evento unico nella storia dell’università. L’università risponde che ormai la tesi era troppo vecchia e quindi decaduta. Il dott. Hamer la riscrive.
Aprile, l’Università risponde con un comunicato: ” Non è prevista l’esecuzione di un esame di verifica nell’ambito della procedura per l’abilitazione alla libera docenza “. Su quale base allora sono nominati i professori, se le tesi non vengono prese in esame?

Settembre: 4 medici belgi sono convocati davanti al tribunale per rispondere della loro terapia in accordo con le tesi del dott. Hamer, due di loro proprio nel giorno in cui partecipavano ad una conferenza sulla Nuova Medicina.

1995 – Il caso Olivia suscita interesse internazionale. Alla bambina di 8 anni viene diagnosticato dai medici un tumore di Wilms.
I genitori rifiutano la chemio proposta dalla medicina ufficiale e si rivolgono al dott. Hamer. Sono costretti a scappare dall’Austria a causa della minaccia di vedersi togliere la patria podestà della bambina.

Benché ai genitori fosse stato promesso dalle autorità austriache di non intervenire sulla bambina con cure mediche senza il loro esplicito consenso, qualora avessero accettato di tornare in patria, ad Olivia viene somministrata la chemio, contro la volontà dei genitori, in terapia coatta.
Lei riesce a sopravvivere, soffre però ancora oggi delle conseguenze della terapia coatta e degli effetti collaterali della chemio. La stampa poté deformare, in maniera meschina, questi fatti, per sostenere la medicina ufficiale: il dott. Hamer era diventato un ciarlatano ed i genitori degli irresponsabili. Le leggi biologiche della Nuova Medicina spesso non erano state nemmeno citate, figuriamoci spiegate!

1996 – I genitori di Olivia sono condannati ad 8 mesi di carcere con condizionale. Essi permangono tuttora convinti della veridicità della Nuova Medicina e si attivano a propagare le conoscenze delle leggi biologiche scoperte dal dott. Hamer.(vedi sito: http://www.pilhar.com/).

1997 – In base alle osservazioni di oltre10.000 casi, il dott. Hamer amplia il suo sistema a 5 leggi biologiche valide per tutte le malattie e per tutta la medicina.

Maggio 1997/ maggio 1998 – il dott. Hamer viene incarcerato per un anno e mezzo nella prigione di Colonia per aver informato gratuitamente tre persone ammalate sulla Nuova Medicina. Questo nonostante che in numerose occasioni, in presenza di medici ed oncologi, si sia proceduto alla verifica delle leggi biologiche da lui scoperte su pazienti scelti a caso e che il dott. Hamer non conosceva, trovandole sempre confermate!

1998 – Presso l’istituto oncologico S.Elisabetta a Bratislava e il Dipartimento Oncologico dell’ospedale di Trnava, l’8-9 settembre, si è proceduto alla verifica delle cinque leggi biologiche della Nuova Medicina a livello universitario da parte di medici e professori nazionali e internazionali, trovandole perfettamente confermate.

2001 – Il dottor Hamer viene condannato, per l’ennesima volta, da un tribunale in Francia a 1 anno e mezzo di reclusione per aver “istigato alla Nuova Medicina”!

2003 – Il divieto all’esercizio della professione gli è stato nuovamente confermato dal tribunale amministrativo di Francoforte con la motivazione della sua “inconciliabilità con la medicina ufficiale”! Il dott. Hamer si trova quindi costretto all’esilio in Spagna per la sola colpa di aver scoperto queste leggi biologiche della natura che sono in netto contrasto con gli enormi interessi finanziari legati alla medicina ufficiale!

2004 – Il dott. Hamer intenta una causa presso il tribunale di Stoccarda per riavere l’abilitazione quale medico, dove viene chiesta che la Nuova Medicina venga ufficialmente riconosciuta. La sentenza è negativa.

Decide di proteggere le sue scoperte registrandole sotto il nome di NUOVA MEDICINA GERMANICA ® e pubblica il nuovo testo “Introduzione alla Nuova Medicina Germanica ® ” che riscontra subito un grande successo.

2004 (9 Settembre)Il dottor Hamer viene prelevato da casa sua ed incarcerato a Madrid in attesa di essere estradato in Francia per il processo in corso del 2001. La condanna passa da 1 anno e mezzo a 3 per ragioni poco chiare se non per permettere alla Francia di chiederne l’estradizione immediata.

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L’avvocato spagnolo scopre che si tratta di una incarcerazione preventiva perché il processo in cassazione non è ancora finito, ed inoltre scopre ulteriori gravi vizi di forma, ma quando chiede alle autorità competenti quanto tempo gli rimanga per fare ricorso e chiederne la scarcerazione immediata, questi gli rispondono 11 giorni e immediatamente dopo lo trasferiscono in Francia dove resta segregato per quasi due mesi senza incontrare né gli avvocati né i suoi famigliari. I suoi avvocati possono fargli visita per la prima volta solo dopo la scadenza del tempo disponibile per presentare il ricorso in cassazione!

2006 – 16 febbraio – Il dottor HAMER è libero!

2006 – La commissione internazionale di verifica del “Thing Scientifico”svoltosi dall’8 al 10 settembre 2006 a Coìn (Spagna), conferma che tutti i 14 casi clinici presentati sono stati rigorosamente rispondenti al 100% alle 5 Leggi Biologiche della Nuova Medicina Germanica con le correlazioni sincrone dei 3 livelli psiche-cervello-organo.

2006 – dicembre – Ha forti sospetti sull’operato di alcuni suoi stretti collaboratori. Indaga come sempre in modo criminalistico. Firma un documento col presidente dell’associazione ALBA dove vengono ribaditi i concetti fondamentali della NMG.

2007 – 13 febbraio – Costretto dalle circostanze e dalle prove ineluttabili di tradimento che gli stessi sospettati gli hanno fornito col loro comportamento, scrive suo malgrado una lettera di protesta contro i dirigenti dell’associazione alba e soprattutto contro M.P. e S.C. (vedi lettera). L’accusa palese è quella di lavorare da anni contro la divulgazione corretta della NMG.

Inoltre li accusa di:

– rilasciare “diplomi teorici” di NMG,mentre lui che è lo scopritore non ha mai voluto che si rilasciassero diplomi o si facessero esami;

– chiedere ai soci dell’associazione di firmare un documento dove si ribadisce che la NMG è solo un “metodo diagnostico”;

– indottrinare chi frequenta i corsi per terapeuti, da lui non autorizzati, affinché usino come terapie: le costellazioni familiari di Hellinger, da lui ritenute pericolose per le recidive di conflitto che possono causare, la terapia breve di Nardone, definita da lui terapia o la va o la spacca, l’ipnosi, utilizzata come mezzo di controllo delle menti, PNL, e affini.

Vieta a M.P. ogni utilizzo e diffusione commerciale della NMG, tanto più a suo nome.

Infine, si dimette dalla carica di presidente onorario di ALBA ed invita gli altri associati ad imitarlo al più presto.

2007 – marzo – E’ costretto a scappare dalla Spagna verso un nuovo esilio: la Norvegia. L’accusa, per cui sa di poter essere arrestato solo per aver detto come stanno realmente le cose, “dato nome a cavallo e cavaliere”, da un momento all’altro è “istigazione di popoli”, pena minima 5 anni di reclusione.

2007 – 16 marzo – Scrive di nuovo agli italiani per ribadire che la posizione assunta dall’associazione ALBA di M.P. e S.C. (vedi lettera) per una NMG “senza terapia” è assurda, visto che la “Germanica” è terapia dalla A alla Z, dolosa ed atta al tentativo di renderlo un “buffone” di fronte all’opinione pubblica.

2007 – agosto – Ulteriore inespugnabile prova del tradimento di M.P. (vedi lettera). Egli ha organizzato un seminario in Austria con due esponenti della metamedicina europea, sotto il segno dei nemici giurati della NMG e del Dott. Hamer.

2007 – settembre – Viene registrato un video in cui il dott. Hamer risponde a 10 domande sulla NMG nell’attuale situazione politica mondiale.

DOTT. HAMER - BIOGRAFIA E DATE IMPORTANTI

 

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Giu
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Fabio, Sport Masseur
Cancro al seno - il cancro più frequente nelle donne
dottor g. r. Hamer - official group
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Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne;

Facciamo presente che in questo contesto il tema non può essere trattato in modo esauriente e rimane perciò incompleto.

La donna localizza a livello emozionale il legame con il bambino e con il partner prevalentemente nel seno. Per questo motivo la malattia del seno è la più frequente nelle donne.

Secondo la Nuova Medicina Germanica ® distinguiamo due tipi di cancro al seno:

1.    Il cosiddetto cancro della ghiandola mammaria, dai medici chiamato adenocarcinoma mammario, palpabile come nodulo solido compatto.

2.    Il cancro dei dotti lattiferi, dai medici chiamato carcinoma intraduttale, che non è palpabile nella fase di conflitto attivo. La paziente sente al massimo un leggero fastidio (tirare) nella zona colpita del seno.

Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne

 

Inoltre esistono naturalmente i normali carcinomi cutanei sulla cute esterna del seno come anche esistono sulla cute del resto del corpo.

Fondamentalmente il conflitto per il carcinoma della ghiandola mammaria è sempre un conflitto di disputa o accudimento, per il carcinoma duttale è sempre un conflitto di separazione.

Ormai sappiamo che esistono persone destrimani e mancine.

Cancro al seno - il cancro più frequente nelle donne

Ognuno può accertarsi da se: battete le mani come al teatro. La mano soprastante è la dominante, cioè determina la lateralità. Troviamo la mano destra sopra, significa che siamo destrimani. Troviamo la mano sinistra sopra siamo cerebralmente mancini. Questa prova è molto importante per stabilire su quale emisfero lavora la persona interessata, in quanto esistono tanti mancini trasformati per educazione, che perciò si considerano destrimani, e viceversa.

Detto in modo semplificato, le metà destre del cervelletto e del cervello sono prevalentemente responsabili per il lato sinistro del corpo, le metà sinistre del cervelletto e del cervello per il lato destro del corpo.

Nella donna destrimane si può dire in forma abbreviata:

Il seno sinistro è responsabile per il bambino, la madre della donna e per il nido, e il seno destro per il o i partner; contano come partner tutte le altre persone, tranne bambini piccoli o persone o animali sentiti come bambini.

Se una donna destrimane ha un cancro della ghiandola mammaria nel seno sinistro, lei ha un conflitto di accudimento per il suo bambino, per sua madre o per il suo nido oppure lei ha una disputa con il suo bambino, con sua madre o per il suo nido.

D’altra parte se si tratta di un carcinoma del dotto lattifero, la donna ha un conflitto di separazione dal suo bambino, da sua madre o dal suo nido.

Nella donna mancina la faccenda si inverte:

Il seno destro è per il bambino, la madre della donna e per il nido, il seno sinistro per il o i partner.

Cioè se lei ha un cancro alla ghiandola mammaria nel seno destro, lei ha un conflitto di accudimento per il suo bambino, sua madre o per il suo nido. Nel caso che lei abbia un carcinoma dei dotti lattiferi nel seno destro, lei ha un conflitto di separazione dal bambino, da sua madre o dal nido.

Come i contenuti dei conflitti per i due tipi di cancro al seno sono differenti, lo sono anche i loro relè, cioè le zone nel nostro computer cervello che si trovano in zone differenziate.

I relè per il cancro alla ghiandola mammaria si trovano lateralmente nella zona più esterna del cervelletto e appartengono al foglietto embrionale medio.

I relè per il carcinoma dei dotti lattiferi si trovano nel centro sensorio della corteccia cerebrale e come già detto all’inizio, si trovano sul lato opposto dell’organo.

Il cancro della ghiandola mammaria appartiene ai cancri governati dal cervello antico, che crea aumento di cellule nella fase di conflitto attivo, secondo il sistema ontogenetico dei tumori e degli oncoequivalenti.

Il carcinoma dei dotti lattiferi invece è un carcinoma governato dal neoencefalo, che crea ulcere nella fase di conflitto attivo, cioè deficit di cellule.

Nella fase di guarigione il processo è il seguente:

Il tumori compatti, cresciuti con aumento di cellule nella fase di conflitto attivo, vengono caseificati e demoliti nella fase di guarigione, risolti attraverso microbi, se presenti, come per esempio funghi o batteri funghiformi, come la tubercolosi.

Mentre nei deficit di tessuto (ulcere), governati dal neoencefalo,  avviene un ripristino strutturale attraverso l’aumento di cellule in fase di guarigione. Per questo vengono utilizzati come microbi d’aiutano esclusivamente i virus (se esistono).

Questa è la chirurgia della natura!

Nella medicina ufficiale non si conoscevano queste implicazioni, non si sapeva neanche distinguere tra attività di conflitto e fase di guarigione, e si chiamava maligno semplicemente tutto quello che era aumento di cellule o cambiamento di tessuto. Le ulcere invece, che fanno diminuzione cellulare in fase di conflitto attivo, venivano considerate benigne.

Esempio: Il neonato, in braccio alla madre, le sfugge dalle mani, batte la testa per terra e rimane incosciente per un po’ di tempo. La madre come destrimane subisce un conflitto biologico di accudimento madre/bambino nel seno sinistro con una DHS (sindrome di Dirk Hamer).

Dalla DHS in poi nel seno sinistro della madre cresce un cancro adenoide della ghiandola mammaria, cioè il tessuto della ghiandola mammaria aumenta.

Quando l’organismo della madre forma tessuto della ghiandola mammaria in più non è una cosa insensata. Il senso si trova evidentemente nel fatto di dare aiuto al neonato, che ha subito un disturbo di sviluppo a causa dell’incidente, dandogli adesso più latte. L’organismo della madre cerca di compensare il danno causato.

L’effetto: la madre produce molto più latte sul lato presunto come ammalato, nonostante si trovi in simpaticotonia, cioè in fase di conflitto attivo.

Per tutta la durata del conflitto il cosiddetto tumore della ghiandola mammaria cresce, cioè l’aumento della produzione di latte persiste. Solo nel momento in cui il neonato è di nuovo del tutto sano, avviene la soluzione del conflitto, cioè la crescita della ghiandola mammaria si ferma.

Con questo vediamo che i cambiamenti organici da noi considerati come malattie sono fondamentalmente il contrario di malattia: sono un processo sensato nel gioco della natura, per esempio tra madre e bambino o madre e partner.

Un’altra donna, aveva un conflitto con il marito e aveva sviluppato un cancro alla ghiandola mammaria destra, antecedentemente allo scadere del primo trimestre gravidanza (simpaticotonia). Questo conflitto si è riattivato dopo la fine della gravidanza, quindi lei ha avuto per molto tempo latte sul lato destro del seno (seno per il partner), mentre sul lato sinistro il latte si era già esaurito da un po’.

Alla fine del periodo di allattamento il cancro della ghiandola mammaria si è caseificato attraverso una tubercolosi, con le consuete sudorazioni notturne, ed è stato demolito. Questo processo può, ma non deve, eventualmente comportare dolori, il cosiddetto dolore del cervelletto, che troviamo anche nel restante corion umano (cute), particolarmente forte per esempio nel caso del “fuoco di san Antonio”. Le donne in quel caso parlano di forti dolori, come stilettate, nella zona del nodulo: il cosiddetto dolore da cicatrizzazione.

Nella TAC al seno troviamo, alla fine, una caverna nella zona in cui si trovava prima il nodulo della ghiandola mammaria. Questo è per esempio il processo biologico, com’è di regola, nei popoli che vivono ancora oggi allo stato naturale.

Nelle donne dei cosiddetti paesi civilizzati, questi processi avvengono quasi sempre al di fuori del periodo di allattamento. Se una donna nella civiltà subisce un conflitto di accudimento madre/bambino mentre non allatta, cresce allora un tale tumore della ghiandola mammaria ed imita lo scopo di “voler dare più latte” al lattante, che esiste come bambino ma nella maggior parte dei casi non come poppante. Questo ha indotto i nostri medici moderni a considerare questo tumore come una cosa completamente insensata, malata, una degenerazione della natura, poiché avevano perso la comprensione del senso originario.

Ma anche in una donna della nostra civiltà questi processi si evolvono analogamente, nonostante la donna non stia allattando, e nella fase di guarigione, se si arriva ad essa, il tumore viene caseificato con l’aiuto dei batteri fungiformi della tubercosi (se questi sono presenti) e viene demolito. Se non sono presenti batteri fungiformi (Tbc), il nodulo resta costantemente presente, incapsulato, ma naturalmente non può essere caseificato.

Ma come si può morire di cancro al seno, mi domanderete?

Ad esclusione dei processi conflittuali rari molto, molto lunghi, che possono in rari casi portare alla morte, purtroppo bisogna dire che oggi come oggi sono di regola i conflitti iatrogeni, cioè  conflitti di panico provocati dalla sconsideratezza medica come conseguenza di una diagnosi di cancro al seno (panico da paura del cancro, panico da paura di morire, crollo della stima di se (autostima), ecc, i quali provocano poi un nuovo cancro, secondo la medicina ufficiale: “metastasi”) e dei quali  si può morire molto facilmente. Ma tutto ciò non ha più niente a che fare con la malattia iniziale.

Mentre vediamo allora nel cancro della ghiandola mammaria un aumento di tessuto nella fase di conflitto attivo, vediamo nei cancri dei dotti lattiferi delle ulcere, cioè diminuzione delle cellule nel rivestimento dei dotti lattiferi.

Dal punto di vista psichico si tratta sempre di un conflitto di separazione, o madre/bambino o donna/madre o dal partner. Bisogna immaginare questo processo molto realisticamente, come se questi individui fossero incollati insieme e durante la separazione un pezzo della cute esterna fosse strappato via, come avviene solitamente nel quadro clinico della neurodermite per quanto concerne l’epidermide del corpo.

Queste ulcere sono un aspetto dei sintomi. L’altro sintomo è la paralisi sensoria dei dotti lattiferi. Se la paralisi sensoria raggiunge la cute esterna del seno, la paziente non ha più nessuna sensibilità nel capezzolo. Questo processo viene osservato raramente, mentre nei casi dei carcinomi della ghiandola mammaria a seconda della grandezza del seno e della localizzazione della zona colpita si può palpare il nodulo già dopo poche settimane.

Nel caso del cancro dei dotti lattiferi il cosiddetto nodo cirrotico forma un’eccezione; si forma quando il conflitto dura quasi all’infinito. Si potrebbe chiamare anche cancro di retrazione della cicatrice. Un tale cancro cirrotico si può osservare a volte nella mammografia come addensamento. Segni tipici sono anche piccoli spruzzi calcificati.

Se avviene una soluzione del conflitto di separazione, vediamo apparire in questo caso una complicazione che biologicamente non era prevista, in quanto durante la fase di guarigione normalmente il poppante succhierebbe il latte. In questo nostro caso non viene prodotto del latte ma del secreto da ferita, che spesso non riesce a defluire e ristagna nel seno, il quale diventa caldo e molto rosso e si gonfia in breve tempo. Cioè il seno ingrossa solo dall’inizio della fase di guarigione, mentre nel caso del cancro alla ghiandola mammaria è al contrario.

Il seno sgocciolante è un buon segno e significa, che il secreto viene svuotato attraverso il capezzolo verso l’esterno o addirittura sgocciola, cioè i dotti lattiferi colpiti non sono chiusi completamente dall’edema, ma riescono a svuotare il secreto verso l’esterno. È antipatico il fatto che adesso  torni la sensibilità, quasi sempre in modo eccessivo e si può parlare di iperestesia. A volte la paziente sente un regredire interno del volume del seno, quando il conflitto è durato a lungo.

Si dovrebbe operare solamente quando sembrerebbe la soluzione più sensata, cioè quando la guarigione spontanea durerebbe troppo a lungo o se si sono presentati ulteriori conflitti. Per esempio quando la paziente si sente sfigurata dal nodulo, e a causa di una DHS, si è formato un melanoma e/o quando per un motivo qualsiasi si rompe l’epitelio pavimentoso soprastante: allora abbiamo un seno aperto, burroso, maleodorante, che può creare problemi. La stessa cosa succede anche quando il seno viene aperto con un taglio o con una puntura.

http://www.warmfit.com/wp-content/uploads/2016/01/presentazione20NMG.pdf

 

Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il cancro più frequente nelle donne  Hamer: Cancro al seno – il

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Giu
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Fabio, Sport Masseur
Hamer: Carcinoma della vescica - tumore o ulcera
dottor g. r. Hamer - official group
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Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera;     La seconda legge della natura della Nuova Medicina Germanica®, la legge della bifasicità di tutte le cosiddette malattie dice che tutte le cosiddette malattie cioè i programmi speciali biologici della natura si evolvono in due fasi: con una

1)    fase di conflitto attivo, fredda, simpaticotonica (fase ca) a partire dalla DHS ed una

2)    fase di guarigione, di conflitto risolto o vagotonica, in breve fase pcl, nel caso avvenga una soluzione del conflitto.

Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera

La Nuova Medicina Germanica® è il catalogare secondo la storia evolutiva o l’embriologia e spiega la correlazione tra i vari foglietti embrionali e le varie formazioni istologiche da essi risultanti o masse cancerogene e tessuti normali. Cataloghiamo tutti i vari tumori e gonfiori secondo la storia evolutiva, o secondo i criteri dei vari cosiddetti foglietti embrionali e troviamo un ordine meraviglioso.

In ogni zona tumorale troviamo:

–    il disegno istologico del tessuto che deve esserci per motivi embriologici,

–    i conflitti imparentati per foglietto embrionale,

–    i relè cerebrali imparentati per foglietto embrionale, i cosiddetti focolai di Hamer (HH),

–    organi imparentati per foglietto embrionale che li riguardano,

–    microbi imparentati per foglietto embrionale,

–    anche il senso biologico di ogni cosiddetta malattia dipende dal foglietto embrionale.

Le cosiddette malattie, cioè le parti dei programmi speciali biologici sensati che appartengono al foglietto embrionale interno o endoderma, vengono governate dal tronco encefalico, ed hanno lì una localizzazione ordinata, in quanto iniziano nel tronco encefalico dorsalmente a destra con le malattie della bocca, si posizionano in senso antiorario seguendo il tratto digerente e finiscono con il sigma e la vescica dorsalmente a sinistra.

Dal punto di vista istologico tutti i carcinomi governati dal tronco cerebrale diventano adenocarcinomi e questo senza eccezione. Crescono tutti nella fase di conflitto attivo con aumento di cellule e nella fase di guarigione vengono di nuovo demoliti attraverso funghi e batteri fungiformi (se sono presenti). I micobatteri però cominciano a moltiplicarsi già dalla DHS in poi, con la stessa velocità degli adenocarcinomi, ma solo tanto quanto necessiterà poi per la demolizione del tumore. Questo significa che tra la sistemazione dei relè cerebrali e gli organi esiste un ordine ben comprensibile. Vediamo inoltre che i conflitti inerenti sono simili, cioè si tratta sempre del fatto di “afferrare” il boccone, per esempio di inghiottire il boccone, trasportarlo oltre, digerirlo ed infine poterlo eliminare. Questo ordine su tutti e 3 i livelli e specialmente anche sotto il punto di vista istologico, sarà in futuro un aiuto diagnostico, perché per esempio non ci sarà più bisogno di fare biopsie, se non in rari casi eccezionali, quando non sarà chiara l’appartenenza anatomica del tumore.

La DHS (Sindrome di Dirk Hamer), lo choc conflittuale, è l’inizio dell’attività conflittuale e contemporaneamente l’inizio di ogni cosiddetta malattia, non solo del cancro. Nella prima fase, che chiamiamo simpaticotonia permanente, abbiamo le mani fredde, la periferia fredda, insonnia, diminuzione di peso, fin quando il conflitto è attivo. Inoltre viene segnato il relativo centro di relè nel cervello con la cosiddetta configurazione a bersaglio (focolaio di Hamer). “Bersaglio” significa, che il focolaio di Hamer (HH) si trova in fase di conflitto attivo. I conflitti biologici sono tutti conflitti arcaici, che coincidono in modo analogo sia nella persona che nell’animale.

I contenuti dei conflitti richiedono un certo impegno nell’occuparsi della storia evolutiva e la dicitura è scelta in modo tale da essere valida sia per noi esseri umani che anche per l’animale, in quanto questi conflitti devono essere quasi “inter – animale”, almeno per noi mammiferi. Perciò risultano termini come “conflitto brutto”, “conflitto brutto indigeribile”, “brutto conflitto semigenitale” ecc.

Fino ad ora si sosteneva erroneamente l’opinione che sostanze chimiche, specialmente le cosiddette amine industriali portavano al cancro della vescica, perciò questa forma di cancro veniva spesso nominata come cancro di anilina. La Nuova Medicina Germanica invece ha acquisito tutt’altre e dimostrabili conoscenze.

Il conflitto nell’(adeno)carcinoma della vescica è un conflitto brutto: “porcheria”.

Esempio: una donna incinta viene picchiata brutalmente da suo marito.

In questo momento della DHS il contenuto del conflitto è già definito nella comprensione della paziente. Nella fase di conflitto attivo si formano o adenocarcinomi con crescita a cavolfiore di qualità secretoria, cosiddetti polipi della vescica, o adenocarcinomi con crescita piatta di qualità assorbente, specialmente nel trigono della vescica, il triangolo tra l’ingresso degli ureteri  e l’uscita dell’uretra, che si espandono fino a quando il conflitto è attivo.

Di qualità secretoria significa, che il boccone viene sminuzzato, diviso o digerito con succo digestivo, per esempio nel caso dei tumori con crescita a cavolfiore = polipi.

Di qualità assorbente significa che sostanze nutritive vengono assorbite dall’intestino nel circolo sanguigno e linfatico, come nel caso dei adenocarcinomi a crescita piatta.

Fino a quando il conflitto è ancora attivo, il tumore cresce. Nella vescica troviamo prevalentemente o quasi esclusivamente il tipo assorbente, che ha una funzione quasi come il carcinoma dei tubuli collettori renali, cioè si dovrebbe riprendere (= riassorbire) una parte dell’urina.

Dopo la soluzione del conflitto inizia la fase di conflittolisi o fase di guarigione o vagotonia permanente. Adesso il tumore viene demolito (cistite tubercolotica) con necrotizzazione caseificante attraverso funghi o batteri fungiformi (micobatteri); questo processo comporta sempre sudorazioni notturne e anche febbre.

Anche i microbi possono essere attribuiti ad uno dei tre foglietti embrionali, ed essi lavorano solo su comando del nostro cervello, e sempre solo dopo la soluzione del conflitto. Se però non erano presenti dei micobatteri già all’inizio della malattia (DHS), avviene solo un incapsulamento del tumore, cioè il tumore rimane presente (incapsulato). In questo caso la diagnostica ed anche l’intera terapia cambiano totalmente.

Il senso biologico si trova nella fase ca e significa che nel caso dei carcinomi a crescita piatta, cioè di tipo assorbente, si continua a riassorbire più urina per risparmiare acqua.

Grazie alle conoscenze acquisite della Nuova Medicina Germanica® sulla demolizione spontanea di questi carcinomi del cervello antico durante la fase di guarigione, in futuro si renderà superfluo l’intervento chirurgico in quasi tutti questi carcinomi, naturalmente con la premessa che avvenga una soluzione del conflitto e che il paziente abbia  già all’inizio della malattia funghi o batteri fungiformi, cioè tubercolosi (bastoncini acidoresistenti).

Hamer: Carcinoma della vescica - tumore o ulcera

Nella medicina ufficiale, oggi, la vescica viene asportata in modo chirurgico quasi sempre per intero ed eventualmente anche il tessuto circostante, e l’urina viene evacuata con un dotto artificiale. Questo comporta frequenti conflitti correlati, poiché i pazienti, quando si svegliano dall’anestesia, subiscono spesso immediatamente un’altra DHS. In passato chiamavamo questi nuovi cancri, in perfetta ignoranza, “metastasi”, le quali però secondo l’attuale conoscenza non esistono. Le cosiddette metastasi sono nuovi cancri, che derivano da nuovi choc conflittuali, principalmente causati da choc di diagnosi e prognosi o conseguenze di interventi o di torture terapiche ed inoltre da preoccupazioni e paure sociali. Con questo, molte volte, il destino prende la sua strada. Ma ci sono anche casi che finiscono in modo letale perché i pazienti non riescono a superare il conflitto. Questo può essere insito sia nella personalità che anche nel circondario del paziente.

Esempio: una paziente, che era stata abbandonata da suo marito, col quale aveva costruito ogni cosa, a causa di un’altra donna, non poteva e non lo voleva accettare. Lei sentiva il comportamento di suo marito, che in più voleva anche divorziare da lei, come una porcheria e si ammalò di un (adeno)carcinoma della vescica. Quando lei si trovò nella clinica, suo marito, che probabilmente aveva la coscienza sporca, veniva spesso a trovarla. Questo le fece riprendere speranze. Ma il marito non mostrava più nessun interesse nei suoi confronti, e così i suoi pensieri giravano in tondo: “che schifezza, non me lo merito, dove ho sbagliato?”

Mentre gli organi governati dal cervello antico fanno un aumento di cellule in fase di conflitto attivo, vediamo negli organi governati dal neoencefalo una diminuzione di cellule: ulcere o necrosi. L’ulcera è un difetto di sostanza che troviamo in tutti i carcinomi di epitelio pavimentoso, cioè anche nella mucosa della vescica. Il contenuto del conflitto è qui un cosiddetto conflitto di marcare il territorio con un carcinoma ulceroso della vescica. In queste cuti e mucose di epitelio pavimentoso, durante la fase ca, si ha una diminuzione di tessuto cioè un’ulcera.

I focolai di Hamer si trovano a sinistra o a destra temporo-occipitale nel centro della corteccia postsensoria. Qui esistono una metà destra (femminile) ed una metà sinistra (maschile) della vescica. Poiché dal punto di vista della storia evolutiva la cosiddetta vescica urinaria in tempi remoti era istallata bilateralmente. Esistevano allora una vescica destra ed una sinistra, come oggi esistono ancora due reni e due ureteri. Le due vesciche si sono unite evolutivamente.

I contenuti del conflitto per la metà femminile (destra) rappresentano un conflitto di determinazione della posizione, è quasi un conflitto di marcare il territorio del territorio interno, cioè un conflitto di non poter riconoscere il confine del territorio (per esempio non sapere dove o a cosa si appartiene).

Per la metà maschile (sinistra) della vescica si tratta di un conflitto di confine, cioè di un conflitto di marcare il territorio per il territorio esterno (in quanto il mammifero marca il territorio con l’urina). Dal punto di vista biologico gli individui colpiti non riescono più a marcare il territorio.

Esempio: il marito torna a casa inaspettatamente prima del previsto da un viaggio d’affari e sorprende la moglie con un comune amico nel letto matrimoniale.

Mentre negli organi governati dal tronco encefalico la lateralità non ha ancora nessuna importanza, negli organi governati dal neoencefalo essa è di importanza fondamentale. Bisogna differenziare, specialmente nei conflitti della corteccia cerebrale, tra i relè cerebrali associati in modo definitivo al lato per il/la partner o al lato bambino/madre e i relè associati in modo variabile nella zona del territorio. Ogni persona è: o mancina o destrimane. Nel caso di gemelli monozigoti sempre uno è mancino e l’altro è destrorso. Se si applaude come al teatro, la mano superiore determina la lateralità. Oltre alla lateralità anche la situazione ormonale determina dove il conflitto colpisce, in quanto un cambiamento della situazione ormonale cambia anche la sensazione del conflitto e l’associazione del conflitto.

Una donna destrimane per esempio, che prende la pillola o è in menopausa, sente il conflitto di marcare il territorio per il territorio interno come maschile, cioè come conflitto di confine in senso maschile, cioè cambia l’emisfero (lato del cervello).

Ma anche la donna mancina, senza pillola, cambia il lato del cervello, in quanto i conflitti a causa dell’essere mancina colpiscono per principio sempre il lato controlaterale dell’emisfero del cervello.

Altrettanto nell’uomo mancino che reagirebbe, nel caso di un conflitto di marcare il territorio, sull’emisfero sinistro femminile, invece che sul lato destro maschile, con un focolaio di Hamer, in quanto tra destrimani e mancini la relazione tra livello psichico e cervello è invertita nei lati.

Dal cervello verso l’organo invece la relazione è sempre costante.

Quando si è verificata una DHS, si forma un’ulcera nella fase di conflitto attivo, che non sanguina o lo fa solo minimamente, e causa eventualmente leggeri dolori. Più antipatici invece sono i cosiddetti spasmi della vescica (una contrazione a modo di crampo, estremamente dolorosa della muscolatura della vescica urinaria), in quanto la mucosa della vescica è molto sensibile, poiché fornita di sensibilità dal centro corticale postsensorio. Il senso biologico si trova anche qui nella fase ca e significa che la parete della vescica diventa più sottile. Grazie a ciò la vescica può contenere una quantità maggiore di liquido e con ciò marcare meglio il territorio (con più urina).

Dopo la soluzione del conflitto, nella fase di guarigione, quest’ulcera viene ripristinata con nuove cellule con l’aiuto di virus (che sono responsabili esclusivamente per gli organi appartenenti al foglietto embrionale esterno). Visto che in passato non lo sapevamo, abbiamo considerato la neoformazione delle cellule, che nella fase di guarigione fanno un vero aumento cellulare (soltanto per riempire l’ulcera), come tumori a volte molto maligni. Durante questo processo si forma un forte edema nella zona dell’ulcera, con eventuale sanguinamento della vescica, e può avvenire anche un impedimento meccanico passeggero del deflusso delle vie urinarie uscenti. Però il paziente non ha più spasmi, eventualmente solo leggeri dolori da cicatrizzazione. Invece ha la sensazione di pressione e urgenza di urinare con bruciore e dolore durante la minzione.  Lo svuotamento avviene solo con piccole quantità d’urina. L’urina può essere torbida, mescolata con muco o con piccole quantità di sangue prendendo un colore rossiccio.

I cosiddetti papillomi sono già i residui corneificati, guariti delle precedenti ulcere, che ritenevamo erroneamente dei carcinomi, ma in fondo erano verruche innocue.

Se si presentano frequenti brevi recidive parliamo di cistite cronica. Il paziente possiede nella cicatrice psichica del conflitto qualcosa come un suo tendine d’Achille psichico, un suo punto debole. Lo stesso conflitto lo attira quasi magicamente, si può anche dire che cade sempre di nuovo nella stessa trappola (binario), perfino quando lo sa. Ma non ha niente a che fare con i cosiddetti “raffreddamenti”, come si credeva in passato.

Se il nostro cervello è il computer del nostro organismo, lo è per tutto! Non ha senso immaginare che alcuni processi di questo organismo possono succedere aggirando il computer. In fondo non eravamo in grado di valutare in modo giusto neanche una singola  malattia, poiché o abbiamo visto solo la fase di conflitto attivo, e l’abbiamo chiamata malattia fredda,

o abbiamo visto solo la fase di guarigione e l’abbiamo chiamata malattia infettiva. Adesso sappiamo che niente di tutto questo era giusto. In quanto ogni cosiddetta malattia è parte di un processo bifasico (se avviene la soluzione) con una fase di conflitto attivo e una fase di guarigione di conflitto risolto.

 

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Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  Hamer: Carcinoma della vescica – tumore o ulcera  

Giu
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Fabio, Sport Masseur
Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme
dottor g. r. Hamer - official group
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Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme;

Nella Nuova Medicina Germanica® è assurdo domandare se processi psichici possono “scatenare” processi fisici. Nella Nuova Medicina Germanica® i processi psichici sono equivalenti, paralleli e sincroni ai processi cerebrali e fisico/organici.

Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme

In questo si differenzia fondamentalmente da tutte le direzioni della medicina conosciuta fino ad ora, specialmente dalla cosiddetta medicina ufficiale. Si basa su 5 leggi biologiche, le quali possono trovare applicazioni in ogni singolo caso di una cosiddetta malattia nell’essere umano e nel mammifero.

Tutte queste nuove possibilità di conoscenza e possibilità del guarire si deducono dalla comprensione della regola ferrea del cancro e della cosiddetta DHS che ormai sono diventati termini medici usuali.

Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme

Quasi nessuno si può immaginare quanto la regola ferrea del cancro cambierà l’intera medicina. Il punto chiave di questa regola è la DHS (sindrome di Dirk Hamer)! Nel momento stesso della DHS si decide dove il paziente assocerà il suo choc conflittuale.

La DHS è un episodio conflittuale di choc, grave, estremamente acuto / drammatico e psichicamente isolante che coglie l’individuo “sul piede sbagliato”. Il modo inaspettato dell’essere colpito ha un significato più grande della “valutazione psicologica del contenuto” del conflitto. Si tratta sempre di un episodio vissuto in modo conflittuale, non magari un colpo del destino o un evento, al quale il paziente non avrebbe potuto cambiare niente in ogni caso.

Gli psicologi cercano sempre questi conflitti che sembrano psicologicamente rilevanti, conflitti latenti, che si sono costruiti in tempi lunghi, e derivano spesso già dall’infanzia o dall’adolescenza. Non avevano mai considerato l’aspetto “di non esserselo aspettato”. Perciò tutte le statistiche di natura psicosomatica non avevano senso, in quanto non avevano imparato a “pensare biologicamente”. La causa si trova nel fatto che gli psicosomatici hanno preso troppo la strada degli psicologi invece di basarsi su un fondo di biologia, ricerca comportamentale e ricerca dei primati. Si discuteva senza fine di potenziale stressante o di ricerca sullo stress, senza rendersi conto che lo stress era solo una conseguenza della DHS, un sintomo della fase di conflitto attivo.

Quando siamo colpiti da un tale enorme choc conflittuale, una DHS, che ci giunge contemporaneamente anche in isolamento psichico, allora non si programma solo il conflitto stesso nel momento della DHS ma nello stesso istante si forma anche il focolaio di Hamer (HH), che segna una determinata zona nel cervello. Ad ogni tipo particolare di choc conflittuale, che chiamiamo conflitto biologico corrisponde un’area particolare nel nostro cervello e contemporaneamente anche una zona organica specifica. L’essere umano e l’animale nel momento stesso della DHS “prendono nota”, senza esserne consapevoli, anche di tutte le circostanze concomitanti alla DHS. Queste circostanze concomitanti provocano più tardi la cosiddetta allergia.

Un professore di allergologia, compreso il concetto, una volta si è espresso cosi:

Se tu subisci una DHS con un conflitto biologico di separazione durante un commiato e nel mentre passa una mucca, in seguito avrai una “allergia alla mucca”, hai appena dato un morso ad un’arancia, svilupperai una “allergia all’arancia”. È espresso in modo un po’ sciatto, ma fondamentalmente è corretto.

Se si presenta più tardi una di queste circostanze concomitanti, tutto il conflitto si può ripresentare come cosiddetta recidiva. Il quadro è che da un tale binario laterale uno si ricongiunge sempre sullo stesso binario principale.

I binari venivano considerati in passato nella Nuova Medicina Germanica® come molto interessanti, anche di una certa importanza, ma non come processi centrali. Questa considerazione è cambiata drasticamente, da quando abbiamo compreso sempre meglio, quale funzione elementare e centrale riveste la DHS. In quanto la DHS ha in confronto ad altri momenti e tempi della vita una qualità molto specifica: l’individuo non memorizza solamente ogni minimo dettaglio nel momento della DHS, come in una fotografia momentanea con il flash, includendo anche suoni o rumori, odori e sensazioni di ogni tipo, anche sensazioni gustative, ma l’individuo ricorderà a vita tutte queste registrazione. Questo ci dimostra che questi eventi sono di qualità differente rispetto ad altri che viviamo comunemente e che ricordiamo poi, più o meno.

In passato il primo amore avveniva quasi sempre nel fieno. Spesso questo primo atto d’amore intimo comportava complicazioni o piccole catastrofi. Se questa catastrofe era una DHS, questo odore del fieno si imprimeva come  “binario” nel complesso conflittuale. Ogni volta, quando l’interessato avvertiva l’odore del fieno, perfino senza pensarci, si ritrovava di nuovo sul “binario”. Quasi sempre l’interessato aveva subito la prima volta un conflitto biologico “questa cosa mi puzza”. Durante le recidive, che chiamiamo allergie e che possiamo testare con i nostri cerottini, il paziente manifestava nella fase di guarigione regolarmente una “rinite da fieno”. Il paziente avrebbe potuto manifestare naturalmente questa rinite da fieno (senza fieno) anche se avesse subito con la stessa o con un’altra donna, di nuovo nello stesso modo, una paragonabile catastrofe, durante il rapporto intimo.

Si tratta in questo caso di un sistema d’allarme dell’organismo molto valido, molto attendibile. Se l’individuo ha percorso già in passato una DHS in una faccenda uguale o simile, l’organismo è più attento verso quel tipo di conflitto biologico. Espresso in modo negativo si potrebbe dire: il paziente cade sempre di nuovo nella stessa trappola. Espresso in modo positivo si potrebbe dire: il paziente sta estremamente attento e reagisce immediatamente con un programma speciale.

Un’allergia nel modo come l’immaginavamo fino ad ora non esiste. Tutte le allergie, che possiamo comprovare con i nostri test allergici, sono sempre “tratti di binari secondari” in relazione con una  DHS.

Perciò dobbiamo sviluppare una comprensione nuova delle cosiddette allergie.

Le allergie sono segnali d’allarme del nostro organismo nel senso: “Alt, in una tale situazione è capitata una DHS, stai attento, a non esser colto sul piede sbagliato un’altra volta!”

Specialmente per gli animali queste “allergie” sono segnali d’allarme molto importanti per la sopravvivenza secondo i concetti della Nuova Medicina Germanica®.

Dobbiamo renderci conto chiaramente, che i nostri antenati ed anche gli animali selvatici, che non hanno un’abitazione che si può chiudere, non hanno un letto, non hanno un frigorifero pieno e non hanno un telefono, devono stare all’erta giorno e notte da diversi nemici, predoni, concorrenti ecc. E se adesso un animale ha subito una DHS perché non aveva sentito i richiami d’allarme degli uccelli, e solo grazie alla fortuna e con l’ultima forza è scampato alle grinfie di un leopardo, allora in futuro tutte questi binari concomitanti della DHS servono come utili segnali d’allarme: ”Attenzione, anche allora gli uccelli facevano richiami d’allarme così … dopo poco è apparso il leopardo!”

Noi esseri umani abbiamo sempre la tendenza ad escludere questi segnali d’allarme, cioè il comportamento istintivo. Questo è un errore. Certamente esistono dal punto di vista biologico delle possibilità di sopraffare l’organismo, come lo conosciamo per esempio dalla cosiddetta “desensibilizzazione”. Con ciò viene segnalato artificialmente all’organismo, che il pericolo di prima non è più tale. Fondamentalmente la desensibilizzazione veniva tentata senza senso e senza conoscenza del conflitto originale; a livello sintomatico ha anche funzionato spesso, dal punto di vista biologico però era insensata. La maggior parte dei sintomi, che intendiamo come allergie, come eritemi cutanei, riniti allergiche, sono sempre eventi già in fase di guarigione, dopo una breve recidiva di conflitto.

Con questi esempi si può comprendere quanto è importante risalire alla DHS, per rendersi conto dell’esatta situazione che era presente nel momento della DHS.

Un approccio del tutto differente avviene da parte della medicina tradizionale, la cosiddetta medicina moderna, che considera le malattie come maligne, nemici dell’uomo, simili a batteri, virus, pidocchi, pulci ecc.

Un cancro secondo la comprensione della medicina ufficiale è una cellula impazzita, che si moltiplica senza senso e tenta di rovinare l’organismo, distruggendo prima il sistema immunitario e dopo “sbranando” l’intero organismo. Storie biologiche di predatori senza senso e senza comprensione.

Se il nostro cervello è il computer del nostro organismo, lo è in tutto. Non ha senso immaginarsi che alcuni processi dell’organismo succedono aggirando il computer.

Veramente strano che nessuno ha avuto l’idea che il cervello, come computer del nostro organismo, potesse essere responsabile anche per tutte le cosiddette “malattie”.

L’intera medicina deve cambiare radicalmente!

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 Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme   Hamer: Le allergie sono segnali d’allarme  

Giu
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Fabio, Sport Masseur
Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!
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Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Già nel 1987 quando l’invenzione del panico dell’”AIDS” andava a gonfie vele scrissi nel mio libro “Testamento di una Nuova Medicina”, come l’”AIDS” fosse il più grande imbroglio del nostro secolo e questo per vari motivi!

L’argomento principale contro L’AIDS come “malattia” a se stante, sono le cognizioni sul sistema ontogenetico dei tumori e sul derivante sistema ontogenetico dei microbi (funghi, batteri, virus).

Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!

Come dimostrano le mie ricerche empiriche su più di 15.000 pazienti, è completamente impensabile, eaddirittura molto semplice da confutare, che sia l’agire di un virus “cattivo”, a vuoler distruggere per così dire le difese dell’organismo, indipendentemente dai processi psichici e cerebrali, come presupposto in provetta.

La regola ferrea del cancro dice che ogni cosiddetta malattia, cioè programma speciale biologico sensato della natura (non solo cancro), viene causata da una DHS  (Dirk-Hamer-Syndrom), cioè da uno choc conflittuale biologico molto specifico, che nel momento stesso causa un focolaio di Hamer, verificabile con la TAC cerebrale, nel relè del cervello (HH) inerente all’organo e nell’organo causa cambiamenti corrispondenti come tumori, paralisi, disturbi funzionali, ecc.

Il sistema ontogenetico dei tumori, che trovai nel 1987, pone ogni malattia oncologica o malattia oncoequivalente secondo la sua appartenenza agli foglietti embrionali, cioè secondo i foglietti embrionali, che si evolvono già nelle prime settimane dello sviluppo embrionale umano: endoderma, mesoderma ed ectoderma.

Ad ognuno di questi foglietti embrionali appartiene dal punto di vista della storia evolutiva, una parte cerebrale specifica, un determinato tipo di contenuto conflittuale, come anche una specifica formazione cellulare istologica.

Il sistema ontogenetico dei microbi attribuisce i microbi ai tre foglietti embrionali, questo comporta:

  1. che i microbi più antichi (funghi e batteri fungiformi: micobatteri) sono responsabili per l’endoderma, in parte anche per il mesoderma del cervelletto, ma in ogni caso solo per gli organi governati dal cervello antico,
  2. che i microbi antichi, cioè i batteri, sono responsabili per il mesoderma e per tutti gli organi da esso formati,
  3. che i giovani, cosiddetti microbi, cioè i virus, che nel senso stretto non sono veri microbi, cioè non sono esseri viventi, sono responsabili esclusivamente per l’ectoderma o per gli organi governati dalla corteccia cerebrale.

Essere “responsabile” in questo contesto significa che ogni gruppo di microbi “elabora” solo determinati gruppi organici, che hanno appartengono allo stesso foglietto embrionale, cioè che derivano dallo stesso foglietto embrionale.

Un’eccezione forma la zona limitrofa degli organi mesodermali, governati dal cervelletto, che vengono “elaborati” sia (prevalentemente) dalle micosi e dai micobatteri sia anche (meno frequentemente) dai batteri, che normalmente sono responsabili per gli organi governati dalla sostanza bianca cerebrale del foglietto embrionale medio (mesoderma).

Il momento, da cui i microbi possono iniziare ad “elaborare”, non dipende, come fino ad ora tutti noi presumevamo erroneamente, da fattori esterni, ma viene comandato esclusivamente dal nostro computer: il cervello. Si tratta sempre dell’inizio della fase di soluzione del conflitto, cioè della fase di guarigione.

La bifasicità delle malattie durante la soluzione del conflitto:

Fino ad ora la cosiddetta medicina moderna conosceva circa 1.000 presunte malattie, di cui circa la metà considerate “malattie fredde” come per esempio il cancro, l’angina pectoris, la sclerosi multipla, l’insufficienza renale, ildiabete, ecc. e l’altra metà “malattie calde” come per esempio il reumatismo articolare, l’infiammazione renale, la leucemia, l’infarto cardiaco, le malattie infettive ecc.

Nelle “malattie fredde” i microbi si trovavano sempre come apatogeni, cioè non causavano sintomi. Nelle “malattie calde” invece gli trovavamo sempre “altamente virulenti”, cioè abbiamo sempre creduto che essi “attaccavano” un organo.

Allora credevamo che fosse importante mobilitare l’armata di difesa del nostro corpo, il cosiddetto “sistema immunitario”, contro l’armata attaccante maligna dei microbi o anche contro le cellule cancerogene, che volevano annientarci. Questa idea era errata, niente di tutto ciò era vero. Dobbiamo iniziare la “Nuova Medicina” tutta da capo!

Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!

Cos’ha tutto ciò a che fare con “l’AIDS”?

Nel caso dell’AIDS il nostro interesse è rivolto ai virus. Abbiamo appreso dal sistema dei microbi causato ontogeneticamente, che anche i virus hanno un loro posto stabile in questo sistema: essi sono responsabili per tutti gli organi derivanti dall’ectoderma (foglietto embrionale esterno) e che vengono governati dalla corteccia cerebrale. Essi “elaborano” questi organi, come già detto, esclusivamente nella fase di guarigione. I loro sintomi collaterali sono: vagotonia, di solito febbre, gonfiori dell’epidermide o della mucosa, cioè tra le diverse qualità di mucose esclusivamente gonfiore della mucosa di epitelio pavimentoso! Che tali sintomi evidenti comportino senza eccezione tutta una serie di reazioni del sangue e del siero, si comprende da se.

Per quanto concerne il “sistema immunitario”, questa parola spugnosa, poco definita, che viene usata dappertutto, indistintamente nella fase di conflitto attivo e nella fase di conflitto risolto, in caso di cancro, sarcomi e leucemia, indistintamente in tutte le “malattie infettive”, la completa non conoscenza sulla natura delle malattie corrispondeva ad una completa incapacità di valutare e classificare correttamente la moltitudine di fatti e sintomi del settore ematologico e sierologico.

Con il cosiddetto virus dell’HIV si intendeva principalmente, se esso esiste come virus ( è stato chiamato dai suoi “scopritori” “virus dell’immunodeficienza”), che le persone colpite “dall’epidemia mortale di AIDS” morivano nella fase finale di cachessia e di panmieloftisi, cioè non potevano più produrre sangue.

Lo stesso processo troviamo nel cancro osseo o per meglio dire nel cancro di diminuzione ossea, cioè l’osteolisi nel sistema scheletrico, che comporta sempre una panmieloftisi (anemia), e il conflitto appartenente è sempre secondo la localizzazione della parte di scheletro colpito un conflitto specifico di crollo dell’autostima.

La guarigione di un tale conflitto di crollo dell’autostima sarebbe sempre la neoformazione del callo nelle osteolisi (ricalcificazione) con il sintomi della leucemia.

Se un ammalato di “AIDS” dovesse farcela a ripristinare la sua autostima contro ogni aspettativa, cade “dalla padella alla brace”, se è in mano ai medici della medicina ufficiale, viene pseudo curato a morte con la chemio.

Per la completezza dovrei nominare a fondo molti argomenti contro l’”AIDS”, ma in questo trattato breve non è possibile. Ne nomino solo alcuni che mi sembrano importanti.

– Nessuno ha mai osservato una sintomatologia specifica dopo una cosiddetta infezione di HIV come viene osservato per esempio in caso di morbillo o rosolia.

– Virus di HIV non vengono mai trovati nei pazienti di AIDS.

– Nella “sindrome da immunodeficienza acquisita, AIDS” è presunto un coinvolgimento dei linfociti T, dei quali solo uno ogni 10.000 avrebbe fagocitato “un frammento del virus”, del quale non esistono neanche esemplari interi nei pazienti di “AIDS”.

– In quanto non esiste una vera sintomatologia dell’”AIDS”, si è in balia della diagnostica medica: se una persona non ha il test dell’HIV positivo e si ammala per esempio di cancro, reumatismo articolare, sarcoma, polmonite, diarrea, demenza, micosi, tubercolosi, febbre, herpes o ogni possibile sintomatologia neurologica o manifestazioni di deficit, allora si tratta di normali malattie secondo le idee correnti. Se la stessa persona però ha il test dell’HIV positivo, tutti questi sintomi sono immediatamente sintomi maligni dell’”AIDS”, quasi viene da dire “Metastasi da AIDS”, i quali segnalano la morte imminente e penosa del paziente di “AIDS” da compatire.

– È altrettanto strano che l”AIDS” come presunta malattia virale debba comportarsi in modo completamente diverso da tutte le altre malattie virali, le quali sono ritenute superate quando il test degli anticorpi risulta positivo.

– La cosa più strana però è il fatto, nominato da tutti i ricercatori solo casualmente e che non ha spinto nessuno ad una qualsivoglia reazione: si ammala di “AIDS” solo chi sa di essere HIV positivo o chi crede di esserlo!

Strano che nessuno ha seguito questi sorprendenti fenomeni? Conosciamo interi popoli che sono al 100% HIV positivi e non gli succede niente. Gli scimpanzé, nonostante siano HIV positivi, non si ammalano di nessun sintomo che potrebbe assomigliare all”AIDS”.

Tutta la faccenda deve aver a che fare con la psiche. O meglio: Se le persone si ammalano in modo evidente solo se viene loro detto di essere HIV positive, è ora di immaginare cosa succede nella psiche di un paziente al quale è stata comunicata una tale diagnosi annientante con la prognosi del 50% di mortalità!

Sono i nostri medici talmente privi d’animo da non essersi potuti immaginare finora, cosa avviene nel paziente messo di fronte ad una tale diagnosi annientante?

Il paziente non sa che tutto ciò è campato in per aria. Il poveretto lo prende molto sul serio, anche perché tutta la messinscena avviene in un ambito molto professionale.

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Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   Hamer: AIDS – Come una diagnosi può uccidere!   

Giu
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Fabio, Sport Masseur
Hamer: Disturbi vari degli occhi - come si sviluppano
dottor g. r. Hamer - official group
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Hamer: Disturbi vari degli occhi – come si sviluppano;  La medicina moderna ha disimparato ad esaminare realmente il singolo paziente, non solo i suoi organi ma anche la sua psiche ed il suo cervello. Perciò non ha mai potuto trovare il nesso tra psiche ed organi, in particolare quello tra conflitti biologici ed organi.

 

Hamer: Disturbi vari degli occhi – come si sviluppano

Con gli “attrezzi del mestiere”, cioè la conoscenza delle 5 leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica® e la conoscenza dei sintomi tipici del percorso sui tre livelli, psiche, cervello, e organo, adesso si può lavorare per la prima volta nella medicina in modo sensato, causale e quasi riproducibile. È un sistema che segue la storia evolutiva o embriologica!

Se riordiniamo tutti questi diversi tumori, gonfiori, ulcere o disfunzioni secondo questa storia evolutiva o secondo i criteri dei vari foglietti embrionali, improvvisamente tutto si sistema ci appare da se. Secondo la cosiddetta Regola Ferrea del Cancro e la legge della bifasicità di tutte le malattie in caso di soluzione del conflitto, questa è la primissima divisione sistematica dell’intera medicina.

La DHS (choc conflittuale) è diventata il punto chiave dell’intera Nuova Medicina Germanica®. È meraviglioso che adesso possiamo calcolare e comprendere. Con il pensiero dobbiamo quasi metterci nella “pelle” del paziente, in quel momento della DHS, ed immaginarci com’era stata l’intera situazione del conflitto nel momento della DHS.

Il contenuto del conflitto in quell’istante determina sia la localizzazione del focolaio di Hamer (HH) nel cervello (cosiddetta configurazione a bersaglio) sia la malattia oncologica o oncoequivalente, cioè una malattia che si comporta in modo simile al cancro, nell’organo.

I conflitti biologici sono tutti conflitti arcaici, colpiscono l’essere umano e l’animale analogamente. In passato ritenevamo importanti solo i cosiddetti “conflitti psicologici” o per meglio dire i problemi psicologici. Questo è stato un errore. Solo i conflitti biologici creano alterazioni nel cervello, nell’essere umano come nell’animale.

La legge della bifasicità di tutte le malattie dice che ogni malattia ha una fase di conflitto attivo (fase ca) ed una fase di conflitto risolto (fase pcl), ammesso che il conflitto venga risolto.

Grazie al sistema ontogenetico dei tumori e degli oncoequivalenti sappiamo che tutti gli organi governati dal cervello antico fanno aumento di cellule (tumori) nella fase di conflitto attivo, mentre tutti gli organi governati dal neoencefalo fanno diminuzione di cellule (necrosi, ulcere, buchi o deficit funzionale) nella fase di conflitto attivo.

A queste appartengono fra altro anche i disturbi visivi.

In un conflitto di paura alla nuca, che ha il suo HH nella corteccia visiva del cervello, abbiamo certe difficoltà di definizione, parlando di oncoequivalenti, in quanto i neurologi ci spiegano che i bastoncelli ed i coni della retina appartengono in fondo ancora al cervello. È in ogni caso è sicuro che a livello psichico e cerebrale tutte le 5 leggi della Nuova Medicina Germanica® sono esatte.

Notoriamente una parte delle fibre del nervo ottico incrociano. Con ciò la corteccia visiva sinistra riceve tutti i raggi luminosi che provengono da sinistra (e cadono sulle metà destre della retina di entrambi gli occhi), la corteccia visiva destra riceve tutti i raggi luminosi che provengono da destra (e colpiscono le metà sinistre della retina di entrambi gli occhi). Le fibre che partono dalla fovea centralis in poi appartengono alla metà laterale e conducono le immagini prevalentemente sulla corteccia visiva del lato opposto.

Per comprendere il lato psichico dei conflitti biologici bisogna saperle ricondurre, inclusa la manifestazione organica, al senso evolutivo. Tutte le definizioni di questi conflitti biologici sono scelte in modo tale da poter essere valide contemporaneamente per il mammifero (reali) e per l’essere umano (sia reali che eventualmente anche in senso lato).

– Conflitto di paura alla nuca (per una cosa) significa un pericolo, che non si può guardare in faccia, che minaccia o incombe da dietro e che non si riesce a togliersi di dosso.

Nella fase di conflitto attivo troviamo un HH nella corteccia visiva destra per la metà della retina sinistra o uno nella corteccia visiva sinistra per la metà della retina destra. Risulta una diminuzione crescente della capacità visiva del relè della retina interessata.Nella fase di guarigione non si forma un’edema solo nell’HH della corteccia visiva, ma anche tra sclera e retina si forma un’edema di guarigione che comporta il cosiddetto distacco di retina. Nonostante questo sia un sintomo buono di guarigione, e in caso di un conflitto di durata non troppo lunga sia anche reversibile, cioè regredisce da solo, si presenta inizialmente un drammatico peggioramento della capacità visiva proprio a causa di questo distacco di retina.

In caso di distacchi di retina laterali, con recidive multiple, che comportano un prolungamento ottico del bulbo oculare, per il fatto che i distacchi di retina si fissano per l’ispessimento fibroso tra retina e sclera, risulta la miopia.

-In caso di distacchi di retina dorsali, con eventuali recidive, e dell’ispessimento tra retina e sclera da loro causato, che fa sembrare il bulbo oculare più corto, risulta la presbiopia.

Quando sono colpite entrambe le corteccia visive, cioè i due HH nella corteccia visiva destra e sinistra sono attivi (corrispondente a due conflitti di paura alla nuca), il paziente si trova in una cosiddetta costellazione schizofrenica ed ha una mania di persecuzione, ma non è così pazzo come si pensava in passato, piuttosto ciò dimostra il tentativo di liberarsi della paura nella nuca, cioè di risolvere i conflitti. Il paziente evita tutti gli assembramenti, anche quelli più banali, a causa della sua mania, cosa che prima non capivamo.

– Il conflitto di paura alla nuca con un aspetto particolare, nel quale è colpita la parte paramediana della corteccia visiva, implica che la paura viene avvertita dietro all’occhio e con ciò coinvolge il centro di orientamento della coscienza.

Nella fase di conflitto attivo avviene un offuscamento parziale del corpo vitreo. Il senso biologico è che negli occhi dell’animale da preda, che normalmente guardano di lato, il pericolo che minaccia da dietro viene quasi coperto o annebbiato; ma la vista in avanti sulla via di fuga resta libera in modo che l’animale da preda trova la via di fuga con sicurezza, senza mettere il piede in fallo, senza dover continuare, pieno di panico, a guardare indietro verso il predatore. Avviene quasi un “annebbiamento” della visuale all’indietro, un offuscamento parziale del corpo vitreo. Viene offuscato però solo una parte del corpo vitreo (fenomeno dei paraocchi). I predatori possono permettersi di guardare in avanti con tutti e due gli occhi in quanto possono aver paura in misura minore di un altro predatore.

Nella fase di guarigione l’offuscamento del corpo vitreo regredisce comportando un edema nel corpo vitreo, la formazione di un glaucoma, cioè l’aumento di pressione all’interno dell’occhio. Spesso l’edema preme attraverso l’apertura d’ingresso del nervo ottico verso dietro. Né nella fase ca né nella fase di guarigione si deve lavorare con il laser, il quale distruggerebbe irreparabilmente il corpo vitreo.

Esempio: Una paziente ha vissuto un’aggressione, durante la quale un uomo nel buio sulla strada dalla metrò a casa ha cercato di violentarla. Lei ha subito contemporaneamente diversi conflitti. Quando ha tentato di scappare e l’uomo l’ha inseguita da dietro, lei ha subito un conflitto di paura alla nuca per il bandito (il violentatore). La paziente ha subito recidive per anni, cioè il conflitto è rimasto attivo per anni, perché doveva andare a lavorare sempre con la stessa metrò e tornare a casa per la stessa strada. Anche in inverno, quando faceva buio presto, lei vedeva un violentatore dietro ad ogni cespuglio. Lei non aveva idea che questo era un binario di conflitto che portava all’offuscamento di entrambi i corpi vitrei (glaucoma).

Quando è coinvolto il cristallino, che non ha niente a che fare con la corteccia visiva, il contenuto del conflitto riguarda un conflitto visivo di separazione molto forte (perdere d’occhio qualcuno), nella fase di conflitto attivo vediamo una necrosi del cristallino. Il focolaio di Hamer si trova nella corteccia sensoria del N. trigemino, del primo ramo (oftalmico), nel cervello latero temporale.

Il senso biologico consiste nel fatto, pur strano che possa sembrare, che con un cristallino necrotizzato si riesce a seguire meglio con gli occhi una persona, che si allontana da noi, di quanto fosse possibile con un cristallino intatto. In quel modo il coinvolto riesce a vedere meglio in lontananza. Durante la fase di guarigione, quando l’individuo (uomo o animale), che avevamo perso di vista, è tornato, il cristallino si offusca in modo passeggero (segno di guarigione). Questo lo chiamiamo cataratta.

Se il conflitto si presenta solo una volta, il cristallino torna a schiarirsi. In caso di diverse recidive l’offuscamento aumenta man mano. Nella medicina sino ad ora conosciuta questo non era capito tanto più che il paziente poteva diventare cieco. Aspettando sufficientemente il cristallino si schiarirebbe spontaneamente, premesso che il conflitto rimanga risolto definitivamente.

Il cosiddetto glaucoma, cioè la pressione interna dell’occhio elevata, può presentarsi sia nella fase di guarigione dell’offuscamento del corpo vitreo sia nella fase di guarigione della necrosi del cristallino.

Ma il glaucoma è sempre un segno della fase di guarigione.

– La causa dell’ulcera della cornea è un forte conflitto visivo di separazione (perdere d’occhio qualcuno). Nella fase di guarigione avviene un riempimento delle ulcere della cornea con passeggero offuscamento della cornea: cheratite.

– L’ulcera dell’epitelio delle palpebre e della congiuntiva corrisponde pure ad un conflitto di separazione. Nella fase di conflitto attivo si formano ulcere delle palpebre e della congiuntiva. Nella fase di guarigione avviene un arrossamento delle palpebre (blefarite) ed arrossamento della congiuntiva (congiuntivite).

– Nel caso del carcinoma, dell’ulcera del dotto escretore della ghiandola lacrimale, troviamo sempre un conflitto del voler essere visto o del non voler essere visto con un HH fronto medio latero basale.

Nella fase di conflitto attivo si formano ulcere nei dotti ectodermali escretori delle ghiandole lacrimali.

Nella fase di guarigione la mucosa nei dotti escretori si gonfia e può portare ad un ristagno ed ad un forte edema della ghiandola lacrimale. Questo può sembrare un tumore della ghiandola lacrimale che fondamentalmente non è.

– Il carcinoma della ghiandola lacrimale (parte acinosa), invece ha un relè nel tronco cerebrale (ponte), appartiene allora al cervello antico (foglietto embrionale medio) e crea perciò, come tutti gli organi governati dal cervello antico, aumento cellulare (tumori) in fase di conflitto attivo. Causa è il conflitto di non raggiungere il boccone perché non si è stati visti e si è stati tralasciati.

Esempio: un pittore non trova un gallerista, i suoi quadri non vengono visti, non riesce a vendere niente, e perciò non riesce ad ottenere il boccone (il ricavo dalla vendita). Biologicamente significa: parlando dell’animale il boccone è realmente un pezzo di cibo che non riesce ad ottenere. Nell’essere umano, invece, può anche essere il ricavo di una vendita, che servirebbe come fine ultimo per procurarsi il cibo.

Se nessuno si interessa ai suoi quadri, non riesce ad ottenere soldi e non riesce a comprare cibo.

Nella ghiandola lacrimale esistono acini che producono liquido lacrimale. In caso estremo questi possono alterarsi come un tumore compatto che spinge la palpebra verso l’esterno.

In fase di guarigione è possibile sia l’incapsulamento sia la caseificazione con svuotamento maleodorante (ascesso freddo), lacrime purulente (a causa di funghi e batteri fungiformi, micobatteri).

In caso di caseificazione totale (recidive) delle cellule ghiandolari, risulta una mucoviscidosi delle ghiandole lacrimali, cioè un esaurirsi del liquido lacrimale.

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Hamer: Disturbi vari degli occhi - come si sviluppano

 

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Giu
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Hamer: Carcinomi dell’utero
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Hamer: Carcinomi dell’utero;   Programmi speciali biologici sensati ;  secondo la conoscenza della Nuova Medicina Germanica® del Dr. med. Ryke Geerd Hamer

 

Carcinomi dell’utero

 

– al collo dell’utero o all’orifizio uterino

– al corpo uterino con tube ovariche

– alla muscolatura dell’utero (nota: abbiamoapportato delle modifiche in seguito alle più recenti scoperte del Dott. Hamer).

Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  Hamer: Carcinomi dell’utero  

 

 

Hamer: Carcinomi dell’utero

 

Noi medici abbiamo sempre desiderato avere una scienza che funzioni secondo metodi e leggi scientifiche. In senso stretto credevamo di poterci sentire per la maggior parte come scienziati. Ma la realtà era diversa. C’erano troppe ipotesi a cui eravamo costretti a credere. Spesso si trattava di prove apparenti, non avevamo vere leggi biologiche come nelle scienze. L’intera medicina aveva un orientamento puramente sintomatico. Tutto veniva trattato con infusioni e scalpello. La psiche veniva considerata “non scientifica”. La psiche ed il cervello, che governano tutto nel nostro organismo, non erano interessanti. Grazie a questo approccio non abbiamo mai potuto trovare il nesso tra psiche ed organi, ed in particolare tra conflitti ed organi.

Hamer: Carcinomi dell’utero

 

Nella Nuova Medicina Germanica® l’unico sistema sensato dell’intera medicina si presenta seguendo la divisione evolutiva secondo l’appartenenza ai foglietti embrionali:

il foglietto embrionale interno = endoderma,

il foglietto embrionale medio = mesoderma,

il foglietto embrionale esterno = ectoderma,

dai quali derivano tutti gli organi.

L’utero si compone fondamentalmente di due parti: il collo e l’orifizio dell’utero ed il corpo uterino con le tube. Queste due parti differenti si sono apparentemente unite in un singolo organo: l’utero. Per quanto riguarda le loro mucose però, esse provengono da differenti foglietti embrionali ed anche i loro relè si trovano in differenti parti del cervello.

 

– Il relè per il collo e l’orifizio uterino si trova nella zona perinsulare del neoencefalo, il relè per la mucosa del corpo dell’utero si trova nel ponte del tronco cerebrale. Di conseguenza anche le formazioni istologiche si differenziano completamente. Il collo e l’orifizio uterino hanno epitelio pavimentoso, il corpo dell’utero invece epitelio adenoidale (epitelio cilindrico). Si aggiunge inoltre la muscolatura dell’utero appartenente al mesoderma che ha il suo relè nel mesencefalo (tronco cerebrale) per la muscolatura del corpo uterino, e nella sostanza bianca cerebrale per la muscolatura del collo e dell’orifizio uterini, i quali hanno naturalmente contenuti di conflitto differenti.

 

Per comprendere i contenuti dei conflitti è necessario occuparsi della storia evolutiva. Solo allora possiamo apprendere cosa significa un “conflitto biologico di territorio”, il conflitto sessuale femminile biologico “di non essere fecondata/posseduta”, il conflitto di “marcare il territorio” (= ulcera della vescica, in quanto il mammifero segna il territorio con l’urina).

 

Nella Nuova Medicina Germanica® tutte le malattie esistenti si svolgono secondo le 5 leggi biologiche della natura. Se ci fosse anche solo una singola malattia che non seguisse anche una singola legge della Nuova Medicina Germanica®, allora la Nuova Medicina Germanica® sarebbe errata.

 

Ogni malattia di cancro inizia con una DHS (sindrome di Dirk Hamer), un evento scioccante acuto drammatico conflittuale. Non si tratta di conflitti che cominciano pian piano per poi causare una malattia di cancro, ma è sempre e solo un colpo di fulmine improvviso e scioccante, la cosiddetta DHS, che coglie la persona “sul piede sbagliato”, impreparata, lo impietrisce, lo rende incapace di spifferare parola, lo lascia costernato. Una situazione conflittuale alla quale la persona si può preparare non provoca nessuna DHS. La maggioranza dei pazienti sa indicare con l’esattezza quasi del minuto l’istante della DHS, perché è stato sempre un momento molto drammatico. Il contenuto del conflitto definisce nel momento della DHS la localizzazione del focolaio di Hamer (HH) nel cervello (= cosiddetti cerchi a bersaglio, che possiamo vedere nello stesso secondo nella TAC del cervello) come anche la localizzazione del cancro o della malattia oncoequivalente nell’organo.

 

Esempio: una donna sorprende suo marito a letto con la sua migliore amica. Subisce un conflitto di frustrazione sessuale. Nel linguaggio biologico: un conflitto “di non essere fecondata/posseduta”, a livello organico provoca un carcinoma del collo dell’utero nella donna destrimane.

 

Nella stessa situazione però non necessariamente in tutte le persone risulta lo stesso conflitto. Per esempio se la donna non era già più innamorata di suo marito e aveva già pensato al divorzio, lei sente il fatto di averlo colto in flagrante non come un conflitto sessuale ma al massimo come un conflitto umano di mancanza di solidarietà in famiglia. Questo conflitto sarebbe un conflitto di disputa con il partner e potrebbe causare un cancro al seno destro, se la donna è destrimane. Dal punto di vista psichico gli stessi risultati con diverse costellazioni psichiche sono solo apparentemente uguali, ma in realtà sono molto differenti.

 

È decisivo non solo che cosa ha vissuto il paziente ma anche come ha vissuto l’episodio nel momento della DHS a livello psichico. Lo stesso evento potrebbe in questo caso anche provocare un conflitto di paura/schifo con ipoglicemia nel sangue della donna, se lei avesse scoperto suo marito in una brutta situazione per esempio con una prostituta. O avrebbe potuto causare un conflitto di crollo dell’autostima con o senza conflitto sessuale, se la donna avesse scoperto suo marito con una ragazza 20 anni più giovane. La sensazione potrebbe essere stata all’incirca: “non posso concorrere, non gli posso offrire questo.” In tal caso sarebbe colpito l’osso pubico del bacino, dove si manifesterebbero osteolisi, cioè decalcificazioni dell’osso come segno di crollo dell’autostima sessuale. Bisogna sapere tutte queste cose per poter scoprire come il paziente ha vissuto il momento della DHS. Ma non necessariamente la donna deve aver subito un conflitto, solo se ha dovuto affrontare la situazione, in un senso o in un altro, improvvisamente.

 

Altrettanto importante il fatto che la localizzazione dei focolai di Hamer nel cervello è predefinita. Significa che il relè (uno su centinaia) è determinato in partenza. E questo relè (in caso di malattia, HH) deve avere adesso l’esatta formazione richiesta della fase corrispondente.

 

Ogni malattia che ha una soluzione di conflitto (cl), ha anche una fase ca (fase di conflitto attivo) e una fase pcl (fase di guarigione) secondo la legge della bifasicità di tutte le malattie in caso di soluzione del conflitto. E ogni fase pcl ha una crisi epilettoide (punto di svolta nella fase di guarigione) al punto più profondo della vagotonia, se non viene interrotta da una recidiva di conflitto attivo.

 

Nella fase di conflitto attivo, secondo l’istologia del foglietto embrionale esterno si formano ulcere del collo o dell’orifizio uterino e contemporaneamente ulcere nelle vene coronariche, con leggera angina pectoris. La destrimane ha inoltre un’immediata amenorrea, cioè rimane senza mestruazioni. Per tutta la durata del conflitto le ulcere si ingrandiscono e nel cervello si altera un’area sempre più grande.

 

Nella fase di conflitto risolto il carcinoma del collo e dell’orifizio uterino si ferma. Si manifestano sanguinamenti dal collo e dall’orifizio dell’utero come segno di guarigione. La mucosa delle vene coronarie si gonfia adesso e da 2 a 6 settimane più tardi avviene una crisi epilettica con un insufficienza cardiaca destra acuta, un infarto cardiaco sinistro, fino ad ora sempre erroneamente interpretato solo come “embolia polmonare”.

 

Dal momento della CL cominciano i processi riparatori nel cervello. Immediatamente dopo la CL si riconosce il cosiddetto HH nel suo posto ben definito nel cervello in quanto entrando nello stadio di riparazione diventa “caldo secondo il metabolismo”, cioè nella TAC si colora di bianco e se viene infelicemente scoperto, viene considerato erroneamente come “metastasi al cervello” o “tumore al cervello”.

 

L’accertamento della lateralità del paziente è di importanza fondamentale nella Nuova Medicina Germanica®, poiché a partire dal cervelletto tutti i processi sono definiti secondo la lateralità. La correlazione dall’organo al cervello è sempre ben definita. Solo per la correlazione tra psiche e cervello, e tra cervello e psiche è importante sapere se il paziente è destrimane o mancino. Questo significa:

 

Una donna destrimane sviluppa a causa di un conflitto sessuale un carcinoma del collo e dell’orifizio dell’utero, con ulcere delle vene coronariche, una’amenorrea e dopo la CL subisce una cosiddetta embolia polmonare.

 

Una donna mancina sviluppa a causa di un conflitto sessuale un carcinoma di ulcere delle arterie coronarie insieme ad una depressione. Le rimangono le mestruazioni. Ma dopo la CL, cioè nella fase di guarigione, subisce un infarto cardiaco.

Solo dopo la menopausa la donna mancina può sviluppare un carcinoma al collo e all’orifizio dell’utero con ulcere delle vene coronarie a causa di un conflitto di territorio, e poi nella fase di guarigione una cosiddetta embolia polmonare.

 

Anche la donna destrimane può avere un conflitto di territorio con un carcinoma di ulcere delle arterie coronarie, però solo dopo la menopausa, e anche lei subisce allora, nella fase di guarigione, un infarto cardiaco.

 

Cambiamenti ormonali, la pillola anticoncezionale o le costellazioni schizofreniche formano delle eccezioni.

 

Dal punto di vista evolutivo l’essere mancino deve essere stata la norma nelle donne. In quanto la donna mancina chiude nella fase ca il lato destro (maschile) del cervello, diventa depressa, ma sessualmente doppiamente attiva. Con questa ipersessualità ottiene quasi per forza la soluzione del conflitto di “non essere stata posseduta”.

 

Tutti questi sono fatti verificabili e in gran parte prevedibili, tranne la DHS naturalmente, che ci coglie “sul piede sbagliato”, improvvisamente. Da quando conosciamo il principio del percorso di una malattia di cancro abbiamo anche a livello terapeutico tutt’altre possibilità. Possiamo anche evitare tanti dei conflitti successivi, specialmente i conflitti di panico, in quanto il paziente, se ha compreso il sistema preferibilmente già all’inizio, sopporta serenamente i sintomi prevedibili, soprattutto della fase di guarigione.

 

– Il carcinoma del corpo dell’utero dal punto di vista istologico è un adenocarcinoma, il HH si trova nel tronco cerebrale (centro del ponte) e i contenuti di conflitto sono i seguenti:

  1. un conflitto brutto, semigenitale, quasi sempre con una persona maschile.
  2. un conflitto di perdita, specialmente conflitto nonna/nipote.

 

Semigenitale significa che il punto chiave del contenuto di conflitto non gravita solo sulla zona genitale in senso stretto (reale o in senso lato), ma che la tematica genitale si presenta come “musica di sottofondo”, e con questo si differenzia nettamente dal conflitto sessuale.

 

Nella fase di conflitto attivo nel cavum uteri cresce un tumore compatto, in quanto l’endometrio dell’utero è una mucosa intestinale evolutasi (adenocarcinoma).

 

Nella fase di conflitto risolto ci sono due possibilità di percorso di guarigione:

 

  1. in postmenopausa: il tumore necrotizza caseificando, perdite vaginali con eventualmente leggero sanguinamento.
  2. in premenopausa o con mestruazioni regolari: il tumore viene espulso sotto sanguinamento molto forte con la membrana decidua.

 

– Il carcinoma delle tube pure è un adenocarcinoma, il HH si trova anche qui nel tronco cerebrale (nel ponte, ventrale a sinistra mediale), si tratta di un conflitto brutto, semigenitale, quasi sempre con una persona maschile.

 

Esempio: una fabbricante, già avanti con gli anni, viene a sapere che un suo impiegato del quadro superiore è stato colto in flagrante con una ragazza minorenne. Per liberarsi di lui deve anche pagargli un indennizzo alto.

 

Nella fase di conflitto attivo cresce un adenocarcinoma compatto della mucosa delle tube con quasi regolarmente una totale otturazione della tuba.

 

Nella fase di guarigione avviene una necrotizzazione caseificante del tumore attraverso funghi o batteri fungiformi (se presenti), perdite vaginali. A volte anche deflusso di pus nella cavità addominale.

 

– Il carcinoma della muscolatura dell’utero invece appartiene al mesencefalo. Il conflitto è tale da far si che il feto sia trattenuto nell’utero e poi più facilmente espulso durante il parto.

 

Nella fase di conflitto attivo si ha rinforzo della muscolatura dell’utero.

 

Nella fase di guarigione il cosiddetto mioma rimane e si possono avere episodi di ipertonia.

 

Quando un paziente riesce a comprendere con l’aiuto della Nuova Medicina Germanica® cosa succede nel suo corpo e perché, non ha più motivo per farsi prendere dal panico da questa massa spaventosa di ipotesi su processi incomprensibili, insensati ed irreversibili. E nella gran parte dei casi non svilupperà carcinomi successivi, sopravvivrà a questi programmi speciali della natura e lo farà grazie a loro.

 

Dopo la scoperta della regola ferrea del cancro e dei focolai di Hamer nel cervello la comprensione dell’evoluzione è stata per me la chiave per l’ordine supremo che include l’intera medicina e biologia. Questo ordine si estende sul comportamento umano ed animale come anche sulla localizzazione dei focolai di Hamer nel cervello e la sistemazione dei tumori secondo la loro appartenenza agli organi.

http://www.warmfit.com/wp-content/uploads/2016/01/presentazione20NMG.pdf

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